Archivio | giugno 2014

30 giugno: Santi Primi Martiri della Santa Chiesa di Roma

 

Santi Primi Martiri della Santa Chiesa di Roma
IdM-Buona giornata!

sec. I, dall’anno 64

30 giugno: martiriroma

La Chiesa celebra oggi molti cristiani che, come attesta Papa Clemente, furono trucidati nei giardini vaticani da Nerone dopo l’incendio di Roma (luglio 64). Anche lo storico romano Tacito nei suoi Annali dice: “alcuni ricoperti di pelle di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna”. (Mess. Rom.)
Emblema: Palma

 

Martirologio Romano: Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore.

 

 

 

L’odierna celebrazione introdotta dal nuovo calendario romano universale si riferisce ai protomartiri della Chiesa di Roma, vittime della persecuzione di Nerone in seguito all’incendio di Roma, avvenuto il 19 luglio del 64. Perché Nerone perseguitò i cristiani? Ce lo dice Cornelio Tacito nel XV libro degli Annales: “Siccome circolavano voci che l’incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani”.
Ai tempi di Nerone, a Roma, accanto alla comunità ebraica, viveva quella esigua e pacifica dei cristiani. Su questi, poco conosciuti, circolavano voci calunniose. Nerone scaricò su di loro, condannandoli ad efferati supplizi, le accuse a lui rivolte. Del resto le idee professate dai cristiani erano di aperta sfida agli dei pagani gelosi e vendicativi… “I pagani – ricorderà più tardi Tertulliano – attribuiscono ai cristiani ogni pubblica calamità, ogni flagello. Se le acque del Tevere escono dagli argini e invadono la città, se al contrario il Nilo non rigonfia e non inonda i campi, se vi è siccità, carestia, peste, terremoto, è tutta colpa dei cristiani, che disprezzano gli dei, e da tutte le parti si grida: i cristiani ai leoni!”.
Nerone ebbe la responsabilità di aver dato il via all’assurda ostilità del popolo romano, peraltro molto tollerante in materia religiosa, nei confronti dei cristiani: la ferocia con la quale colpì i presunti incendiari non trova neppure la giustificazione del supremo interesse dell’impero. Episodi orrendi come quello delle fiaccole umane, cosparse di pece e fatte ardere nei giardini del colle Oppio, o come quello di donne e bambini vestiti con pelle di animali e lasciati in balia delle bestie feroci nel circo, furono tali da destare un senso di pietà e di orrore nello stesso popolo romano. “Allora – scrive ancora Tacito – si manifestò un sentimento di pietà, pur trattandosi di gente meritevole dei più esemplari castighi, perché si vedeva che erano eliminati non per il bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di un individuo”, Nerone. La persecuzione non si arrestò a quella fatale estate del 64, ma si prolungò fino al 67.
Tra i martiri più illustri vi furono il principe degli apostoli, crocifisso nel circo neroniano, dove sorge la basilica di S. Pietro, e l’apostolo dei gentili, S. Paolo, decapitato alle Acque Salvie e sepolto lungo la via Ostiense. Dopo la festività congiunta dei due apostoli, il nuovo calendario vuole appunto celebrare la memoria dei numerosi martiri che non poterono avere un posto peculiare nella liturgia.

 

Autore: Piero Bargellini

 

PREGHIERA

“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Com’è scritto:«Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno;
siamo stati considerati come pecore da macello».
Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori,
in virtù di colui che ci ha amatiInfatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.(Rom. 8:35,39)

29 giugno: SANTI PIETRO E PAOLO

 

 

SANTI PIETRO E PAOLO

IdM-Buona giornata!

pietro e paolo

m. 67 d.C.

Martirologio Romano: Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafittocon la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

Il 29 di giugno la Chiesa commemora la solennità liturgica degli Apostoli:

San PIETRO

Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro.

San PAOLO

Paolo, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro far risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro.

 

Preghiera ai Santi Apostoli Pietro e Paolo

San Pietro apostolo, eletto da Gesù ad essere roccia su cui è costruita la Chiesa, benedici e proteggi il Sommo Pontefice, i Vescovi, i Sacerdoti e tutti i cristiani sparsi per il mondo. Concedi a noi una fede viva e un amore grande alla Chiesa.

San Paolo apostolo, propagatore del vangelo tra tutte le genti, benedici e aiuta i missionari nella fatica dell’evangelizzazione e concedi a noi di essere sempre testimoni del Vangelo e di adoperarci per l’avvento del regno di Cristo nel mondo.

(da “Pregate con il cuore” ed. dehoniane)

 

 

Coroncina di consacrazione al Cuore Immacolato

Coroncina di consacrazione al Cuore Immacolato



33-Cuore-Immacolato-Maria2 mini– Cantico della Beata Vergine Maria (Lc. 1,46-55)

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre …

(sui grani grossi del rosario)

– O Cuore Immacolato di Maria,
Tabernacolo vivente della Santissima Trinità:

– ci consacriamo a Te.

Ave Maria …

(sui grani piccoli)

– O Cuore Immacolato di Maria:
– ci consacriamo a Te.

Gloria al Padre …


Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Preghiera di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
(Preghiera dettata dalla Madonna alla veggente Jelena Vasilj di Medjugorje il 28 novembre 1983).Figli del Divin Amore
Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà,
mostra il tuo amore verso di noi.
La fiamma del tuo Cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.
Noi ti amiamo sconfinatamente.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore,
così da avere una continua nostalgia di Te!
O Maria, mite ed umile di cuore,
ricordati di noi quando pecchiamo.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, per mezzo dei tuo Cuore Immacolato e materno,
la guarigione da ogni malattia spirituale.
Fa’ che sempre possiamo guardare
alla bontà del tuo Cuore materno,
e che ci convertiamo
per mezzo della fiamma del tuo Cuore.Amen.



ATTO DI CONSACRAZIONE E RIPARAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine
che gli uomini ingrati infliggono continuamente
con bestemmie e ingratitudini.
Consolami almeno tu
(La Madonna a Lucia di Fatima)
cuore imm2
Cuore Immacolato di Maria – Lubjana, Cattedrale
PIA PRATICA DEI PRIMI CINQUE SABATI La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro disse a Lucia:
“Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare.
Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.
Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente
con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

“A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, riceveranno la santa Comunione,
reciteranno il rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri,
con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte
con tutte le grazie necessarie alla salvezza.” Per realizzare tale progetto di Maria occorrono le seguenti condizioni:

Confessione
fatta entro otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria.
Se uno nella confessione dimentica di presentare tale intenzione, può’ formularla nella confessione successiva;

Comunione
fatta in grazia di Dio il Primo Sabato del mese, con la stessa intenzione della confessione;
La confessione e la comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi,
senza interruzione altrimenti bisogna ricominciare.

Recitare la corona del Rosario
almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione;

Meditazione
per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine
meditando sui misteri del rosario.

Atto di Consacrazione e riparazione al Cuore Immacolato di Maria
O Cuore Immacolato di Maria,
ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti.
Noi ti chiediamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione, noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.
Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.
Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori.
Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.
Deh! fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso.
Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.
Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen
Vergine Santissima e Madre nostra,
nel mostrare il tuo Cuore circondato di spine,
simbolo delle bestemmie ed ingratitudini
con cui gli uomini ripagano le finezze del tuo amore,
hai chiesto di consolarti e ripararti.
Come figli ti vogliamo amare e consolare sempre,
ma specialmente dopo i tuoi materni lamenti,
vogliamo riparare il tuo Cuore Addolorato e Immacolato
che la cattiveria degli uomini ferisce con le pungenti spine dei loro peccati.
In modo particolare vogliamo riparare le bestemmie
proferite contro la tua Immacolata Concezione
e la tua Santa verginità.
Molti, purtroppo, negano che tu sei Madre di Dio
e non ti vogliono accettare come tenera Madre degli uomini.
Altri, non potendoti oltraggiare direttamente,
scaricano la loro collera satanica profanando le tue Sacre Immagini
e non mancano coloro che cercano di infondere nei cuori,
soprattutto dei bambini innocenti che ti sono tanto cari,
l’indifferenza, il disprezzo ed anche l’odio contro di Te.
Vergine Santissima,
prostrati ai tuoi piedi, esprimiamo la nostra pena
e promettiamo di riparare, con i nostri sacrifici, comunioni e preghiere,
tanti peccati ed offese di questi tuoi figli ingrati.
Riconoscendo che anche noi non sempre corrispondiamo alle tue predilezioni,
nè ti amiamo ed onoriamo sufficientemente come Madre nostra,
supplichiamo il perdono misericordioso per le nostre colpe e freddezze.
Madre Santa,
vogliamo ancora chiederti compassione,
protezione e benedizioni per gli attivisti atei e nemici della Chiesa.
Riconduci tutti alla vera Chiesa, ovile di salvezza,
come hai promesso nelle tue apparizioni a Fatima.
Per quanti sono tuoi figli, per tutte le famiglie e per noi in particolare
che ci consacriamo interamente al tuo Cuore Immacolato
Sii rifugio nelle angustie e tentazioni della Vita;
sii cammino per giungere a Dio,
unica fonte sicura di pace e di gioia.
Amen.
Salve Regina…

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

IdM-Buona giornata!

cuore immNella Sacra Scrittura, il vocabolo «cuore» è alla base del rapporto religioso-morale dell´uomo con Dio.
Il cuore è al centro di tutta la vita spirituale dell´uomo; è principio di vita, memoria, pensiero, volontà, interiorità: il cuore è inteso come sede dell´incontro con Dio.
L´espressione «cuore immacolato», applicato a Maria è divenuta di uso corrente in seguito alla definizione del dogma dell´Immacolata concezione e raggiunse la massima diffusione negli anni 1942-1952, a motivo degli avvenimenti di Fatima che determinarono la consacrazione del mondo al Cuore immacolato a cui seguì una moltitudine di altre consacrazioni da parte di istituzioni ed individui.
Il fondamento biblico della festa
La devozione al cuore di Maria ha il privilegio singolare di poter contare su due testi chiave del Nuovo Testamento. Essi sono: «Maria, da parte sua, conservava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Luca 2,19); «Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore» (Luca 2,51).
Dai due testi appare la profondità dell´associazione interiore di Maria all´opera salvifica di suo Figlio. Tutto ciò che si compie nel corpo paziente del Figlio, si compie nell´anima e nel cuore della madre che viene rappresentata come protesa, nell´intimo del suo cuore, all´ascolto e all´approfondimento della parola di Dio.
Viene sottolineato l´atteggiamento contemplativo di Maria sui Misteri della vita di Gesù: possiamo pensare a Maria che, dopo l´annuncio dell´angelo, si interroga sui disegni di Dio a suo riguardo e ripete la sua risposta di accettazione: «Si faccia di
me, secondo la tua parola» (Luca 1,37). È la preghiera di adesione piena alla volontà di Dio.
Ci viene così insegnato che conservare nel cuore «tutte» le cose (parole e fatti che riguardano il Signore, è un impegno permanente della fede cristiana, per tutti, in ogni tempo e in ogni luogo).
Si ricorda per «attualizzare» il passato nel presente. Si ricorda per far partecipi, per comunicare ad altri, per trasmettere.
Lungo le varie tappe dell´anno liturgico, noi «facciamo memoria» di tutte le parole e di tutti i gesti compiuti dal Signore Gesù: come Maria li mettiamo a confronto, li riviviamo, soprattutto nell´ora della prova.
Ha detto Giovanni Paolo II: «L´atteggiamento di Maria ispira la nostra fede: quando soffiano le tempeste e tutto sembra naufragare, ci sostenga la memoria di quanto il Signore ha fatto in passato» (Angelus del 31 luglio 1983).
La maturazione storica della festa
L´origine storica della festa è abbastanza recente, come è ricordato nell´Esortazione apostolica Marialis Cultus di Paolo VI che annovera la memoria del Cuore immacolato della beata Vergine Maria tra le «memorie o feste che esprimono orientamenti emersi nella pietà contemporanea» (MC 8).
La commemorazione liturgica è fissata il giorno che segue la solennità del Cuore di Gesù, ritornando così all´origine storica di questa devozione.
San Giovanni Eudes (1601-1680) che fu padre, dottore e primo apostolo di questa devozione, come risulta dalle dichiarazioni di Leone XIII (1903) e di Pio X (1909), non separava mai i due Cuori nei suoi progetti liturgici.
Con alcuni suoi discepoli, nel 1648, il santo cominciò a celebrare la festa del Cuore di Maria, componendo i testi liturgici per la Messa; ma solo nel 1805 Pio VII decise di permetterne la celebrazione a tutti quelli che ne avrebbero fatto esplicita richiesta.
Nel 1864 alcuni vescovi chiesero al Papa la consacrazione del mondo al Cuore di Maria. La prima nazione che si consacrò al Cuore di Maria fu l´Italia, in occasione del Congresso Mariano di Torino del 1897.
Nel secolo XX nuovi avvenimenti prepararono il grande trionfo liturgico della devozione al Cuore di Maria e in particolare le apparizioni di Fatima e le rivelazioni fatte alla mistica portoghese Alessandrina de Balazar. Il 31 ottobre 1942, nel venticinquesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, Pio XII consacrava la Chiesa e il genere umano al Cuore immacolato di Maria e, con il decreto del 1944, istituiva la festa universale del Cuore di Maria, fissando la celebrazione al giorno 22 agosto, ottava dell´Assunta, per invocare la pace. Successivamente, la celebrazione venne fissata, come memoria facoltativa, il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù,
La devozione al Cuore di Maria è sempre stata, nel corso della sua storia, fonte inesauribile di vita interiore per le anime mariane.
San Francesco di Sales fa del cuore della Vergine Maria il luogo di incontro delle anime con lo Spirito Santo. Al momento della Comunione, il nostro cuore diventa come quello di Maria: come lei e con lei ospitiamo Gesù, ci nutriamo della Sua parola e diveniamo suoi annunciatori.
Così preghiamo nella colletta della Messa: «O Dio, che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo nel cuore della beata Vergine Maria, per sua intercessione, concedi anche a noi, tuoi fedeli, di essere tempio vivo della tua gloria». Quella gloria senza fine che con Maria speriamo di godere un giorno nella visione del suo Figlio.
Gianni Sangalli
CONSACRAZIONE DELL’ITALIA

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, tu hai sempre guardato all’Italia con quello stesso occhio di predilezione con cui l’ha guardata il tuo figlio Gesù.
Egli volle che qui avesse perpetua dimora il suo Vicario in terra, il Papa.
Tu hai voluto questa terra disseminata dei tuoi santuari.
Te la consegniamo, questa nostra patria: sia sempre tua e del tuo Figlio; custodiscila. Sia pura la fede, siano buoni i costumi, siano ordinate le famiglie, sia cristiana la scuola; e regni la giusta pace tra tutti.
Che questa Italia continui a svolgere e compia sempre meglio la sua missione: di essere centro vivo ed operante di civiltà cristiana.

cuoreimm

ATTO DI CONSACRAZIONE AL
CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Vergine di Fatima, Madre di Misericordia,
Regina del Cielo e della Terra,
rifugio dei peccatori,
io mi consacro al Tuo Cuore Immacolato.
Ti consacro il mio cuore, la mia famiglia,
tutte le mie cose.
E affinché questa consacrazione
sia veramente efficace e duratura,
rinnovo oggi le promesse del mio Battesimo
e della Cresima,
impegnandomi a vivere da buon cristiano,
fedele a Dio, alla Chiesa, al Papa.
Voglio recitare il Santo Rosario,
prendere parte all´Eucaristia,
dare importanza al primo sabato del mese
e operare per al conversione dei peccatori.
Ti prometto ancora, o Vergine Santissima,
di zelare il Tuo culto benedetto,
per affrettare con la mia consacrazione
al Tuo Cuore Immacolato
e mediante la Tua intercessione,
l´avvento del Regno di Gesù nel mondo.
Amen.

 

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL SACRO CUORE

Sacro Cuore 09

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL SACRO CUORE

Benedirò le case dove l’immagine del mio S. Cuore è esposta e onora­ta. Metterò la pace nelle famiglie. Le consolerò nelle loro pene.
(Promesse del S. Cuore a S. Margherita Maria Alacoque).

La consacrazione della famiglia è un atto di fede, nell’amore di Gesú Cristo;

di riparazione per i peccati delle famiglie e della società per la profana­zione dei diritti di Dio;

di fiducia nell’aiuto divino;

di impegno di vita cristiana secondo la legge di Dio.

Preparazione

La famiglia si prepari a ricevere be­ne il Signore, capo, Re d’amore della propria casa, possibilmente con la confessione e Comunione.

Si procura un quadro o statuetta del S. Cuore da collocare in un posto d’onore.

Nel giorno stabilito si invitino per la cerimonia il Sacerdote ed anche pa­renti ed amici.

Funzione

Si premettono alcune preghiere, al­meno il Credo, Padre Nostro, Ave Ma­ria. Il Sacerdote, benedetta la casa e il quadro, rivolge parole di fervore a tutti.

Poi tutti leggono la preghiera di consacrazione.

Benedizione della casa

Sac. – Pace a questa casa

Tutti – e a tutti quelli che abitano in essa.

Sac. – Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Tutti – che ha fatto il cielo e la terra

Sac. – Il Signore sia con voi

Tutti – E con il Tuo Spirito!

Sac. – Benedici, o Signore, Dio Onnipo­tente, questa casa, affinché prospe­ri in essa sempre la salute, la bontà la pace, l’amore e la lode al Padre e Figlio e Spirito Santo: e questa be­nedizione resti sempre su quanti a­bitano in essa ora e sempre. Amen.

Esaudiscici, o Signore Santo, Onni­potente Eterno Dio e degnati di mandare dal cielo il tuo Angelo, che visiti, custodisca, conforti, pro­tegga e difenda la nostra famiglia. Per Cristo nostro Signore, Amen.

Benedizione del quadro

Onnipotente eterno Dio, che accet­ti il culto delle immagini dei tuoi Santi, affinché dalla loro contem­plazione siamo portati ad imitarne le virtù, degnati di benedire e san­tificare questa immagine dedicata al Sacro Cuore del tuo Figlio Uni­genito Nostro Signore Gesú Cristo, e concedi che chiunque pregherà con fede davanti al Sacro Cuore del Tuo Figlio, e si studierà di ono­rarlo, ottenga per i Suoi meriti e intercessioni la grazia in questa vi­ta e un giorno la gloria eterna. Per Cristo Nostro Signore, Amen.

Preghiera di consacrazione

O Gesú, che hai manifestato a S. Margherita Maria – il desiderio di regnare con il tuo Cuore sulle fa­miglie cristiane – vogliamo oggi proclamare – la tua regalità d’amo­re sulla nostra famiglia.

Noi tutti vogliamo vivere, d’ora innanzi – come Tu vuoi: – vogliamo far fiorire nella nostra casa – le virtù alle quali hai promesso la pa­ce quaggiù.

Vogliamo tener lontano da noi tutti quello che è in contrasto con Te. Tu regnerai – sul nostro intellet­to, per la semplicità della nostra fede; – sui nostri cuori per l’amore continuo – che avremo per te – e che ravviveremo – ricevendo spes­so la S. Comunione.

Degnati, o Cuore Divino, – di re­stare sempre in mezzo a noi, – di benedire le nostre attività spiri­tuali e materiali, – di santificare le nostre gioie – di sollevare le nostre pene.

Se mai qualcuno di noi – avesse la disgrazia di offenderti – ricorda­gli o Gesú, – che hai un Cuore buo­no e misericordioso – con il pecca­tore che si pente.

E nei giorni di dolore – saremo fiduciosamente sottomessi – al tuo divino volere. Ci consoleremo pen­sando – che verrà un giorno – in cui tutta la famiglia, – riunita felice in cielo – potrà cantare per sempre – le tue glorie e i tuoi benefici.

Ti presentiamo oggi – questa no­stra consacrazione – per mezzo del Cuore Immacolato di Maria – e del glorioso suo Sposo S. Giuseppe, – affinché con il loro aiuto – possia­mo metterla in pratica – in tutti i giorni della nostra vita.

Dolce Cuore del mio Gesú, fa ch’io t’ami sempre piú.

Cuore di Gesú, venga il tuo re­gno.

Alla fine

Si recita un Padre Nostro, Ave Maria, Eterno riposo

Sac.: O Signore Gesú, ti ringrazio che oggi hai voluto scegliere que­sta famiglia come tua e la vuoi pro­teggere sempre come la prediletta del tuo Cuore.

Fortifica in tutti la fede e aumenta la carità: donaci la grazia di vivere sempre secondo il tuo Cuore.

Fa’ che questa casa sia l’immagine della tua casa di Nazareth e tutti siano sempre i tuoi fedeli amici. Amen.

Alla fine si firma il diploma-ricordo e si e­spone il S. Cuore nel posto d’onore. Per vi­vere secondo lo spirito della consacrazione, si pratichi l’Apostolato della Preghiera:

1) offrendo ogni giorno tutto al S. Cuo­re di Gesú;

2) partecipando spesso alla S. Messa e alla Comunione, specialmente al pri­mo venerdì del mese;

3) pregando insieme in famiglia, possi­bilmente il Santo Rosario o almeno dieci Ave Maria.

– Ad uso Privato – Su gentile approvazione dell’Apostolato della Preghiera P.zza S. Fedele 4, Milano

La Famiglia……………………………………………………. il giorno …………………………… in data …………………………………..

SI È SOLENNEMENTE CONSACRATA AL S. CUORE DI GESU’

CON QUESTO ATTO

RICONOSCE la sovranità d’amore del Redentore divino, che sul modello della Sua unione con la Chiesa, ha i­stituito il Sacramento del matrimonio e conduce la famiglia a compiere l’alta missione che le ha affidato;

PROMETTE, quale “Chiesa domestica” di darGli testimonian­za nell’educazione dei figli, nell’adesione genero­sa al Vangelo e agli insegnamenti della Chiesa;

SPERA dall’infinita bontà del suo Cuore di ottenere re­denzione, sicurezza di vita e salute, aiuto e pro­tezione in ogni circostanza.

LA FAMIGLIA SI E’ PURE CONSACRATA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Persone presenti alla Consacrazione:

………………………………………………………………………………………………

La Consacrazione è stata presieduta dal……………..…

La Famiglia………………………….…

ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

 

ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

 

Sacro Cuore 09Il messaggio centrale che Suor Margherita ricevette nelle rivelazioni di Gesù si possono sintetizzare in alcune parole dirette: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini… però la maggior parte di essi ricambia con ingratitudine, irriverenza verso il SS. Sacramento, sacrilegi”. Nelle varie apparizioni a Suor Margherita e tramite lei al mondo intero, il messaggio si concentra sempre sul fatto che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio”; Cristo presentava il proprio Cuore come simbolo del suo Amore infinito per l’umanità, chiedendone un particolare culto, oltre ad una vita coerente, naturalmente. Il Cristo assicurava i suoi tesori di misericordia attraverso il culto al suo Sacro Cuore e all’Eucarestia, da ricevere frequentemente. Chiedeva infine la partecipazione alla riparazione delle offese fatte a Dio.Ma è specialmente quella che viene detta la “Grande Promessa” il messaggio più conosciuto tra il popolo cristiano. È la famosa promessa della salvezza finale se si fa la Comunione nei primi nove venerdì consecutivi, di ogni mese. Santa Margherita scrisse il contenuto della Rivelazione: “Io ti prometto nella eccessiva misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente accorderà a tutti coloro che si comunicheranno per nove primi venerdì del mese consecutivi, la grazia della penitenza finale, non morranno nella mia disgrazia né senza ricevere i sacramenti…”. È una promessa formidabile, sembra quasi una sicura polizza sulla vita… eterna.

Comunque non c’è e non ci può essere niente di magico o di automatico. Sappiamo dall’insieme della Rivelazione che ogni dono di Dio all’uomo, ogni grazia sua presuppone sempre la risposta dell’uomo, della sua vita coerente, nell’obbedienza alla volontà di Dio espressa nei suoi Comandamenti. Le promesse di Dio, e anche questa fatta da Gesù a santa Margherita Alacoque, sono inseparabili dalle divine esigenze, soprattutto dalla conformità alla volontà di Dio nella propria vita quotidiana, dalla totale adesione a Lui e alla sua Parola, dal prendere la propria croce quotidiana e portarla (magari qualche volta trascinarla) dietro a Cristo.

 

CHE COS’È LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE?

La devozione al Cuore di Gesù significa una devozione fatta di unione a Lui, di appartenenza a Lui, di identificazione con Lui. Significa una risposta di amore quotidiano, anche a caro prezzo. Altro che sentimentalismo pseudo spirituale.

“Con la spiritualità del Cuore di Gesù giungerai alla più alta santità”. Santa Margherita Maria Alacoque

“Nella devozione al Sacro Cuore è racchiuso il compendio di tutta la religione cattolica”. Santa Margherita Maria Alacoque

Pio XI, 1928“Nel Cuore di Gesù possiamo ammirare, per così dire, la sintesi di tutto il mistero della nostra redenzione… la professione pratica di tutto il cristianesimo”.

Pio XII, 1956“Il fine del culto al Sacro Cuore, infatti, è di accendere e far crescere in te l’amore per Gesù e di riparare le ingiurie che gli vengono arrecate. In tal modo sei condotto al centro della rivelazione cristiana che consiste nell’amore, il quale è alla base dell’Incarnazione della vita, della dottrina e del sacrificio di Gesù…

 


“Mi sembra che il Signore, per mezzo della devozione al S. Cuore voglia strappare molte anime dalla perdizione eterna; perché il divin Cuore è una fortezza e un sicuro asilo per coloro che cercano rifugio e vogliono evitare la divina Giustizia, il cui giusto sdegno sterminerebbe altrimenti i peccatori con i loro peccati, dato che al presente se ne commettono tantissimi e provocano la divina collera di questo S. Cuore.

Questo Cuore è l’abisso di tutti i beni, nel quale bisogna sprofondare per perdere il gusto delle cose terrene”.

 

ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’

 

 

 

(di Santa Margherita Maria Alacoque)

 

 

 

Sacro Cuore 02
Paliotto d’Altare raffigurante il Sacro Cuore. Parma-Monastero delle Carmelitane Scalze

Io (nome e cognome), dono e consacro al Cuore Adorabile di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze, per non voler più servirmi d’alcuna parte del mio essere, che per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
E’ questa la mia volontà irrevocabile: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacergli.

Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.
Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, tuo Padre, e allontana da me la sua giusta indignazione.
O Cuore amoroso, pongo tutta la mia fiducia in te, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.

Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerti o resisterti; il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore, in modo che non ti possa più scordare o essere da te separato.
Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio concretizzare tutta la mia felicità e la mia gloria nel vivere e morire come tuo servo.