Archivio | settembre 2012

Santi Arcangeli

 

 

Santi Arcangeli

                                                                      IdM-Buona giornata!

Una delle pratiche di devozione più raccomandabili ai fedeli cattolici in onore degli arcangeli, è la recita della Corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851, è arricchita da numerose indulgenze. Si era nel 1751. E’ allora che l’Arcangelo protettore della Chiesa apparve, in Portogallo, ad una illustre serva di Dio tanto devota al suo culto, ad Antonia d’Astonac, religiosa carmelitana.

Io voglio, le disse San Michele, che tu ripeta nove volte in mio onore un Pater e tre Ave, in unione con ognuno dei nove cori degli Angeli. Tu finirai queste nove salutazioni con quattro Pater, di cui il primo in mio onore, il secondo in onore di San Gabriele; il terzo, di San Raffaele; e l’ultimo, dell’Angelo Custode“.

Tale è la pratica di devozione che suggerì il glorioso principe della corte celeste. Egli promise, in compenso, che chiunque gli avrebbe reso questo culto avrebbe, recandosi al santo Altare, un corteo di nove Angeli scelti nei nove cori. Inoltre, per la recita quotidiana di questo rosario, egli promise la sua assistenza e quella dei Santi Angeli durante tutto il corso della vita, e, dopo la morte, la liberazione dal purgatorio per sé e per i suoi genitori. Ecco quello che si trova relazionato nella vita della santa, libro II, capitolo 74.

 

Si inizia la recita della Coroncina con il segno della Croce:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

 

O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.  Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione dei morti, la vita eterna.  Amen.

 

PRIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro Celeste dei Serafini, il Signore ci renda degni della fiamma di perfetta carità.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

SECONDA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Cherubini, il Signore voglia darci la grazia di abbandonare la via del peccato e di correre in quella della cristiana perfezione.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

TERZA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro dei Troni, il Signore infonda nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

QUARTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Dominazioni, il Signore ci dia la grazia di dominare i nostri sensi e correggere le nostre scorrette passioni.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

QUINTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

SESTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, il Signore non permetta che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

SETTIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Principati, Dio riempia le nostre anime dello spirito di vera e sincera obbedienza.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

OTTAVA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro degli Arcangeli, il Signore ci conceda il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

NONA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro di tutti gli Angeli, il Signore ci conceda di essere da essi custoditi nella vita presente e poi introdotti nelle gloria dei Cieli.

 

Padre Nostro …

3 Ave Maria  …

 

Padre Nostro … ( in onore di San Michele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Gabriele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Raffaele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore dell’Angelo Custode )

 

PREGHIAMO

Glorioso principe San Michele, capo e guida degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, nostro condottiero ammirabile, degnati di liberare da ogni male tutti noi che, con fiducia, ricorriamo a te e concedici con la tua valida protezione di servire ogni giorno fedelmente il nostro Dio.

Prega per noi, Arcangelo San Michele, Gesù Cristo Signore nostro.

E saremo resi degni delle Sue promesse.

 

PREGHIAMO

Dio onnipotente ed eterno, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza degli uomini hai eletto a principe della Tua Chiesa il glorioso principe San Michele, concedici, mediante la sua benefica protezione, di essere liberati da tutti i nostri spirituali nemici. Nell’ora della nostra morte non ci molesti l’antico avversario, ma sia il tuo arcangelo Michele a condurci alla presenza della tua divina Maestà. Amen.

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Messaggio di Medjugorje 25 settembre 2012

 

Messaggio di Medjugorje

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia


 
25 settembre 2012

“Cari figli! Quando nella natura guardate la ricchezza dei colori che l’Altissimo vi dona, aprite il cuore e con gratitudine pregate per tutto il bene che avete e dite: sono creato per l’eternità e bramate le cose celesti perché Dio vi ama con immenso amore. Perciò vi ha dato anche me per dirvi: soltanto in Dio è la vostra pace e la vostra speranza, cari figli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 


FESTA DELLA MADONNA ADDOLORATA

 

 

 

FESTA DELLA MADONNA ADDOLORATA

                                                                               IdM-Buona giornata!

 

 

La morte che io soffro nel corpo, mia Madre la sopporta nell’anima!” (Gesù a Suor Josefa Menendez).

Nella Relazione 15, scritta a Salamanca nell’aprile del 1571, Santa Teresa d’Avila parla di una propria sofferenza spirituale acuta e profonda, che la santa paragona alla spada profetizzata a Maria da Simeone. E riferendo gli ammaestramenti datile da Gesù in quella circostanza, scrive:



“Gesù mi disse inoltre che, appena risorto, si era mostrato a nostra Signora perché ne aveva gran bisogno. Il dolore la teneva così assorta e alienata, che non riusciva a tornare in sé neppure per godere di quella gioia. E da ciò capii qualche cosa di quella mia trafittura, benché assai diversa da quella della Vergine. Come sarà stata la sua? Il Signore stette con lei molto tempo, essendo ciò necessario per consolarla” (Santa Teresa d’Avila, R 15).

Cuore addolorato ed immacolato di Maria, noi veniamo oggi a partecipare ai tuoi dolori e a consacrarci a Te: Ti consacriamo noi stessi, il gruppo Innamorati di Maria, la nostra famiglia, la nostra casa, la nostra città, la nostra amata patria, il mondo intero.
Fa’ che il nostro cuore batta all’unisono con il tuo!
Noi vogliamo vivere come Te e con Te nell’amore e nella purezza, o Cuore Immacolato;
nella generosità del sacrificio, o Cuore Addolorato;
in un ardente amore a Dio e ai nostri fratelli, un amore fecondo e vero, o Cuore Materno.
O Cuore Immacolato, trionfa presto! Difendi potentemente la nostra causa al tribunale di Dio e ottieni che la Misericordia prevalga sulla giustizia.
Convertici! Converti i peccatori! Converti il mondo intero! Fa’, o Cuore trionfante, che si stabilisca la pace vera, la pace di Cristo.
Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, prega Gesù per noi! Amen
“Le spade che hanno trafitto il Cuore purissimo di Maria, sono da Lei operate per la nostra difesa”  (San Gabriele dell’Addolorata)

Per tutti coloro che soffrono,  stringiamoci intorno ai piedi della nostra Madre Addolorata e dedichiamole, nel giorno in cui si ricordano i Suoi Dolori, questo Rosario che riportiamo.

ROSARIO DELL’ADDOLORATA
Preghiera iniziale:
O Madonna cara, o Madre dei dolori, vogliamo soffermarci a riflettere su tutte quelle situazioni in cui Tu hai più sofferto. Desideriamo rimanere un po’ di tempo con Te e ricordarci con gratitudine di quanto Tu hai sofferto per noi. Alle tue sofferenze, che si sono protratte per l’intero arco della tua vita terrena, uniamo anche le nostre sofferenze, e inoltre quelle di tutti i genitori, di tutti i giovani ammalati, dei bambini, degli anziani, affinché ogni loro dolore sia accettato con amore e ogni croce sia portata con la speranza nel cuore. Amen.
PRIMO DOLORE: Maria nel tempio ascolta la profezia di Simeone
O Maria, mentre nel tempio presentavi a Dio il tuo Figlio, il vecchio Simeone Ti predisse che Gesù sarebbe stato segno di contraddizione e che la tua anima sarebbe stata trafitta da una spada di dolore. Queste stesse parole sono state già una spada per la tua anima: hai custodito anche queste parole come le altre nel tuo cuore. Grazie, o Maria.

1 Pater, 7 Ave Maria

SECONDO DOLORE: Maria fugge in Egitto per salvare Gesù.
O Maria, sei dovuta fuggire col tuo Figlio in Egitto, perché i potenti della terra si erano alzati contro di Lui per ucciderlo.
È difficile immaginare tutti i sentimenti che hai provato quando all’invito del tuo sposo, Ti sei alzata nel cuore della notte e hai preso il tuo Bambino per fuggire, quel Bambino nel quale riconoscevi e adora­vi il Messia e il Figlio di Dio. Sei rimasta senza quelle sicurezze che la patria e il focolare domestico sanno offrire. Sei fuggita, e così Ti sei associata a coloro che non hanno un tetto sopra il loro capo o che vivono in paesi stranieri, senza patria.
1 Pater, 7 Ave Maria

TERZO DOLORE: Maria smarrisce e ritrova Gesù.
O Maria, per tre giorni, con indicibile affanno, hai cercato il tuo Figlio, e finalmente, piena di gioia, l’hai ritrovato nel tempio. La soffe­renza è durata a lungo nel cuore. La pena è stata grande, perché eri cosciente della tua responsabi­lità. Sapevi che il Padre celeste Ti aveva affidato il suo Figlio, il Messia Redentore. Perciò il tuo dolore è stato immenso, e la gioia dopo il ritrovamento e stata certamente sconfinata.
1 Pater, 7 Ave Maria

QUARTO DOLORE: Maria incontra Gesù che porta la croce.
O Maria, hai incontrato il tuo Figlio mentre portava la Croce. Chi potrebbe descrivere il dolore che hai provato in quel momento?
1 Pater, 7 Ave Maria

QUINTO DOLORE: Maria è presente alla crocifissione e morte di Gesù.
O Maria, Ti contempliamo mentre stai in piedi accanto al tuo Figlio morente. Lo avevi seguito con dolore, e ora con dolore inconsolabile ti trovi sotto la sua Croce. O Maria, la tua fedeltà nella sofferenza è veramente grande. Hai un animo forte, il dolore non ti ha chiuso il cuore di fronte ai nuovi impegni: per desiderio del Figlio, diventi Madre di tutti noi.
1 Pater, 7 Ave Maria

SESTO DOLORE: Maria riceve sulle braccia Gesù deposto dalla croce.
Ti osserviamo, o Maria, mentre, immersa nel più profondo dolore, accogli sulle tue ginocchia il corpo esanime del tuo Figlio. Il tuo dolore continua anche quando il Suo è terminato. Lo riscaldi ancora una volta col tuo seno materno, con la bontà e con l’amore del tuo cuore.
1 Pater, 7 Ave Maria

SETTIMO DOLORE: Maria accompagna Gesù alla sepoltura.
O   Maria, hai accompagnato Gesù fino al sepolcro. Hai singhiozzato e pianto su di Lui, come si piange per un figlio unico. Molte persone nel mondo vivono nel dolore, perché hanno perduto i loro cari. Consolali Tu, e dona loro il conforto della fede. Molti sono senza fede e senza speranza, e si dibattono nei problemi di questo mondo, perdendo fiducia e gioia di vivere.
1 Pater, 7 Ave Maria


Preghiamo:
O Dio, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, fosse presente la tua Madre addolorata: fa’ che la tua Santa Chiesa, associata con Lei alla passione del Cristo, parte­cipi alla gloria della risurrezione. Per lo stesso tuo Figlio, che è Dio e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

 

L’ESALTAZIONE DELLA S. CROCE DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

 

 

L’ESALTAZIONE DELLA S. CROCE DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

                                                                                 IdM-Buona giornata!

 

 

 

Cari amici in questo giorno che per molte persone è uguale a tanti altri…, ed in un mondo in cui la cultura e la mentalità dominante sono protese alla ricerca del benessere individuale e al tentativo di sfuggire ad ogni sofferenza fisica e spirituale, noi fedeli e credenti in Cristo siamo chiamati in modo particolare a festeggiare ed a testimoniare in unione alla Santa Chiesa l’Esaltazione della S. Croce del nostro Signore Gesù Cristo. 

TI ADORIAMO CRISTO E TI BENEDICIAMO

PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE

HAI REDENTO IL MONDO

Esaltare equivale anche a glorificare, ed il nostro impegno deve essere indirizzato appunto a rendere gloria a Dio, che nel sacrificio del Suo Figlio morto in Croce ci ha rendenti, a pregarLo ed invocarLo, affinchè per quanto difficilissimo possa essere, ci doni la forza necessaria per poter sopportare le croci quotidiane, le sofferenze e le malattie, ed a ringraziarLo perchè attraverso queste croci noi ci assimiliamo all’offerta di Amore di Suo Figlio, il Quale ci ha promesso di non lasciarci mai soli lungo il  calvario della nostra vita.

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, ‘e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero“.  (Mt 11, 28-30)

Esaltare la Santa Croce, vuol dir quindi anche valorizzare le nostre stesse croci, ed a differenza del “mondo” che vorrebbe rifiutarle o nasconderle, accettarle ed offrirle con amore per la salvezza nostra e di tutte le anime. 

La Croce così portata, oltre il simbolo della nostra salvezza, sia allora anche il segno di riconoscimento della nostra appartenenza ed affidamento al Signore Gesù, e testimonianza per gli altri, di come la Sua Misericordia continui ad operare nel mondo, trasformando il cuore degli uomini.

Ricordiamoci le sue parole:

Poi, a tutti, diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.” (Lc 9,23)

Infine rammendiamo che esaltando la Santa Croce, onoriamo la SS. Vergine Maria, che sotto quella Croce ha tanto patito ed ha partecipato alla nostra Redenzione. Sotto quella croce ci ha presi da Lui in eredità, e fatti figli Suoi.

Daniele

Messaggio dell’11 settembre 1986

Cari figli! In questi giorni, mentre festeggiate la Croce, desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore, come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò, con gioia, darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

 

 

 

SS. NOME DI MARIA

 

 

 

SS. NOME DI MARIA

                                                                                 IdM-Famiglia


  TANTI AUGURI MAMMA!!  

 

Carissimi fratelli, oggi è l’onomastico della nostra Mamma Celeste! Auguri alla Mamma e auguri a tutte le iscritte (e iscritti) che portano questo bellissimo nome.

 

“Dolcissima Maria, per il favore che Dio Ti fece nel donarti Egli stesso il Nome, come a sua diletta Figlia; per l’amore che Tu sempre ad esso mostrasti concedendo grandi grazie ai suoi devoti, concedi anche a noi tuoi Innamorati di rispettare, amare ed invocare questo soavissimo Nome. Fa’ che esso sia il nostro respiro, il nostro riposo, il nostro cibo, la nostra difesa, il nostro rifugio, il nostro scudo, il nostro canto, la nostra musica, la nostra preghiera, il nostro pianto, il nostro tutto, con quello di Gesù, affinché dopo essere stato pace dei nostri cuori e dolcezza delle nostre labbra durante la vita, sia la nostra gioia in Cielo. Amen.”

Nella storia dell’esegesi ci sono state diverse interpretazioni del significato del nome di Maria:

1) “AMAREZZA”

questo significato è stato dato da alcuni rabbini: fanno derivare il nome MIRYAM dalla radice MRR = in ebraico “essere amaro”. Questi rabbini sotengono che Maria, sorella di Mosè, fu chiamata così perchè, quando nacque, il Faraone cominciò a rendere amara la vita degli Israeliti , e prese la decisione di uccidere i bambini ebrei.
Questa interpretazione può essere accettata da noi Cristiani pensando quanto dolore e quanta amarezza ha patito Maria nel corredimerci:
[Lam. 1,12] Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore…
Inoltre il diavolo, di cui il Faraone è figura, fa guerra alla stirpe della donna, rendendo amara la vita ai veri devoti di Maria, che, per altro, nulla temono, protetti dalla loro Regina.

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2) “MAESTRA E SIGNORA DEL MARE”

Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MOREH (ebr. Maestra-Signora) + YAM (= mare): come Maria, la sorella di Mosè, fu maestra delle donne ebree nel passaggio del Mar Rosso e Maestra nel canto di Vittoria (cf Es 15,20), così “Maria è la Maestra e la Signora del mare di questo secolo, che Ella ci fa attraversare conducendoci al cielo” (S.Ambrogio, Exhort. ad Virgines)
Altri autori antichi che suggeriscono questa interpretazione: Filone, S. Girolamo, S. Epifanio.
Questo parallelo tipologico tra Maria sorella di Mosè e Maria, madre di Dio, è ripreso da Ps. Agostino, che chiama Maria “tympanistria nostra” (Maria sorella di Mosè è la suonatrice di timpano degli Ebrei, Maria SS. è la tympanistria nostra, cioè dei Cristiani: il cantico di Mosè del N.T. sarebbe il Magnificat, cantato appunto da Maria: questa interpretazione è sostenuta oggi dal P. Le Deaut, uno dei più grandi conoscitori delle letteratura tergumica ed ebraica in genere: secondo questo autore, S. Luca avrebbe fatto volontariamente questo parallelismo.

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3) “ILLUMINATRICE, STELLA DEL MARE”

Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da: prefisso nominale (o participiale) M + ‘OR (ebr.= luce) + YAM (= mare): Così S. Gregorio Taumaturgo, S. Isidoro, S. Girolamo (insieme alla precedente).
Alcuni autori ritengono che S. Girolamo in realtà non abbia interpretato il nome come “stella del mare”, ma come “stilla maris”, cioè: goccia del mare.
La presenza della radice di “mare” nel nome di Maria, ha suggerito diverse interpretazioni e/paragoni di Maria con il “mare”:
Pietro di Celles (+1183) Maria = “mare di grazie”: di qui Montfort riprende: “Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria” (Vera Devozione, 23).
Qohelet 1,7: “tutti i fiumi entrano nel mare”; S. Bonaventura sostiene che tutte le grazie (= tutti i fiumi) che hanno avuto gli angeli, gli apostoli, i martiri, i confessori, le vergini, sono “confluite” in Maria, il mare di grazie.
S.Brigida: “ecco perchè il nome di Maria è soave per gli angeli e terribile per i demoni”

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Ave maris stella, Dei Mater alma, atque semper virgo, felix coeli porta…
Questo inno sembra una meditazione sul nome di Maria, in rapporto a Maria sorella di Mosè:
“Ave maris stella” (cf significato 3); “Dei Mater ALMA atque semper virgo”: Maria, sorella di Mosè, viene chiamata in Es 2,8, `ALMAH = “vergine” e, etimologicamente “nascosta”; “felix coeli porta”, cioè “maestra del mare” di questo secolo che Ella ci fa attraversare (cf. significato 2)

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4) PIOGGIA STAGIONALE

Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MOREH (ebr. PRIMA PIOGGIA STAGIONALE)
Maria è considerata come Colei che manda dal cielo una “pioggia di grazia” e “pioggia di grazia essa stessa”.
Questa interpretazione, che C. A Lapide attribuisce a Pagninus, viene in parte ripresa da S. Luigi di Montfort nella Preghiera Infuocata: commentando Ps. 67:10 “pluviam voluntariam elevasti Deus, hereditatem tuam laborantem tu confortasti” (Una pioggia abbondante o Dio mettesti da parte per la tua eredita`), il Montfort dice:
“[P.I. 20] Che cos’è, Signore, questa pioggia abbondante che hai separata e scelta per rinvigorire la tua eredità esausta? Non sono forse questi santi missionari, figli di Maria tua sposa, che tu devi scegliere e radunare per il bene della tua Chiesa così indebolita e macchiata dai peccati dei suoi figli?”
Maria, pioggia di grazie, formerà e manderà sulla terra una pioggia di missionari.

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5) ALTEZZA

Secondo questa interpretazione il nome di Maria deriverebbe da MAROM (ebr. ALTEZZA, EXCELSIS): questa ipotesi è sostenuta, tra gli antichi dal Caninius, e, tra i moderni, da VOGT, soprattutto in base alle recenti scoperte dei testi ugaritici, che hanno permesso la comprensione di molte radici ebraiche.
Luca 1:78 per viscera misericordiae Dei nostri in quibus visitavit nos oriens EX ALTO
questo versetto, in base al testo greco e alla retroversione in ebraico, può essere tradotto:
ci ha visitati dall’alto un sole che sorge: Cristo è il sole che sorge che viene dall’alto (il Padre)
oppure ci ha visitati un sole che sorge “dall’alto” = da Maria

***
Di tutti queste ipotesi, qual è quella giusta? forse la Provvidenza ci ha lasciato nel dubbio perchè nel nome di Maria possiamo trovare nel contempo tutti i significati che l’analogia della fede ci suggerisce.  

da Don Giuseppe

– grazie a Paolo per la segnalazione-

 

NATIVITA’ DI MARIA SANTISSIMA

 

 

NATIVITA’ DI MARIA SANTISSIMA

IdM-Buona giornata!

 

“Questa festa ci obbliga a ricordare l’apparizione della Madonna nel mondo come l’arrivo dell’aurora che precede la luce della salvezza, Cristo Gesù; come l’aprirsi sulla terra, tutta coperta dal fango del peccato, del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell’umanità; la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso, creandolo, aveva dato dell’uomo: immagine di Dio, bellezza cioè suprema, profonda, così ideale nel suo essere e nella sua forma, e così reale nella sua vivente espressione, da lasciarci intuire come tale primigenia creatura era destinata, da un lato, al colloquio, all’amore del suo Creatore in una ineffabile effusione della beatissima e beatificante Divinità e in un’abbandonata risposta di poesia e di gioia (com’è appunto il «Magnificat» della Madonna), e d’altro lato destinata al dominio regale della terra.

 

Ciò che doveva in Eva apparire e svanire miseramente, per un disegno d’infinita misericordia (potremmo quasi dire per un proposito di rivincita, come quello dell’artista che, vedendo infranta l’opera sua, vuole rifarla, e rifarla ancora più bella e più rispondente alla sua idea creatrice), Dio fece rivivere in Maria; ed oggi, giorno dedicato al culto di questo dono, di questo capolavoro di Dio, noi ricordiamo, noi ammiriamo, noi esultiamo: Maria è nata, Maria è nostra, Maria restituisce a noi la figura dell’umanità perfetta, nella sua immacolata concezione umana, stupendamente corrispondente alla misteriosa concezione della mente divina della creatura regina del mondo. E Maria, per nuovo e sommo gaudio, incantevole gaudio delle nostre anime, non ferma a Sé il nostro sguardo se non per spingerlo a guardare più avanti, al miracolo di luce e di santità e di vita, ch’Ella annuncia nascendo e recherà con Sé, Cristo Signore, il Figlio suo Figlio di Dio, dal quale Ella stessa tutto riceve. Questo è il celebre giuoco di grazia, che si chiama Incarnazione, e che oggi ci fa presagire in anticipo, in Maria, lampada portatrice del lume divino, porta per cui il Cielo muoverà i suoi passi verso la terra, madre che offrirà vita umana al Verbo di Dio, l’avvento della nostra salvezza.”  (Paolo VI)

 

 

 

PREGHIERA PER LA NATIVITA’ DI MARIA SANTISSIMA

O Maria Santissima, eletta e destinata Madre dell’unigenito Figlio del Padre, preannunziata dai Profeti, attesa dai Patriarchi e desiderata da tutte le genti, sacrario e vivo tempio dello Spirito Santo, sole senza macchia perchè concepita senza peccato, Signora del Cielo e della terra, Regina degli Angeli, umilmente prostrati Ti veneriamo e ci rallegriamo dell’ annuale ricorrenza della tua felicissima nascita. Ti supplichiamo di venire a nascere nelle anime nostre, affinchè queste, prese dalla tua amabile dolcezza, vivano sempre unite al tuo dolcissimo e amabilissimo Cuore.

 

 
PREGHIERA A MARIA BAMBINA

O graziosa Bambina,
nella felice tua nascita hai rallegrato il Cielo,
consolato il mondo, atterrito l’ inferno;
hai recato sollievo ai caduti, conforto ai mesti,
salute ai malati, la gioia a tutti.
Ti Supplichiamo:
rinasci spiritualmente in noi,
rinnova il nostro spirito a servirti;
riaccendi il nostro cuore ad amarti,
fa’ fiorire in noi quelle virtù,
con le quali possiamo sempre più piacerti.

“Così potremo ricevere lo Spirito Santo
che scende su di noi
e divenire in questo modo testimoni di Cristo
fino agli estremi confini della terra,
come coloro che uscirono dal Cenacolo di Gerusalemme
nel giorno di Pentecoste”.

O grande piccina Maria, sii per noi “Madre”,
conforto negli affanni, speranza nei pericoli,
difesa nelle tentazioni, salvezza nella morte. Amen!

 
 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2012

MESSAGGIO DA MEDJUGORJE A MIRJANA 2 SETTEMBRE 2012 –

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti. Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio”.