Archivio | settembre 2013

29 settembre: Santi Arcangeli

Santi Arcangeli

IdM-Buona giornata!

Una delle pratiche di devozione più raccomandabili ai fedeli cattolici in onore degli arcangeli, è la recita della Corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851, è arricchita da numerose indulgenze. Si era nel 1751. E’ allora che l’Arcangelo protettore della Chiesa apparve, in Portogallo, ad una illustre serva di Dio tanto devota al suo culto, ad Antonia d’Astonac, religiosa carmelitana.

Io voglio, le disse San Michele, che tu ripeta nove volte in mio onore un Pater e tre Ave, in unione con ognuno dei nove cori degli Angeli. Tu finirai queste nove salutazioni con quattro Pater, di cui il primo in mio onore, il secondo in onore di San Gabriele; il terzo, di San Raffaele; e l’ultimo, dell’Angelo Custode“.

Tale è la pratica di devozione che suggerì il glorioso principe della corte celeste. Egli promise, in compenso, che chiunque gli avrebbe reso questo culto avrebbe, recandosi al santo Altare, un corteo di nove Angeli scelti nei nove cori. Inoltre, per la recita quotidiana di questo rosario, egli promise la sua assistenza e quella dei Santi Angeli durante tutto il corso della vita, e, dopo la morte, la liberazione dal purgatorio per sé e per i suoi genitori. Ecco quello che si trova relazionato nella vita della santa, libro II, capitolo 74.

Si inizia la recita della Coroncina con il segno della Croce:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione dei morti, la vita eterna. Amen.

PRIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro Celeste dei Serafini, il Signore ci renda degni della fiamma di perfetta carità.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SECONDA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Cherubini, il Signore voglia darci la grazia di abbandonare la via del peccato e di correre in quella della cristiana perfezione.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

TERZA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro dei Troni, il Signore infonda nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

QUARTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Dominazioni, il Signore ci dia la grazia di dominare i nostri sensi e correggere le nostre scorrette passioni.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

QUINTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SESTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, il Signore non permetta che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SETTIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Principati, Dio riempia le nostre anime dello spirito di vera e sincera obbedienza.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

OTTAVA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro degli Arcangeli, il Signore ci conceda il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

NONA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro di tutti gli Angeli, il Signore ci conceda di essere da essi custoditi nella vita presente e poi introdotti nelle gloria dei Cieli.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

Padre Nostro … ( in onore di San Michele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Gabriele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Raffaele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore dell’Angelo Custode )

PREGHIAMO

Glorioso principe San Michele, capo e guida degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, nostro condottiero ammirabile, degnati di liberare da ogni male tutti noi che, con fiducia, ricorriamo a te e concedici con la tua valida protezione di servire ogni giorno fedelmente il nostro Dio.

Prega per noi, Arcangelo San Michele, Gesù Cristo Signore nostro.

E saremo resi degni delle Sue promesse.

PREGHIAMO

Dio onnipotente ed eterno, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza degli uomini hai eletto a principe della Tua Chiesa il glorioso principe San Michele, concedici, mediante la sua benefica protezione, di essere liberati da tutti i nostri spirituali nemici. Nell’ora della nostra morte non ci molesti l’antico avversario, ma sia il tuo arcangelo Michele a condurci alla presenza della tua divina Maestà. Amen.

Messaggio di Medjugorje: 25 settembre 2013

 

Messaggio di Medjugorje

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia


c.i.

25 settembre 2013

“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Il vostro rapporto con la preghiera sia quotidiano. La preghiera opera miracoli in voi e attraverso di voi perciò figlioli la preghiera sia gioia per voi. Allora il vostro rapporto con la vita sarà più profondo e più aperto e comprenderete che la vita è un dono per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

  September 25th 2013

“Dear children! Also today I call you to prayer. May your relationship with prayer be a daily one. Prayer works miracles in you and through you, therefore, little children, may prayer be a joy for you. Then your relationship with life will be deeper and more open and you will comprehend that life is a gift for each of you. Thank you for having responded to my call.”


NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI dal 25 Settembre al 3 Ottobre

NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI

dal 25 Settembre al 3 Ottobre

                                                                                               IdM-Buona giornata!

novena

 

25 settembre

 

Serafico Padre S. Francesco, che tanto avvicinasti gli uomini del tuo tempo a Dio, concedi che anche noi, con le parole e con l’esempio, sappiamo attrarre i nostri contemporanei all’unica nostra salvezza Cristo Gesù.
Gloria…

 

 

 

26 settembre

 

Santo d’Assisi, d’Italia e del mondo, che tanto ti prodigasti nella tua vita perché, superata ogni divisione e discordia, gli uomini si riconoscessero fratelli, dà anche a noi di impegnarci a cercare sempre in tutti i nostri fratelli le cose che ci uniscono.
Gloria…

 

 

 

27 settembre

 

Vero cantore di Dio nel suo creato, che sapesti farti voce di ogni essere ed esaltare il Signore in tutte le tue opere, fa’ che sappiamo accostarci con rispetto ed amore ad ogni creatura per ammirare le meraviglie di Cristo.
Gloria…

 

 

 

28 settembre

 

Perfetto testimone della fede cristiana che, zelante del regno di Dio, con parole semplici sapesti avvicinare anche chi era lontano, aiutaci a trovare sempre le parole giuste per annunciare Cristo con franchezza e semplicità.
Gloria…

 

 

 

29 settembre

 

Sposo fedele di Madonna Povertà che scegliesti sull’esempio di Cristo Signore come unica compagna della tua vita, concedi anche a noi di condurre una vita semplice e aperta alla condivisione con gli ultimi, gli emarginati ed i sofferenti di questo nostro difficile tempo.
Gloria…

 

 

30 settembre

 

Cantore fervente di Maria che esaltasti come eletta dal Padre e consacrata dal Figlio diletto con lo Spirito Consolatore, fa’ che anche noi come Lei diventiamo casa, tenda e palazzo di Dio in mezzo al mondo.
Gloria…

 

 

 

1 ottobre

 

Tutto Serafico in ardore, che sapesti accogliere nella preghiera ogni parola di Dio per poi realizzarla fedelmente, dacci la continuità nella preghiera per nutrire la nostra anima alla divina mensa e progredire sempre più nel cammino verso Dio e i fratelli. Gloria…

 

 

 

2 ottobre

 

Uomo fatto preghiera, patrono d’Italia, che appartieni non solo ad Assisi ma a tutta l’umanità e con la testimonianza evangelica spingi potentemente a servire la giustizia e la pace, fa’ che i tuoi figli ed i tuoi devoti sappiano rispondere alle sfide di questo mondo con la mansuetudine e la coerenza di chi segue il Vangelo di Cristo.
Gloria…

 

 

 

3 ottobre

 

Perfetta immagine di Cristo Crocifisso, che portasti visibilmente nel tuo corpo i segni della nostra redenzione come preziosissime gemme che tenesti nascoste anche ai più intimi, fa’ che partecipiamo con gioia alle sofferenze del nostro prossimo e, nel silenzio, uniti a Cristo, partecipiamo alla salvezza del mondo.
Gloria…

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Beata Vergine Maria della Mercede

 

 

Beata Vergine Maria della Mercede

                                                                                                                          IdM-Buona giornata!

 mercede

Carissimi, oggi festeggiamo Maria Santissima con il titolo “della Mercede“. E’ importante riflettere su come la Mamma Celeste si sia sempre preoccupata dei suoi figli nei momenti più drammatici della storia.

All’inizio del 13° secolo vari popoli erano soggetti alla schiavitù musulmana e le coste dei paesi del Mediterraneo erano teatro delle continue scorrerie saracene: molti cristiani venivano fatti schiavi e, stanchi e sfiniti dai continui soprusi, venivano costretti ad abiurare la propria fede.
In quella situazione dolorosa una preghiera incessante saliva al Cielo affinché Dio volgesse lo sguardo ai suoi figli sofferenti…

Un giovane, San Pietro Nolasco,  pensava a cosa potesse fare per alleviare le tante sofferenze degli schiavi cristiani. Finalmente, la notte del 2 Agosto 1218 la Madonna gli apparve e gli disse: “Non temere, io sono Maria che tu spesso hai invocato. Ho visto le  afflizioni dei miei figli nella schiavitù; i loro gemiti sono giunti alle  mie orecchie. Ho ascoltato le loro preghiere, mi sono decisa perciò a liberarli dai loro mali e ho scelto te per eseguire i miei voleri. Fonda  un ordine religioso che io proteggerò sin d’ora, che abbia lo scopo di liberare quei miei figli che gemono nella schiavitù col grave pericolo di  perdersi eternamente! Ciò detto, la Vergine scomparve.

Il 10 Agosto 1218, nella cattedrale di Barcellona, si fondò solennemente  il nuovo Ordine, sotto il titolo di Nostra Signora della Mercede, e San Pietro Nolasco ricevette il candido abito dell’ordine indicato dalla stessa Vergine Maria. II 17 gennaio 1235 Papa Gregorio IX approvò l’Ordine e ne riconobbe il carisma di liberazione e di preservazione della fede.

Nel meditare su come la Madonna non abbandoni mai i suoi figli, oggi preghiamola con il titolo della Mercede:

Vergine Santa della Mercede

non ci abbandonare in balìa dei nemici della fede

che desiderano renderci schiavi del male.

Libera la mente ed il cuore di ogni creatura

dal peccato, dall’egoismo e dall’ateismo.

Libera ogni uomo dalla schiavitù del male

e donaci l’unica vera libertà dei figli di Dio.

Fa’ scendere su tutto il mondo

lo Spirito Divino  affinchè diventiamo

convinti e sinceri ambasciatori

di pace e di Amore

fra i nostri fratelli.

Fa’ che la fede

fortificata dalla tua celeste protezione

ci aiuti ad affrontare

tutti i dolori della vita quotidiana

per meritare un giorno

di giungere umilmente

ma senza timore

al cospetto del tuo figlio Divino.

Santa Maria della Mercede

prega per noi, per tutti i cristiani e per il mondo intero.

Amen.

 

23 settembre: San Pio da Pietrelcina

 

 

San Pio da Pietrelcina

   IdM-Buona giornata!

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Francesco Forgione (poi divenuto Padre Pio) nacque il 25 maggio 1887, alle cinque del pomeriggio, nel quartiere Castello di Pietrelcina, a pochi chilometri da Benevento. Era il quarto dei sette figli di Grazio Forgione e Giuseppa Di Nunzio, poveri contadini che vivevano in una casetta formata da tre stanze con soffitto di canne e curavano un piccolissimo possedimento di terreno a pochi passi da casa. Francesco fu così chiamato per la devozione della mamma Peppa al Santo di Assisi.

Francesco trascorse l’infanzia e l’adolescenza impegnandosi in piccoli lavori agricoli e portando al pascolo le pecore. Dietro sicure fonti si evince che fin dalla tenera età di 5 anni ebbe le prime estasi e desiderò di consacrarsi totalmente a Dio. Subì anche le prime vessazioni diaboliche e iniziò ad infliggersi le prime penitenze corporali.

Il giovane Francesco fece gli studi ginnasiali privatamente, con il danaro che il padre inviava dall’America dove fu costretto ad emigrare, a causa della povertà, come tanti suoi conterranei. All’età di 15 anni maturò la decisione di farsi frate nell’ordine dei minori cappuccini, confortato anche dal consiglio del suo parroco. Il 2 gennaio 1903, non ancora sedicenne, entrò nel convento dei Cappuccini a Morcone (Benevento) e il giorno 22 indossò il saio francescano col nome di fra’ Pio. Nel 1904, dopo un anno di noviziato, pronunciò la sua consacrazione e all’inizio del 1907, nel convento di S.Elia a Pianisi (Campobasso), emise i voti di professione perpetua. Lo attendevano ora sei anni di studio per diventare sacerdote. Li trascorse in conventi diversi: S.Marco la Catola, Serracapriola, Montefusco e Benevento, dove ricevette gli ordini minori e il suddiaconato.

Penose furono le penitenze alle quali Fra’ Pio si sottoponeva che, unite al forte impegno nello studio, furono la causa di una grave malattia diagnosticata come “broncoalveolite all’apice sinistro”, che richiedeva vita all’aria aperta ed assoluto riposo. Per tale motivo nel maggio 1909 gli fu concesso di trascorrere un periodo di convalescenza in località Pietrelcina. Ma anche nel suo paese natale continuava a star male ed era tanto prostrato che gli fu accordato il permesso di essere ordinato sacerdote prima del compimento dei regolamentari 24 anni d’età. Così il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento, ricevette la consacrazione sacerdotale e il giorno 14 celebrò la sua prima Messa a Pietrelcina.

Gli attacchi dei demoni, intanto, erano divenuti più massicci e continui, egli li chiamava “cosacci” e dovunque andava lo seguivano per tormentarlo. Lo seguirono nel convento di Venafro, dove era andato ad imparare Sacra Eloquenza. Qui Padre Pio venne assalito da febbri altissime e forti emicranie; per una ventina di giorni l’unica cosa che riuscì ad ingerire fu l’ostia consacrata.

Nel febbraio del 1916 venne comandato a recarsi nel convento di Sant’Anna a Foggia, dopo anni di spola tra Pietrelcina e una decina di conventi alla ricerca di un posto benefico per la sua salute. Ma anche a Foggia Padre Pio seguitò a star male: vomito, sudorazioni improvvise, capogiri, febbri consistenti. La notte, poi, dalla sua cella provenivano terrificanti rumori che si concludevano con un boato assordante, tale da scuotere i muri e terrorizzare i confratelli. A Padre Benedetto confidò successivamente che era il diavolo il quale, non potendo vincerlo, per la rabbia “scattiava”. Per sfuggire all’afosa calura estiva di Foggia, Padre Pio nel luglio del 1916 giunse per un breve soggiorno nel convento di San Giovanni Rotondo, piccolo paese sul versante meridionale del Gargano. Il clima si rivelò salutare ed egli vi resterà fino alla data della sua morte.

La sera del 5 agosto 1918 subì la “trasverberazione” del cuore e nella mattina di venerdì 20 settembre, nel coretto della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ricevette le stimmate che portò fino alla morte con sofferenza fisica e morale, in quanto quei segni esterni gli erano di “una confusione e di una umiliazione insostenibile” perché non si riteneva degno di tale similianza al Redentore. Altri doni carismatici ricevette da Dio per accreditare la sua missione di santificazione: la profezia, le bilocazioni, la scrutazione dei cuori, gli effluvi odorosi. Moltissime testimonianze di fedeli ne dichiararono la vericidità.

San Giovanni Rotondo divenne ben presto meta di pellegrinaggi di fedeli che accorrevano al convento per avere dal frate stigmatizzato aiuto, consiglio, guida spirituale. Per Padre Pio cominciò una frenetica attività: fino a sedici ore al giorno di confessioni, migliaia di lettere con richieste di grazie, visite continue di persone anche autorevoli.

Tra gli uomini di Chiesa si vennero a delineare due schieramenti: da una parte v’era chi guardava con simpatia ed ammirazione a Padre Pio; dall’altra parte, invece, si trovavano coloro che diffidavano del Cappuccino. Dal 1923 al 1933 Padre Pio fu sottoposto ad una serie di restrizioni personali e di inibizioni di attività. Dieci anni di sofferenze e privazioni provate non soltanto dal frate, ma anche da coloro che erano i suoi figli spirituali. Venne anche privato dei direttori spirituali, gli fu ordinato di non confessare e di non celebrare la Messa in pubblico, di non rispondere alle lettere dei suoi numerosissimi fedeli. Erano punizioni durissime che Padre Pio umilmente accettò, dichiarando:”Sono figlio dell’ubbidienza”. Ed intanto pregava continuamente e per tutti.

Ma a San Giovanni Rotondo i fedeli continuavano ad affluire sempre più numerosi e grazie alle loro offerte e alla carità disanpio molti, il 19 maggio 1947, alla vigilia del 60° compleanno di Padre Pio, fu posta la prima pietra per la costruzione della “Casa Sollievo della Sofferenza” che rappresenta tuttora uno dei più moderni ed efficienti ospedali europei. Il 1° luglio 1959 venne consacrato il nuovo Santuario di S. Maria delle Grazie, eretto a fianco dell’antica e ormai insufficiente Chiesa del Convento.


L´amore di Padre Pio per la Madre celeste era immenso e traboccante, lo stesso frate
trascorse la vita stringendo fra le mani la corona del S. Rosario e raccomandando tale preghiera ai suoi figli spirituali quale arma infallibile contro il demonio. Si dice che riusciva addirittura a recitare dai 20 ai 30 Rosari al giorno!

Il 22 settembre 1968, giunto ormai all’età di 81 anni, al termine della celebrazione della S. Messa per la ricorrenza del cinquantenario del doloroso dono delle stimmate, venne colto da grave malore e nella notte, alle ore 2.30 del 23 settembre, cessò di vivere lasciando un enorme vuoto nei fedeli e negli uomini del suo tempo.

Il 20 marzo1983 iniziò il processo diocesano per la sua canonizzazione. Il 21 gennaio1990 Padre Pio venne proclamato venerabile, fu beatificato il 2 maggio1999 e proclamato santo il 16 giugno2002 in piazza San Pietro da papa Giovanni Paolo II come san Pio da Pietrelcina. La sua festa liturgica viene celebrata il 23 settembre.

CORONCINA AL SACRO CUORE DI GESÚ.

1. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!”, ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia…
Pater, Ave, Gloria. – S. Cuore di Gesù, confido e spero in Te.

2. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!”, ecco che al Padre Tuo, nel Tuo nome, io chiedo la grazia…
Pater, Ave, Gloria. – S. Cuore di  Gesù, confido e spero in Te.

3. O mio Gesù, che hai detto “in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!” ecco che appoggiato all’infallibilità delle Tue sante parole io chiedo la grazia…
Pater, Ave, Gloria. – S. Cuore di  Gesù, confido e spero in Te.

O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell’ Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre, S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi.
Salve Regina.

N.B.: La presente Coroncina era recitata, ogni giorno, da Padre Pio, per tutti quelli che si raccomandavano alle sue preghiere. I fedeli, perciò, sono invitati a recitarla quotidianamente anch’essi, per unirsi spiritualmente alla preghiera dei venerato Padre.

Preghiera a San Pio

O Gesù, pieno di grazia e di carità e vittima per i peccati, che, spinto dall’amore per le anime nostre, volesti morire sulla croce, io ti prego umilmente di glorificare, anche su questa terra, il servo di Dio, San Pio da Pietrelcina che, nella partecipazione generosa ai tuoi patimenti, tanto ti amò e tanto si prodigò per la gloria del Padre tuo e per il bene delle anime. Ti supplico perciò di volermi concedere, per la sua intercessione, la grazia……,che ardentemente desidero.

Il Sacro Volto di Manoppello

 

 

Il  Sacro  Volto  di  Manoppello

                                                           IdM-Buona giornata!

 

All’alba del giorno precedente la sua morte, Padre Pio apparve in preghiera davanti al ”Volto Santo” nel Santuario di Manoppello.

Io non mi fido piu’– avrebbe detto il santo di Pietrelcina, rivolgendosi all’icona del Cristo, il 22 settembre 1968, alla presenza di padre Domenico da Cese, con il quale aveva instaurato da decenni un forte rapporto -. Prega per me. Arrivederci in Paradiso!”. Come ogni mattina padre Domenico era andato ad aprire la Chiesa, dove avrebbe trovato Padre Pio – che sarebbe spirato la notte successiva a San Giovanni Rotondo – il quale, inginocchiato al primo banco del coro e con il capo tra le mani, implorando, si rivolgeva al Volto Santo.

Da 400 anni, nel santuario abruzzese di Manoppello (in provincia di Pescara e nella diocesi di Chieti), si venera un velo sul quale è impresso il volto di Gesù Cristo, con gli occhi aperti e con i segni della passione.

volto santo

Il Volto Santo é un velo tenue, i fili orizzontali del tessuto sono ondeggianti e di semplice struttura, l’ordito e la trama si intrecciano nella forma di una normale tessitura.
Le misure del panno sono 17 x 24 cm. é l’immagine di un viso maschile con i capelli lunghi e la barba divisa a bande.
Caso unico al mondo in cui l’immagine è visibile identicamente da ambedue le parti.
Le tonalità del colore sono sul marrone, le labbra sono di colore leggermente rosse, sembrano annullare ogni aspetto materiale.
Non sono riscontrabili residui o pigmenti di colore.
Le due guance sono disuguali: l’una, più arrotondata dell’altra, si mostra considerevolmente rigonfia.
Gli occhi guardano molto intensamente da una parte e verso l’alto. Perciò si vede il bianco del globo oculare sotto l’iride.
Le pupille sono completamente aperte, ma in modo irregolare.
Nel mezzo, sopra la fronte si trova un ciuffo di capelli, corti e mossi a mo’ di vortice.

 

Le indagini condotte da padre Enrico Sammarco e da suor Blandina Paschalis Schlömer hanno riscontrato che le dimensioni del volto presente sulla Sacra Sindone sono le stesse del Volto Santo di Manoppello. Risulta inoltre che il volto della Sindone di Torino e quello che appare nel Velo di Manoppello sono sovrapponibili, con l’unica differenza che nella reliquia di Manoppello la bocca e gli occhi del viso sono aperti.

Un giornalista tedesco ha fatto arrivare a Roma dalla Sardegna Chiara Vigo, una delle ultime donne al mondo che sull’isola di Sant’Antioco ancora tesse l’antichissimo tessuto di bisso sul quale è impressa l’immagine di Cristo. Il bisso è stato ritrovato nelle tombe dei faraoni egiziani e di esso si parla anche in molti passi della Bibbia. Condotta l’esperta tessitrice davanti alla reliquia, il giornalista tedesco ha registrato la meraviglia della donna nel constatare l’autenticità del tessuto. «Mio Dio, è davvero bisso, è impossibile! Il bisso non si lascia dipingere», ha esclamato stupita Chiara Vigo, confermando così la tesi secondo cui il velo è stato impresso con il sudore del volto di Cristo.

Il Vangelo secondo Giovanni parla di due tessuti che furono deposti sul volto di Gesù: uno è ritenuto quello della Sindone conservata a Torino, l’altro potrebbe essere proprio quello di Manoppello.
Anche due specialisti universitari come il professor Vittori dell’università di Bari ed il suo collega Fanti, dell’università di Bologna, hanno escluso che il «Sacro Volto» di Manoppello, che è stato meta di pellegrinaggio anche del Santo Padre Benedetto XVI, sia stato dipinto.

 

PREGHIERA AL VOLTO SANTO
di S. Teresa del Bambino Gesu’ e del Volto Santo

 

O Gesù, che nella tua crudele Passione divenisti «l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori », io venero il tuo Volto divino, sul quale splendevano altra volta la bellezza e la dolcezza della divinità e che ora è divenuto per me come il volto di un lebbroso!
Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarti e di farti amare da tutti gli uomini.
Le lagrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi tuoi mi appaiono come perle preziose, che mi è caro raccogliere, per riscattare col loro infinito valore le anime dei poveri peccatori.
O Gesù, il cui Volto adorabile rapisce il mio cuore, ti supplico d’imprimere in me la tua somiglianza divina, e d’infiammarmi del tuo amore, affinché possa giungere a contemplare in cielo il tuo Volto glorioso.   Amen

NOVENA DELLE ROSE

 

 

NOVENA DELLE ROSE

                                                                                                                       IdM-Buona giornata!

s.teresina

NOVENA DELLE ROSE

Santissima Trinità Padre,
Figlio e Spirito Santo
io vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l’anima della Vostra serva
Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, Dottore della Chiesa,
durante i suoi ventiquattro anni
trascorsi su questa terra e , per i meriti di questa vostra Santa Serva, concedetemi la grazia che ardentemente
desidero…

(… QUI SI FORMULA LA GRAZIA
CHE SI VUOLE RICEVERE…)

… se è conforme alla Vostra Santa Volontà
e per il bene della mia anima.
Aiutate la mia fede e la mia speranza , o Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo;
realizzate ancora una volta la Vostra promessa di passare il vostro Cielo a fare il bene sulla terra, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ricevere.

Si recitano a seguito 24 “Gloria al Padre…”
seguiti da:

Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo,
prega per noi.