Archivio | marzo 2013

Apparizione di Gesù Risorto alla Madonna

 

 

 

Apparizione di Gesù Risorto alla Madonna

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

   

 risorto

Il Vangelo non fa nessun accenno all’apparizione di Gesù risorto alla Madonna. Tuttavia è consenso unanime dei Santi Padri della Chiesa e comune opinione dei Teologi e dei fedeli che Gesù, appena risuscitato, sia apparso, prima che ad ogni altro, alla sua Santissima Madre. Sant’Ambrogio afferma che «Maria fu la prima nel vedere e la prima nel credere alla Risurrezione «di Cristo» (De Virg, 1, 3). «Maria – scrive San Bernardo – prima fra tutti, vide il Signore risuscitato » (Sermo de Resurr. Dom.). La stessa cosa testimoniano tanti altri Santi e Dottori della Chiesa.L’apparizione di Cristo risorto alla sua Santa Madre la possiamo provare soltanto con ragioni di convenienza. Era conveniente che Gesù manifestasse alla Madonna la gioia della sua risurrezione:

– per il grande amore che portava la Vergine a Gesù in qualità di Madre e di discepola fedele;

– per il tenerissimo e filiale affetto di Gesù verso di Lei;

– per un giusto compenso ai tanti dolori sofferti durante la Passione e Morte di Gesù;

– come premio della sua fede e costanza nel credere contro ogni dubbio alla risurrezione del Figlio.


Maria e le apparizioni di Cristo risorto

Papa Giovanni Paolo II,
Udienza Generale, Mercoledì 21 maggio 1997

 

1. […] I Vangeli riportano diverse apparizioni del Risorto, ma non l’incontro di Gesù con sua Madre. Questo silenzio non deve portare a concludere che dopo la Resurrezione Cristo non sia apparso a Maria; ci invita invece a ricercare i motivi di una tale scelta da parte degli evangelisti.

Ipotizzando una “omissione”, essa potrebbe essere attribuita al fatto che quanto è necessario per la nostra conoscenza salvifica è affidato alla parola di “testimoni prescelti da Dio” (At 10,41), cioè agli Apostoli, i quali “con grande forza” hanno reso testimonianza della risurrezione del Signore Gesù (cfr At 4,33). Prima che a loro, il Risorto è apparso ad alcune donne fedeli a motivo della loro funzione ecclesiale: “Andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno” (Mt 28,10).

Se gli autori del Nuovo Testamento non parlano dell’incontro della Madre con il Figlio risorto, ciò è, forse, attribuibile al fatto che una simile testimonianza avrebbe potuto essere considerata, da parte di coloro che negavano la resurrezione del Signore, troppo interessata, e quindi non degna di fede.

 

2. I Vangeli, inoltre, riferiscono un piccolo numero di apparizioni di Gesù risorto, e non certo il resoconto completo di quanto accadde nei quaranta giorni dopo la Pasqua. San Paolo ricorda un’apparizione “a più di cinquecento fratelli in una sola volta”(1 Cor 15,6). Come giustificare che un fatto noto a molti non sia riferito dagli Evangelisti, nonostante la sua eccezionalità? E’ segno evidente che altre apparizioni del Risorto, pur essendo nel novero dei fatti avvenuti e notori, non sono state riportate.

La Vergine, presente nella prima comunità dei discepoli (cfr At 1,14), come potrebbe essere stata esclusa dal numero di coloro che hanno incontrato il suo divin Figlio risuscitato dai morti?

 

3. E’ anzi legittimo pensare che verosimilmente la Madre sia stata la prima persona a cui Gesù risorto è apparso. L’assenza di Maria dal gruppo delle donne che all’alba si reca al sepolcro (cfr Mc 16,1; Mt 28,1), non potrebbe forse costituire un indizio del fatto che Ella aveva già incontrato Gesù? Questa deduzione troverebbe conferma anche nel dato che le prime testimoni della resurrezione, per volere di Gesù, sono state le donne, le quali erano rimaste fedeli ai piedi della Croce, e quindi più salde nella fede.

Ad una di loro, Maria Maddalena, infatti, il Risorto affida il messaggio da trasmettere agli Apostoli (cfr Gv 20,17-18). Anche questo elemento consente forse di pensare a Gesù che si mostra prima a sua Madre, Colei che è rimasta la più fedele e nella prova ha conservato integra la fede.

Infine, il carattere unico e speciale della presenza della Vergine sul Calvario e la sua perfetta unione con il Figlio nella sofferenza della Croce, sembrano postulare una sua particolarissima partecipazione al mistero della risurrezione.

Un autore del secolo quinto, Sedulio, sostiene che Cristo si è mostrato nello splendore della vita risorta innanzitutto alla propria Madre. Infatti, Colei che nell’Annunciazione era stata la via del suo ingresso nel mondo era chiamata a diffondere la meravigliosa notizia della risurrezione, per farsi annunziatrice della sua gloriosa venuta. Inondata così dalla gloria del risorto, Ella anticipa lo “sfolgorio” della Chiesa (cfr Sedulio, Carmen Pascale, 5,357-364, CSEL 10, 140s).

 

4. Essendo immagine e modello della Chiesa, che attende il Risorto e che nel gruppo dei discepoli lo incontra durante la apparizioni pasquali, sembra ragionevole pensare che Maria abbia avuto un contatto personale col Figlio risorto, per godere anche lei della pienezza della gioia pasquale.

Presente sul Calvario durante il Venerdì Santo (cfr Gv 19,25) e nel Cenacolo a Pentecoste (cfr At 1,14), la Vergine Santissima è probabilmente stata testimone privilegiata anche della risurrezione di Cristo, completando in tal modo la sua partecipazione a tutti i momenti essenziali del Mistero pasquale. Accogliendo Gesù risorto, Maria è inoltre segno ed anticipazione dell’umanità, che spera nel raggiungimento della sua piena realizzazione mediante la risurrezione dai morti.

Nel tempo pasquale la comunità cristiana, rivolgendosi alla Madre del Signore, la invita a gioire: “Regina Coeli, laetare. Alleluja!”, “Regina del cielo, rallegrati. Alleluja!”. Ricorda così la gioia di Maria per la risurrezione di Gesù, prolungando nel tempo il “rallegrati” rivoltole dall’Angelo nell’annunciazione, perché divenisse “causa di gioia” per l’intera umanità.

 

      

           

 

Il Signore Gesù è risorto! Alleluja!

 

 

 

Il Signore Gesù è risorto!
Alleluja!!

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

 Risorto5-720269
Con grande gioia vi auguriamo una santa Pasqua di Risurrezione!
Fratelli e Sorelle carissimi,
la Parola e il Pane dell’Eucaristia,
mistero e dono della Pasqua,
restano nei secoli come memoria perenne
della passione, morte e risurrezione di Cristo!
Anche noi oggi, Pasqua di Risurrezione,
con tutti i cristiani del mondo ripetiamo:
Gesù, crocifisso e risorto, rimani con noi!
Resta con noi, amico fedele e sicuro sostegno
dell’umanità in cammino sulle strade del tempo!
Tu, Parola vivente del Padre,
infondi fiducia e speranza in quanti cercano
il senso vero della loro esistenza.
Tu, Pane di vita eterna, nutri l’uomo
affamato di verità, di libertà, di giustizia e di pace.

Giovanni Paolo II – Urbi et Orbi 2005

Uniamoci alla gioia della nostra Mamma Celeste!
da tutto lo Staff “Innamorati di Maria”

Sabato santo

 

 

Sabato santo

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

Sabato santo: giorno di silenzio e di conversione

“Ognuno di noi può unirsi al silenzio della Chiesa. Nel considerare che siamo responsabili di questa morte, ci sforzeremo affinché tacciano le nostre passioni, le nostre ribellioni, tutto ciò che ci allontana da Dio…”
Parole di mons. Javier Echevarría, prelato dell’Opus Dei

 

Oggi nella Chiesa è un giorno di silenzio: Cristo giace nel sepolcro e la Chiesa medita, ammirata, ciò che Nostro Signore ha fatto per noi. Taci, per imparare dal Maestro, contemplando il suo corpo disfatto.
Ognuno di noi può unirsi al silenzio della Chiesa. Nel considerare che siamo responsabili di questa morte, ci sforzeremo affinché tacciano le nostre passioni, le nostre ribellioni, tutto ciò che ci allontana da Dio. Ma senza stare passivi: è una grazia che Dio ci concede quando gliela chiediamo davanti al Corpo morto di suo Figlio, quando ci impegniamo a togliere tutto ciò che ci allontana da Lui.
Il Sabato Santo non è una giornata triste. Il Signore ha sconfitto il demonio e il peccato e tra poche ore vincerà anche la morte con la sua gloriosa Risurrezione. Ci ha riconciliato con il Padre celeste: ora siamo figli di Dio! È necessario fare propositi di gratitudine, avere la certezza che supereremo tutti gli ostacoli, di qualsiasi tipo siano, se ci manterremo ben uniti a Gesù con l’orazione e con i sacramenti.
Il mondo ha fame di Dio, anche se certe volte non lo sa. Le persone desiderano ascoltare questa realtà gioiosa – l’incontro con il Signore -, e questo è il compito di noi cristiani. Dobbiamo avere il coraggio di due uomini – Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea -, che durante la vita di Gesù mostrarono rispetti umani, ma al momento decisivo osarono chiedere a Pilato il corpo morto di Gesù per dargli sepoltura. Oppure quello delle sante donne che, quando Cristo è ormai un cadavere, comprano aromi e vanno a imbalsamarlo, senza paura dei soldati che custodivano il sepolcro.
Nell’ora della sbandata generale, quando tutti si sono sentiti in diritto di insultare, deridere e beffarsi di Gesù, essi vanno a dire: dateci quel Corpo, che ci appartiene. Con quale cura lo avranno fatto discendere dalla Croce e avranno osservato le sue Piaghe! Chiediamo perdono e diciamo, con parole di san Josemaría Escrivá: Andrò con loro ai piedi della Croce, mi stringerò al Corpo freddo, cadavere di Cristo, con il fuoco del mio amore…, lo schioderò con le mie riparazioni e le mie mortificazioni…, lo avvolgerò nel lenzuolo nuovo della mia vita limpida e lo seppellirò nel mio petto di roccia viva, da dove nessuno me lo potrà togliere, e lì, Signore, riposa!
Si capisce bene perché hanno posato il corpo morto del Figlio nelle braccia della Madre, prima di dargli sepoltura. Maria era l’unica creatura capace di dirgli che capisce perfettamente il suo Amore per gli uomini, perché non è stata Lei la causa di quei dolori. La Vergine Purissima parla per noi; ma parla per farci reagire, perché proviamo il suo dolore, divenuto una sola cosa con il dolore di Cristo.
Ricaviamone propositi di conversione e di apostolato, di una maggiore identificazione con Cristo, completamente a servizio delle anime. Chiediamo al Signore di trasmetterci l’efficacia salvifica della sua Passione e della sua Morte. Consideriamo il panorama che si presenta ai nostri occhi. La gente che ci sta intorno si aspetta che noi cristiani facciamo scoprire loro le meraviglie dell’incontro con Dio. È necessario che questa Settimana Santa – e poi tutti i giorni – sia per noi un salto di qualità, un modo di dire al Signore di entrare completamente nella nostra vita. Dobbiamo comunicare a molte persone la Vita nuova che Cristo ci ha ottenuto con la Redenzione.
Incidiamo bene nella nostra memoria le scene della Passione e Morte di nostro Signore. Conserviamole nel cuore. E nell’ora della prova, della sofferenza, della difficoltà, pensiamo che Gesù ha trionfato definitivamente: aspetta solo che lo seguiamo, che lo amiamo, che ci identifichiamo con Lui, passando, come Lui, attraverso il sacrificio.
Ricorriamo a Santa Maria: Vergine della Solitudine, Madre di Dio e Madre nostra, aiutaci a comprendere – scrive san Josemaría Escrivá – che dobbiamo fare diventare vita nostra la vita e la morte di Cristo. Morire con la mortificazione e la penitenza, affinché Cristo viva in noi grazie all’Amore. Seguire poi i passi di Cristo, col desiderio di corredimere tutte le anime. Dare la vita per gli altri. Solo così si vive la vita di Gesù Cristo e diventiamo una sola cosa con Lui.

Novena alla Divina Misericordia

Novena alla Divina Misericordia
Innamorati di Maria / IdM-Famiglia


Cari amici,

oggi, Venerdì Santo, inizia la novena alla Divina Misericordia, richiesta da Gesù stesso a Santa Faustina. A lei disse su questa novena: “Lo farai in questa vita e nella vita futura”, da questo abbiamo la certezza che Santa Faustina la pregherà ogni giorno dal Cielo insieme a noi.
La trovate anche nell’allegato word per poterla stampare, portare con voi e diffondere: uniamoci spiritualmente per implorare misericordia sul mondo intero, che ha tanto bisogno di misericordia.
 faustina
GESU’ CONFIDO IN TE: LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
Dal Diario di Santa Faustina:

“Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della festa della Misericordia. Ha inizio il Venerdì Santo. “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione“. Risposi: “Gesù, non so come fare questa novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore.” E Gesù mi ri­spose che me l’avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore.”

PRIMO GIORNO (Venerdì Santo)
“Oggi conduciMi tutta l’umanità e specialmente tutti i peccatori e immergili nel mare della Mia Misericordia. E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui Mi getta la perdita delle anime”.

Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d’avere com­passione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l’eternità. Ti supplichiamo per l’amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O Onnipotenza della divina Misericordia,
Rifugio per l’uomo peccatore,
Tu che sei la Misericordia e un mare di compassione,
Aiuta chi t’invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con occhio di misericordia specialmente i poveri peccatori e tutta l’umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua dolorosa Passione mostraci la Tua misericordia, affinché per tutti i secoli possiamo esaltare l’Onnipotenza della Tua misericordia. Amen.

(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
SECONDO GIORNO (Sabato Santo)
“Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi e immergile nella Mia insondabile Misericordia. Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara Passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia Misericordia scende sull’umanità”.

Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché compiamo degne opere di Misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre della Misericordia che è nei cieli.

La fonte dell’amore di Dio,
Alberga nei cuori limpidi,
Purificati nel mare della Misericordia,
Luminosi come le stelle, chiari come l’aurora.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possano guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l’eternità le lodi della Tua Misericordia infinita. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
TERZO GIORNO (Santa Pasqua)
“Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli ed immergile nel mare della Mia Misericordia. Queste anime Mi hanno confortato lungo la strada del Calvario, sono state una goccia di conforto in un mare di amarezza”.
O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbon­danza le Tue grazie dal tesoro della Tua Misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l’eternità. Te ne supplichiamo per l’ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.
Sono imperscrutabili le meraviglie della Misericordia,
Non riesce a scandagliarle né il peccatore, né il giusto.
A tutti rivolgi sguardi di compassione,
E attiri tutti al Tuo amore.
Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime fedeli, come l’eredità del Figlio Tuo e per la Sua Passione dolorosa concedi loro la Tua benedizione e accompagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l’amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata Misericordia nei secoli dei secoli. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
QUARTO GIORNO (Lunedì dell’Angelo)
“Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione e il loro futuro zelo ha consolato il Mio Cuore. Immergili nel mare della Mia Misericordia”.

O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodigi della Tua Misericordia e non lasciarli uscire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.

La luce del Tuo amore,
Illumini le tenebre delle anime;
Fa’ che queste anime Ti conoscano
E glorifichino con noi la Tua Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa’ che anche loro glorifichino la generosità della Tua Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
gesuQUINTO GIORNO
“Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici ed immer­gile nel mare della Mia Misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorne­ranno all’unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione”.
Anche per coloro che stracciarono la veste della Tua unità,
Sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà.
L’Onnipotenza della Tua Misericordia, o Dio,
Può ritrarre dall’errore anche queste anime.
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all’unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa’ che anch’essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all’amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione, che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa’ che anche essi lodino la Tua grande Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
SESTO GIORNO
“Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell’agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di accogliere la Mia grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto.. “Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore”, accogli nella dimora del Tuo pietosis­simo Cuore le anime miti e umili e le anime del bambini. Queste anime attirano l’ammirazione di tutto il paradiso e formano lo speciale com­piacimento del Padre Celeste; sono un mazzo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente l’inno dell’amore e della Misericordia per l’eternità.
In verità l’anima umile e mite
Già qui sulla terra respira il paradiso,
E del profumo del suo umile cuore
Si delizia il Creatore stesso.
Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s’innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, Ti supplico per l’amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l’eternità. Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
SETTIMO GIORNO
“Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia Misericordia ed immergile nella Mia Misericordia. Que­ste anime hanno sofferto maggiormente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vi­vente del Mio Cuore pietoso. Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nessuna finirà nel fuoco dell’in­ferno, difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della mor­te”.

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l’amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo parti­colare venerano ed esaltano la grandezza della Tua Misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua Misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l’umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua Misericordia le avvolgerà nell’ora della morte.

L’anima che esalta la bontà del Suo Signore,
Viene da Lui particolarmente amata,
È sempre accanto alla sorgente viva,
Ed attinge la grazia dalla divina Misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua insonda­bile Misericordia e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di Misericordia e la loro anima è piena di gioia e canta all’Altissimo l’inno della Misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua Misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: ” Le anime che onoreranno la Mia insondabile Misericordia, Io stesso le difenderò come Mia gloria durante la vita, ma specialmente nell’ora della morte“.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
OTTAVO GIORNO
“Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del purgatorio ed immergile nell’abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro… Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continua­mente per loro l’elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della mia giustizia!”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi Misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime del purgatorio, anime che a Te sono molto care e le quali tuttavia debbono soddisfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell’Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua Misericordia.

Dall’arsura tremenda del fuoco del purgatorio,
S’innalza un lamento alla Tua Misericordia,
E ricevono conforto, sollievo e refrigerio
Nel torrente formato dal Sangue e dall’Acqua.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime che soffrono nel purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l’amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua Misericordia alle anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua Misericordia sono senza limiti.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)
NONO GIORNO (Vigilia della Festa della Divina Misericordia)
“Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell’abisso della Mia Misericordia. Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso. La Mia anima nell’Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un’anima tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: “Padre, allontana da Me questo calice, se questa è la Tua volontà.” Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l’ultima tavola di salvezza”.

Misericordiosissimo Gesù, che Sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscal­darsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l’onnipotenza della Tua Misericordia ed attirale nell’ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l’amore santo, dato che puoi tutto.
Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti,
Poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio,
Ma la Tua Misericordia, o Dio,
Può soccorrere miserie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Mise­ricordia, Ti supplico per l’amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l’abisso della Tua Misericordia… Amen.
(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia)http://it.groups.yahoo.com/group/innamorati_di_maria/
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
GPII e mis

La recita della Coroncina deve essere così composta:

Si usa la Corona del Rosario. All’inizio il Segno di Croce: Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Segue un Pater, un Ave e un Credo:

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo suo unico Figlio, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo e siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la Remissione dei peccati, la Resurrezione della carne e la Vita Eterna. Amen.

sui grani del Padre Nostro si recita:

Eterno Padre, ti offro il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

sui grandi dell’Ave Maria si recita:

Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine della coroncina (5 decadi) si recita per 3 volte:

Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Si conclude la preghiera facendosi li segno della Croce: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La Coroncina alla Divina Misericordia per le ore 15 di oggi

 

La Coroncina della Divina Misericordia
Innamorati di Maria 

 

Cari amici,
oggi desideriamo proporvi la Coroncina della Divina Misericordia.
Per chi può, la recitiamo insieme
oggi, alle ore 15, ricordando l’ora della morte di Gesù. Per la recita si usa una normale corona del rosario.


gesu+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre Nostroche sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci del male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Sui (5) grani maggiori del rosario si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui (50) grani minori del rosario si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice per tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice:

O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


LE PROMESSE DI GESU’ MISERICORDIOSO:

Con questa coroncina otterrai qualsiasi grazia, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà.
La Mia Misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell’ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina.
I sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza.
Se verrà recitata accanto a un moribondo, Mi metterò fra il Padre e l’anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore Misericordioso.


L’ORA DELLA MISERICORDIA:

Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina nell’ora della propria morte, ossiale 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un’ora di grande misericordia per il mondo intero.
“In quell’ora dice Gesù non rifiuterò nulla all’anima che Mi prega per la Mia Passione”.


L’IMMAGINE DI GESU’ MISERICORDIOSO:

L’anima che venererà questa immagine non perirà, già su questa terra Prometto la vittoria sui suoi nemici e sarà difesa come Mia gloria nell’ora della morte.

LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA:

L’anima che la prima domenica dopo Pasqua si confesserà e riceverà degnamente la santa comunione, dopo aver fatto per 9 giorni a partire dal Venerdì Santo una novena usando la Coroncina alla Divina Misericordia, riceverà la grande grazia della remissione totale di tutte le pene e dei castighi.

LA DIFFUSIONE DEL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA:

A tutti sono dirette due promesse, la prima riguarda la protezione materna in tutta la vita e la seconda riguarda l’ora della morte:
Tutte le anime che adoreranno la Mia misericordia e ne diffonderanno il culto, queste anime nell’ora della morte non avranno paura, la Mia misericordia le proteggerà in quell’ultima lotta“.


IL PRIMO MORIBONDO SALVATO DA SANTA FAUSTINA CON LA CORONCINA

Di notte sono stata svegliata di soprassalto e sono venuta a sapere che una certa anima si rivolgeva a me perché pregassi e che aveva un gran bisogno di preghiere. Brevemente, ma con tutta l’anima, ho pregato che il Signore le facesse la grazia.
Il giorno appresso, dopo mezzogiorno, quando sono entrata nella sala, ho visto una persona che stava agonizzando ed ho saputo che l’agonia era cominciata di notte. Dopo aver verificato ho saputo che era proprio quando mi era stato chiesto di pregare. Ad un tratto sentii nell’anima una voce:”Recita la coroncina che ti ho insegnato”.

Corsi a prendere il rosario, m’inginocchiai vicino all’agonizzante e cominciai con tutto il fervore dello spirito a recitare la coroncina. Improvvisamente l’agonizzante aprì gli occhi, guardò verso di me e non riuscii a terminare tutta la coroncina che essa era già morta in una misteriosa serenità. Pregai fervorosamente il Signore, perché mantenesse la promessa che mi aveva fatto per la recita della coroncina. Il Signore mi fece conoscere che quell’anima aveva ottenuto la grazia che il Signore mi aveva promesso. Quell’anima fu la prima che sperimentò la promessa del Signore. Sentii come la potenza della Misericordia avvolgeva quell’anima.

Quando entrai nella mia cameretta d’isolamento udii queste parole:

Nell’ora della morte difenderò come Mia gloria ogni anima che reciterà questa coroncina, oppure altri la reciteranno vicino ad un agonizzante, ed otterranno per l’agonizzante lo stesso perdono. Quando vicino ad un agonizzante viene recitata questa coroncina, si placa l’ira di Dio e l’imperscrutabile Misericordia avvolge l’anima e si commuovono le viscere della Mia Misericordia, per la dolorosa Passione di Mio Figlio“.

Dal “Diario” di Santa Faustina Kowalska, (Libreria Editrice Vaticana, pag.297)

Il testo della coroncina e dell’intero culto alla Divina Misericordia con tutte le promesse è stato dettato da Gesù stesso a Santa Faustina Kowalska in più apparizioni, dicendo al mondo:

Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla Mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti.
Prima di venire come Giudice spalancherò tutta la grande porta della Mia Misericordia.
Chi non vuol passare per questa porta, dovrà passare per quella della Mia Giustizia
.

Tutte le forme del culto alla Divina Misericordia devono essere accompagnate dalla carità verso il prossimo come Gesù stesso ha richiesto.

Santa Faustina Kowalska, l’apostola della Divina Misericordia, appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti. Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull’atteggiamento misericordioso verso il prossimo.

Suor Faustina, morì a Cracovia in Polonia il 5 ottobre 1938 all’età di appena 33 anni. La fama della santità della sua vita crebbe insieme alla diffusione del culto della Divina Misericordia e secondo le grazie ottenute tramite la sua intercessione. Negli anni 1965-67 si svolse a Cracovia il processo informativo relativo alla sua vita e alle sue virtù e nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione che si concluse nel dicembre del 1992. Il 18 aprile del 1993, sulla piazza di San Pietro a Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II l’ha beatificata e il 30 aprile 2000, Anno del Grande Giubileo del 2000, l’ha canonizzata.

Le reliquie di Suor Faustina attualmente sono sparse nel mondo in varie chiese. La tomba con i pochi resti corporali sono conservati nella cappella della casa a Cracovia dove si recava a pregare. Le reliquie sono anche esposte nel Santuario della Divina Misericordia, Chiesa Santo Spirito in Sassia a Roma.

Preghiere per liberare anime dal Purgatorio

Preghiere per liberare anime dal Purgatorio

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

TI ADORO O CROCE SANTA

Ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata del Corpo Sacratissimo del mio Signore, coperta e tinta del suo Preziosissimo Sangue. Ti adoro, mio Dio, posto in croce per me. Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui che è il mio Signore. Amen.

(Recitare 33 volte il Venerdì Santo, oppure recitare 50 volte ogni venerdì.
Venne confermata dai Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI).
ORAZIONE
da recitarsi davanti al Crocifisso

Adoro te, Croce preziosa, che con le venerabili membra del mio Signore Gesù Cristo foste adornata, e col suo preziosissimo sangue tinta. Adoro te mio Dio, posto su quella Croce per amor mio.

Pater, Ave, Gloria e Requiem
CON APPROVAZIONE ECCLESIASTICA
SENTIMENTI DI MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA
quando ricevette nelle braccia il Suo diletto Figlio.

vensantoO fonte inesausta di verità, come Ti sei disseccato!
O saggio dottor degli uomini, come t’e ne stai taciturno!
O splendore di eterna luce, come Ti estinto!
O verace amore, come mai la tua bella faccia è divenuta deforme!
O altissima divinità, come Ti fai vedere a me in tanta povertà.
O amore del mio cuore, quanto è grande la Tua bontà!
O delizia eterna del mio cuore, quanto eccessivi e molteplici sono stati i Tuoi dolori!
Signor mio Gesù Cristo, che hai comune col Padre e con lo Spinto Santo una sola e medesima natura,
abbi pietà di ogni creatura e principalmente delle anime del Purgatorio! Così sia.
Cinque Credo
una Salve Regina
un Pater Ave e Gloria
secondo l’intenzione del Sommo Pontefice
ed un Eterno riposo.
Confermata da Clemente III, da benedetto XIV con indulgenza plenaria, da Pio IX con l’aggiunta di altri 100 giorni d’indulgenza.
Data nel dicembre 1847.

Via Crucis con S. Gemma Galgani

Via Crucis
con S. Gemma Galgani

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

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http://it.groups.yahoo.com/group/innamorati_di_maria


 

Celebrante : Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti : Amen.

Celebrante : Iniziamo questa Via Crucis, aiutati dall’esempio e dalla parola di S. Gemma Galgani, facendo nostra la raccomandazione di Paolo apostolo ai Filippesi (2, 3-8): «Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce»

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Guarda, figlia, e impara come si ama. Vedi questa croce, queste spine, questo Sangue? Sono tutte opere di amore, e di amore infinito. Vedi fino a qual segno io ti ho amato? Mi vuoi amare davvero? (Autob. pag. 256)

Angeli del cielo, inchinatevi tutti con me, per la Passione di Gesù. Raccogliamo insieme il Sangue di Gesù… Andiamo tutti da Gesù in croce… Un Dio crocifisso!…

Adoro, Gesù, quel tuo Sangue versato, e spero, o Gesù che non l’avrai versato inutilmente per me. Venite tutti a raccogliere il Sangue di Gesù, che ne ha sparso tanto. (Estasi 15, pag. 23)

CANTO

Stavi, o madre dolorosa,

alla croce lacrimosa

con il Figlio vittima.

I STAZIONE

Gesù è condannato a morte

Celebrante : Dal vangelo secondo Giovanni (18,12-16)

Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e… disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i sommi sacerdoti: «Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

La persona santa di Gesù è divenuta la persona dei divertimenti di tutti; il mio Gesù lo bestemmiano, lo strapazzano, lo maledicono, gli fanno tanto male. Più Gesù, mi sorprende quando ti vedo nelle umiliazioni, poiché io non ne voglio sentir parlare…

Se potessi, Gesù, vorrei col mio sangue bagnare tutti quei luoghi dove ti vedo oltraggiato! (Estasi 24, pag. 36)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per chi ti bestemmia, per coloro che ti tradiscono, per i fratelli che rifiutano il tuo amore noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che non credono in te, che si ostinano nel loro ateismo, per tutti i fratelli prodighi, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi che camminiamo sulla tua strada, perchè possiamo imitare gli esempi di santa Gemma, la sua generosità e la sua carità verso i peccatori, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: Guarda, Signore, questa tua famiglia, per la quale nostro Signore Gesù Cristo non ha esitato a consegnarsi nelle mani dei carnefici e a patire il supplizio della croce. Per Cristo nostro Signore.

Amen

CANTO

Una spada a te gemente,

tenerissima e dolente,

trapassava l’anima.

II STAZIONE

Gesù è caricato della croce

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Giovanni (19,17)

Essi allora .presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

O Gesù, mi dici di abbracciar la croce; dove, Gesù? Non più sopra di te, ma sopra di me. O croce santa, lascia che ti possa abbracciare.. Si, è appunto nella croce, Gesù, che ho riposto tutta la mia forza. (Estasi 26, pag. 38)

Io continuamente ti chiedo amore alla croce, Gesù, non alla tua, ma a quella che mi conviene abbracciare. L’amo, l’amo tanto… E’ sulla croce, Gesù, che ho imparato ad amarti. (Est. 21, pag. 32)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per chi ti dice di sì, Signore, ma non ha il coraggio di prendere la croce della propria coerenza, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per chi ti carica della croce, per coloro che peccano, per i distratti al dramma della croce, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi che vogliamo portare con gioia la nostra croce, perché non abbiamo mai a scaricarla sui nostri fratelli, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: Dio Onnipotente ed eterno, nella tua bontà hai voluto che il Signore Salvatore s’incarnasse e patisse la morte di croce per dare l’esempio di umiltà agli uomini, concedi che diveniamo discepoli della sua Passione e partecipi della sua resurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Quanto triste, quanto afflitta

eri, o madre derelitta,

presso l’unigenito.

III STAZIONE

Gesù cade la prima volta

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal. Profeta Isaia (53, 4-5)

Eppure egli è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Quanti peccati, o Gesù! Toglimene il peso: mi fanno ribrezzo per il gran numero. Accetto tutte le pene, tutte le afflizioni che mi manderai; ne meriterei tante di più. Sarebbe tutta misericordia, Gesù, se tu accumulassi pene, afflizioni; anzi, se tu me ne vuoi aggiungere, bacerò sempre la tua mano. Vedi, questo dolore mi scuote tutte le fibre del cuore e mi impegna a non offenderti più. (Estasi 72, pag. 97)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che cadono nella via della coerenza e dell‘impegno, perché abbiano la forza di rialzarsi e continuare la salita della vita, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Perché anche noi, come santa Gemma, siamo sempre disposti ad accettare le sofferenze che vorrai mandarci e pronti a baciarti la mano quando ci percuoti, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per tutti i consacrati, perché quando cadono abbiano la forza di chiederti perdono, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: Illumina le nostre menti, Signore, fa che meditando gli oltraggi sofferti da Cristo tuo Figlio, sappiamo stimare ciò che è veramente utile alla nostra salvezza e nelle avversità della vita aderiamo sempre al tuo divin beneplacito. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Ti accoravi, ti affliggevi,

pia madre, che vedevi

il tuo Figlio martire.

IV STAZIONE

Gesù incontra la Madre

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Luca (53, 4)

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Che compassione mi fai, Mamma mia, vederti ai piedi della croce! Ma il più gran dolore lo sai qual è? Che non ti posso dare nessun conforto; anzi sento il più gran dolore, perché sono stata io la causa. Tè l’ho fabbricata io quella spada. Con quella medesima spada ferisci anche me. Mamma mia, quanto sei addolorata! Se ti possono essere di qualche conforto questi sono i miei piccoli patimenti, Te li offro. Gesù non li disprezza. (Estasi 23, pag. 34)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per le mamme che soffrono, che non riescono più ad incontrare i propri figli, per le mamme accantonate, per le mamme anziane, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per la Chiesa santa di Dio, di cui Maria è specchio e figura, perché come lei rifulga in santità e giustizia per la salvezza del mondo, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi che camminiamo verso il Calvario; perché nell’incontro con la Madre di Dio, troviamo la forza per superare le difficoltà e ogni genere di sofferenza, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Padre, che hai voluto che accanto al tuo Figlio inna lzato sulla croce, fosse presente la sua Madre addolorata, fa che la tua sant a Chiesa, associata con Lei alla passione di Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Chi alle lacrime non cede,

Madre santa se ti vede

In supplizio gemere?

V STAZIONE

Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Luca (26, 26)

Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Come fare, Gesù, star qui dinanzi a te e non dir nulla a questa croce? O croce santa, con te voglio vivere e con te voglio morire. E l’amo, sì, la croce perché so che la croce è sulle spalle di Gesù. Sì, Gesù, se tu mi poni quella croce sulle spalle, io casco. Ma sì che la voglio; anche ora te la prenderei, Gesù. (Estasi 18, pag. 28)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per chi già ti segue e porta la croce con te, perché non si stanchi mai di essere dalla tua parte, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per gli uomini di buona volontà, per tutti coloro che desiderano conoscerti, perché possano incontrarti, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi, affinché riusciamo, come santa Gemma, ad avere il coraggio di andare contro corrente e di comprometterci con Cristo, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: Previeni, o Signore, le nostre azioni e accompagnale con il tuo aiuto; e fa che ogni nostra preghiera, lavoro ed apostolato incominci sempre da te e si concluda ancora in te e per te. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Chi non soffre a contemplare,

Te con Cristo spasimare

Nello strazio unanime?

VI STAZIONE

Una donna asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal Profeta Isaia (52, 2-3)

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Che importa, Gesù, che tu mi nasconda il tuo bel volto, se sento così la tua cara presenza? Qui nel mio cuore ci voglio fare una tenda tutta d’amore: devi entrarci tu solo. Io ti terrò sempre con me, sempre qui prigioniero… E che ti chiedo, Gesù? Ti chiedo tutto quello che tu desideri. (Estasi 79, pag. 105)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per chi vacilla nella fede, perché possa incontrarsi con l‘ amore del Cristo sofferente, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che, delusi dalle realtà tristi della vita, sono tentati dalla disperazione, perché possano ritrovare nell’incontro con Cristo, la fiducia e la ragione di vivere, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi perché tutta la nostra vita sia testimonianza del Cristo incontrato nella nostra esistenza, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Dio, Tu volgi ogni cosa al bene per coloro che ti amano, da ai nostri cuori l‘inviolabile affetto della tua carità; e nessuna tentazione possa mutare i desideri che, per tua ispirazione, abbiamo concepito. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Per le colpe delle genti,

Tu vedevi nei tormenti

Il Figliol percuotere

VII STAZIONE

Gesù cade la seconda volta sotto la croce

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal Profeta Isaia (53, 6)

Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Io mi vergogno, Gesù: conosco di non essere sulla retta via; bisogna che cerchi la via della croce. Compi l’opera della tua carità; la mia povertà sia un titolo alla mia conversione… O Gesù, visita l’anima mia: non ci troverai nessun senso sano: gli occhi m’ingannano; i beni del cielo mi sembrano nulla; i beni della terra mi sembrano un gran che. O Gesù, finché hai un cuore così pietoso, tutti i miei mali hanno un rimedio; ma non mi basta la lena per sollevarmi da terra, oppressa come sono. Pure in questo momento sento nel fondo dell’anima mia qualche rimprovero. (Estasi 86, pag. 110)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che ricadono nel peccato, affinché, per i meriti della passione e delle cadute del Signore, riacquistino forza e coraggio per continuare la salita al Calvario, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per gli uomini del nostro tempo, angustiati per i mali dilaganti nel mondo, perché ritrovino tranquillità e speranza nella salvezza operata da Cristo , noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi, affinché seguendo Cristo nella via della salvezza, abbiamo la forza di perseverare, nonostante le nostre cadute e gli insuccessi della vita, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Signore, soprattutto contro di te io peccai e commisi il male al tuo cospetto. Così che giusta appare la tua parola, irreprensibile è la tua sentenza. O Dio, pietà di me per la tua clemenza e dal peccato rendimi puro. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Tu vedevi il dolce nato

moribondo desolato

esalar lo spirito.

VIII STAZIONE

Gesù consola le donne di Gerusalemme

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Luca (23, 27-28.31)

Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, rivolto verso di loro, disse: «Non piangete per me, ma per voi stesse e per i vostri figli. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

O Gesù, lascia che ti apra tutto il mio cuore, ti scopra tutte le mie piaghe, e versi nel tuo cuore tutte le mie amarezze. In tutti i giorni della mia vita io ho sempre peccato; molte offese le ho già piante; ma quel che è peggio, ne faccio sempre di nuove. Quanto sgomento, Gesù, in questo povero mio cuore! Quando diventerò io migliore? Quando riformerò tutta la mia vita? (Estasi 78, pag.103)

INVOCAZIONI

Tutti: Signore, pietà!

2° lettore: Per coloro che spengono il lume della fede, per coloro che si adattano al peccato, per coloro che si abituano alle tenebre, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

2° lettore: Per coloro che si dicono cristiani, perché la loro testimonianza sia sempre più autentica, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

2° lettore: Per noi che, come le pie donne, troppo spesso ci limitiamo a piangere, e ci riteniamo accreditati presso Dio perché facciamo pratiche di pietà, affinché comprendiamo che occorre conve rtirsi completamente, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

Celebrante: O Dio, che preferisci essere misericordioso piuttosto che essere adirato con quelli che sperano in te; concedici di piangere come si deve i peccati commessi, e di meritare la grazia della tua gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Madre fonte dell’amore

Fa che io senta il tuo dolore

ed insieme lacrimi

IX STAZIONE

Gesù cade la terza volta

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal libro delle Lamentazioni (1,12.14)

Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è dolore simile al mio dolore, al dolore che mi tormenta, e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente. S’è aggravato il giogo delle mie colpe, nella sua mano esse sono annodate; il giogo è sul mio collo ed ha fiaccato la mia forza; il Signore mi ha messo nelle loro mani, non posso rialzarmi.

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Chi è, Gesù, che ti dà tanti dolori? O Gesù, i peccati, i peccati! Che farei per impedire i peccati! Farei tanto per impedirli, ma non son capace.

Gesù, per il tuo sangue, per i tuoi dolori, non ti voglio offendere più. Quello che mi affligge di più in questo mondo sono i miei peccati… (Estasi 36, pag. 56)

INVOCAZIONI

Tutti: Signore, pietà!

2° lettore: Per coloro che sono soli, che non hanno affetto e comprensione, per gli anziani depositati negli ospizi, per i rifiutati dalla società, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

2° lettore: Per la Chiesa, i Sacerdoti, le anime consacrate, che sempre più sperimentano la solitudine e l‘incomprensione del mondo, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

2° lettore: Per noi se qualche volta abbiamo rinnegato Cristo, perché il Signore ci conceda di piangere il nostro peccato e di camminare alla sua presenza, noi ti preghiamo:

Signore, pietà!

Celebrante: O Dio, nostro protettore, volgi il tuo sguardo su di noi, oppressi dl peso dei nostri peccati e donaci il tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Fa che avvampi il cuore mio

Nell’amare Cristo Dio

Sì che a Lui mi assimili

X STAZIONE

Gesù è spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Giovanni (19, 23-24)

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca».

1° lettore : Dagli scritti di S. Gemma:

Io ti amo, Gesù… Concedimi di amarti di più, affinché il giorno a te solo sia rivolto il mio pensiero, ed anche la notte, dormendo… Vorrei che il mio spirito sempre parlasse con te, l’anima mia sempre conversasse con te. Vorrei ancora che il mio cuore fosse sempre illuminato dal tuo santo lume; che tu fossi il mio amore, la mia guida. Vorrei volare di virtù in virtù… se no, non potrò venire in Paradiso a vederti. Ma per venire in Paradiso ci vuole la purità di cuore; dammela, mio Gesù, sì, desidero tanto la purità del cuore! (Estasi 105, pag. 128-129)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per i poveri, gli afflitti, gli ammalati, perché insieme con Cristo sofferente, sappiano portare la croce per la salvezza loro e del mondo, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per tutti i cristiani, perché comprendano sempre più l‘esigenza di crocifiggere in se stessi ciò che non è degno della loro vocazione, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi, perché come Santa Gemma, abbiamo il coraggio di essere completamente dalla parte di Cristo, di vendere tutto per essere completamente suoi, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Padre, che con la Passione di Cristo hai liberato l‘umanità dalla morte, ereditata col peccato, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio, perché cancellata la nativa immagine del vecchio Adamo, rifulga in noi, con la tua grazia, l‘immagine del celeste Adamo, Gesù Cristo nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

CANTO

Santa Madre del Signore

Fortemente dentro il cuore

Le sue piaghe infliggimi

XI STAZIONE

Gesù è inchiodato in croce

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Marco (cfr. 15, 21-30)

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!».

1° lettore: Dagli scritti di S. Gemma

O Gesù, non vedi che quando mi mandi un po’ di croce io piango? Ma non ti curare del pianto mio.

Crocifiggimi pure! La mia somma gloria è piacere a te. Son contenta che le tue spine penetrino nell’anima mia. (Estasi 69, pag. 95)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che si scandalizzano della croce, perché comprendano che la vera sapienza è in Cristo Crocifisso, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per i popoli oppressi dalla schiavitù e dalla guerra, perché la virtù del sangue di Cristo, acceleri la loro liberazione, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi «crocifissi con Cristo» come la nostra santa Gemma, perché abbiamo la forza di proporre ai fratelli la vera immagine del nostro Redentore, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Dio, con il segno della santa Croce, proteggi il tuo popolo dalle insidie di tutti i nemici; così potremo offrirti un servizio gradito e ti sarà accetto il nostro sacrificio. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Con il Figlio tuo ferito

Che per me tanto ha patito

Dividiam gli spasimi

XII STAZIONE

Gesù muore in croce

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Luca (23, 44-48)

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest’uomo era giusto». Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava percuotendosi il petto.

1° lettore: Dagli scritti di S. Gemma

Ti ha ucciso proprio l’amore!

Gesù, fa morire anche me d’amore…

Le spine, la croce, i chiodi, tutto è opera d’amore. Si fa così ad amare? Gesù ho imparato. Sacrificherò tutto per te, ma ti sarò fedele. (Estasi 1, pagg. 3-4)

Signore mio Gesù, quando le mie labbra si avvicineranno alle tue, fammi sentire il tuo fiele. Quando le mie spalle si appoggeranno alle tue, fammi sentire i tuoi flagelli. Quando la carne tua si comunicherà alla mia, fammi sentire la tua Passione. Quando la mia testa si avvicinerà alla tua, fammi sentire le tue spine. Quando il mio costato si accosterà al tuo, fammi sentire la lancia. (Estasi 100, pag. 123) ,

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi che, seguendo Cristo, siamo giunti al momento della sua donazione ed oblazione, affinché abbiamo la forza, con gli esempi di Santa Gemma, di imitare la sua donazione per cooperare alla salvezza di tutta l’umanità; noi ti preghiamo.

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Dio onnipotente e misericordioso, che ci hai redento con la Passione e morte del tuo Figlio, conserva in noi l’opera della sua misericordia e, per la partecipazione a questo mistero, ci sia dato di viverlo in una devozione perenne. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Finché vita in me rimanga

con te, Madre, fa ch’io pianga

di Gesù il patibolo

XIII STAZIONE

Gesù é consegnato alla Madre sua

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Giovanni (19, 33-34.38)

Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse.

1° Lettore: Dagli scritti di S. Gemma

Mamma mia, dove ti trovo? Sempre ai piedi della croce. Com’è che hai tanto sofferto per mia cagione? Come facesti a veder Gesù inchiodato sulla croce? Fammi conoscere la croce, non quella di Gesù, ma quella che dovrò abbracciare. (Estasi 19, pag. 29-30).

Oggi, Mamma mia, piangi per i peccatori… O cattivi peccatori cessate di crocifiggere Gesù, perché nello stesso tempo trafiggete anche la Madre. (Estasi 16, pag. 24)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che le vicende della vita privano dell‘affetto delle persone care, perché nel ricordo di Maria Addolorata, ritrovino conforto e fiducia, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per tutti i popoli della terra, perché aprano il cuore all‘annunzio di Cristo, per comprendere i dolore della vita alla luce del mistero della croce, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi perché sull‘esempio di Maria, accettiamo di morire a noi stessi e poniamo totalmente la nostra vita al servizio di Cristo e dei fratelli, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Padre, salgano a te le nostre preghiere, espresse ne lla partecipazione ai sentimenti della Vergine Addolorata, rendici, come lei, umili nell’amore e generosi nel sacrificio, per la salvezza dei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Alla croce insieme stare

Nel tuo pianto me associare

Madre mia desidero.

XIV STAZIONE

Gesù posto nel sepolcro risorge dopo tre giorni

Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Celebrante: Dal vangelo secondo Marco (16,1-7)

Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome, comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?». Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto».

1° lettore: Dagli scritti di S. Gemma

O Paradiso, lasciami pensare a te!… Almeno quando sarò lassù, non soffrirò più, non patirò più i dolori e le pene di quaggiù.

In te non vi sarà più notte, né tenebre, né mutazione di cose né di tempo … La consolazione è contemplare Dio, il Re dei re che sta nel mezzo al Paradiso! (Estasi 106, pag. 129)

INVOCAZIONI

Tutti: Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per coloro che credono che tutto finisca nella tomba, per i disperati, per coloro che ti cercano tra i morti, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per i nostri fratelli che non sono più tra noi, perché Cristo, vincitore della morte, possa dire a tutti: «Oggi, sarai con me in paradiso», noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

2° lettore: Per noi perché l‘intercessione di Santa Gemma ci aiuti a raggiungere Cristo ove Lui ci precede e a testimoniarlo, con vigore, nel mondo ontemporaneo, noi ti preghiamo:

Ascoltaci, o Signore.

Celebrante: O Signore, tu sei il mio bene, nulla ho fuori di te. Non mi lascerai solo e non permetterai che il tuo servo veda la corruzione. Mi indicherai la via della vita, la pienezza della gioia al tuo cospetto, le delizie perenni alla tua destra. Per Cristo nostro Signore. Amen

CANTO

Quando il corpo vien diviso

Il glorioso paradiso

Per lei dona all’anima