23 agosto: Nostra Signora di Knock Regina d’Irlanda

NOSTRA SIGNORA DI KNOCK
REGINA D’IRLANDA

IdM-Buona giornata!

knock irlanda3

Carissimi amici,

anche la storia di questa apparizione ci aiuta a considerare con riconoscenza come la Madre di Dio, perennemente china sui Suoi figli, abbia sempre avuto una parte attiva e determinante nel corso della storia.

Knock è un paesino della contea di Mayo, diventato famoso in tutta l’isola, e non solo, perché nel 1879 si è verificata un’apparizione della Madonna. La Vergine non disse nulla: aveva alla sua destra S. Giuseppe, alla sinistra S. Giovanni evangelista e, non lontano da loro, si poteva vedere un altare sormontato da una croce. Davanti alla croce si trovava un agnello, circondato di angeli e luci dorate. Questa visione è piuttosto particolare, rappresentando nientemeno che la Santa Messa, così come appare agli occhi di Dio! La croce ci ricorda che in ogni Messa è presente il sacrificio di Gesù nel Calvario, perciò, ogni volta che partecipiamo alla Messa abbiamo il privilegio di essere presenti, con lo spirito, al Calvario. Forse molte persone, fra quelle che non vanno a Messa o hanno smesso di farlo, non sanno questo o non l’hanno mai capito…

L’apparizione di Knock è stata riconosciuta dalla Chiesa, tant’è vero che Giovanni Paolo II visitò il santuario nel 1979, durante il suo centenario.
knock irlanda2

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PREGHIERA A CRISTO RE

O GESU’, IO TI ONORO, TU SEI IL MIO RE E IL RE DI TUTTO L’UNIVERSO.
TUTTO Ciò CHE SONO E TUTTO Ciò CHE HO VENGONO DA TE.
AIUTAMI AD ESSERE SEMPRE FEDELE E SINCERO VERSO DI TE.
FA’ CHE IO NON TI TRADISCA MAI, NEMMENO CON IL Più PICCOLO PECCATO.
DAMMI IN OGNI MOMENTO LA FORZA DI PARLARE IN TUA DIFESA E IN DIFESA DELLA TUA CHIESA.
POSSA LA PACE DEL TUO REGNO REGNARE SEMPRE NEI CUORI DI TUTTE LE GENTI.
O GESU’, VOGLIO CHE TU SIA RE DEL MIO CUORE, DELLA MIA ANIMA E DI TUTTO Ciò CHE HO, E CHE MARIA SIA LA MIA REGINA.
AMEN.
PREGHIERA A N. S. DI KNOCK
NOSTRA SIGNORA DI KNOCK, REGINA D’IRLANDA, TU HAI DATO SPERANZA ALLA TUA GENTE IN UN PERIODO DI MISERIA E L’HAI CONFORTATA NELLA SVENTURA.
TU HAI ISPIRATO TANTISSIMI PELLEGRINI A PREGARE CON FIDUCIA IL TUO FIGLIOLO, RICORDANDO LA SUA PROMESSA: “CHIEDETE E VI SARA’ DATO, CERCATE E TROVERETE”.
AIUTAMI A RICORDARE CHE SIAMO TUTTI PELLEGRINI SULLA STRADA VERSO IL CIELO.
RIEMPIMI DI AMORE E DI ATTENZIONI VERSO I MIEI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, SPECIALMENTE QUELLI CHE VIVONO ACCANTO A ME.
CONFORTAMI QUANDO SONO MALATO, MI SENTO SOLO O DEPRESSO.
INSEGNAMI COME PRENDERE PARTE CON SEMPRE Più RISPETTO ALLA S. MESSA.
PREGA PER ME ORA, E NELL’ORA DELLA MIA MORTE.
AMEN.
NOSTRA SIGNORA DI KNOCK PREGA PER NOI.
PREGHIERA PER LA PACE
PADRE DEL CIELO, TUO FIGLIO GESù CRISTO, PRINCIPE DELLA PACE,
MORì SULLA CROCE VITTIMA DELLA VIOLENZA.
NOI PREGHIAMO AFFINCHE’ LA PACE VENGA SU TUTTO IL MONDO.
LA NOSTRA SPERANZA PER LA PACE RIPOSA COMPLETAMENTE IN TE.
PREGHIAMO AFFINCHE’ TUTTE LE VITTIME DELLA VIOLENZA POSSANO GODERE DI ETERNA PACE.
PREGHIAMO PER COLORO CHE SONO STATI FERITI NEL CORPO, NELL’ANIMA E NELLO SPIRITO, AFFINCHE’ VENGANO GUARITI.
PREGHIAMO PER COLORO CHE PERPETRANO LA VIOLENZA AFFINCHE’ POSSANO ABBANDONARLA.
PREGHIAMO PER LA RICONCILIAZIONE DI TUTTE LE GENTI.
AMEN.
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23 agosto: Santa Rosa da Lima

Santa Rosa da Lima

IdM-Buona giornata!

s. rosa da lima

Rosa nacque a Lima il 20 aprile 1586, ricevendo al fonte battesimale il nome di Isabella, come la nonna materna. Chiamata per la prima volta Rosa dalla serva india Mariana, quand’era ancora in culla, a motivo della sua straordinaria bellezza, quel nome le rimase poi sempre, confermatole peraltro anche dal santo arcivescovo di Lima. Ancora bambina, consacrò la sua purezza a Dio e cominciò ben presto a condurre una vita di rigorosa penitenza e di mortificazione, digiunando frequentemente ed abbandonandosi a lunghe estenuanti veglie. A venti anni entrò nell’ordine di S. Domenico. Godette prestissimo di estasi, che aveva tutte le settimane dal giovedì al sabato, giungendo al più alto grado di unione mistica.

Dagli “Scritti” di santa Rosa da Lima, vergine
Conosciamo l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza

Il Salvatore levò la voce e disse: “Tutti sappiamo che la grazia segue alla tribolazione, senza il peso della afflizioni non si giunge al vertice della grazia, quanto cresce l’intensità dei dolori, tanto aumenta la misura dei carismi. Nessuno erri né si inganni; questa é l’unica vera scala del paradiso, e al di fuori della croce non c’é altra via per cui salire al cielo.” Udite queste parole, mi sentii spinta a scendere in piazza per gridare a tutti, qualunque fosse la loro età, il sesso e la condizione: Ascolta, popolo; ascoltiamo, genti tutte. Da parte di Cristo e con parole della sua stessa bocca vi avverto che non si riceve grazia senza soffrire afflizioni. E’ necessario che dolori si aggiungano a dolori per conseguire l’intima partecipazione alla natura divina, la gloria dei figli di Dio e la perfetta bellezza dell’anima.
Questo stesso stimolo mi spingeva fortemente a predicare la bellezza della grazia divina, mi tormentava e mi faceva sudare ed anelare. Mi pareve che l’anima non potesse più trattenersi nel carcere del corpo, ma che la prigione dovesse rompersi, ed essa, libera e sola, con più agilità, se ne andasse per il mondo gridando: Oh se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia, quanto é bella, quanto nobile e preziosa, quante ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta felicità e delizie! Senza dubbio andrebbero essi stessi alla ricerca di fastidi e pene; andrebbero questuando molestie, infermità e tormenti invece che fortune, e ciò per conseguire l’inestimabile tesoro della grazia. Questo é l’acquisto e l’ultimo guadagno della sofferenza ben accettata. Nessuno si lamenterebbe della croce e dei dolori, che gli toccano in sorte, se conoscesse con quali bilance vengono pesati nella distribuzione fra gli uomini.(Al medico Castillo; ed. L. Getino, La Patrona de América, Madrid 1928, pp. 54-55)

Gloriosa Santa Rosa da Lima,

Tu che fosti prodigiosamente partecipe

della dolorosa Passione di nostro Signore Gesù Cristo,

ottienici di vivere con amore le pene di questa vita,

e soccorrici in tutte le nostre necessità.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

22 Agosto – Solennità di Maria Regina

Solennità di Maria Regina
IdM-Buona giornata!
incoronazione
MARIA VERGINE
REGINA DELL’UNIVERSO
Nel 1954 Pio XII istituì la festa della beata Vergine Maria Regina, da celebrarsi il 31 maggio. Paolo VI, nel 1969, promulgando il nuovo Calendario Romano Generale, la trasferì opportunamente al 22 agosto, giorno conclusivo dell’ottava dell’Assunzione. Al mistero della beata Vergine Maria appartiene la dignità regale della sua piena glorificazione e della perfetta conformazione al Figlio suo, Re di tutti i secoli: «L’Immacolata Vergine (…) – afferma il Concilio Vaticano II -, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria con il suo corpo e con la sua anima, ed esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti (cfr Ap 19,16) e il Vincitore del peccato e della morte» (LG 59). Come il regno di Cristo «non e di questo mondo» (Gv 18,36), così la potestà regale di Maria non riguarda l’ordine della natura, ma quello della grazia. Tra gli elementi che costituiscono la dignità regale della beata Vergine, i testi ne celebrano particolarmente quattro: l’umiltà, la funzione materna, la supplice intercessione, il segno della futura gloria della Chiesa. (…)

Ora, stretti tutti intorno a Maria, nostra Madre e Regina, preghiamola e diciamole il nostro desiderio che Lei sia davvero nostra Regina:


Salve o Regina…
Auguri Mamma, Regina della nostra vita e della nostra anima. Oggi in cielo è gran festa per la Tua Regalità.
Noi abbiamo poco da offrirti… ma quel poco che abbiamo te lo offriamo con tutto il nostro cuore e con tutta la nostra anima…

Madre di Misericordia…
Tu sai quanto miseri e deboli siamo, ma confidiamo nella Tua Misericordia. In questo giorno solenne umilmente ti chiediamo di avere di noi misericordia e di prenderci sotto la Tua protezione e assieme a noi ti chiediamo Misericordia per tutti coloro che hai posto sul nostro cammino, per coloro che ancora non ti conoscono, per coloro che pur conoscendoti ti disprezzano e non ti amano, per coloro che pur amando il Tuo Figlio, non riconoscono la Sua divinità …

Vita, Dolcezza e Speranza nostra, Salve…
O Madre cara, tu sei il nostro alito di vita, la nostra dolce confidente, il nostro barlume di speranza nei momenti della prova…
stai sempre accanto a noi…


A te ricorriamo, esuli figli di Eva…
Tu sei per noi Colei che mai delude le nostre speranze… nonostante le nostre miserie, le nostre debolezze… tu sei sempre lì, pronta ad avvolgerci sotto il Tuo Manto…

A te sospiriamo, gementi e piangenti, in questa valle di lacrime…
O Mamma, in questo mondo in cui tutto è vanità e inganno… in cui i sorrisi facilmente si trasformano in lacrime, in cui la gioia si trasforma in sofferenza… tutto ciò che sembra vita, in realtà è morte… Tu sei la nostra Consolatrice… aiutaci a confidare sempre nel Tuo Cuore Immacolato affinchè possiamo passare dalla “valle di lacrime” al “monte della gioia vera”…
sulla cui strada solo Tu puoi guidarci…

Orsù dunque, Avvocata Nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi…
Tu sei la Nostra Mamma e come ogni mamma sei pronta a dimenticare e perdonare le nostre mancanze… le nostre cadute…
basta che con cuore umile e sincero troviamo il coraggio di abbandonare definitivamente la via del peccato… della morte…

Ti prego… fissa il tuo amorevole sguardo su di noi e rendi il nostro cuore tanto forte da resistere alle seduzioni del male… e tanto debole da non poter fare a meno del Tuo Amore …

e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del seno tuo …
Noi sappiamo che a Gesù possiamo arrivare solo tramite te, pertanto in questo giorno di Festa… una sola cosa osiamo chiederti… conduci tutti noi al Tuo Figlio… intercedi per noi presso di Lui, invoca per noi misericordia e perdono…
Solo tu puoi perchè a Te nulla Lui può negare…

O clemente o pia, o Dolce Vergine Maria.
Infine o dolcissima Mammina nostra… ecco il nostro dono per questa Tua festa: ti offriamo la nostra anima, degnati di abitare in essa e di trasformarla affinchè anche la nostra vita possa essere sul tuo esempio una continua offerta al Tuo Figlio Gesù…

AUGURI MAMMA
Regina del Cielo, dell’Universo, del nostro cuore e della nostra anima

Innamorati di Maria

15 Agosto – Solennità dell’Assunzione di Maria Vergine in Cielo

15 Agosto – Solennità dell’Assunzione di Maria Vergine in Cielo

IdM-Buona giornata!

Carissimi, oggi la chiesa festeggia l’Assunzione in Cielo, anima e corpo, della Nostra Mamma Celeste. In questo giorno di grazia, invochiamo l’intercessione della Vergine Maria affinchè anche noi possiamo vivere ogni giorno con gli stessi sentimenti che sono stati Suoi e come Lei anche noi possiamo un giorno essere “assunti” in Cielo e gioire con Lei per l’eternità.
Innamorati di Maria

O Dio,
che volgendo lo sguardo all’umiltà della Vergine Maria
l’hai innalzata alla sublime dignità di madre
del Tuo unico Figlio fatto uomo
e l’hai coronata di gloria incomparabile,
fa’ che,
in
seriti nel mistero di salvezza,
anche noi possiamo per sua intercessione
giungere fino a te
nella gloria del cielo.
Amen.

Novena a Nostra Signora di Knock Regina d’Irlanda – dal 14 al 22 Agosto

NOVENA A NOSTRA SIGNORA DI KNOCK
REGINA D’IRLANDA

IdM-Buona giornata!

knock irlanda3

Carissimi amici,

anche la storia di questa apparizione ci aiuta a considerare con riconoscenza come la Madre di Dio, perennemente china sui Suoi figli, abbia sempre avuto una parte attiva e determinante nel corso della storia.

Knock è un paesino della contea di Mayo, diventato famoso in tutta l’isola, e non solo, perché nel 1879 si è verificata un’apparizione della Madonna. La Vergine non disse nulla: aveva alla sua destra S. Giuseppe, alla sinistra S. Giovanni evangelista e, non lontano da loro, si poteva vedere un altare sormontato da una croce. Davanti alla croce si trovava un agnello, circondato di angeli e luci dorate. Questa visione è piuttosto particolare, rappresentando nientemeno che la Santa Messa, così come appare agli occhi di Dio! La croce ci ricorda che in ogni Messa è presente il sacrificio di Gesù nel Calvario, perciò, ogni volta che partecipiamo alla Messa abbiamo il privilegio di essere presenti, con lo spirito, al Calvario. Forse molte persone, fra quelle che non vanno a Messa o hanno smesso di farlo, non sanno questo o non l’hanno mai capito…

L’apparizione di Knock è stata riconosciuta dalla Chiesa, tant’è vero che Giovanni Paolo II visitò il santuario nel 1979, durante il suo centenario.

NOVENA a NOSTRA SIGNORA di KNOCK

dal 14 al 22 agosto

(se possibile andare a messa e/o fare un pellegrinaggio nella propria zona)

knock irlanda2

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PREGHIERA A CRISTO RE

O GESU’, IO TI ONORO, TU SEI IL MIO RE E IL RE DI TUTTO L’UNIVERSO.
TUTTO Ciò CHE SONO E TUTTO Ciò CHE HO VENGONO DA TE.
AIUTAMI AD ESSERE SEMPRE FEDELE E SINCERO VERSO DI TE.
FA’ CHE IO NON TI TRADISCA MAI, NEMMENO CON IL Più PICCOLO PECCATO.
DAMMI IN OGNI MOMENTO LA FORZA DI PARLARE IN TUA DIFESA E IN DIFESA DELLA TUA CHIESA.
POSSA LA PACE DEL TUO REGNO REGNARE SEMPRE NEI CUORI DI TUTTE LE GENTI.
O GESU’, VOGLIO CHE TU SIA RE DEL MIO CUORE, DELLA MIA ANIMA E DI TUTTO Ciò CHE HO, E CHE MARIA SIA LA MIA REGINA.
AMEN.
PREGHIERA A N. S. DI KNOCK
NOSTRA SIGNORA DI KNOCK, REGINA D’IRLANDA, TU HAI DATO SPERANZA ALLA TUA GENTE IN UN PERIODO DI MISERIA E L’HAI CONFORTATA NELLA SVENTURA.
TU HAI ISPIRATO TANTISSIMI PELLEGRINI A PREGARE CON FIDUCIA IL TUO FIGLIOLO, RICORDANDO LA SUA PROMESSA: “CHIEDETE E VI SARA’ DATO, CERCATE E TROVERETE”.
AIUTAMI A RICORDARE CHE SIAMO TUTTI PELLEGRINI SULLA STRADA VERSO IL CIELO.
RIEMPIMI DI AMORE E DI ATTENZIONI VERSO I MIEI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, SPECIALMENTE QUELLI CHE VIVONO ACCANTO A ME.
CONFORTAMI QUANDO SONO MALATO, MI SENTO SOLO O DEPRESSO.
INSEGNAMI COME PRENDERE PARTE CON SEMPRE Più RISPETTO ALLA S. MESSA.
PREGA PER ME ORA, E NELL’ORA DELLA MIA MORTE.
AMEN.
NOSTRA SIGNORA DI KNOCK PREGA PER NOI.
PREGHIERA PER LA PACE
PADRE DEL CIELO, TUO FIGLIO GESù CRISTO, PRINCIPE DELLA PACE,
MORì SULLA CROCE VITTIMA DELLA VIOLENZA.
NOI PREGHIAMO AFFINCHE’ LA PACE VENGA SU TUTTO IL MONDO.
LA NOSTRA SPERANZA PER LA PACE RIPOSA COMPLETAMENTE IN TE.
PREGHIAMO AFFINCHE’ TUTTE LE VITTIME DELLA VIOLENZA POSSANO GODERE DI ETERNA PACE.
PREGHIAMO PER COLORO CHE SONO STATI FERITI NEL CORPO, NELL’ANIMA E NELLO SPIRITO, AFFINCHE’ VENGANO GUARITI.
PREGHIAMO PER COLORO CHE PERPETRANO LA VIOLENZA AFFINCHE’ POSSANO ABBANDONARLA.
PREGHIAMO PER LA RICONCILIAZIONE DI TUTTE LE GENTI.
AMEN.
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14 agosto: San Massimiliano Kolbe

 

San Massimiliano Kolbe
IdM-Buona giornata!

Nel giorno della memoria, vogliamo ricordare il sacrificio San Massimiliano Kolbe.

AUSCHWITZ – ESTATE 1941
s.massimiliano kolbe2“Stavamo lavorando fuori dal campo con la ghiaia quando improvvisamente, verso le tre del pomeriggio, le sirene cominciarono ad ululare. Era un segno orribile. Significava che c’era stata una fuga. Immediatamente le sentinelle tedesche sollevarono i fucili, ci contarono, ed iniziarono un controllo rigorosissimo. Oltre a sorvegliare ogni nostro movimento, le guardie stavano all’erta per trovare il fuggitivo che, per quanto ne sapessero, poteva essersi nascosto in un campo, un albero, un pavimento, un veicolo, oppure in altri mille posti.
(…) Tuttavia, i nostri pensieri non erano rivolti a lui, ma a noi stessi, visto che per ogni evaso del nostro blocco, dieci o venti di noi sarebbero stati uccisi per rappresaglia. Quindi pregai, e sono certo che tutti gli altri fecero lo stesso,: “Per favore, fa’ che lui non sia del mio blocco, fa che sia del blocco 3 o del blocco 8, ma non del blocco 14″. Ma quando tornammo al campo, capimmo che ci attendeva il peggio… il prigioniero mancante apparteneva al blocco 14.”
(Testimonianza di Francis Mleczko, ex deportato)”Rimanemmo al sole sull’attenti – bollendo – dal mattino fino al tardo pomeriggio, con un unico intervallo a mezzogiorno, quando ci fu distribuita la nostra razione di zuppa. Molti si accasciarono, e vennero lasciati giacere ovunque cadessero.
Dopo il lavoro, l’intero campo rimase sulll’attenti finchè gli fu permesso di andare a dormire. Nessuno ebbe da mangiare. Ma il mattino seguente, dopo aver ricevuto soltanto caffè, affrontammo un altro duro giorno di lavoro – tranne il blocco 14, a cui apparteneva il prigioniero mancante. Loro furono di nuovo messi sull’attenti, in pieno sole, per tutto il giorno.”
(Testimonianza di Ladislaus Swies, ex deportato)”Questa selezione avvenne verso la fine di luglio o l’inizio di agosto del 1941. Penso che fosse domenica, ma noi non tenevamo conto delle date. Però ricordo che stava suonando l’orchestra. I musicisti erano autorizzati, anzi incoraggiati, a portare i loro strumenti nel campo ed esercitarsi. Di domenica c’erano i loro concerti, i tedeschi amavano la loro musica. Era l’unica cosa di valore che trovassero in noi.”
(Testimonianza di Ted Wojtkowski, ex deportato)”L’ EVASO NON E’ STATO TROVATO.
COME RAPPRESAGLIA PER LA FUGA DEL VOSTRO COMPAGNO,
DIECI DI VOI MORIRANNO DI FAME.
. . . LA PROSSIMA VOLTA, SARANNO VENTI “”Mi trovavo all’incirca nella quinta o sesta fila di dietro ed ero il quinto o sesto uomo dall’estremità da cui cominciò Fritsch. Mentre si avvicinava sempre di più, il mio cuore pulsava velocemente. “Fa’ che mi superi, fa’ che mi superi, oh passa, passa…”. Stavo pregando.
Ma no. Lui si fermò proprio davanti a me. I suoi occhi mi esaminarono dalla testa ai piedi, e poi di nuovo. Un secondo esame completo dall’alto verso il basso.
Vidi il segretario preparare la matita per scrivere il mio numero.
Poi Fritsch mi ordina in Polacco, “Apri la bocca.” La apro. Lui guarda. Passa oltre. Io respiro di nuovo.”
(Francis Mleczko)
“Mi sembrò che quell’occhiata non finisse mai e che fra un momento sarei stato chiamato…
Ma no.
Mi sorpassarono e scelsero qualcun altro.
Cominciai a tremare per il sollievo…”
(Mieczyslaus Koscielniak)
“Sto pensando di aver avuto fortuna. Poi improvvisamente lui indica me in fondo alla fila e chiama:”Tu !”. Il terrore mi congela e non riesco a muovermi. Visto che non faccio un passo avanti, il mio vicino pensa che Fritsch stia chiamando lui. Insicuro, mette un piede leggermente in fuori… “Non tu, dummkopf (porco polacco)”, ringhia Fritsch, ed indica me di nuovo. Poi improvvisamente, in una frazione di secondo, cambia idea e, mentre il mio vicino comincia a indietreggiare, gli ordina di venire avanti e prende lui invece di me… Rimango paralizzato…”
(Ted Wojtkowski)
“Dopo la scelta dei dieci prigionieri, padre Massimiliano uscì dalla fila e, togliendosi il berretto, si mise sull’attenti dinanzi al Comandante.
Egli, sorpreso, rivolgendosi a padre Massimiliano, disse: “Che vuole questo porco polacco?”.
Padre Massimiliano, puntando il dito verso Francesco Gajowniczek, già prescelto per la morte, rispose: “Sono un sacerdote cattolico polacco; sono anziano (aveva 47 anni), voglio prendere il suo posto, perchè egli ha moglie e figli”.
Pare incredibile che il Comandante Fritsch abbia tolto dal gruppo dei condannati il Gajowniczek ed abbia accettata l’offerta di padre Kolbe, e che non abbia piuttosto condannati tutti e due al bunker della fame.
Con un mostro come quello, ciò sarebbe stato possibile.”
(Francis Wlodarski)
“Eravamo così stupiti da essere incapaci, almeno in quel momento, di reagire o di afferrare ciò che era successo… Tutto ciò che potevamo fare era rallegrarci dentro di noi per il fatto di non essere fra i condannati. Grazie a Dio non sono stato scelto io, ma qualcun altro! Per quanto sembri un atteggiamento insensibile, questa fu la nostra prima reazione umana.”
(Mieczyslaus Koscielniak)”CONOBBI PERSONALMENTE PADRE KOLBE SOLTANTO NELL’ESTATE DEL 1941, IL GIORNO CHE OFFRI’ LA SUA VITA PER ME”
Il Lagerfuhrer Fritsch, comandante del campo, circondato dalle guardie, si avvicinò e cominciò a scegliere nelle file dieci prigionieri per mandarli a morte. Indicò col dito anche me. Uscii fuori dalla fila e mi sfuggì un grido: avrei desiderato rivedere ancora i miei figli ! Dopo un istante, uscì dalla fila un prigioniero, offrendo se stesso in mia vece.
Potei solo cercare di esprimere con gli occhi la mia gratitudine. Ero sbalordito ed afferravo a malapena quello che stava accadendo. L’immensità di tutto ciò: io, il condannato, avrei continuato a vivere e qualcun altro offriva volentieri e spontaneamente la sua vita per me… un estraneo. E’ sogno o realtà?”
(Francis Gajowniczek )”Sentii la sua influenza con assai maggior forza, dopo l’avvenimento che aveva scosso il campo, cioè quando egli offrì la propria vita per un altro prigioniero. La notizia dell’episodio si diffuse nel campo intero la notte stessa.
Sono profondamente convinto che il comandante del campo permise che il prigioniero da lui scelto venisse sostituito da padre Kolbe, soltanto perchè padre Kolbe era un sacerdote. Egli gli aveva chiesto chiaramente:”Chi sei?”.
E, ottenuta la risposta, aveva ripetuto al suo compagno: “E’ un Pfaffe (un pretonzolo)”. E fu soltanto allora, che il comandante Fritsch disse: “Accetto”.
Tale convinzione me la sono formata subito, nel campo, quando mi venne riferito lo svolgersi dell’accaduto.
Il sacrificio di padre Kolbe provocò una grande impressione nelle menti dei prigionieri, poichè nel campo non si riscontravano quasi mai manifestazioni di amore verso il prossimo. Un prigioniero si rifiutava di dare ad un altro un pezzo di pane… ed ora era successo che qualcuno aveva offerto la propria vita per un altro prigioniero a lui sconosciuto”.
Tutti i superstiti di Auschwitz testimoniano all’unanimità che, da allora, il campo divenne un luogo un pò meno infernale.”
(Joseph Stemler )s.massimiliano kolbeIL BLOCCO 13: IL BUNKER DELLA FAME

“Le dieci vittime passarono davanti a me e vidi che Padre Kolbe barcollava sotto il peso di uno degli altri, sorreggendolo, poichè costui non riusciva a camminare con le proprie forze.” (Ladislaus Swies)

“Il blocco numero 13, era situato nella parte destra del campo, circondato da un muro alto sei metri. Nel sotterraneo (bunker) v’erano delle celle. Ad una di queste celle condussero i dieci prigionieri del blocco n°14.
Chiudendo, le guardie gridarono sghignazzando: «Vi seccherete come tulipani». Da quel giorno, gli infelici non ebbero alcun cibo. Ogni giorno le guardie, facendo le visite di controllo, ordinavano di portare via i cadaveri di coloro che erano morti nel corso della notte.
Nei momenti di assenza delle guardie, scendevo nel sotterraneo per conversare e consolare i compagni. Le calde preghiere e gli inni alla ss. Vergine si diffondevano per tutto il sotterraneo. Mi sembrava di essere in chiesa: padre Massimiliano Kolbe incominciava, e tutti gli altri rispondevano. Qualche volta erano così immersi nella preghiera, che non si accorgevano della venuta delle guardie per la solita visita. Finalmente, alle grida di queste, le voci si spegnevano.
Quale martirio abbiano dovuto sostenere i prigionieri condannati ad una morte così atroce, lo attesti il fatto che i secchi (latrine) erano sempre vuoti e asciutti, dal che conviene arguire che i disgraziati bevevano, per la sete, la propria orina.
Siccome i prigionieri erano già molto indeboliti, ormai le preghiere si recitavano solo sotto voce. Ad ogni ispezione, mentre già quasi tutti giacevano sul pavimento, si vedeva padre Kolbe in piedi o in ginocchio in mezzo a loro: con sguardo sereno fissava coloro che entravano.”

Così trascorsero due settimane. I prigionieri erano morti l’uno dopo l’altro, e, dopo tre settimane, ne erano rimasti ancora solo 4, tra cui anche padre Kolbe.

Alle autorità sembrava che la cosa si protraesse troppo a lungo: la cella era necessaria per altre vittime.
Perciò, il 14 agosto 1941, condussero nel bunker il criminale tedesco Boch, dell’ospedale, che fece a tutti delle iniezioni endovenose di acido fenico nel braccio sinistro.

Vidi padre Kolbe, con la preghiera sulle labbra, porgere da sè il braccio al carnefice.
Non riuscii a sopportarlo.
Con il pretesto di dover lavorare in ufficio, andai fuori. Appena uscirono le SS ed il carnefice, ritornai nella cella.
Vi trovai Padre Massimiliano Kolbe seduto, appoggiato al muro, con gli occhi aperti e la testa china verso un lato.
Il suo viso, sereno e puro, era raggiante.”
(Bruno Borgowiec)

s.massimiliano maria kolbe
FESTA DELL’ASSUNZIONE
15 AGOSTO 1941

il corpo di padre Kolbe
fu bruciato nel forno crematorio
e le sue ceneri
furono sparse al vento.

Il miracolo Eucaristico di Santa Chiara d’Assisi

Il miracolo Eucaristico di Santa Chiara d’Assisi

Molti sono i miracoli operati da Santa Chiara d’Assisi, tra questi il più famoso è senz’altro quello avvenuto nel 1240


(Santa Chiara d’Assisi)

Era un venerdì di Settembre e un gruppo di soldati saraceni era penetrato nel chiostro del convento di San Damiano, le suore impaurite erano corse da Chiara per chiederle aiuto. A quel tempo la Santa era malata, ma nonostante tutto si fece accompagnare alla porta, laddove erano i nemici. Era preceduta da una cassetta d’argento racchiusa nell’avorio dentro la quale vi era custodito il S.S. Sacramento, il corpo di Cristo.


(Santa Chiara scaccia i saraceni)

Tommaso da Celano nella sua “Leggenda di Santa Chiara Vergine” riporta le parole che ella disse a Gesù in quel momento:

“Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare”.

Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo:“Io vi custodirò sempre!”.

Allora la vergine, con il volto bagnato di lacrime, rassicurò le sorelle:

“Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male; soltanto abbiate fede in Cristo!”.

Fu a questo punto che i famigerati nemici presi da grande spavento, abbandonarono in tutta fretta i muri del convento.

http://guide.supereva.it/cristiani/interventi/2010/12/il-miracolo-eucaristico-di-santa-chiara-dassisi