Archivio | settembre 2014

29 settembre: Santi Arcangeli

Santi Arcangeli

IdM-Buona giornata!

Una delle pratiche di devozione più raccomandabili ai fedeli cattolici in onore degli arcangeli, è la recita della Corona Angelica, detta il Rosario di San Michele. Questa devozione, approvata dalla Chiesa fin dal 1851, è arricchita da numerose indulgenze. Si era nel 1751. E’ allora che l’Arcangelo protettore della Chiesa apparve, in Portogallo, ad una illustre serva di Dio tanto devota al suo culto, ad Antonia d’Astonac, religiosa carmelitana.

Io voglio, le disse San Michele, che tu ripeta nove volte in mio onore un Pater e tre Ave, in unione con ognuno dei nove cori degli Angeli. Tu finirai queste nove salutazioni con quattro Pater, di cui il primo in mio onore, il secondo in onore di San Gabriele; il terzo, di San Raffaele; e l’ultimo, dell’Angelo Custode“.

Tale è la pratica di devozione che suggerì il glorioso principe della corte celeste. Egli promise, in compenso, che chiunque gli avrebbe reso questo culto avrebbe, recandosi al santo Altare, un corteo di nove Angeli scelti nei nove cori. Inoltre, per la recita quotidiana di questo rosario, egli promise la sua assistenza e quella dei Santi Angeli durante tutto il corso della vita, e, dopo la morte, la liberazione dal purgatorio per sé e per i suoi genitori. Ecco quello che si trova relazionato nella vita della santa, libro II, capitolo 74.

Si inizia la recita della Coroncina con il segno della Croce:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto.Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione dei morti, la vita eterna. Amen.

PRIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro Celeste dei Serafini, il Signore ci renda degni della fiamma di perfetta carità.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SECONDA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Cherubini, il Signore voglia darci la grazia di abbandonare la via del peccato e di correre in quella della cristiana perfezione.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

TERZA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Sacro Coro dei Troni, il Signore infonda nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

QUARTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Dominazioni, il Signore ci dia la grazia di dominare i nostri sensi e correggere le nostre scorrette passioni.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

QUINTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste delle Potestà, il Signore si degni di proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SESTA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro delle ammirabili Virtù celesti, il Signore non permetta che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

SETTIMA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro Celeste dei Principati, Dio riempia le nostre anime dello spirito di vera e sincera obbedienza.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

OTTAVA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro degli Arcangeli, il Signore ci conceda il dono della perseveranza nella fede e nelle opere buone.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

NONA INVOCAZIONE

Per intercessione di San Michele Arcangelo e del Coro di tutti gli Angeli, il Signore ci conceda di essere da essi custoditi nella vita presente e poi introdotti nelle gloria dei Cieli.

Padre Nostro …

3 Ave Maria …

Padre Nostro … ( in onore di San Michele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Gabriele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore di San Raffaele Arcangelo )

Padre Nostro … ( in onore dell’Angelo Custode )

PREGHIAMO

Glorioso principe San Michele, capo e guida degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, nostro condottiero ammirabile, degnati di liberare da ogni male tutti noi che, con fiducia, ricorriamo a te e concedici con la tua valida protezione di servire ogni giorno fedelmente il nostro Dio.

Prega per noi, Arcangelo San Michele, Gesù Cristo Signore nostro.

E saremo resi degni delle Sue promesse.

PREGHIAMO

Dio onnipotente ed eterno, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza degli uomini hai eletto a principe della Tua Chiesa il glorioso principe San Michele, concedici, mediante la sua benefica protezione, di essere liberati da tutti i nostri spirituali nemici. Nell’ora della nostra morte non ci molesti l’antico avversario, ma sia il tuo arcangelo Michele a condurci alla presenza della tua divina Maestà. Amen.

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27 settembre: San Vincenzo De Paoli

 

San Vincenzo De Paoli

IdM-Buona giornata!

sanvincenzoimage

Pouy, Guascogna, Francia, 1581 – Parigi, Francia, 27 settembre 1660

Nasce in Francia il 24 aprile 1581, per alcuni anni è guardiano di porci per pagarsi gli studi. Ordinato sacerdote a 19 anni. Nel 1605 durante un viaggio diventa prigioniero dei pirati turchi ed è venduto come schiavo. Liberato dal suo stesso «padrone» che si converte, inizia a desiderare di portare sollievo ai galeotti. Intanto diventa parroco nei pressi di Parigi e forma sacerdoti, religiosi e laici, mentre si fa portavoce dei diritti degli umili presso i potenti. Promuove una forma semplice e popolare di evangelizzazione e fonda i Preti della Missione (Lazzaristi) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633), le cui virtù caratteristiche  sono le “cinque pietre di Davide”, cioè la semplicità, l’umiltà, la mansuetudine, la mortificazione e lo zelo per la salvezza delle anime. Grandi consolazioni spirituali vengono con le missioni al popolo. Un nuovo stile di azione pastorale: per 15 giorni predica in una parrocchia, annunciando la Parola di Dio a tutti, istruendo così il popolo di Dio. Per lui la regina di Francia inventa il Ministero della Carità. Così San Vincenzo riesce a organizzare aiuti ai poveri su scala nazionale. Muore a Parigi il 27 settembre 1660 ed è canonizzato nel 1737.

 

Pensieri di San Vincenzo

 

Dopo la S. Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più grazie che tutte le altre devozioni, e con le sue “Ave Maria” compie più miracoli di ogni altra preghiera.

Amiamo Dio, fratelli miei, ma amiamolo a nostre spese, con la fatica delle nostre braccia, col sudore del nostro volto

Le opere di Dio non si fanno quando lo desideriamo noi, ma quando piace a Lui. Non bisogna saltare davanti alla Provvidenza.

Bisogna essere come i raggi del sole che si posano continuamente sopra l’immondizia e nonostante questo non si sporcano.

Bisogna santificare queste occupazioni cercandovi Dio e compierle per trovare lui, piuttosto che per vederle fatte.

Ti accorgerai presto che la carità è un fardello pesante… Ma tu conserverai la tua dolcezza ed il tuo sorriso. Non è tutto dare il brodo e il pane. Questo lo possono fare anche i ricchi…

Non mi basta amare Dio se il mio prossimo non lo ama.

Preghiera di San Vincenzo

 

Signore, manda buoni operai alla tua chiesa, ma siano buoni, manda buoni missionari, quali devono essere, per lavorare nella tua vigna, persone mio Dio distaccate da se stesse, dai loro propri comodi e dai beni terreni. Non importa se in piccolo numero, purchè siano buoni. Signore concedi questa grazia alla tua chiesa

 

 

Digiuno dell’ultimo venerdì del mese

 

Cari amici,
questo mese, come facevamo diversi anni fa, desideriamo proporvi di offrire il digiuno dell’ultimo venerdì del mese per il nostro paese.
Chi non puo’ digiunare puo’ offrire la propria preghiera e altre rinunce: caffè, fumo, alcolici, dolciumi, etc…

Preghiamo e digiuniamo affinchè la Madonna protegga l’Italia da ogni forma di male, dal terrorismo e anche perché le leggi del nostro paese tutelino i nostri valori cristiani: no quindi ai matrimoni omosessuali, all’aborto, all’eutanasia, alla droga libera, ecc… 
Ricordiamo anche, ai nuovi come ai vecchi iscritti, di prendere inoltre l’impegno di recitare ogni giorno una Coroncina alla Divina Misericordia con questa intenzione.  La stessa Santa Faustina la offriva regolarmente per il proprio amato paese, la Polonia. Leggiamo nel suo Diario che la santa ebbe la visione di un angelo venuto a castigare un luogo della terra per i propri peccati, Santa Faustina incominciò a pregare con le parole della Coroncina e così l’angelo fu impossibilitato a portare a termine il giusto castigo su quel luogo che fu risparmiato.

“La sera, mentre ero nella mia cella, vidi un Angelo che era l’esecutore dell’ira di Dio. Aveva una veste chiara ed il volto risplendente; una nuvola sotto i piedi e dalla nuvola uscivano fulmini e lampi che andavano nelle sue mani e dalle sue mani partivano e colpivano la terra. Quando vidi quel segno della collera di Dio che doveva colpire la terra ed in particolare un certo luogo, che per giusti motivi non posso nominare, cominciai a pregare l’Angelo, perché si fermasse per qualche momento ed il mondo avrebbe fatto penitenza. Ma la mia invocazione non ebbe alcun risultato di fronte allo sdegno di Dio. In quel momento vidi la Santissima Trinità. (…) Cominciai a implorare Dio per il mondo con parole che si udivano interiormente. Mentre pregavo così vidi l’impotenza dell’Angelo che non poté compiere la giusta punizione, che era equamente dovuta per i peccati.”

Lo spettro del terrorismo aleggia minaccioso sul nostro paese, ma noi sappiamo che Dio può impedire che i piani del maligno abbiano il sopravvento. Sappiamo che la Regina della Pace può proteggere l’Italia e qualsiasi paese avvolgendoci con il Suo manto materno.
Per questo motivo offriamo il digiuno a pane e acqua di ogni ultimo venerdì del mese perchè la Madonna protegga l’Italia da ogni minaccia. Usiamo anche l’”arma”, che colpisce solamente con amore, il Cuore di Dio, della preghiera!

Venerdì 26 settembre
digiuno a pane e acqua
e ogni giorno
coroncina della Divina Misericordia
per l’Italia

 

(NB: ogni iscritto non italiano potrà offrirlo per il proprio paese).

Affidiamo il nostro paese alla Regina della Pace; uniamoci in preghiera:
 
Oh Maria noi sappiamo che non può venir meno la speranza di salvezza là dove gli animi si volgono con sincerità e ardente pietà verso di te.
Se Tu interponi il Tuo valido patrocinio, le porte dell’inferno non potranno prevalere.
Tu infatti sei la Madre benignissima e potentissima di Dio e di tutti noi, e mai si è udito al mondo, che alcuno abbia fatto ricorso supplichevole a Te e non abbia sperimentato la Tua validissima intercessione.
Noi pure solleviamo a Te la nostra supplica, affinché la verità cristiana, decoro e sostegno della convivenza umana, si rafforzi e vigoreggi in Italia, e tutti gli inganni dei nemici della religione, tutti i loro errori e le loro perfide arti siano respinte da noi lontano;
affinché i costumi pubblici e privati ritornino a essere conformi alle norme evangeliche;
affinché coloro  che si professano cattolici,  resistano con fortezza impavida contro gli assalti dell’empietà;
affinché la vera pace rifulga sull’Italia e su tutta l’umanità.
E con supplice invocazione Ti preghiamo Madre clementissima,
assisti ciascuno di noi, proteggici da ogni calamità
e ottieni dal Tuo Divin Figlio per l’Italia e gli italiani la luce che proviene dal Cielo.
AMEN.
 

 

Messaggio di Medjugorje: 25 settembre 2014

Messaggio di MedjugorjeInnamorati di Maria / IdM-Famiglia

c.i.25 settembre 2014


“Cari figli! Anche oggi vi invito perché anche voi siate come le stelle che con il loro splendore danno la luce e la bellezza agli altri affinché gioiscano. Figlioli, siate anche voi splendore, bellezza, gioia e pace e soprattutto preghiera per tutti coloro che sono lontani dal mio amore e dall’amore di mio Figlio Gesù. Figlioli, testimoniate la vostra fede e preghiera nella gioia, nella gioia della fede che è nei vostri cuori e pregate per la pace che è dono prezioso di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 

September 25th 2014


“Dear children! Also today I call you to also be like the stars, which by their light give light and beauty to others so they may rejoice. Little children, also you be the radiance, beauty, joy and peace – and especially prayer – for all those who are far from my love and the love of my Son Jesus. Little children, witness your faith and prayer in joy, in the joy of faith that is in your hearts; and pray for peace, which is a precious gift from God. Thank you for having responded to my call.”

Il diavolo e i peccati impuri

 

Il diavolo e i peccati impuri
                                                                           
IdM-Buona giornata!

volto santoPadre Domenico da Cese (1905-1978) fu cappuccino di santa vita, dotato di doni mistici particolari. Davanti al suo confessionale c’era sempre una lunga fila, che lo costringeva a saltare anche il pranzo.

Padre Pio dirottava molti suoi fedeli da padre Domenico da Cese, che operava in Abruzzo presso il santuario del Volto Santo di Manoppello. Diceva ai pellegrini: “Perché fate tanta strada per venirmi a trovare? Avete Padre Domenico…!”

Il Signore diede a padre Domenico delle sofferenze supplementari per riparare i peccati impuri dei sacerdoti che cedono alle tentazioni della carne. Perciò, alla vita di incessante preghiera, il cappuccino affiancava dure penitenze, soprattutto in riparazione di questo tipo di peccati.

Per questo il diavolo lo picchiava e lo vessava senza tregua, soprattutto di notte, per disturbargli il sonno. La sua arma contro il maligno era l’invocazione al Volto Santo di Cristo che si venera a Manoppello.

Un giorno, racconta il maresciallo Nicola Jacobone che spesso era ospite del convento, padre Domenico si intrattenne oltre cinque ore da solo con un uomo che abitava nei pressi di Pescara. Il maresciallo Jacobone lo aveva accompagnato in auto fino alla sua abitazione e lo aveva atteso fuori tutto il tempo. Finalmente, verso mezzanotte, padre Domenico uscì da quella casa. Sembrava molto preoccupato e gli raccomandò più volte di guidare con prudenza sulla via del ritorno.

Giunti a Manoppello, il maresciallo vide comparire dinanzi a padre Domenico la sagoma terrificante di un uomo tutto nero, alto circa due metri. Ne fu così sconvolto che estrasse la pistola per sparargli, pensando a un aggressore, ma il frate lo fermò. Era inutile sparargli, gli spiegò, perché era Lucifero, che subito sparì e si inabissò in un pozzo accanto.

Il diavolo era uscito dalla casa di quell’uomo che padre Domenico aveva convinto a rinunciare al peccato e voleva vendicarsi della bruciante sconfitta. Dopo la separazione dalla moglie, quel tale conviveva infatti con un’altra donna (cioè in peccato), e grazie a Padre Domenico aveva deciso di lasciarla per riconciliarsi con Dio.

Satana aveva quindi minacciato il cappuccino di spingere l’auto in un burrone sulla via del ritorno e padre Domenico aveva raccomandato al maresciallo di guidare con prudenza, invocando ripetutamente la protezione del Volto Santo di Gesù.

L’episodio mette in evidenza al contempo l’importanza della confessione sacramentale per risollevarsi dalle cadute e sottrarsi al potere del diavolo e la gravità dei peccati impuri in generale.

PREGHIERA:

Mio adorabile Salvatore che, per espiare i peccati, e specialmente quelli impuri, avete voluto che la vostra carne fosse orrendamente straziata, non permettete che tante vostre sofferenze siano vane per me; non tollerate che il vostro Sangue. Divino sia stato versato inutilmente per me! Venite in mio soccorso nelle lotte che debbo sostenere, per non cedere alle lusinghe del male.
Per le vostre sacre Piaghe, guarite le tante ferite inflitte dal peccato all’anima mia; distaccate il mio cuore da ogni piacere terreno, e da quanto può menomamente offuscare la sovrannaturale bellezza dell’anima mia.
Io vi ringrazio dell’amore che mi avete mostrato soffrendo ed espiando per me, detesto con tutta l’anima mia le offese, scaturite dalla mia malizia o sfuggite alla mia fragilità. Sono risoluto di amarvi, per quanto lo meritate, e per quanto io vi ho offeso; ma Voi conoscete la mia debolezza; perciò, venite in mio soccorso, ogni volta che il nemico tenta più violenti i suoi attacchi immondi.
O Gesù, Voi che vi pascete tra i gigli, liberatemi da ogni affetto impuro, che porrebbe ostacolo alle mirabili effusioni della grazia vostra nell’anima mia, e alla divina amicizia che a Voi mi unisce. C’è stato un tempo infelice, in cui io non Vi amavo; ora me ne pento con tutta l’anima mia. Io desidero tanto amarvi, e farvi amare anche dagli altri. Preservate dal male del peccato, singolarmente le anime a me più care, e quelle affidate alle mie cure.
In Voi o Signore, io pongo tutte le mie speranze; a Voi consacro il mio cuore; a Voi offro tutte le energie del mio corpo e tutte le aspirazioni dell’anima mia.
O Maria, Madre mia tenerissima, a Voi io ricorro fiducioso. A Voi, Vergine Madre, che non foste toccata da neo alcuno di colpa, né attuale, né originale, raccomando e affido la purità del mio cuore. Amen.

 

NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI dal 25 Settembre al 3 Ottobre

NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI

dal 25 Settembre al 3 Ottobre

IdM-Buona giornata!

novena

 

25 settembre

 

Serafico Padre S. Francesco, che tanto avvicinasti gli uomini del tuo tempo a Dio, concedi che anche noi, con le parole e con l’esempio, sappiamo attrarre i nostri contemporanei all’unica nostra salvezza Cristo Gesù.
Gloria…

 

 

 

26 settembre

 

Santo d’Assisi, d’Italia e del mondo, che tanto ti prodigasti nella tua vita perché, superata ogni divisione e discordia, gli uomini si riconoscessero fratelli, dà anche a noi di impegnarci a cercare sempre in tutti i nostri fratelli le cose che ci uniscono.
Gloria…

 

 

 

27 settembre

 

Vero cantore di Dio nel suo creato, che sapesti farti voce di ogni essere ed esaltare il Signore in tutte le tue opere, fa’ che sappiamo accostarci con rispetto ed amore ad ogni creatura per ammirare le meraviglie di Cristo.
Gloria…

 

 

 

28 settembre

 

Perfetto testimone della fede cristiana che, zelante del regno di Dio, con parole semplici sapesti avvicinare anche chi era lontano, aiutaci a trovare sempre le parole giuste per annunciare Cristo con franchezza e semplicità.
Gloria…

 

 

 

29 settembre

 

Sposo fedele di Madonna Povertà che scegliesti sull’esempio di Cristo Signore come unica compagna della tua vita, concedi anche a noi di condurre una vita semplice e aperta alla condivisione con gli ultimi, gli emarginati ed i sofferenti di questo nostro difficile tempo.
Gloria…

 

 

30 settembre

 

Cantore fervente di Maria che esaltasti come eletta dal Padre e consacrata dal Figlio diletto con lo Spirito Consolatore, fa’ che anche noi come Lei diventiamo casa, tenda e palazzo di Dio in mezzo al mondo.
Gloria…

 

 

 

1 ottobre

 

Tutto Serafico in ardore, che sapesti accogliere nella preghiera ogni parola di Dio per poi realizzarla fedelmente, dacci la continuità nella preghiera per nutrire la nostra anima alla divina mensa e progredire sempre più nel cammino verso Dio e i fratelli. Gloria…

 

 

 

2 ottobre

 

Uomo fatto preghiera, patrono d’Italia, che appartieni non solo ad Assisi ma a tutta l’umanità e con la testimonianza evangelica spingi potentemente a servire la giustizia e la pace, fa’ che i tuoi figli ed i tuoi devoti sappiano rispondere alle sfide di questo mondo con la mansuetudine e la coerenza di chi segue il Vangelo di Cristo.
Gloria…

 

 

 

3 ottobre

 

Perfetta immagine di Cristo Crocifisso, che portasti visibilmente nel tuo corpo i segni della nostra redenzione come preziosissime gemme che tenesti nascoste anche ai più intimi, fa’ che partecipiamo con gioia alle sofferenze del nostro prossimo e, nel silenzio, uniti a Cristo, partecipiamo alla salvezza del mondo.
Gloria…

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Beata Vergine Maria della Mercede

 

 

 

Beata Vergine Maria della Mercede

IdM-Buona giornata!

mercede

Carissimi, oggi festeggiamo Maria Santissima con il titolo “della Mercede“. E’ importante riflettere su come la Mamma Celeste si sia sempre preoccupata dei suoi figli nei momenti più drammatici della storia.

All’inizio del 13° secolo vari popoli erano soggetti alla schiavitù musulmana e le coste dei paesi del Mediterraneo erano teatro delle continue scorrerie saracene: molti cristiani venivano fatti schiavi e, stanchi e sfiniti dai continui soprusi, venivano costretti ad abiurare la propria fede.
In quella situazione dolorosa una preghiera incessante saliva al Cielo affinché Dio volgesse lo sguardo ai suoi figli sofferenti…
Un giovane, San Pietro Nolasco, pensava a cosa potesse fare per alleviare le tante sofferenze degli schiavi cristiani. Finalmente, la notte del 2 Agosto 1218 la Madonna gli apparve e gli disse: “Non temere, io sono Maria che tu spesso hai invocato. Ho visto le afflizioni dei miei figli nella schiavitù; i loro gemiti sono giunti alle mie orecchie. Ho ascoltato le loro preghiere, mi sono decisa perciò a liberarli dai loro mali e ho scelto te per eseguire i miei voleri. Fonda un ordine religioso che io proteggerò sin d’ora, che abbia lo scopo di liberare quei miei figli che gemono nella schiavitù col grave pericolo di perdersi eternamente! Ciò detto, la Vergine scomparve.Il 10 Agosto 1218, nella cattedrale di Barcellona, si fondò solennemente il nuovo Ordine, sotto il titolo di Nostra Signora della Mercede, e San Pietro Nolasco ricevette il candido abito dell’ordine indicato dalla stessa Vergine Maria. II 17 gennaio 1235 Papa Gregorio IX approvò l’Ordine e ne riconobbe il carisma di liberazione e di preservazione della fede.

Nel meditare su come la Madonna non abbandoni mai i suoi figli, oggi preghiamola con il titolo della Mercede:

Vergine Santa della Mercede

non ci abbandonare in balìa dei nemici della fede

che desiderano renderci schiavi del male.

Libera la mente ed il cuore di ogni creatura

dal peccato, dall’egoismo e dall’ateismo.

Libera ogni uomo dalla schiavitù del male

e donaci l’unica vera libertà dei figli di Dio.

Fa’ scendere su tutto il mondo

lo Spirito Divino affinchè diventiamo

convinti e sinceri ambasciatori

di pace e di Amore

fra i nostri fratelli.

Fa’ che la fede

fortificata dalla tua celeste protezione

ci aiuti ad affrontare

tutti i dolori della vita quotidiana

per meritare un giorno

di giungere umilmente

ma senza timore

al cospetto del tuo figlio Divino.

Santa Maria della Mercede

prega per noi, per tutti i cristiani e per il mondo intero.

Amen.