Archivio | giugno 2012

Messaggio di Medjugorje: 25 giugno 2012

 

Messaggio di Medjugorje

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia


 
25 giugno 2012
31° anniversario di Medjugorje

“Cari figli! Con la grande speranza nel cuore anche oggi vi invito alla preghiera. Se pregate figlioli, voi siete con me, cercate la volontà di mio Figlio e la vivete. Siate aperti e vivete la preghiera; in ogni momento sia essa sapore e gioia della vostra anima. Io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 


La storia dell’apparizione a Medjugorje

La storia delle apparizioni

Medjugorje

IdM-Buona giornata!

Carissimi fratelli, è nostra intenzione farvi conoscere la storia di Medjugorje che una volta era un piccolo villaggio sconosciuto nel sud dell’ Erzegovina, nella Bosnia Croata, vogliamo mostravi le immagini più significative di quel luogo a noi tanto caro e vogliamo soprattutto rendervi partecipi di volta in volta dei Messaggi che la Gospa (la nostra madre del Cielo) periodicamente ci dona attraverso i veggenti: I sei protagonisti fanno parte da oltre 25 anni di quello che si può definire ‘il collegio dei veggenti’.
Tre non hanno più le apparizioni quotidiane (Mirjana dal 25 dicembre 1982, Ivanka dal 6 maggio 1985 e Jakov dal 12 settembre 1998), ma la Madonna ha promesso che apparirà una volta l’anno per tutta la loro vita: a Mirjana il 18 marzo (ma dal 1987 si è aggiunta un’altra apparizione il 2 di ogni mese), a Ivanka il 25 giugno e a Jakov il 25 dicembre.
Gli altri invece, ogni giorno, vedono la Regina della pace in qualunque luogo del mondo si trovino. Il loro è davvero un esempio di fedeltà e di perseveranza che non ha paragoni nella storia delle apparizioni mariane.

 

«Cari figli, Dio mi permette di realizzare con Lui questa oasi di pace.

Desidero invitarvi a conservarla in modo che sia sempre pura»

(Messaggio della Madonna del  26 giugno 1984)

I luoghi delle apparizioni

Medjugorje: la parrocchia

MEDJUGORJE

Medjugorje all’inizio delle apparizioni era un piccolo villaggio sconosciuto, neppure segnato sulle carte geografiche. Ora è una tra le località più conosciute di tutto il mondo. Medjugorje significa ‘in mezzo ai monti’, infatti è situato ai bordi di un piccolo altopiano, circondato da colline. È una località che si trova nel comune di Citluk, lontana circa trenta kilometri da Mostar (Erzegovina), e il paese è anche sede di una parrocchia, retta pastoralmente dai francescani della provincia dell’Erzegovina. Questa parrocchia appartiene alla diocesi di Mostar e comprende, oltre a Medugorje, anche i paesi di Bijakovici, Miletina, Vionica e ^Surmanci. Ha una bellissima chiesa nuova, a tre navate, terminata nel 1969, ed altre tre chiesette.

Podbrdo: la collina delle apparizioni

PODBRDO: LA COLLINA DELLE APPARIZIONI –

Secondo il racconto degli 8 veggenti sopra il monte Crnica, in località Podbrdo, nel villaggio di Bijakovici, è apparsa la Madonna a partire dal 24 Giugno 1981. Nel punto preciso indicato dai veggenti come il luogo in cui la Madonna si manifestò ai loro occhi è stata innalzata una grande croce di legno, sistemata su un cumulo di pietre ormai annerite per il fumo e la cera delle candele, accese in continuazione. Ai bordi della radura, nelle fessure tra le rocce, si scorgono tante altre piccole croci, alcune con appeso il Cristo crocifisso, altre senza: alle croci sono attaccate immagini sacre o foglietti di carta sui quali sono scritte di proprio pugno dai molti che sono passati di qui, richieste di grazia, preghiere o altro; oppure sono appese coroncine, collanine, fiori, fotografie, ex voto in genere.

Altre croci più improvvisate e artigianali, costruite intrecciando due bastoncini o due rametti o perfino due steli d’erba, legati assieme nel punto di incrocio con un nastro o con un filo, spuntano ovunque, sulla nuda pietraia o tra i cespugli spinosi.

La croce blu

LA CROCE BLU

Col passare del tempo, ai piedi del Podbordo, è sorto un altro piccolo angolo di preghiera il cui nome è dato dal colore blu della croce di legno che alcuni hanno posto nel luogo in cui la Madonna è apparsa nei primi giorni delle apparizioni, quando non era più possibile recarsi sulla collina per il divieto della polizia. Oggi qui si verificano le apparizioni ad Ivan e al suo gruppo di preghiera (ogni martedì e venerdì) e a Mirjana (il secondo giorno del mese). Presso la Croce blu, specialmente in determinate solennità, vi è la presenza di alcune migliaia di persone dato che quel posto ai piedi del Podbrdo è facilmente accessibile dalla strada anche per le persone anziane e malate.

La grande croce sul monte Krizevac eretta nel 1933, anno della redenzione.

IL MONTE KRIZEVAC

L’altro monte che fa angolo con il Crnica si chiamava una volta Sipovac (540 m. d’altezza), ma dal 1933 ha preso il nome di Krizevac a motivo di una grande croce di cemento innalzata sulla cima dai parrocchiani per onorare i 1900 anni della morte e resurrezione di Cristo. Da allora ogni anno per la festa dell’Esaltazione della Croce, che qui si celebra la domenica dopo la Natività di Maria (8 Settembre), si radunano intorno all’Eucaristia fino a 70.000 pellegrini. La croce del Krizevac è cara a Dio, come la Madonna ha rivelato nel messaggio del 30 agosto 1984: ‘Cari figli, anche la croce faceva parte del piano di Dio, quando voi l’avete costruita… Recatevi sul monte e pregate davanti alla croce. Le vostre preghiere mi sono necessarie’. Sulla croce sono incise le parole: ‘A Gesù Cristo Redentore del genere umano, in segno di fede, amore e speranza, in memoria del 1900° anniversario della Passione di Gesù’ ed è fissata una reliquia giunta per l’occasione da Roma: un pezzettino della croce che i cristiani considerano quella sulla quale fu crocifisso Gesù Cristo e la cui parte principale c conservata nella chiesa della Santa Croce di Gerusalemme a Roma. Molte persone proprio su questo monte hanno trovato la pace e la propria via che porta a Dio. Per arrivare ai piedi della croce si deve percorrere un sentiero parecchio più ripido, difficoltoso e lungo di quello del Podbrdo. Proprio inerpicandosi per il ripido viottolo che conduce all vetta, i pellegrini cominciarono a celebrare la pratica devozionale della Via Crucis e così, ai lati del sentiero, sono state poste quattordici semplici croci contrassegnate da numeri romani, che fungono da stazioni. La Vergine segue Gesù ed anche noi lungo la via crucis della vita.

Medjugorje è un piccolo paese nel sud dell’Erzegovina, nella Bosnia croata,
a 30 km circa dalla città di Mostar.
 

Inizio delle apparizioni (1981)
Il 24.6.1981 verso le ore 18, sei giovani della parrocchia di Medjugorje, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic, hanno visto sulla collina Crnica, nel luogo chiamato Podbrdo, un´apparizione, una figura bianca con un bambino in braccio. Sorpresi e spaventati, non si sono avvicinati ad essa.
Il giorno dopo alla stessa ora, il 25.6.1981, quattro di loro, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic ed Ivan Dragicevic, si sono sentiti fortemente attirati verso il posto dove, il giorno precedente, hanno visto quella che hanno riconosciuto come la Madonna.
 
Marija Pavlovic e Jakov Colo li hanno raggiunti. Il gruppo dei veggenti di Medjugorje fu così formato. Hanno pregato con la Madonna ed hanno parlato con essa. Da quel giorno, hanno avuto le apparizioni quotidiane, insieme o separatamente.
Milka Pavlovic ed Ivan Ivankovic non hanno mai più visto la Vergine.


nella foto i veggenti sul Podbrdo con Padre Slavko (sopra) e con Padre Jozo (a destra)

I Veggenti durante l’apparizione nella Canonica – 2 scatti in sequenza

Breve storia dei primi giorni
 
Il primo giorno
Il giorno 24 giugno 1981 alle 18.00 circa i seguenti ragazzi: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic videro, in una zona detta Podbrdo (sul monte Crnica), una donna giovane e bellissima con un bimbo tra le braccia. Quella volta non disse loro nulla, ma fece solo loro cenno con la mano di avvicinarsi. Ma questi, stupiti e spaventati, non si avvicinarono affatto, sebbene avessero immediatamente pensato che si trattasse della Madonna.

Il secondo giorno:

Il secondo giorno, il 25 giugno 1981, i ragazzi, tutti d’accordo, alla stessa ora si recarono nuovamente sul luogo in cui il giorno prima era loro apparsa la Madonna, nella speranza di vederLa nuovamente. All’improvviso balenò una luce. Insieme ad essa i ragazzi videro anche la Madonna, ma senza il bambino tra le braccia. Era indescrivibilmente bella, radiosa e sorridente. Con le mani faceva loro segno di avvicinarsi. I ragazzi si fecero coraggio e si accostarono a Lei. Immediatamente caddero in ginocchio ed iniziarono a recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria ed il Gloria al Padre e la Madonna pregava insieme a loro, ad eccezione dell”Ave Maria’. Dopo la preghiera, iniziò a parlare con i ragazzi. Ivanka le chiese subito di sua madre che era morta due mesi prima. Mirjana chiese alla Vergine un segno per far capire che i ragazzi non mentivano e non erano matti, come alcuni sostenevano.
Alla fine la Madonna si congedò dai ragazzi con le parole: ‘Addio, angeli miei!’. Alla domanda dei fanciulli, se cioè sarebbe nuovamente apparsa loro il giorno seguente, rispose con un cenno affermativo del capo.
Secondo la testimonianza dei ragazzi tutta la scena era stata indescrivibile. Quel giorno sul luogo in cui i ragazzi avevano visto la Vergine il giorno precedente non erano presenti Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic. Al loro posto c’erano Marija Pavlovic e Jakov Colo. Da allora ai sei ragazzi, in base alla loro testimonianza, la Vergine appare regolarmente. Milka Pavlovic e Ivan Ivankovic che erano insieme agli altri veggenti il primo giorno, non l’hanno più vista sebbene successivamente si siano uniti agli altri nella speranza di vederLa di nuovo.

Il terzo giorno:

Il 26 giugno 1981 i ragazzi riuscirono a stento ad attendere le 18.00, l’ora in cui la Vergine era loro precedentemente apparsa. Si recarono di nuovo nello stesso luogo per incontrarLa. Erano molto felici, ma quella felicità era un po’ mista alla paura dovuta all’incertezza che ancora regnava su tutto questo.
Ma nonostante tutto i ragazzi avvertivano una forza interiore che li attirava verso la Vergine.
Quando i ragazzi erano ancora in cammino una luce balenò rapidamente per tre volte. Per loro e per gli altri che li seguivano fu il segno che fece capire dove la Madonna si trovasse. Questa volta si manifestò qualcosa in più rispetto ai giorni precedenti, ma nel frattempo la Vergine era improvvisamente scomparsa.
Ma quando i ragazzi iniziarono a pregare riapparve nuovamente ed era meravigliosa, serena, felice e sorridente.
Uscendo di casa, su consiglio di alcune anziane, un uomo del gruppo che si era recato con i ragazzi sul luogo delle apparizioni aveva portato con sé dell’acqua benedetta così che i fanciulli potessero usarla per aspergere l’apparizione ed in questo modo mettersi al riparo da satana. Una volta in compagnia della Vergine, Vicka prese l’acqua ed iniziò ad aspergere dicendo: ‘Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vattene via!’.
Udito questo la Vergine sorrise e rimase con i ragazzi.
Allora Mirjana le chiese come si chiamasse e Lei rispose: ‘Io sono la Beata Vergine Maria.’
Quello stesso giorno, una volta che i ragazzi andarono via da Podbrdo, la Vergine apparve di nuovo, ma solo a Marija e disse: ‘Pace, pace, pace e solo pace!’ Dietro di Lei c’era la croce. E con le lacrime agli occhi ripeté per due volte: ‘La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!’ Questo punto si trova circa a metà della strada che conduce al luogo delle apparizioni.

Il quarto giorno:

Il 27 giugno 1981 la Vergine apparve ai ragazzi tre volte. Le vennero rivolte parecchie domande alle quali Lei rispose. Riguardo ai sacerdoti disse: ‘Possano i sacerdoti credere saldamente e proteggere la fede del popolo!’
Di nuovo Mirjana e Jakov Le chiesero di lasciare un segno poiché si era cominciato ad insinuare che i ragazzi fossero matti o drogati. La Vergine rispose loro: ‘Non abbiate timore di nulla!’
Prima di congedarsi, alla domanda se sarebbe venuta di nuovo, la Vergine con un cenno del capo rispose affermativamente. Mentre scendevano da Podbrdo, la Vergine apparve loro di nuovo e si congedò dai ragazzi con le parole: ‘Addio, angeli miei! Andate in pace!’

Il quinto giorno

Il 28 giugno 1981 già sul presto iniziò ad arrivare un’infinità di gente proveniente da tutte le parti.
A mezzogiorno c’erano quindicimila persone. Quello stesso giorno il parroco Fra Jozo Zovko interrogò i ragazzi su quello che avevano visto nei giorni precedenti.
Alla solita ora la Vergine apparve di nuovo. I ragazzi pregarono con Lei e di nuovo Le chiesero alcune cose.
Ad esempio Vicka Le chiese: ‘Madonna mia, cosa desideri da noi?’ ed ancora ‘Madonna mia, cosa desideri dai nostri sacerdoti?’ ed Ella rispose ‘Che il popolo preghi e creda veramente!’ e, in merito ai sacerdoti, rispose che essi dovevano credere realmente ed aiutare anche gli altri in tal senso.
Quel giorno la Vergine venne ed andò via più volte. In una occasione i ragazzi Le chiesero perchè non si manifestasse nella chiesa parrocchiale dove tutti avrebbero potuto vederla, ma Lei rispose:
‘Beati coloro che senza vedere crederanno’.
Sebbene la giornata fosse afosa e la gente facesse molte domande i ragazzi si sentivano come in paradiso.
I 6 veggenti furono interrogati nella casa canonica da Padre Jozo.
Riportiamo qui un breve brano, tratto dal nastro originale, dove è possibile sentire la voce di Jakov, che all’epoca aveva si e no 10 anni, dalla quale traspare la genuinità e la spontaneità del racconto (anche se chiaramente chi non conosce il croato non potrà comprenderne il significato).

Il sesto giorno:

Il 29 giugno 1981 i ragazzi furono condotti a Mostar per una visita medica e dopo gli esami vennero dichiarati sani. La dottoressa responsabile dichiarò quanto segue: ‘I matti non sono i ragazzi, ma chi li ha portati qui’.
Quel giorno sul monte delle apparizioni la folla era più numerosa che mai. Quando i ragazzi giunsero al solito luogo ed iniziarono a pregare la Vergine apparve loro immediatamente. In quella occasione Ella invitò tutti a credere: ‘Possa il popolo credere veramente e non temere nulla!’
Quello stesso giorno anche la dottoressa che aveva seguito i ragazzi e li aveva osservati al momento dell’apparizione sentì il desiderio di toccare la Madonna e quando, su richiesta dei ragazzi, con la mano toccò le sue spalle avvertì come un brivido che l’attraversava. E lei che non era credente riconobbe successivamente ed affermò: ‘Qui c’è qualcosa di miracoloso!’
Quello stesso giorno la Madonna guarì prodigiosamente un bambino, Danijel Setka, che i suoi genitori avevano condotto lì chiedendo che venisse guarito. Lei promise, a condizione che i genitori pregassero, digiunassero e credessero realmente. A quel punto, il bimbo guarì.

Il settimo giorno:

Il 30 giugno 1981 due ragazze proposero ai ragazzi di andare con la macchina a fare una passeggiata; in realtà il loro obiettivo era quello di andare lontano dal luogo delle apparizioni e di trattenerli fino a quando non sarebbe trascorso l’orario delle apparizioni. Tuttavia, sebbene i ragazzi fossero lontani da Podbrdo, all’ora solita delle apparizioni, come avvertendo una spinta interiore, chiesero di scendere dall’auto. Scesero e pregarono e la Vergine dalla Collina delle apparizioni, lontano molti chilometri, venne ad incontrarli e recitò con loro sette Padre Nostro… Così l’inganno di quelle ragazze non ebbe successo. Subito dopo la polizia iniziò a proibire l’accesso dei ragazzi e della folla a Podbrdo, il luogo delle apparizioni. Ai ragazzi, e successivamente neanche alla folla, fu più consentito di recarsi in quel luogo. Ma la Vergine continuava ad apparire loro in posti segreti, nelle loro case, in campagna.
I ragazzi rinfrancati parlavano apertamente con la Vergine ed ascoltavano volentieri i Suoi consigli, ammonimenti e messaggi. Tutto questo proseguì fino al 15 gennaio 1982.
Nel frattempo il parroco aveva iniziato a richiamare i pellegrini in chiesa perchè partecipassero al Rosario ed alla celebrazione dell’Eucarestia. Anche i ragazzi venivano e recitavano il Rosario. Anche qui qualche volta la Madonna apparve loro. Lo stesso parroco Fra Jozo Zovko una volta, mentre si recitava il Rosario, vide la Vergine ed interruppe la preghiera e spontaneamente iniziò a cantare ‘Bella sei, bella, Vergine Maria’. Tutta la chiesa capì che stava accadendo qualcosa di insolito. In seguito egli stesso ha dichiarato che in quella occasione aveva davvero visto la Madonna. E lui che fino ad allora non solo aveva avuto dei dubbi, ma era stato contrario alle voci sulle apparizioni, divenne il loro fautore e continuò a renderne testimonianza al punto da venire rinchiuso in prigione.
Dal 15 gennaio 1982 i ragazzi videro la Madonna in una zona vicina alla chiesa e questo fu concesso loro dal parroco a causa delle recenti difficoltà e pericoli e la Vergine aveva già precedentemente acconsentito.
Dal mese di aprile 1985, su richiesta del vescovo diocesano, i ragazzi abbandonarono questo spazio che era il luogo delle apparizioni ed ebbero in cambio una stanzetta nella casa parrocchiale.
Per tutto questo periodo di tempo, dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi, solo cinque giorni i ragazzi non hanno visto la Madonna.
La Vergine non è sempre apparsa nello stesso luogo, alle stesse persone o agli stessi gruppi, e le Sue apparizioni non hanno sempre avuto la stessa durata. A volte sono durate solo un paio di minuti, a volte ore. Inoltre la Vergine non è sempre apparsa quando i ragazzi lo desideravano. Una volta i ragazzi pregarono ed attesero, ma la Vergine non apparve nè a quell’ora, nè dopo, in modo inaspettato. Talvolta è apparsa ad alcuni e non ad altri. Se non aveva precedentemente promesso di apparire ad una certa ora, nessuno era in grado di prevedere se o quando sarebbe apparsa. Non si è manifestata solo ai veggenti, ma anche ad altre persone di qualsiasi età, cultura, razza o interesse. Tutto questo ci fa capire che le apparizioni non sono controllate dall’uomo, che non dipendono dal tempo, dal luogo, dal desiderio o dalle preghiere dei veggenti e del popolo, ma solo dalla volontà di Colei che appare.
I 6 veggenti di Medjugorje
Jakov
Jakov Colo è nato il 6.3.1971 a Sarajevo. Ha avuto apparizioni quotidiane dal 25.6.1981. al 12.9.1998. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno, il giorno di Natale, 25 dicembre. Jakov è sposato, ha tre bambini, vive con la sua famiglia a Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i malati.
Ivan

Ivan Dragicevic è nato il 25.5.1965 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Ivan è sposato, ha tre bambini, vive con la sua famiglia negli Stati Uniti e a Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i giovani e per i sacerdoti.

Ivanka
Ivanka Ivankovic-Elez è nata il 21.6.1966 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. E stata la prima a vedere la Gospa. Fino al 7 maggio 1985 ha avuto apparizioni quotidiane. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno in occasione dell’anniversario delle apparizioni, il 25 giugno. Ivanka è sposata, ha tre bambini, vive con la sua famiglia a Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le famiglie.
Marija
Marija Pavlovic-Lunetti è nata il 1.4.1965 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Grazie a lei, la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo. Dal 1.03.1984 al 8.1.1987 il messagio era dato ogni giovedi, e dal 25 gennaio 1987, il 25 di ogni mese. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Marija è sposata, ha quattro bambini, vive con la sua famiglia in Italia e a Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le anime del purgatorio.
Mirjana
Mirjana Dragicevic-Soldo è nata il 18.3.1965 a Sarajevo. Ha avuto apparizioni quotidiane dal 24.6.1981. al 25.12.1982. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno il 18 marzo. Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana sente la voce della Vergine e qualche volta La vede ed insieme a Lei prega per i non credenti. Mirjana è sposata, ha due bambini, vive con la sua famiglia a Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i non credenti, quelli che non conoscono l´amore di Dio.
Vicka
Vicka Ivankovic-Mijatovic è nata il 3.9.1964 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Vicka è sposata, ha una bambina e vive a Krehin Grac presso Medjugorje. L´intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i malati.
I messaggi
Secondo l’unanime testimonianza dei veggenti, la Vergine durante le Sue apparizioni, ha dato determinati messaggi affinché essi li riferissero all’umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali poiché tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi cinque.

Messaggi generici

PACE –
Già il terzo giorno la Madonna ha esposto come primo dei suoi messaggi: ‘Pace, pace, pace e solo pace!’ ed ha ripetuto due volte: ‘La pace deve regnare tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini!’
Considerando il fatto che la veggente Marija ha visto la croce dietro la Madonna mentre esprimeva questo messaggio, ciò vuol dire chiaramente che questa pace può venire solo da Dio che per mezzo della Vergine in Cristo è divenuto ‘nostra pace’ (Efesini 2,14), ‘La pace non come la dà il mondo’ (Giovanni 14,27) e per questo Cristo ha comandato ai Suoi apostoli di portarla al mondo (Matteo 10,11 ) così che tutti gli uomini possano diventare ‘figli della pace’ (Luca 10,6). Quindi anche la Vergine, in quanto ‘Regina degli Apostoli’ , viene presentata a Medjugorje come la vera ‘Regina della Pace’. Nessun’altro sa, come Lei o meglio di Lei, convincere il mondo attuale che si trova ad affrontare problemi di distruzione del fatto che la pace sia il bene più grande e più prezioso.
FEDE –
Il secondo messaggio della Vergine è quello della fede. La Vergine ne ha parlato già al quarto, quinto e sesto giorno delle apparizioni e questo è comprensibile. Cioè senza la fede non è possibile trovare la pace. Pertanto la fede è la risposta alla parola di Dio nella quale Egli non solo si manifesta, ma si dona agli uomini. Nella fede l’uomo riceve la parola di Dio che in Cristo è divenuto ‘nostra pace’ (Efesini 2,14). Accogliendola l’uomo diventa un uomo nuovo, con una vita nuova in Cristo e partecipe della natura di Dio (Efesini 2,18).
Così l’uomo ottiene la pace, sia verso Dio, sia verso gli uomini.
Nessuno quindi conosce come la Madonna il valore della fede e quanto essa sia importante per l’uomo di oggi. Per questo motivo Ella la mette sempre in evidenza ai veggenti e chiede loro di donarla agli altri. Lei la antepone a tutto quello che gli uomini cercano e la considera la condizione primaria per poter soddisfare tutte le richieste, desideri e preghiere che si riferiscono alla salute ed a qualsiasi altro bisogno umano.
CONVERSIONE –
Anche la conversione è uno dei messaggi più frequenti della Vergine poiché nell’uomo di oggi la fede è debole o del tutto assente e senza la conversione non è possibile ottenere la pace. La vera conversione vuol dire ‘lavare il cuore’ (Geremia 4,14) poiché un cuore corrotto crea e favorisce una struttura e dei rapporti sociali insoddisfacenti, leggi ingiuste e organizzazioni servili. Senza una radicale trasformazione nel cuore ed una sua conversione, la pace non è possibile. Ecco perchè la Madonna raccomanda una frequente confessione.
Questa richiesta è rivolta indistintamente a tutti gli uomini poiché ‘non esiste giusto, neppure uno… tutti furono fuorviati, tutti si sono corrotti’ (Romani 3,11-12).

PREGHIERA –
A partire dal quinto giorno delle apparizioni e quasi quotidianamente la Vergine raccomanda la preghiera.
Ella chiede a tutti gli uomini di pregare incessantemente, proprio come Cristo aveva chiesto (Marco 9,29; Matteo 8,38; Luca 11,5-13…). La preghiera quindi sprona e rafforza la fede dell’uomo, senza la quale non vi sono dei rapporti regolari né con Dio, né con gli altri.
Inoltre con la preghiera l’uomo manifesta il suo legame vitale con Dio: Lo riconosce, Lo ringrazia per i doni ricevuti e con fiducia si aspetta tutte le altre cose di cui ha bisogno, in modo particolare la salvezza. La preghiera rinsalda questo atteggiamento dell’uomo e lo aiuta ad instaurare un rapporto regolare con Dio poiché senza questo rapporto non è possibile conservare e promuovere la pace con se stessi e con gli altri.
La fondatezza della preghiera è particolarmente evidente poiché la Parola di Dio è rivolta all’uomo e l’uomo risponde ad essa con le parole. La risposta è una fede espressa o appunto una preghiera che rinsalda, rinnova, promuove e sostiene la preghiera stessa.
Inoltre con la preghiera l’uomo annuncia Dio ed il Vangelo ed accende la fede negli altri.

DIGIUNO –
Già dal sesto giorno delle apparizioni la Vergine ha frequentemente raccomandato il digiuno che è al servizio della fede. In questo modo l’uomo verifica, rinsalda ed assicura il proprio controllo di sè. Solo l’uomo che riesce a dominarsi può essere libero e pronto a mettersi al servizio di Dio e del prossimo, come la fede vuole. Il digiuno garantisce all’uomo che il suo abbandonarsi alla fede sia sincero e sicuro. Il digiuno aiuta l’uomo a liberarsi da qualunque schiavitù ed innanzitutto dal peccato. Chi non appartiene a se stesso è uno schiavo. Quindi il digiuno aiuta l’uomo a frenare i suoi desideri che facilmente lo condurrebbero a sprecare in modo avventato dei beni di cui altri avrebbero bisogno per la mera sopravvivenza.
Con il digiuno è possibile ottenere dei beni che consentono di dimostrare il proprio amore ai poveri e ai miseri ed almeno in parte colmare le differenze esistenti tra loro ed i ricchi. Il digiuno cura la povertà degli uni con l’abbondanza e quella degli altri con la povertà stessa. In questo modo si crea quella pace che oggi è in particolar modo minacciata dalle enormi differenze tra ricchi e poveri (nord e sud).
Dai messaggi della Vergine si evince chiaramente che la pace è il bene più prezioso e che la fede, la conversione, la preghiera ed il digiuno sono le uniche condizioni per poterla ottenere.

Messaggi speciali

Abbiamo detto che, oltre ai cinque messaggi che sin dall’inizio la Vergine ha consegnato a tutto il mondo, Ella ha iniziato, dall’1 marzo 1984, ogni mercoledì e tramite Marija Pavlovic, a consegnare altri messaggi per la parrocchia di Medjugorje e per i pellegrini che si recano a Medjugorje. La Madonna quindi ha scelto non solo i veggenti, ma anche tutta la parrocchia ed i pellegrini come Suoi testimoni e collaboratori. Tutto questo è evidente nel Suo primo messaggio, in cui dice: ‘Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla’. Ha confermato tutto questo in un’altra occasione dicendo: ‘ Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l’Altissimo mi ha mandata’ (21 marzo 1985).
La Madonna ha fornito anche una motivazione per questa scelta: ‘Tornate alla parrocchia, questo è il mio desiderio. Così che possano farlo anche tutti coloro che vengono qui’ (8 marzo 1984). ‘Vi prego, tutti voi che appartenente a questa parrocchia, vivete i miei messaggi’ (16 agosto 1984) . E’ necessario che innanzitutto i parrocchiani ed i pellegrini divengano testimoni delle Sue apparizioni e dei Suoi messaggi così che poi, insieme ai veggenti, possano realizzare i Suoi piani di conversione del mondo e riconciliazione con Dio.
La Vergine conosce bene la natura e la debolezza dei parrocchiani e dei pellegrini con i quali intende collaborare per la redenzione del mondo ed è certa che tutto questo richieda una forza soprannaturale.
Ed è per questo motivo che li rivolge e li conduce alla sorgente di questa forza. La prima sorgente è la preghiera.
In quasi tutti i suoi moniti, Ella la raccomanda vivamente. Tra le preghiere mette particolarmente in evidenza la S. Messa (7 marzo 1985, 16 maggio 1985), una costante devozione al Santissimo Sacramento dell’Altare (15 marzo 1984), allo Spirito Santo (2 giugno 1984, 9 giugno 1984, 11 aprile 1985, 9 maggio 1985, 16 maggio 1985, 23 maggio 1985…) e la lettura delle Sacre Scritture (8 ottobre 1984, 14 febbraio 1985).
Con questi messaggi speciali rivolti alla parrocchia di Medjugorje ed ai pellegrini la Vergine desidera approfondire e rendere più comprensibili per tutti i primi messaggi che ha inviato al mondo.
Dal 25 gennaio 1987 la Vergine invia i Suoi messaggi il 25 di ogni mese tramite la veggente Marija Pavlovic. Tutto questo continua ancora oggi.
Dr. Fra Ljudevit Rupcic
(Professore di teologia. Traduttore delle Sacre Scritture in croato. Vive a Medjugorje).
I dieci segreti
La Madonna ha trasmesso ai veggenti 10 segreti che riguardano tutta l’umanità. In essi risulterà chiaro il piano di Maria per la salvezza del mondo. Mirjana ha ricevuto i dieci segreti, sa cosa sono, quando e dove si realizzeranno, ed ha il compito di comunicarlo a un frate cappuccino da lei prescelto, Padre Petar, con dieci giorni di anticipo.
Faranno assieme una settimana di preghiera e di digiuno poi P. Petar dovrà darne notizia al mondo tre giorni prima che si verifichino.
Lo scopo della Vergine, dice Mirjana, è di salvare tutti, invitando tutti a conoscere l’amore del suo Figlio e consegnare il proprio cuore a lui.
Di questi segreti sappiamo solo che il terzo parla di un segno inequivocabile e bello della sua presenza che la Vergine lascerà sulla collina della prima apparizione. Il settimo invece pare sia molto drammatico, ma Mirjana insiste che non c’è di che avere paura. Chi ha il Signore al primo posto nel cuore non ha nulla da temere.
Alla fine arriverà il tempo della pace, annuncia con sicurezza Mirjana. La Vergine infatti si è presentata a Medjugorje col titolo di Regina della Pace. Non si sa quando tutto accadrà.
Ma secondo padre Livio, che a Medjugorje ha dedicato una serie di libri e che con la sua radio, segue da anni lo svolgersi degli eventi, i fatti dell’11 settembre potrebbero essere l’inizio della vicenda di Medjugorje (per inciso sulle Twin Towers vi erano anche i potenti ripetitori di Radio Maria, che diffondevano i messaggi di Medjugorje).
Il Papa nell’ottobre del 2000, concludendo il grande Giubileo, rinnovò la consacrazione della terra al Cuore Immacolato di Maria dicendo che siamo a un bivio fra trasformare la terra in un luogo di rovine o farne un giardino.
A suo tempo furono fatti esperimenti scientifici, da parte di équipes di medici di chiara fama, che portano all’esclusione di qualsiasi forma di allucinazione e confermarono l’inspiegabilità, sotto il profilo puramente scientifico, dei fenomeni legati alle apparizioni.
Sembra che in un’occasione la Madonna abbia detto che tali sperimentazioni non erano necessarie. Effettivamente basta la semplice osservazione della normalità psicologica dei ragazzi, del loro equilibrio e di una progressiva maturazione umana e spirituale nel tempo per concludere che si tratta di testimoni del tutto attendibili.
Non si è mai sentito nessun abitante del luogo dubitare di loro, eppure quante mamme e quanti padri avrebbero desiderato che fosse un loro figlio o una loro figlia ad essere scelti come testimoni della Beata Vergine Maria! In quale paese del mondo non ci sono rivalità, piccole gelosie e contrasti di interesse? Tuttavia nessuno a Medjugorje ha mai messo in dubbio che la Madonna abbia scelto questi sei e non altri. Fra i ragazzi e le ragazze di Medjugorje non ci sono mai stati altri candidati veggenti.
Bisogna dare atto soprattutto alle famiglie di Bijakovici, la frazione di Medjugorje da dove sono originari i veggenti, di aver accettato disciplinatamente le scelte della Gospa, come lì viene chiamata la Madonna, senza mormorazioni e senza mai metterle in discussione. Satana, per tessere i suoi tortuosi intrighi, ha dovuto sempre ricorrere a gente estranea, trovando impermeabile la gente del posto.

Il tempo che passa è un grande galantuomo. Se qualcosa non va, prima o poi viene alla luce. La verità ha le gambe lunghe e questo lo si vede esaminando con animo sereno un periodo che ormai supera i 25 anni di apparizioni quotidiane.
Si tratta fra l’altro dell’età più difficile della vita, quella dell’adolescenza e della giovinezza, dai quindici ai trent’anni. Età tempestosa, soggetta alle evoluzioni più imprevedibili. Chi ha dei figli sa molto bene cosa significhi.
Eppure i ragazzi di Medjugorje hanno percorso questo lungo cammino senza appannamenti o eclissi di fede e senza sbandamenti morali. Chi conosce bene i fatti sa quali pesi abbiano dovuto sopportare fina dall’inizio, quando il regime comunista li perseguitava in vari modi, pedinandoli, impedendo la salita alla montagna delle apparizioni e perfino cercando di farli passare per dei malati mentali. Si trattava in fondo solo di ragazzi. Pensavano fosse sufficiente intimidirli. Una volta ho assistito a un blitz della polizia segreta che portò via Vicka e Marija per un interrogatorio. Il clima dei primi anni era denso di minacce. L’incontro quotidiano con la Madre celeste è sempre stata la vera forza che li ha sostenuti.
A questo si aggiunga l’ostilità del vescovo del luogo, il cui atteggiamento, comunque lo si voglia valutare, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora una croce pesante da portare. Una delle veggenti una volta mi ha detto, quasi piangendo: «Il vescovo afferma che io sono una bugiarda». Conficcata nel fianco di Medjugorje resta una spina costituita dall’atteggiamento ostile di alcuni ambienti ecclesiastici e solo Dio sa perchè nella sua sapiente regìa ha voluto che la parrocchia, e in primo luogo i veggenti, portassero questa croce.
Sono stati anni di navigazione fra le onde di un oceano piuttosto agitato. Ma tutto questo è nulla di fronte alla fatica quotidiana dell’accoglienza dei pellegrini. Fin dai primi giorni delle apparizioni accorrevano a migliaia da tutta la Croazia e oltre. Poi incominciò la piena inarrestabile dei visitatori da ogni parte del mondo. A partire dalle prime ore del mattino le case dei veggenti erano assediate da ogni genere di persone che pregavano, interrogavano, piangevano e soprattutto speravano che la Madonna si chinasse sulle loro necessità.
A partire dal 1985 ho trascorso tutte le mie vacanze, un mese all’anno, a Medjugorje per aiutare alcuni veggenti nell’accoglienza dei pellegrini. Dal mattino alla sera questi ragazzi, e in modo particolare Vicka e Marija, accoglievano gruppi, testimoniavano i messaggi, ascoltavano le raccomandazioni, pregavano insieme alla gente. Le lingue si mescolavano, le mani si intrecciavano, i biglietti di richieste per la Madonna si accumulavano, i malati supplicavano, i più esagitati, in primo luogo naturalmente gli italiani, quasi assalivano le case dei veggenti. Mi chiedo come le famiglie abbiano potuto resistere in mezzo a questo assedio incessante.
Poi, verso sera, quando la gente sciamava verso la chiesa, ecco finalmente il momento della preghiera e dell’apparizione. Una sosta corroborante senza la quale non si sarebbe potuto andare avanti. Ma poi ecco la cena da preparare, gli amici, i parenti e i conoscenti invitati a tavola da servire, i piatti da lavare e infine, quasi sempre, il gruppo di preghiera fino a notte inoltrata.
Quale giovane avrebbe potuto resistere a questo tipo di vita? Quale l’avrebbe anche solo affrontata? Chi non avrebbe perso il suo equilibrio psicologico? Eppure a distanza di anni ti trovi di fronte delle persone serene, calme ed equilibrate, certe di quel che dicono, umanamente comprensive, consapevoli d ella loro missione. hanno i loro limiti e i loro difetti, per fortuna, ma sono semplici, limpidi e umili. Sono i sei ragazzi il segno primo e più prezioso della presenza della Madonna a Medjugorje.

Tratto da: ‘Perchè credo a Medjugorje’ (edizioni Sugarco) 1998
[Padre Livio Fanzaga]

CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE

 

CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE 

Se guardiamo a Giuseppe, come modello esemplare della nostra vita di preghiera, scopriamo di aver molto da imparare dalla sua devozione a Gesù ed a Maria.

Da lui possiamo imparare prima di tutto ad onorare la Madonna, perché nessuno la onorò, venerò ed amò come lui.
Egli fu veramente un grande devoto di Maria, nel senso più forte della parola.
In lei vide la creatura santa, sacra a Dio, e la ragione della sua fedeltà e del suo affetto era proprio l’elezione di cui questa creatura era stata oggetto da parte di Dio.
Le rimase accanto fin quando lei ebbe bisogno di lui e della sua presenza, e il suo dipartirsene fu une stremo atto di devozione e d’amore: come aveva preparato la dimora terrena per Gesù e per Maria, così eccolo andarsene per primo, quasi per preparare loro la dimora eterna.
Quando Gesù tornò al Padre, certamente la prima creatura umana che gli andò incontro fu Giuseppe.

Giuseppe ci insegna, poi, la devozione ed il servizio al Signore e alla Madonna.
Abbiamo tanto bisogno di tradurre la nostra devozione in servizio, in un’operosità dove, invece di perseguire il nostro tornaconto, cerchiamo solo il compimento dei disegni di Dio e la sua gloria.
Facendo così diventiamo i collaboratori del Signore, diventiamo veri strumenti nelle mani di Dio per l’avvento del suo Regno.

Da Giuseppe impareremo anche ad onorare la Madonna proprio nelle cose che lei preferisce.
Prima di tutto il servizio di Gesù benedetto e, poi, quel silenzio, rispetto, nascondimento con cui lei stessa accolse il mistero del Figlio di Dio e col quale fu custodita dal suo sposo Giuseppe. 
Quando egli seppe le meraviglie che Dio operava nella sua vergine sposa, non le rivelò a nessuno, non andò a pavoneggiarsi con le sue grandezze.
Custodì tutto nel segreto del cuore, come la sua sposa Maria, che conservava dentro di sé il mistero del Figlio suo.

Dobbiamo intendere così la nostra vita, se vogliamo che il mistero di Gesù, Maria e Giuseppe diventi la nostra ricchezza, quel piccolo paradiso terrestre dove noi, giorno dopo giorno, custodiamo la beata speranza della gloria.
 

Card. A. Ballestrero, ocd

CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE 

San Giuseppe, padre putativo di Gesù Cri­sto e vero sposo di Maria Vergine, prega per noi che fiduciosi ti invochiamo!
Desideriamo amarti con l’amore stesso di Gesù e di Maria!
Come il Padre celeste affidò qui in terra alle tue cure paterne il Figlio suo, Gesù Cristo, così noi ci affidiamo totalmente al tuo patrocinio.
Difendici, custodiscici, proteggi e salvaci come un giorno hai fatto per Gesù e Maria. In­segnaci a conoscerli e ad amarli qui in terra co­me Tu li hai conosciuti ed amati.
Proteggi e difendi la Chiesa di Dio e le nostre famiglie. Tu, che fosti maestro di lavoro al Figlio di Dio, insegna a tutti i lavoratori a valorizzare le loro fatiche per la vita e per l’eternità. Confor­ta con la tua particolare presenza gli agonizzan­ti, ottieni loro con la tua potente intercessione in quel supremo momento, la misericordia divina e la materna protezione di Maria Ss.ma.
Intercedi per tutti i Vescovi e i sacerdoti del mondo fedeltà e santità, perché sul tuo esempio e con il tuo aiuto custodiscano, proteggano e di­fendano con amore tutti i figli di Dio. Amen.

ATTO DI CONSACRAZIONE E RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine
che gli uomini ingrati infliggono continuamente
con bestemmie e ingratitudini.
Consolami almeno tu

(La Madonna a Lucia di Fatima)


Cuore Immacolato di Maria – Lubjana, Cattedrale

PIA PRATICA DEI PRIMI CINQUE SABATI

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro disse a Lucia:
“Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare.
Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.
Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente
con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

“A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, riceveranno la santa Comunione,
reciteranno il rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri,
con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte
con tutte le grazie necessarie alla salvezza.” Per realizzare tale progetto di Maria occorrono le seguenti condizioni:

Confessione
fatta entro otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria.
Se uno nella confessione dimentica di presentare tale intenzione, può’ formularla nella confessione successiva;

Comunione
fatta in grazia di Dio il Primo Sabato del mese, con la stessa intenzione della confessione;
La confessione e la comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi,
senza interruzione altrimenti bisogna ricominciare.

Recitare la corona del Rosario
almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione;

Meditazione
per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine
meditando sui misteri del rosario.

Atto di Consacrazione e riparazione al Cuore Immacolato di Maria
O Cuore Immacolato di Maria,
ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti.
Noi ti chiediamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione, noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.
Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.
Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori.
Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.
Deh! fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso.
Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.
Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen
Vergine Santissima e Madre nostra,
nel mostrare il tuo Cuore circondato di spine,
simbolo delle bestemmie ed ingratitudini
con cui gli uomini ripagano le finezze del tuo amore,
hai chiesto di consolarti e ripararti.
Come figli ti vogliamo amare e consolare sempre,
ma specialmente dopo i tuoi materni lamenti,
vogliamo riparare il tuo Cuore Addolorato e Immacolato
che la cattiveria degli uomini ferisce con le pungenti spine dei loro peccati.
In modo particolare vogliamo riparare le bestemmie
proferite contro la tua Immacolata Concezione
e la tua Santa verginità.
Molti, purtroppo, negano che tu sei Madre di Dio
e non ti vogliono accettare come tenera Madre degli uomini.
Altri, non potendoti oltraggiare direttamente,
scaricano la loro collera satanica profanando le tue Sacre Immagini
e non mancano coloro che cercano di infondere nei cuori,
soprattutto dei bambini innocenti che ti sono tanto cari,
l’indifferenza, il disprezzo ed anche l’odio contro di Te.
Vergine Santissima,
prostrati ai tuoi piedi, esprimiamo la nostra pena
e promettiamo di riparare, con i nostri sacrifici, comunioni e preghiere,
tanti peccati ed offese di questi tuoi figli ingrati.
Riconoscendo che anche noi non sempre corrispondiamo alle tue predilezioni,
nè ti amiamo ed onoriamo sufficientemente come Madre nostra,
supplichiamo il perdono misericordioso per le nostre colpe e freddezze.
Madre Santa,
vogliamo ancora chiederti compassione,
protezione e benedizioni per gli attivisti atei e nemici della Chiesa.
Riconduci tutti alla vera Chiesa, ovile di salvezza,
come hai promesso nelle tue apparizioni a Fatima.
Per quanti sono tuoi figli, per tutte le famiglie e per noi in particolare
che ci consacriamo interamente al tuo Cuore Immacolato
Sii rifugio nelle angustie e tentazioni della Vita;
sii cammino per giungere a Dio,
unica fonte sicura di pace e di gioia.
Amen.
Salve Regina…

ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

 


ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

Il messaggio centrale che Suor Margherita ricevette nelle rivelazioni di Gesù si possono sintetizzare in alcune parole dirette: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini… però la maggior parte di essi ricambia con ingratitudine, irriverenza verso il SS. Sacramento, sacrilegi”. Nelle varie apparizioni a Suor Margherita e tramite lei al mondo intero, il messaggio si concentra sempre sul fatto che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio”; Cristo presentava il proprio Cuore come simbolo del suo Amore infinito per l’umanità, chiedendone un particolare culto, oltre ad una vita coerente, naturalmente. Il Cristo assicurava i suoi tesori di misericordia attraverso il culto al suo Sacro Cuore e all’Eucarestia, da ricevere frequentemente. Chiedeva infine la partecipazione alla riparazione delle offese fatte a Dio.

Ma è specialmente quella che viene detta la “Grande Promessa” il messaggio più conosciuto tra il popolo cristiano. È la famosa promessa della salvezza finale se si fa la Comunione nei primi nove venerdì consecutivi, di ogni mese. Santa Margherita scrisse il contenuto della Rivelazione: “Io ti prometto nella eccessiva misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente accorderà a tutti coloro che si comunicheranno per nove primi venerdì del mese consecutivi, la grazia della penitenza finale, non morranno nella mia disgrazia né senza ricevere i sacramenti…”. È una promessa formidabile, sembra quasi una sicura polizza sulla vita… eterna.

Comunque non c’è e non ci può essere niente di magico o di automatico. Sappiamo dall’insieme della Rivelazione che ogni dono di Dio all’uomo, ogni grazia sua presuppone sempre la risposta dell’uomo, della sua vita coerente, nell’obbedienza alla volontà di Dio espressa nei suoi Comandamenti. Le promesse di Dio, e anche questa fatta da Gesù a santa Margherita Alacoque, sono inseparabili dalle divine esigenze, soprattutto dalla conformità alla volontà di Dio nella propria vita quotidiana, dalla totale adesione a Lui e alla sua Parola, dal prendere la propria croce quotidiana e portarla (magari qualche volta trascinarla) dietro a Cristo.

 CHE COS’È LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE?

La devozione al Cuore di Gesù significa una devozione fatta di unione a Lui, di appartenenza a Lui, di identificazione con Lui. Significa una risposta di amore quotidiano, anche a caro prezzo. Altro che sentimentalismo pseudo spirituale.
               

“Con la spiritualità del Cuore di Gesù giungerai alla più alta santità”.     Santa Margherita Maria Alacoque                                           

“Nella devozione al Sacro Cuore è racchiuso il compendio di tutta la religione cattolica”. Santa Margherita Maria Alacoque

Pio XI, 1928“Nel Cuore di Gesù possiamo ammirare, per così dire, la sintesi di tutto il mistero della nostra redenzione… la professione pratica di tutto il cristianesimo”.

Pio XII, 1956“Il fine del culto al Sacro Cuore, infatti, è di accendere e far crescere in te l’amore per Gesù e di riparare le ingiurie che gli vengono arrecate. In tal modo sei condotto al centro della rivelazione cristiana che consiste nell’amore, il quale è alla base dell’Incarnazione della vita, della dottrina e del sacrificio di Gesù…


“Mi sembra che il Signore, per mezzo della devozione al S. Cuore voglia strappare molte anime dalla perdizione eterna; perché il divin Cuore è una fortezza e un sicuro asilo per coloro che cercano rifugio e vogliono evitare la divina Giustizia, il cui giusto sdegno sterminerebbe altrimenti i peccatori con i loro peccati, dato che al presente se ne commettono tantissimi e provocano la divina collera di questo S. Cuore.

Questo Cuore è l’abisso di tutti i beni, nel quale bisogna sprofondare per perdere il gusto delle cose terrene”.

ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

 

 (di Santa Margherita Maria Alacoque)

 

Paliotto d’Altare raffigurante il Sacro Cuore. Parma-Monastero delle Carmelitane Scalze

Io (nome e cognome), dono e consacro al Cuore Adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d’alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
E’ questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli.

Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.
Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione.
O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.

Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato.
Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo.

Novena al Sacro Capo di Gesù Cristo (dal 13 al 21 Giugno)

 

 

Novena al Sacro Capo di Gesù Cristo

(dal 13 al 21 Giugno)

IdM-Buona giornata!

 

Da recitare nove giorni prima il venerdì seguente alla festa del Sacro Cuore. Il Signore Gesù Cristo ha rivelato alla stigmatizzata Teresa Elena Higginson (1844-1905) di voler essere onorato nel suo Sacro Capo, quale Tempio della Divina Sapienza. Questa devozione riassume tutti gli omaggi dovuti alla Santa Umanità di Gesù, ed è il rimedio potentissimo contro l’orgoglio intellettuale che nega in ogni modo la dottrina evangelica. La devozione al Sacro Capo corona, infine, la devozione al Sacro Cuore. Il Signore chiede che il primo venerdì seguente la festa del Sacro Cuore sia riservata come giorno di festa in onore al suo Sacro Capo, per offrire una pubblica adorazione per riparare a tutti gli oltraggi e peccati che vengono commessi.  Chiunque venererà il suo Sacro Capo, non solamente come parte del corpo ma soprattutto come Tempio della Divina Sapienza, come sede delle potenze dell’anima e delle facoltà dello Spirito, ed in queste la Sapienza che ha guidato ogni affetto del Sacro Cuore  e tutti i movimenti dell’intero Essere di Gesù, il Signore ha promesso che il devoto attirerà su di sé i migliori doni del cielo. Chi diffonderà questa devozione riceverà grandi benedizioni e abbondanti grazie dal Cielo e il Signore metterà il suo Segno sulle loro fronti e il su Sigillo, cioè la Sapienza, sulle loro labbra. Lo Spirito Santo, inoltre, si rivelerà all’intelligenza del devoto che riuscirà ad amare meglio il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, seppure nella Trinità delle persone divine. Ed alla fine della vita del devoto il Signore lo rivestirà di gloria davanti agli Angeli e gli uomini nella Corte Celeste e lo coronerà di eterna abitudine. 

Recitare questa preghiera per nove giorni di seguito:

– O Dio, vieni a salvarmi.
(Ass.) Signore, vieni presto in mio aiuto.
– Gloria al Padre

Preghiera:

“O Maria, vi imploro per tutto l’amore e gli omaggi da voi offerti a questo Tempio della Divina Sapienza, davanti al quale i Cherubini ed i Serafini si profondono in adorazione tremanti di timore e di amore, per questo Sacro Capo che sì sovente stringeste al vostro Cuore Immacolato e faceste riposare sul vostro Seno!
O Maria, o Giuseppe, o Cori degli Angeli e Gloriosa Assemblea dei Santi, levate in alto, ora, i vostri spiriti, i vostri cuori e le vostre mani verso l’Adorabile Trinità e supplicate il Santo dei Santi di rivolgere i sui occhi su queste calde gocce vermiglie di valore infinito del Sangue Prezioso di Nostro Signore, che obbedirono agli ordini della Sua Divina Sapienza; chiedetegli, per la sua obbedienza sino alla morte, per la Sapienza e l’Amore da Lui testimoniati alle Sue creature, di levarsi e spandere questa Luce su tutta la terra.
Ove saremmo senza la sua Sapienza ed il suo Amore infiniti? Nel nulla, dal quale Egli trasse tutte le cose. Che tutte le creature, dunque, riconoscano, lodino, benedicano ed amino questa Sapienza ed adorino il Sacro Capo di Gesù come Suo Tempio!”.


3 Padre Nostro. 1 Ave Maria 1 Gloria.


LITANIE DEL SACRO CAPO DI GESU’
Con Imprimatur, 26 agosto 1937 – C.Puyo V.G.

Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, abbiate pietà di noi.
Signore, abbiate pietà di noi.
Gesù Cristo, ascoltateci.
Gesù Cristo, esauditeci.
Padre Celeste che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Figlio Redentore del mondo, abbiate pietà di noi.
Spirito Santo, che siete Dio, abbiate pietà di noi.
Trinità Santa, che siete un solo Dio, abbiate pietà di noi.
Sacro Capo di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbiate pietà di noi.
Unito sostanzialmente al Verbo di Dio, abbiate pietà di noi.
Tempio della Divina Sapienza,
Focolare di eterni chiarori,
Santuario dell’Intelligenza infinita,
Provvidenza contro l’errore,
Sole della terra e del Cielo,
Tesoro di Scienza e pegno di Fede,
Raggiante di bellezza, di giustizia e di amore,
Pieno di grazia e di verità,
Lezione vivente di umiltà,
Riflesso dell’infinita Maestà di Dio,
Centro dell’Universo,
Oggetto delle compiacenze del Padre Celeste,
Che avete ricevuto le carezze della Vergine Maria,
Sul quale si è riposato lo Spirito Santo,
Che avete lasciato risplendere un riflesso della Vostra gloria sul Tabor,
Che non avete avuto sulla terra ove riposarvi,
Che avete gradito l’unzione profumata della Maddalena,
Che nell’entrare in casa di Simone, vi siete degnato dirgli che non aveva unto il Vostro Capo,
Inondato di sudore di sangue nel Getsemani,
Che avete pianto sui nostri peccati,
Coronato di spine,
Indegnamente oltraggiato durante la Passione,
Consolato dal gesto amoroso della Veronica,
Che vi siete chinato verso la terra, nel momento in cui la salvavate con la separazione della Vostra Anima dal Vostro Corpo, sulla Croce,
Luce di ogni uomo venente a questo mondo,
Nostra Guida e nostra Speranza,
Che conoscete tutti i nostri bisogni,
Che dispensate tutte le grazie,
Che dirigete i moti del Cuore Divino,
Che governate il mondo,
Che giudicherete tutte le nostre azioni,
Che conoscete il segreto dei nostri cuori,
Che vogliamo far conoscere ed adorare in tutta la terra,
Che rapite gli Angeli ed i Santi,
Che speriamo un giorno di contemplare svelato,

– Adoriamo, Gesù, il vostro Sacro Capo.
– E ci sottomettiamo a tutti i decreti della Sua Infinita Sapienza.

Preghiamo:
O Gesù, che vi siete degnato rivelare alla vostra Serva Teresa Higginson, il Vostro immenso desiderio di vedere adorato il Vostro Sacro Capo, concedeteci la gioia di farLo conoscere ed onorare. Lasciate scendere sulle nostre anime un raggio della Vostra Luce per poter progredire, di lume in lume, condotti dalla Vostra Adorabile Sapienza, fino alla ricompensa promessa ai Vostri eletti. Amen

Sia benedetto il Sacro Capo di Gesù.
Ora e sempre.

 

 

 

Coroncina di consacrazione al Cuore Immacolato da recitare per 9 giorni

 

Coroncina di consacrazione al Cuore Immacolato



– Cantico della Beata Vergine Maria (Lc. 1,46-55)

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre …

(sui grani grossi del rosario)

– O Cuore Immacolato di Maria,
Tabernacolo vivente della Santissima Trinità:

– ci consacriamo a Te.

Ave Maria …

(sui grani piccoli)

– O Cuore Immacolato di Maria:
– ci consacriamo a Te.

Gloria al Padre …


Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

ATTO DI CONSACRAZIONE E RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
Vergine santissima e Madre nostra, nel mostrare il tuo Cuore circondato di spine, simbolo delle bestemmie ed ingratitudini con cui gli uomini ripagano le finezze del tuo amore, hai chiesto di consolarti e ripararti.Come figli ti vogliamo amare e consolare sempre, ma specialmente dopo i tuoi materni lamenti, vogliamo riparare il tuo Cuore Addolorato e Immacolato che la cattiveria degli uomini ferisce con le pungenti spine dei loro peccati.

In modo particolare vogliamo riparare le bestemmie proferite contro la tua Immacolata Concezione e la tua Santa Verginità. Molti, purtroppo, negano che tu sei Madre di Dio e non ti vogliono accettare come tenera Madre degli uomini.

Altri, non potendoti oltraggiare direttamente, scaricando la loro collera satanica profanando le tue Sacre Immagini e non mancano coloro che cercano di infondere nei cuori, soprattutto dei bambini innocenti che ti sono tanto cari, l’indifferenza, il disprezzo ed anche l’odio contro di Te.

Vergine santissima, prostrati ai tuoi piedi, esprimiamo la nostra pena e promettiamo di riparare, con i nostri sacrifici, comunioni e preghiere, tanti peccati ed offese di questi tuoi figli ingrati.

Riconoscendo che anche noi non sempre corrispondiamo alle tue predilezioni, né ti amiamo ed onoriamo sufficientemente come Madre nostra, supplichiamo il perdono misericordioso per le nostre colpe e freddezze.

Madre santa, vogliamo ancora chiederti compassione, protezione e benedizioni per gli attivisti atei e i nemici della Chiesa. Riconducili tutti alla vera Chiesa, ovile di salvezza, come hai promesso nelle tue apparizioni a Fatima.

Per quanti sono tuoi figli, per tutte le famiglie e per noi in particolare che ci consacriamo interamente al tuo Cuore Immacolato sii rifugio nelle angustie e tentazioni della Vita; sii cammino per giungere a Dio, unica fonte di pace e di gioia.

Amen.

Salve Regina…