Archivio | luglio 2015

NOVENA AL SANGUE SPARSO

NOVENA AL SANGUE SPARSO

Composta dal Ven. Servo di Dio P. Bartolomeo da Saluzzo

AVVISO DEL VEN. SERVO DI DIO P. BARTOLOMEO DA SALUZZO

SAPPIATE di certo, fratelli, che non sarà cosa alcuna lecitamente domandata da chic­chessia, dicendo la seguente orazione, che non sia esaudita; siate sicuri, fratelli e figliuoli miei, che otterrete quello che vorrete; anzi vi dico, che oltre la suddetta orazione in qualunque vostra necessità, se volete impegnare tutto il Cielo, tutti i Santi, tutti gli Angeli, Maria, Gesù Cristo stesso, che più? lo stesso Iddio, Padre, Figliuolo e Spirito Santo, se gridando verso il Cielo direte: O Padre, o Figliuolo, o Spirito Santo, o Santissima Trinità, o Gesù, o Maria; o Santi e Sante del Paradiso, questa grazia domando per il Sangue di Cristo, siate sicuri che se perseverete gridando, muovere­te i Santi, piegherete tutti gli Spiriti Celesti, commuoverete il cuore di Maria e riceverete la grazia, che umilmente domanderete; e ciò si può fare ogni ora, ogni giorno, in ogni luogo e tempo, e col cuore, e colla bocca come richiederà la necessità in cui vi trovate.

Se poi la vostra necessità e bisogno non ri­chiede tanta strettezza di tempo, potrete va­lervi dell’Orazione seguente, da recitarsi per nove giorni continui avanti un’immagine della SS,ma Vergine, con fare il primo ed ultimo giorno la S. Comunione a gloria di Dio e di Maria Ss.ma, offerendola alla medesima in me­moria della Passione e Sangue Preziosissimo di Gesù; e se per qualche motivo non poteste comunicarvi . nei predetti due giorni, cerche­rete di farlo in qualche giorno della Novena, ovvero l’ultimo giorno solamente: e se pur questo giorno vi venisse impedito, almeno ogni giorno prima dell’Orazione non lasciate di pre­parar l’anima vostra nella forma che segue per ben disporvi a ricevere la grazia, che la Sua Divina Maestà e la Vergine Maria ve la concedano.

Per prepararvi adunque a questo santo E­sercizio dell’Orazione, la prima cosa che si ricerca è l’intenzione, quale deve essere prin­cipalmente per gloria di Dio, di Maria Ss.ma, di tutta lo Corte Celeste, per salute dell’anima vostra e del prossimo, per sollevare d’Anime del Purgatorio e poi per chiedere per sè,- e per altri le cose necessarie all’anima, e al corpo ecc, infine direte come segue:

Nel nome del Padre e del Figlio e della Spirito Santo. Amen.

FORMULA DI PREPARAZIONE O INTENZIONE

O IMMENSA ed eterna maestà di Dio, SS.ma Trinità: Padre, Figliuolo e Spirito Santo, io umilissima creatura vostra, vi adoro, onoro, confesso; e vi lodo con il maggiore ossequio ed affetto, che voi in­tendete potersi fare da tutte le vostre crea­ture, ed alla vostra presenza Divina, e di Maria Santissima Vergine Immacolata, Re­gina del Cielo, del mio Angelo Custode, dei miei Santi Avvocati N.N. e di tutta la Corte celeste, protesto che questa mia orazione e petizione, che sono per fare alla pietosa e misericordiosa Vergine Maria per i meriti del Prezioso Sangue di Gesù, in­tendo di farla con retta intenzione, e principàlmente per gloria, lode ed onore di Ma­ria SS.ma e di tutta la Corte celeste, per salute dell’anima mia, e dei miei prossi­mi, per sollevare ed aiutare tutte le anime del Purgatorio, per le quali l’applico an­cora in modo di suffragio, e in particolare per i miei presenti bisogni dell’anima e del corpo e per liberarmi dalle angoscie e travagli in cui mi trovo.

Pertanto spero da Voi, mio Dio, som­mo bene, e dalla Vergine pietosissima di conseguire la grazia che umilmente richie­do, domandandola solamente per il merito infinito del Preziosissimo Sangue di Gesù, e non per merito mio: riconoscendomi mi­serabile peccatore, indegnissimo di stare alla presenza vostra e a quella della Regina degli Angeli Maria Santissima, ritrovando­mi pieno di miserie e di peccati.

Ma che posso far io nello stato presente in cui mi trovo, se non che confessare a Voi, p mio Dio, tutte le mie scelleraggi­ni, e tutti i miei peccati commessi dal prin­cipio del mio essere sino all’ora presente, di tutti in generale, e di ciascuno in par­ticolare domandandovene misericordia e perdono per il Sangue di Gesù? Sì, sì, .mio Dio, me ne pento, e me ne dolgo di vero cuore, non per timore dell’inferno, ma so­lamente per avere offeso Voi, sommo be­ne, e perciò ve ne domando misericordia e perdono, proponendo fermamente di con. fessarmi quanto prima e di pentirmi di-­nuovo a piè di un vostro Ministro nel S. Tribunale della Penitenza, con vero do­lore e contrizione di tutti i miei peccati, che vi prego di volermelo concedere per vo­stra pietà e misericordia, e per il Prezio­sissimo Sangue di Gesù sparso per la nostra redenzione, avendo intenzione di farne la dovuta penitenza, con proposito fermo di non offendervi mai più per l’avvenire col vostro santo aiuto, con la vostra santa gra­zia. Amen.

Sotto la tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio: non disdegnare le pre­ci che t’innalziamo nella necessità, ma sal­vaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta.

Fatto ciò, vi rivolgerete alla Santissima Vergine, e darete principio alla Novena, sa­lutando e benedicendo tutti i suoi santi sensi nella forma che segue.

NOVENA DEL SANGUE SPARSO

O Dio, vieni in mio aiuto. Signore, affrèttati a soccorrermi. Gloria al Padre, ecc.

Tutta bella sei, o Maria, e macchia originale non è in Te ».

Bellissima, e senza macchia alcuna, sie­te purissima, Vergine Maria, Regina del Cielo, Imperatrice degli Angeli, Signora del mondo, e Madre di Dio, per ciò vi onoro, e vi saluto, e siate per sempre be­nedetta.

Sia benedetto il vostro capo pieno di sapienza celeste; siano benedetti i vostri capelli, che mostrano i bellissimi pensieri della.vostra santa mente; siano benedetti i vostri graziosissimi occhi, coi quali ve­deste per prima, il vero Figlio di Dio; sia­no benedette le vostre guancie, quali furono toccate e baciate da Gesù, Figliuolo di Dio; sia benedetta la vostra Ss,ma lin­gua, che meritò, la prima, dopo l’Angelo di nominare il Santissimo Nome di Gesù. Mano benedette le vostre orecchie, che meritarono, le prime, dalla bocca dell’Angelo sentire nominare il Santissimo Nome di Gesù; sia benedetto il vostro collo che fu più volte cinto e stretto dalle tenere brac­cia del pargoletto Gesù; siano benedette le vostre mammelle, che meritarono di es­sere succhiate dalle divine labbra del Bam­bino Gesù; sia benedetto il vostro seno, al quale più volte vi stringeste il dolcissimo Gesù; siano benedette le vostre braccia, che strinsero e portarono il dolcissimo Ge­sù; siano benedetti i vostri piedi, che tanti passi fecero per amore di Gesù; sia bene­detto il vostro purissimo e verginale grem­bo, che meritò portare Gesù, altissimo Fi­gliuolo di Dio; siano benedette le vostre viscere, che per nove mesi furono santificate dalla presenza di Gesù.

O Maria, o Maria, a Voi ricorro; Voi invoco, Santissima Vergine Maria; aiutate­mi, dolcissima Madre di Dio; aiutatemi, Imperatrice del Paradiso; aiutatemi, pie­tosissima Madre ed avvocata dei peccatori, ed in particolare avvocata mia, aiutate me più di tutti peccatore vilissimo; aiutatemi, Madre del Mio dolcissimo Gesù. E come si può meglio commuovere il Vostro cuore e forzarvi ad impetrarmi quello che vi do­mando, quanto che mostrarvi (come in­tendo di fare) il Crocifisso vostro Figliuo­lo, ed additarvi le sue sante Piaghe, nar­rarvi i suoi dolori, raccontarvi le sue pe­ne, mostrarvi la corona che gli cinse il divin capo, i flagelli che gli strapparono l’innocentissimo corpo, i chiodi che gli tra­fissero le mani ed i piedi, il velo con cui fu velato, il fiele con cui fu abbeverato, la lancia con cui fu aperto il petto dopo morto alla vostra presenza, o Maria? E chi vuole da voi in fin lo stesso Cielo, con che maniera lo può ottenere meglio, quanto che scongiurarvi (come intendo fare) per le percosse, per gli sputi, le bestemmie, vituperi, ingiurie, scherni e villanie, che patì per noi il vostro dolce Figlio Gesù? Dunque se non vi è cosa che a voi si domanda in virtù della Passione di Gesù Cristo, che da voi non si ottenga con vi­va fede io vi prego, e voglio in virtù della Passione di Gesù, che mi concediate la grazia che sono per domandarvi; e spe­cialmente la voglio per il vivo Sangue, che sparse per noi in Croce alla presenza vo­stra; la voglio per quel Sangue preziosis­simo che gli vedeste scorrere giù per gli occhi e per il delicato viso; sì, per quel Sangue santissimo, concedetemela, non me la potete negare; rispondetemi, Vergine Maria, che io vi prego, e vi scongiuro .per quel vivo Sangue; né cesserò mai di gridare a Voi, finché non sia esaudito: O Madre di Misericordia, io sono più che sicuro di ottenere questa grazia da Voi benché grande, mentre ve la chiedo per il valore infinito del Preziosissimo Sangue del vostro Divino e dilettissimo Figliuolo Gesù: con questa fiducia in cuore mi ac­cingo a domandarvela, pregandovi volermi esaudire.

(Qui domanderai la grazia che desideri, poi dirai come segue).

1. Ve la domando, Madre Santissima, per quel puro; innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse in quella tenera età di soli otto gior­ni, nella sua. circoncisione. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

2. Ve la chiedo, o Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, in abbon­danza versò da tutto il suo SS. Corpo, e in particolare dalla divina faccia nell’ago­nia dell’Orto, e che cadendogli giù per le vesti asperse la terra, i sassi, e l’erba di quel troppo felice e fortunato Orto. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

3. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto San­gaie che Gesìi, vostro Figliuolo, versò e sparse per tutta la strada, quando dall’Or­to fu portato legato in Gerusalemme alla casa dei Pontefici. Ave Maria, ecc.,

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito..

4. Ve ne supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse, quando fu percosso nella guancia, e quando in casa di Caifa, empio ponte­fice, fu tutta la notte vilmente trattato, battuto e flagellato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

5. Ve ne prego e scongiuro, Madre Santissima, per quel puro, innocente, e be­nedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, da per tutto versava, quando fu portato qual malfattore da Caifa a Pilato, da Pilato ad Erode, e da Erode a Pilato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

6. Ottenetemela, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse in abbondanza, quando fu spogliato, legato alla colonna ed aspramente flagellato. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le ferite e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

7. Consolatemi, Madre Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse dal suo SS. Corpo, scorrendogli giù dagli Occhi e per il Volto, quando fu cinto e coronato di pungentissime spine. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

8. Ve la domando, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse da tutto il Suo Santissimo Cor­po nella Corte, Pretorio, e sede del Pa­lazzo di Pilato, quando fu condannato ad essere Crocifisso. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

9. Ve la chiedo, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e. sparse per tutta la strada, quando lo con= ducevano al Calvario sotto la gran Croce, e specialmente per quel vivo Sangue misto colle vostre lacrime che spargeste, allorché vedendolo in quella forma, e rimanendo op­pressa da gran dolore, sconsolata, e afflit. ta l’accompagnaste al Calvario. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

10. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse da tutto il suo Santissimo Corpo,

quando fu spogliato per essere posto in Croce, rinnovandosi allora tutte le sue pia. ghe, e battiture. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe. rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

11. Ve ne supplico, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse dalle sue santissime mani e piedi, quando fu confitto in Croce con durissi­mi e pungentissimi chiodi. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel* Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

12. Ve ne prego, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse per tutto il santo legno della Croce, quando fu elevato in alto sopra la mede­sima. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

13. Ottenetemelà, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San. gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse sopra il vostro santissimo manto, mentre voi oppressa dal dolore ve ne sta­vate a piè del vostro Crocifisso Gesù. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da ‘Gesù grondarono, di merito infinito.

14. Intercedetemi, Maria Santissima, per quel puro, innocente, e benedetto San­gue che Gesù, vostro Figliuolo, versò e sparse sopra i panni di S. Giovanni Evan­gelista, e della Maddalena, che piangendo se ne stavano ai piedi del Crocifisso loro Maestro. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

15. Esauditemi, purissima Vergine e Madre, Maria, per quel puro, innocente, e benedetto Sangue che Gesù, vostro Figliuo­lo, versò e sparse in tutta la sua vita e Passione e, specialmente esauditemi per quel dolcissimo, sacrosanto e santissimo Sangue ed acqua, che versò il suo sacro­santo Costato, quando dalla cruda spietata Lancia, fin dopo morto gli fu ferito, e spalancato il petto. Per quel.Sangue pu­rissimo concedetemi, o pietosa Vergine Ma­ria, la grazia che vi domando; ottenete­mela, perché ve ne prego, supplico, e scon­giuro per il dolcissimo Sangue di Gesù, vostro Figliuolo; e per quel Sangue Pre. ziosissimo, il quale io profondamente ve­nero ed adoro, esauditemi pietosa Vergine Maria, Amen. Ave Maria, ecc.

O Vergine Maria, vi prego per le fe­rite, e per le stille di quel Sangue che da Gesù grondarono, di merito infinito.

Ora ricorrerai all’intercessione di tutti gli Angeli e Santi, perché preghino la SS. Ver­gine a concedere la grazia che domandi, dicendo nella forma che segue

S. Michele, S. Gabriele, S. Raffaele, An­gelo mio Custode,

e voi tutti Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni, Principati, Potestà, Virtù, Cherubini e Serafini, impetratemi colle vo­stre sante preghiere presso Maria SS.ma grazia che domando per il Sangue di Ge­sù; ve ne prego, e scongiuro per la Passione di Gesù Cristo, per i meriti del qua­le, scacciati e precipitati i ribelli e superbi., rimaneste in Cielo.

S. Giuseppe, S. Giovanni Battista,

e voi tutti Patriarchi e Profeti, prega­te per me Maria Santissima, e intercede­temi la grazia che domando per il Sangue, e la Passione di Gesù.

S. Pietro, S. Paolo,

S. Andrea, S. Giacomo, S. Giovanni, S. Tommaso, S. Giacomo, S. Filippo, S. Bartolomeo, S. Matteo, S. Simone, S. Taddeo, S: Mattia, S. Barnaba,

S. Luca, S. Marco,

e voi tutti Santi Apostoli, Evangelisti, e Discepoli del Signore, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la gra­zia che domando per il Sangue di Gesù.

Ss. Innocenti, S. Stefano, S. Lorenzo, S. Vincenzo, Ss. Fabiano e Sebastiano, Ss. Giovanni e Paolo, Ss. Cosma e Damiano, Ss. Gervasio e Protasio,

e voi tutti Santi Martiri, che per amor di Gesù spargeste il sangue, pregate per me Maria Santissima, e intercedetemi la grazia, che domando per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Silvestro, S. Gregorio, S. Ambrogio, S. Agostino, S. Girolamo, S. Martino, S. Nicola,

e voi tutti Santi Dottori, Pontefici, e Confessori, pregate per me Maria Santissi. ma, e intercedetemi la grazia, che doman­do per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Antonio, S. Bernardo, S. Domenico, S. Francesco,

e voi tutti Santi Monaci, Eremiti, e Sacerdoti, pregate per me Maria Santissi­ma, e intercedetemi la grazia, che doman­do per il Sangue e la Passione di Gesù.

S. Anna, S. Maria Maddalena, S. Agata, S. Lucia,

S. Agnese, S. Cecilia,

S. Caterina, S. Anastasia,

e voi tutte Sante Vergini e Vedove, pre­gate per me Maria Santissima, e interce­detemi la grazia, che domando per il, San­gue e la Passione di Gesù.

O Santi tutti, e Sante di Dio, Cittadini del Cielo, abitatori Celesti, Contemplato ri della divina faccia, pregate per me la vostra Imperatrice e Regina Maria Santis­sima, e intercedetemi la grazia, che doman­do per il Sangue, in virtù del quale, siete colassù saliti.

A voi ancora ricorro, Anime sante del Purgatorio, affinché preghiate per me Ma­

ria Santissima, e m’intercediate la grazia, che domando per il Sangue, e la Passione di Gesù, né mi abbandoniate in questo mio grave bisogno; poiché ve ne prego, supplico e scongiuro, specialmente per quel Sangue preziosissimo che il mio e vostro Redentore Gesù versò dalle sue cinque principalissime piaghe, che io profondamen­te venero e adoro con questi cinque Pater, Ave e Gloria, che ora recito in memoria delle medesime, applicandoli ben di cuore in vostro suffragio, e per ottenere per me la grazia, che domando alla pietosissima Vergine Maria, che per i meriti, e virtù del Sangue Preziosissimo del Santissimo Figliuolo Gesù, sparso da tutto il suo Sa­cratissimo Corpo, e dalle sue Sacratissime Piaghe, si degni concedermela, come spero. Amen.


Si recitano ora le preghiere alle cinque Piaghe.


ADORAZIONE E PREGHIERE IN ONORE DELLE CINQUE SS. PIAGHE DI N. S. GESU’ CRISTO

Ti adoriamo, o Cristo e ti benediciamo. Perché con la tua Santa Croce hai re­dento il mondo.

Alla Piaga della Mano sinistra.

Io adoro, e bacio, pazientissimo mio Gesù, la Piaga della vostra mano sinistra, e vi prego per questa santissima Piaga, che mi liberiate in morte dalle pene dell’inferno col concedermi in vita il timore di quelle. Pater, Ave e Gloria.

Alla Piaga della Mano destra.

Io adoro e bacio, benignissimo Gesù, la piaga della vostra mano destra, e vi pre­go per questa preziosissima Piaga, che nel­l’ora della mia morte, mi diate con que­sta stessa mano la Benedizione degli Elet­ti, e mi apriate le porte del Paradiso. Pater, Ave e Gloria.

Alla Piaga del Piede destro.

Io adoro e bacio, misericordiosissimo mio Gesù, la Piaga del vostro Piede de­stro, e vi prego per questa adorabilissima Piaga che mi diate il dono della perseve­ranza, non solo liberandomi dal cader in nuovi peccati, ma dandomi forza e fervore, di avanzarmi sempre nelle sante virtù sino alla morte. Pater, Ave e Gloria.

Alla Piaga del Piede sinistro.

Io adoro e bacio, dolcissimo mio Gesù, la Piaga del vostro Piede sinistro, e vi prego per questa veneranda Piaga, che vi degniate di concedermi la remissione di tut­ti i miei peccati colla perfetta contrizione, massime nell’ora della mia morte. Pater, Ave e Gloria.

Alla Piaga del Santissimo Costato.

lo adoro e bacio, amabilissimo mio Ge­sù, la Piaga del vostro Sacratissimo Costa­to, e vi prego per questa dolcissima Piaga, che se Voi siete morto per il mio. amore, non mi lasciate vivere più ingrato, e senza il vostro perfetto e santo Amore e grazia. Pater, Ave e Gloria.

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22 luglio: SANTA MARIA MADDALENA (di Magdala)

 

 

SANTA MARIA MADDALENA

(di Magdala)

IdM-Buona Giornata!

maddalena
Magdala, sec. I
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l’ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L’identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz’altra indicazione, come l’aggettivo “penitente”, hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi commemora e che, secondo un’antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta. In questa città avevano preso dimora anche Giovanni, l’apostolo prediletto, e Maria, Madre di Gesù.(Avvenire)
Patronato: Prostitute pentite, Penitenti, Parrucchieri
Etimologia: Maria = amata da Dio, dall’egiziano; signora, dall’ebraico.

Emblema: Ampolla d’unguento.

Martirologio Romano: Memoria di santa Maria Maddalena, che, liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione.

 

 

Maria di Magdala, risanata dal Signore Gesù, seguendolo lo serviva con grande affetto (Lc. 8,3). Alla fine, quando i discepoli erano fuggiti, Maria Maddalena era là in piedi presso la croce del Signore con Maria, Giovanni ed alcune donne (Gv. 19,25). Il giorno di Pasqua Gesù apparve a lei e la mandò ad annunciare la sua risurrezione ai discepoli (Mc. 16,9; Gv 20,11-18).
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l’innominata peccatrice “cui molto è stato perdonato perché molto ha amato”, e Maria Maddalena o di Magdala, l’ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L’identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di S. Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna.
Spunti bibliografici a cura di: LibreriadelSanto.it

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 1-12)

Il primo giorno della settimana,

Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino,

quando era ancora buio,

e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

 

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo,

 

quello che Gesù amava, e disse loro:

 

“Hanno portato via il Signore dal Sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”

 

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva.

Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro

e vide due angeli in bianche vesti,

seduti l’uno dalla parte del capo e d’altro dei piedi,

dove era stato posto il corpo di Gesù.

 

16 luglio: Madonna del Carmelo

16 Luglio
Madonna del Carmelo
Fiore del Carmelo, vite feconda, splendore del Cielo
O Vergine Maria, dolce Madre purissima, Stella del mare,
sii propizia ai cristiani.
O Radice di Jesse, che hai germinato il fiore Gesù, a noi concedi di starti vicino.
Tu, che cresci come un giglio fra le spine, conserva puri i nostri deboli cuori.
Forte armatura, la’ dove infuria la dura lotta offri a difesa lo Scapolare.
Per noi incerti della via Tu sei la guida; a noi provati concedi consolazione.
O dolce Madre, Signora nostra, colma del gaudio di cui sei piena i figli Tuoi.
O chiave e porta del Paradiso, fa che giungiamo dove di gloria sei coronata.
Amen
Nella recita del Santo Rosario di oggi, possiamo offrire queste litanie carmelitane che celebrano la Beata Vergine Maria, Madre di Dio, Bellezza e Splendore del Carmelo, cantandone i benefici e vedendola brillare come segno di speranza e di consolazione.

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi
Santa Madre di Dio prega per noi
Santa Maria del Monte Carmelo prega per noi
Santa Maria dello Scapolare prega per noi
Madre di Cristo prega per noi
Madre mite prega per noi
Madre dolce prega per noi
Madre e Signora del Carmelo prega per noi
Madre che ascolta i figli prega per noi
Madre propizia con i figli prega per noi
Madre che ci consola nell’esilio prega per noi
Madre che ci protegge nell’ora della morte prega per noi
Madre sempre Vergine prega per noi
Vergine purissima prega per noi
Vergine immacolata prega per noi
Vergine intemerata prega per noi
Vergine singolare prega per noi
Vergine in ascolto della Parola prega per noi
Patrona nostra dolcissima prega per noi
Sorella nostra amabile prega per noi
Maestra nostra sapiente prega per noi
Mistica stella del Monte Carmelo prega per noi
Fiore del Carmelo prega per noi
Vite in fiore prega per noi
Splendore del cielo prega per noi
Stella del mare prega per noi
Luce nella notte dello spirito prega per noi
Ceppo di Jesse che fiorisce prega per noi
Giglio cresciuto tra le spine prega per noi
Terra di Dio prega per noi
Piena della grazia divina prega per noi
Eletta sposa di Dio prega per noi
Dimora del Verbo Incarnato prega per noi
Via retta che conduce al cielo prega per noi
Guida sicura al monte che è Cristo prega per noi
Chiave e porta del paradiso prega per noi
Vello bagnato della rugiada divina prega per noi
Decoro del Carmelo prega per noi
Rosa fragante prega per noi
Profumo del Carmelo prega per noi
Modello dei Carmelitani prega per noi
Modello dei contemplativi prega per noi
Fertile giardino del Monte Carmelo prega per noi
Pioggia ristoratrice nella siccità prega per noi
Forte armatura contro il male prega per noi
Scudo di salvezza prega per noi
Elmo di speranza prega per noi
Corazza di giustizia prega per noi
Rimedio del peccato prega per noi
Nostra avvocata prega per noi
Scudo contro i dardi del nemico prega per noi
Regina del silenzio prega per noi
Regina di tutti i santi carmelitani prega per noi
Regina di tutti i martiri carmelitani prega per noi
Regina di tutti i mistici carmelitani prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

Prega per noi Madre e decoro del Carmelo
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo

Preghiamo.O Dio, che hai onorato l’Ordine del Carmelo col titolo glorioso della beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, concedi a noi, che ne celebriamo la bellezza, di poter giungere, forti del suo aiuto, alla vetta del Monte che è Cristo Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

13 luglio: Rosa Mistica

Rosa Mistica

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

13 Luglio 1947 – Prima grande apparizione di Maria, Rosa Mistica

Dal diario di Pierina:

«Io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi». Così dicendo la Madonna aprì le braccia mostrando sul suo petto tre bellissime rose: bianca, rossa e l’altra gialla con riflessi oro.

Le tre spade erano ai piedi della Madonna, in mezzo a tante rose del medesimo colore di quelle che aveva sul petto. La Vergine così si esprime:
«Nostro Signore mi manda per portare una nuova Devozione Mariana in tutti gli Istituti e Congregazioni religiose, maschili e femminili, e anche ai sacerdoti secolari. Prometto a quegli Istituti religiosi o Congregazioni che più mi onoreranno: che saranno da me protetti, e avranno maggior fioritura di vocazioni e meno vocazioni tradite, meno anime che offendono il Signore col peccato grave, e grande santità nei Ministri di Dio».
[Le tre spade che causano dolore al Cuore Sacratissimo di Maria simboleggiano tre categorie di anime consacrate a Dio che non corrispondono in modo adeguato alla grazia della loro vocazione, che la tradiscono mantenendosi in una situazione di peccato grave e per i sacerdoti che si rendono indegni del loro sacro ministero.
Il messaggio particolare per Pierina diventerà la proposta stessa di “Rosa Mistica” per tutte le comunità religiose e gruppi sparsi nel mondo: preghiera, penitenza, sofferenza per riparare ed eliminare le infedeltà delle persone consacrate e di ogni cristiano.
Il significato delle tre rose è trasparente:
Rosa Bianca: spirito di preghiera per riparare le offese recano al Signore le persone consacrate che non vivono con coerenza la loro vocazione.
Rosa Rossa: spirito di sacrificio per riparare le offese recate al Signore dai consacrati che vivono in peccato mortale.
Rosa Giallo-oro: spirito di immolazione per riparare le offese recate al Signore dai sacerdoti che tradiscono la loro vocazione e, in particolare per ottenere la loro santificazione.
Queste tre rose offerte per amore, con lo spirito di riparazione richiesto da Rosa Mistica, fanno cadere le tre spade dal Cuore della Madonna. Nel corso delle successive apparizioni di Rosa Mistica, la richiesta della preghiera, della riparazione e dello spirito di penitenza si estende a tutte le categorie di persone presenti in ogni latitudine della terra.]
Lo sguardo della Madonna – scrive Pierina – non era diretto solo verso di me, ma era come parlasse a tante persone, e disse: «Desidero che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse preghiere speciali di preparazione per 12 giorni». Qui cambiò la sua espressione, diventò triste: «Tale giornata deve essere di riparazione per le offese commesse contro nostro Signore dalle anime consacrate che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin Figlio tre pungenti spade».
La Madonna suggerisce anche come santificare questo giorno per ottenere grazie e vocazioni: «con preghiere, quali la S. Messa, la S. Comunione, il Rosario, l’Ora di Adorazione».
Ed esprime anche il desiderio che il giorno 13 luglio di ogni anno sia festeggiato da ogni Istituto religioso e ci siano anime che vivono con grande spirito di preghiera, con generosità ed amore al sacrificio, alle prove, alle umiliazioni, consacrati che immolino la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Gesù.
La Madonna vuole che questa nuova devozione sia estesa a tutti gli Istituti religiosi, in particolare a quello di Santa Maria Crocifissa, dicendo:
«Ho scelto questo Istituto per primo, perché la Fondatrice di esso è la “Di Rosa”, la quale ha infuso nelle sue Figlie lo spirito di carità, così che queste sono come tante roselline, simbolo di carità».
Rosa Mistica non accondiscende alle richieste di un miracolo per rendere credibile la sua presenza, poiché soggiunse: «quello più evidente avverrà quando le anime consacrate si convertiranno e torneranno a rivivere il primitivo spirito dei santi Fondatori».
22 ottobre 1947 – Segno miracoloso: il Crocifisso si anima e dal suo costato scendono gocce di sangue.
«Per l’ultima volta vengo a chiedere la devozione già raccomandata altre volte. Il mio divin Figlio ha voluto lasciare le tracce del suo preziosissimo Sangue per testimoniare quanto grande è il suo amore per gli uomini, dai quali è ricambiato con gravi offese. Prendi il purificatoio e mostralo ai presenti. Ecco le gocce del Sangue del Signore!»
In quest’apparizione la Madonna afferma la sua Mediazione tra gli uomini e in particolare per le anime consacrate e le sollecita alla conversione. Si presenta quale protettrice di tutti gli Istituti religiosi e assicura la sua protezione «per un vivo risveglio nelle fede e perché le anime elette ritornino al primitivo spirito dei loro Fondatori».

17 APRILE 1966: DOMENICA IN ALBIS

Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio Gesù è tutto amore. Mi ha inviata a rendere miracolosa questa sorgente”.
“In segno di penitenza e di purificazione dai un bacio sul gradino (lo diedi subito) poi, “Scendi qualche gradino, fermati, dai ancora un bacio e scendi” (lo diedi e scesi ancora).
“Per la terza volta dai ancora un bacio al gradino e qui sia messo un Crocifisso” (con la mano sinistra mi indicò il posto).
“Gli ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere o bere l’acqua, chiedano perdono al mio Divino Figlio con un bel bacio di amore”.
“Con le mani prendi del fango “Lavati con l’acqua. Questo è per insegnare che il peccato nell’anima dei figli diventa fango, ma lavàti con l’acqua della grazia, diventano purificati e degni delle grazie”.
Qui la Madonna si chinò e toccò l’acqua della fonte in due punti, poi salì in alto con un grande splendore. Io pure la segui e inginocchiatami la vidi aprire le braccia e con esse il manto che (si era allargato e) teneva uno spazio grande che si vedeva sotto alla sua destra la Chiesa di Montichiari e la Rocca di Maria; alla sua sinistra invece si vedeva come un enorme casamento.
Molto splendente e maestosa mi disse:
“Sia manifestato a tutti i miei figli ciò che il mio Figlio Gesù volle nel 1947: in Chiesa espressi i Suoi desideri ed i miei Messaggi “Desidero e ripeto che qui vengano gli ammalati e tutti i miei figli, (sospesa) vengano alla fonte miracolosa”.
“Ora qui è la tua missione in mezzo agli ammalati e bisognosi”.
13 MAGGIO 1966 – LA SECONDA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio è tutto amore; il mondo va in rovina (sospesa). Ho ottenuto ancora misericordia e per questo mi ha inviata nuovamente a Montichiari a portare le grazie del suo amore”.
“Per salvare l’umanità occorre: fare preghiera, sacrificio, penitenza”.
“Desidero che qui sia fatta una vasca comoda per immergere gli ammalati; quest’altra fonte deve essere riservata per bere”. Con le mani accennò il posto
“Come desiderate sia chiamata la Fonte?”.
Rispose: “La Fonte della Grazia”. “E il vostro Nome?”.
Rispose
: “Rosa Mistica”.
Qui aprì le braccia e con esse il manto enormemente grande. Subito chiesi la sua benedizione. Sorrise e disse:
“Io sono venuta per portare amore, misericordia, pace nelle anime dei miei figli, e raccomando di non gettare fango sulla carità”.
“Mi spiegate il significato del Vostro manto che distendete?”.
Rispose con tanta maestà:

“È per significare l’amore mio che abbraccia tutta l’umanità”.
Io le dissi ancora:
“Cosa desiderate sia fatto alle Fontanelle?”.
Rispose:
“Opere di bene per gli ammalati che qui converranno

9 GIUGNO 1966 – LA TERZA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE, FESTA DEL “CORPUS DOMINI”

Dal diario di Pierina:
“Oggi è festa del Corpo del Signore. Festa dell’unione! Festa dell’amore!” “Quanto desidererei che questo grano diventasse Pane Eucaristico… in tante Comunioni riparatrici”. (Accennava al frumento maturo nel campo adiacente). “Desidererei che questo grano trasformato in tante particole arrivasse a Roma e per il 13 ottobre raggiungesse Fatima”.
Le dissi:
“Ma tutto lo debbono dare?”. Mi rispose:
“Sia riferito ai Signori Proprietari del campo che siano generosi nell’offrire questo grano. E si trovino altri cuori generosi, affinché si adempia ciò che desidero”.
“Desidero che qui sia fatta una pensilina con una statua con lo sguardo sulla Fonte”.
“Per il 13 ottobre la statua sia portata qui processionalmente; però prima desidero che il popolo di Montichiari si consacri al mio Cuore”. (sospesa). “Raccomando ai figli di Montichiari che si rendano degni delle grazie che il mio Divino Figlio Gesù concede loro, perciò si emendino dai loro peccati e ritornino ad essere degli esemplari cristiani (sospesa), di esempio al mondo. Montichiari è il paese che il mio Divino Figlio vuole prediligere con l’inviarmi a portare le sue grazie”.
“A te chiedo nuovamente tanta generosità; avrai tanto da soffrire, ma nulla andrà perduto. Io sarò sempre con te”
6 AGOSTO 1966 – QUARTA E ULTIMA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE, FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE
Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio Gesù mi ha inviata nuovamente per chiedere l’unione mondiale della Comunione riparatrice, e questo sia il giorno 13 ottobre”.
Dopo la mia affermazione, continuò:
“Sia diffusa a tutto il mondo la notizia di questa santa iniziativa che deve incominciare quest’anno per la prima volta e sia sempre ripetuta ogni anno”.
“A quei Rev.di sacerdoti e fedeli che faranno questa pratica eucaristica è assicurata l’abbondanza delle mie grazie”.
“Si cerchi di far arrivare del grano al diletto figlio Papa Paolo e si dica che è stato benedetto dalla nostra visita. (Spiccò qui maggiormente il suo sorriso). È grano della sua terra bresciana – Montichiari – e si dica ciò che il mio Divino Figlio Gesù Cristo desidera, e anche per Fatima”.
Col grano che rimane siano fatti panini e in un giorno fisso vengano distribuiti qui alla Fonte in ricordo della nostra venuta. E questo sia di ringraziamento da parte dei figli che lavorano la terra”.
“Dopo che io fui assunta in Cielo, mi sono sempre interposta come Mediatrice tra il mio Divino Figlio Gesù Cristo e tutta l’umanità!… Quanti favori!… Quanti castighi ho fermato!… Quanti colloqui ho avuto con le anime!… Quante visite feci ancora sulla terra a portare messaggi!”.
“Ma gli uomini continuano ancora ad offendere il Signore! Ecco il perché del mio desiderio dell’unione mondiale della Santa Comunione Riparatrice”.
“È un atto di amore e riconoscenza da parte dei figli verso il Signore”.
“Ho scelto questo luogo di Montichiari perché nei figli che lavorano la terra c’è ancora umiltà come in una povera Betlemme. Poi questo luogo ove ci sarà sempre preghiera, si trasformerà in tante grazie”.
[Il desiderio della Madonna riguardo al grano da mandare a Roma e a Fatima fu perfettamente soddisfatto, certamente per l’intervento del Parroco Abate Mons. Francesco Rossi. Paolo VI benedisse personalmente quel frumento che fu usato per la Santa Comunione, ed una parte fu portato a Fatima dal vescovo Mons. José Pereira Venancio.]
SINTESI DELLE DEVOZIONI RICHIESTE DA ROSA MISTICA NEI SUOI MESSAGGI

1. Ogni 13 del mese sia dedicato a speciali atti di devozione a Maria, con una preparazione di preghiera nei 12 giorni precedenti.

2. Il 13 luglio di ogni anno sia festeggiato in onore di Maria “Rosa Mistica”.
3. Il 13 ottobre di ogni anno (II° domenica del mese) sia santificato con la Santa Comunione Riparatrice preceduta dalla confessione. Il messaggio parla di “Unione Mondiale della santa Comunione Riparatrice”.
Sotto questa denominazione si possono costituire Gruppi di Preghiera o Congregazioni.
4. Ogni anno l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, a mezzogiorno si pratichi l’Ora di Grazia, attendendo le grazie particolari di conversione e di santificazione promesse per quell’Ora. La si pratichi nella propria Chiesa adorando il Santissimo Sacramento, se è possibile, altrimenti anche privatamente o in gruppi di preghiera.
5. Recarsi alla Fonte benedetta in processione, con preghiere penitenziali. Vi si portino gli ammalati e vi si rechino come pellegrini i bisognosi di aiuti spirituali per sé e per i propri cari.
6. Rimangano fondamentali e caratteristiche della Devozione a Maria Rosa Mistica le parole significate dalle tre rose: Preghiera, Sacrificio, Penitenza, cioè pregare con perseveranza e non sottrarsi alle sofferenze, e questo in favore delle anime consacrate.
In particolare: per la conversione delle anime consacrate infedeli alla propria vocazione e per la loro santificazione; per l’aumento delle vocazioni religiose e sacerdotali. Questo scopo della devozione, proposto da Maria prima di tutto agli Istituti Religiosi, diventa in seguito un invito rivolto a ogni cristiano.
7. Caratteristica di tutti i messaggi di Rosa Mistica: accrescere lo spirito di riparazione delle offese contro il sacramento dell’Eucaristia, contro il nome di Dio e di Gesù, contro i privilegi di Maria, contro la Chiesa e il Papa, contro l’innocenza dei piccoli e delle anime semplici, contro la sacralità della vita umana e la santità della famiglia.
Naturalmente presupposto di queste pratiche devozionali è l’osservanza dei Comandamenti, la pratica delle virtù cristiane e in primo luogo della carità verso il prossimo
NOVENA A MARIA SANTISSIMA ROSA MISTICA
( La novena si prega per dodici giorni e il tredicesimo giorno è il giorno della Grazia richiesta )

Vergine Immacolata, Madre di Grazia, Rosa Mistica a Onore del tuo Divin Figlio ci prostriamo davanti a Te per implorare da Dio misericordia: non per i nostri meriti, ma per la bontà del Tuo cuore materno, ti chiediamo Aiuti e Grazie, sicuri che ci aiuterai.

Ave Maria

Madre di Gesù, Regina del santo Rosario e Madre della Chiesa Corpo mistico di Cristo, impetriamo per il mondo riarso dalle discordie il dono dell’unità e della pace e tutte quelle Grazie che possano convertire noi e i cuori di tanti figli.

Ave Maria

Rosa Mistica, Regina degli apostoli fa fiorire attorno agli Altari Eucaristici numerose vocazioni religiose e sacerdotali che con la santità della vita e lo zelo ardente per le anime possano estendere il Regno del Tuo Gesù in tutto il mondo, ricolma pure noi dei tuoi favori celesti.

Salve Regina

Rosa mistica, Madre della Chiesa, prega per noi

In riparazione delle bestemmie:

Nei grani grossi della corona si prega:

Diamo omaggio, gloria ed onore a Gesù Redentore, alla Vergine Maria con i Santi, lode sia.

Padre Nostro

Nei grani piccoli si prega:

Signore ti benedico per quelli che ti maledicono

A conclusione della decina si prega:

Vergine Immacolata siate sempre benedetta

Gloria al Padre

Si conclude la novena con:

Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo sacramento

DIO SIA BENEDETTO

Benedetto è il Suo santo Nome

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo

Benedetto il Nome di Gesù

Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore

Benedetto il Suo preziosissimo Sangue

Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima

Benedetta la Sua Santa ed Immacolata Concezione

Benedetta la Sua gloriosa Assunzione

Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre

Benedetto San Giuseppe Suo castissimo Sposo

Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

Da oggi: NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE

Devozione alla Madonna del Carmine

Che cosa significa – che cosa comporta

La devozione a Maria nel Carmelo – legata alla storia e ai valori spirituale dell’Ordine dei “frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” (Carmelitani) – è espressa mediante lo “Scapolare del Carmine” – o “abitino” (indicato anche con altri nomi secondo i diversi luoghi) – ed è una delle devozioni più amate tra il popolo di Dio.

madonna_del_carmine_4La grande diffusione sembra doversi ricondurre alla tradizione di una visione della Madonna, documentata almeno alla fine del secolo XIV. È una devozione antica, che, tuttavia, conserva tutta la sua validità, se compresa e vissuta nei suoi valori autentici.

Lo Scapolare del Carmine

La decisione di consacrarsi a Maria deriva da una scelta della volontà, mossa dalla fede e dall’amore. È quindi un atto intimo, personale, che impegna le facoltà dell’anima. Può tuttavia manifestarsi esternamente per mezzo di un rito o di segni, che cadono sotto l’esperienza dei sensi e possono essere percepiti dagli altri.

L’uso di espressioni sensibili è pienamente conforme alla natura dell’uomo, che solo attraverso i sensi comunica con il mondo esterno. Viviamo in un mondo fatto di realtà materiali piene si simbolismo: la luce, il fuoco, l’acqua..

Nella vita di ogni giorno, esistono anche esperienze di relazioni tra gli esseri umani, che esprimono e simboleggiano cose più profonde, come il condividere il pasto (segno di amicizia), partecipare ad una manifestazione di massa (segno di solidarietà), celebrare insieme un anniversario nazionale (simbolo di identità). Gesù è il grande dono e il segno dell’amore del Padre. Egli stabilì la Chiesa come segno e strumento del suo amore. Nella vita cristiana ci sono anche dei segni. Gesù li utilizzò: il pane, il vino, l’acqua… per farci comprendere realtà superiori che non vediamo e non tocchiamo.Nella celebrazione dell’Eucarestia e dei sacramenti (battesimo, confermazione, riconciliazione, matrimonio, ordine sacerdotale, unzione degli infermi) i simboli (acqua, olio, imposizione delle mani, anelli…) esprimono il loro significato e ci introducono in una comunicazione con Dio, presente attraverso loro.

Oltre ai segni liturgici, esistono nella Chiesa altri segni, legati ad un avvenimento, ad una tradizione, ad una persona. Uno di essi è lo Scapolare del Carmine.

La consacrazione alla Madonna, mediante lo Scapolare, si traduce anzitutto nello sforzo generoso di imitarla.

Esso è un richiamo a penetrare il mistero della sua vita interiore, del suo servizio amoroso e della sua unione ontinua con Cristo Gesù.

La vera imitazione della Madonna investe tutta la vita, le disposizioni interiori e le relazioni con gli altri, portandoci a fare ogni cosa come Lei l’avrebbe compiuta.

Rettamente intesa, tale consacrazione, non porta né ad una devozione “intimistica”, che pretende farsi “bella” agli occhi di Dio trascurando i fratelli, dimenticandosi che “ci si salva insieme”; né può dar adito all’accusa di “mettere in second’ordine Gesù Cristo”. Che cosa sta più a cuore, infatti, a Maria se non che nei nostri cuori regni suo Figlio? Ben conscia di tale verità, la Chiesa stessa continua a proporci l’imitazione di Maria, proclamata la “prima cristiana”, l’ideale di ogni uomo che voglia vivere nel modo più pieno il rapporto di amicizia e di amore con Dio. “Maria è riconosciuta eccellentissimo modello della Chiesa, nell’ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo, cioè di quella disposizione interiore, con cui la Chiesa, sposa amatissima, strettamente associata al suo Signore, lo invoca, e per mezzo di Lui, rende culto all’eterno Padre” (Paolo VI, Culto mariano, n.16-23).

La consacrazione alla Madonna richiede anche di operare in suo onore.

Come figli affezionati, i suoi fedeli cercano di farla conoscere ed amare anche dagli altri, e cooperano, con i mezzi suggeriti dalle circostanze, alla diffusione del suo culto. È quindi una devozione da viversi in profondità; una devozione che si inserisce nel tessuto della vita cristiana, come motivo di speranza e come stimolo ad una maggior fedeltà nel servizio di Dio e della Chiesa.

Colui che riveste lo Scapolare si impegnerà nell’ ossequio di Cristo e di Maria, come è inteso e vissuto secondo il carisma dell’Ordine carmelitano.

I membri della Famiglia carmelitana vivono tale loro impegno in diversi modi: nell’intimità de loro rapporto con Dio, nella vita fraterna, nell’apostolato, nella vita sociale. Tale “ossequio” si concretizzerà nel * vivere da “fratelli” o “sorelle” di Maria in comunione con il Carmelo. Ciò comporta un’ impegno per approfondirne lo spirito, viverne gli ideali e la storia, pregare e collaborare con esso, perché nella fedeltà al proprio carisma e alla propria vocazione, esso rifletta nel mondo Maria che dona a tutti Gesù.

E infine un vera devozione non può che dare a Maria sempre più spazio nella propria vita,

– cercando di vivere nel proprio ambiente la fedeltà al Signore con lo spirito della Madonna:

– imitando la “Vergine orante” che “custodiva la parola di Dio nel suo cuore” (cf Lc 2, \9.51), e dedicando qualche tempo all’incontro con Dio nella preghiera, partecipando con fede al culto della Chiesa, specialmente nell’Eucaristia, recitando ogni giorno qualche Ora Liturgica o alcuni salmi o il santo rosario. Fare in modo che, nell’attenzione alla presenza del Dio vivo, ogni aspetto della vita diventi una preghiera, pur nella realtà degli impegni e del lavoro.

Lo Scapolare è segno dell’amore di Maria, specchio della bontà e della misericordia della SS.ma Trinità. L’impegno di vita è risposta a quell’amore, ed è frutto delle ricchezze ed energie spirituali riversate nel cuore dei devoti.

NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE

La Novena

Una Novena di preghiera e d’intercessione è un’antica tradizione della Chiesa. Si ispira alla preghiera fatta con un cuore solo dagli apostoli, riuniti attorno a Maria nel Cenacolo, durante i nove giorni che separano l’Ascensione del Signore dalla discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste (At 2,1-4). Ogni Novena persegue un fine spirituale o materiale. Nessun aspetto della nostra vita è indifferente, e meno ancora straniero, al Padre Nostro che è nei Cieli. Egli ci accorda ogni grazia, ogni dono che favorisce la nostra crescita spirituale, a condizione che noi glielo chiediamo: «Chiedete e vi sarà dato» (Mt 7,7). Il nostro Padre celeste ama ricolmare i suoi figli di cose buone. Esaudisce le nostre preghiere a suo tempo, il che, naturalmente, non corrisponde sempre alle nostre attese. A modo suo non lascia alcuna preghiera inascoltata: anche se le risposte non sono le nostre, possiamo essere certi che «tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (cfr. Rm 8,28). Una novena produce buoni frutti quando è fatta con fervore e nel totale abbandono alla volontà di Dio.

PREGHIERA PER LA NOVENA

O Dio, vieni a salvarmi, Signore, vieni presto in mio aiuto, Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1. O Vergine Maria, che in mille modi dimostri la tua missione di mediatrice di ogni grazia, e che nel Santo Scapolare Ti compiaci di manifestare ai tuoi devoti una speciale protezione materna: fà che portando questo segno di predilezione ci dimostriamo veri tuoi figli.

Ave Maria…

2. O Regina del Carmelo, che nel santo Scapolare col segno di protezione ci dai un richiamo alla modestia, alla mortificazione, alla preghiera, alla consacrazione al tuo Cuore Immacolato: fà che sappiamo comprendere questo linguaggio, così da essere di esempio ai nostri fratelli e sperimentare il tuo potente patrocinio.

Ave Maria…

3. O Madre del Carmelo, che a quanti portano con fiducia il Santo Scapolare hai promesso aiuto nei pericoli, salvezza dall’inferno e una sollecita liberazione dal purgatorio: fà che anche noi siamo tra coloro che meritano tali favori e grazie, così da venire a lodarTi e ringraziarTi in Cielo.

Ave Maria…

O Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, unita mirabilmente al mistero della Redenzione, Tu hai accolto e custodito nel cuore la Parola di Dio e hai perseverato con gli Apostoli in preghiera nell’attesa dello Spirito Santo.

In Te, come in una perfetta immagine, noi vediamo realizzato quello che desideriamo e speriamo di essere nella Chiesa.

Vergine Maria, mistica stella del Monte Carmelo, illuminaci e guidaci sulla via della perfetta carità; attiraci nella contemplazione del volto del Signore.

Veglia con amore su noi tuoi figli rivestiti del tuo Santo Scapolare, segno della tua protezione e risplendi sul nostro cammino, perché giungiamo alla vetta del monte che è Cristo Gesù, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Fonte: ilcarmelo.it

6 luglio: SANTA MARIA GORETTI

SANTA MARIA GORETTI

IdM-Buona giornata!

s.maria goretti

Corinaldo (Ancona), 16 ottobre 1890 – Nettuno, Roma, 6 luglio 1902

Nacque a Corinaldo (Ancona) il 16 ottobre 1890, figlia dei contadini Luigi Goretti e Assunta Carlini, Maria era la seconda di sei figli. I Goretti si trasferirono presto nell’Agro Pontino. Nel 1900 suo padre morì, la madre dovette iniziare a lavorare e lasciò a Maria l’incarico di badare alla casa e ai suoi fratelli. A undici anni Maria fece la Prima Comunione e maturò il proposito di morire prima di commettere dei peccati. Alessandro Serenelli, un giovane di 18 anni, s’ innamorò di Maria. Il 5 luglio del 1902 la aggredì e tentò di violentarla. Alle sue resistenze la uccise accoltellandola.Maria morì dopo un’operazione, il giorno successivo, e prima di spirare perdonò Serenelli. L’assassino fu condannato a 30 anni di prigione. Si pentì e si convertì solo dopo aver sognato Maria che gli diceva avrebbe raggiunto il Paradiso. Quando fu scarcerato dopo 27 anni chiese perdono alla madre di Maria. Maria Goretti fu proclamata santa nel 1950 da Pio XII. (Avvenire)

Etimologia: Maria = amata da Dio, dall’egiziano; signora, dall’ebraico. Emblema: Palma

Martirologio Romano: Santa Maria Goretti, vergine e martire, che trascorse una difficile fanciullezza, aiutando la madre nelle faccende domestiche; assidua nella preghiera, a dodici anni, per difendere la sua castità da un aggressore, fu uccisa a colpi di pugnale vicino a Nettuno nel Lazio.

O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore, che a Santa Maria Goretti hai dato nel fiore della

giovinezza la grazia e la corona del martirio, fà che perseveriamo con la stessa fede nella via dei tuoi

precetti, per godere la tua visione nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di Giovanni Paolo II
Bambina di Dio, tu che hai conosciuto presto la durezza e la fatica, il dolore e le brevi gioie della vita. Tu che sei stata povera ed orfana, tu che hai amato il prossimo instancabilmente facendoti serva umile e premurosa. Tu che sei stata buona senza inorgoglirti che hai amato l’Amore sopra ogni altra cosa. Tu che hai versato il tuo sangue per non tradire il Signore, tu che hai perdonato il tuo assassino desiderando per lui il paradiso: intercedi e prega per noi presso il Padre affinché diciamo sì al disegno di Dio su di noi. Tu che sei amica di Dio e lo vedi faccia a faccia ottienici da Lui la grazia che ti domandiamo… Ti ringraziamo, Marietta, dell’amore per Dio e i fratelli che già hai seminato nel nostro cuore. Amen
Giovanni Paolo II

Nedjo di Medjugorje – 4 luglio 1999 / 4 luglio 2015

Nedjo di Medjugorje – 4 luglio 1999 / 4 luglio 2015

Carissimi amici,
oggi 4 luglio, ricorre l’ anniversario della morte di un carissimo fratello di Innamorati di Maria: Nedjo di Medjugorje.

Nedjo era il cognato di Vicka e faceva parte del Gruppo di Preghiera del veggente Ivan, voluto e guidato dalla Madonna stessa sin dai primi anni delle apparizioni.

Proprio il 4 luglio del 1999 si festeggiava il 17° anniversario della nascita del gruppo, e Nedjo quel giorno era felicissimo. Di ritorno dall’incontro serale, il suo cuore era colmo di gioia. Fece in tempo solo a dire che quello era il momento più felice della sua vita, che un attacco di cuore improvviso lo portò in Cielo. Lui aveva chiesto un dono al Signore: quello di poter morire nel momento in cui la sua anima fosse stata più vicina a Dio, e nella Sua Misericordia il Signore gliel’aveva concesso!

Il giorno seguente, la Madonna disse a Vicka che Nedjo era con lei in paradiso, salutava i figli e raccomandava loro di ascoltare la mamma ed in modo speciale salutava il figlio più piccolino, Marco.

Nedjo si era iscritto ad Innamorati di Maria nell’aprile del 1999. In quei mesi in cui partecipò con impegno alla nostra lista, riuscì a trasmettere a tutti gli altri iscritti il fervore e la gioia di amare e di essere amato dalla Mamma Celeste e di vivere i Suoi messaggi.

Poche ore prima della sua entrata in Cielo, Nedjo aveva scritto a noi Innamorati di Maria una mail in cui aprendo il suo cuore raccontava la sua vita, quasi un ultimo testamento spirituale….
Vi inoltriamo il suo messaggio in un italiano leggermente incerto, per chi non l’ha dimenticato e per chi non l’ ha potuto conoscere. Ci mostra come la sua chiamata sia stata molto forte, ma come anche la sua risposta fu sempre molto forte. Tutti siamo chiamati allo stesso modo e dobbiamo sentire di rispondere con altrettanto coraggio ed amore!

Nedjo è più vivo che mai ed intercede per tutti noi e per tutti gli innamorati della Mamma Celeste che ci sono nel mondo.
Che il suo esempio possa aiutarci ad impegnarci sempre più con amore là dove il Signore ci manda.

Innamorati di Maria(Per altri documenti su Nedjo: http://medjugorje.altervista.org/doc/gruppodipreghiera/nedjo.html )

Ecco gli ultimi due messaggi inviati nella nostra lista Innamorati di Maria, poche ore prima di andare in Cielo:
—– Original Message —–From: Nedjo Brecic
To:innamorati_di_maria@onelist.com
Sent: Sunday, July 04, 1999 11:03 AM
Subject: [innamorati_di_maria] Grande giorno per il nostro gruppo di preghiera
Cari amici!Sia lodato Gesù Cristo e Maria!La Madonna ha cambiato l’apparizione solita del venerdì a causa della nostra preparazione (mancano 3 giorni per l’anniversari), lunedì , 05 luglio vi invierò la comunicazione!Oggi, Domenica, 04 luglio è un grande giorno per il nostro gruppo di preghiera “Regina della pace” e me. Sono passati 17 anni dal giorno quando la Madonna ci ha chiamati! Questa storia poi trovare e leggere sulla mia homepage:

http://www.myhomemedjugorje.org/gruppo_preghiera.htm

Celebrazione della Santa Messa alle 13:00 del pomeriggio, dopo ci sarà una cena festosa e alle 17:40 Ivan avrà l’apparizione con il nostro gruppo di preghiera in un luogo segreto!

Per primo ringrazio Dio per tutte le grazie che ha dato a tutto il mondo!

Lo ringrazio per la Madonna!

Lo ringrazio per noi e per le nostre famiglie!

Lo ringrazio per il nostro gruppo di preghiera, qui a Medjugorje e gli iscritti nella innamorati mailing list!

Per favore, prega per noi oggi! Abbiamo bisogno di tante preghiere, perché siamo una spina nel occhio per il diavolo, lui proverà a distruggere la nostra gruppo preghiera “Regina della pace” e Mailing List su Internet. Se pregheremo, la Nostra Mamma ci proteggerà tutto!!!

Pregherò per voi oggi davanti alla Madonna!

Pace a voi e alla vostre famiglie, Vi riccordo nelle mie preghiere.

Nedjo

—– Original Message —–

From: Nedjo Brecic
To: innamorati_di_maria@onelist.com
Sent: Sunday, July 04, 1999 6:09 AM
Subject: [innamorati_di_maria] La mia conversione

Ciao Innamorati!

Oggi e’ per me e per la mia gruppo preghiera un grande festa. 17 Anniversario! Giu’ scrito era solo 1% di mia vita. Con la questa storia voglio invitare anche tutti voi innamorati, forse potete aiutare altri che con il vostro esempio-esperienza possiamo chrescere insieme in nostra vita Cristiana. La storia di conversione non e’ finita, perche dura tutta la nostra vita.

Vi prego se potete oggi preghare solo un “Padre nostro…” per la nostra gruppo preghiera.

Storia di gruppo preghiera potete visitare su sito:

http://www.myhomemedjugorje.org/gruppo_preghiera.htm

La mia infanzia e gioventù.

Il mio nome cristiano è Nedjeljco, vale a dire domenica dei mezzi, e il mio cognome Brecic. Ho ricevuto questo nome perché sono nato di domenica il 26.09.1952 nella città di Metkovic in Croazia. Più volte ho giocato uno scherzo poiché ero l’unico bambino che non ha pianto quando è nato, ma la ragione è perché ero nato a casa. Ero il più piccolo della famiglia di otto figli. Un fratello e una sorella sono morti molto giovani, a causa della povertà e della vita dura all’epoca. Mio padre era l’unico della famiglia che lavorava. Scaricava borse di cemento pesanti dalla nave del porto. Abbiamo ricevuto un’educazione severa da una famiglia cattolica. La mia infanzia è sempre stata legata in qualche modo alla Chiesa. Servivo all’altare, cantavo e leggevo l’annuncio fino all’ottavo. Dopo i miei fratelli, maggiori di due anni, cantavo i salmi. Da sedici a diciotto anni ho imparato a suonare da solo l’organo della Chiesa e avevo l’incarico di condurre il coro. Ho altri tre fratelli e due sorelle. Un fratello è Sacerdote. Il secondo era un seminarista e se fosse rimasto più a lungo, ma dopo un anno ha lasciato il seminario. Ho terminato la scuola di commercio, ma non perché mi piaceva. Il mio sogno era di fare un mestiere di meccanica, tecnico oppure studiare musica, ma i miei genitori non potevano permettersi di pagare gli studi. Dopo la fine della scuola, ho lavorato per un anno sulla costa Adriatica. Poi é arrivato il momento di entrare nell’esercito per il servizio militare obbligatorio. A quell’epoca la mia famiglia era una delle più povere della regione. Ero imbarazzato quando portavo degli amici a casa, sopra tutto poiché avevamo il WC all’esterno. Volevo migliorare tutto. Quando sono ritornato dal servizio militare ho trovato un impiego presso una banca. Ho fatto un prestito importante per la costruzione della casa. Tutto andava bene. Ma all’improvviso nel 1988 l’inflazione si è incrementata drammaticamente. La mia casa presto valeva soltanto $10 americani, quale volentieri sono ritornato. Quando guardo indietro, vedo che Nostra Signora mi preparava per questo tempo. Quando le apparizioni sono incominciate, avevo molti soldo. Avevo una macchina nuova, la televisione e lo stereo. Tutti i miei sogni sono diventati realtà. Fino al 1976 ho condotto una vita che piaceva a me e anche a tutti miei amici. Andavo alla domenica alla Santa Messa e con questo la mia spiritualità era finita.

La morte di mia padre

Ma tutti miei sogni sono terminati nel 1976. Avevo 24 anni. Mio padre stava morendo di cancro ai polmoni. Era un sant’uomo. La sua famiglia era tutto
per lui. Ha sacrificato tutto per noi. Ha frequentato la scuola solo fino alla quarta classe, ma per questo non era meno Signore. Un giorno dopo il Natale del 1976, è morto nelle mie braccia sull’ambulanza durante il trasporto in ospedale. E morto con in pace e senza sofferenza. Lui si è semplicemente addormentato. Quella era la prima morte nella famiglia, ma l’ho superata bene. Grazie a Dio, mio padre non aveva sofferto. Mio fratello Ante era infermo. Aveva un problema del cuore da quando era bambino. Quando mio padre è morto, abbiamo cercato di tenere il nostro dolore nascosto, perché il cuore di mio fratello non si fermasse dal dolore, specialmente mia madre (è morta nel 1989). Abbiamo accompagnato mio padre al cimitero, lontano due chilometri. Con noi c’era anche mio fratello che camminava, sorretto da due uomini. Alla fine è caduto. Pensavo che moriva anche lui. Mi sentivo molto triste. Non volevo più vivere. Mio fratello Ante è morto cinquanta giorni più tardi, a 35 anni. Era sposato con due bambini di 4 e 10 anni. Viveva con la sua famiglia a Spalato. Era un uomo molto buono. Ha lottato come un leone per la sua famiglia e ha sacrificato tutta sua vita. Ha educato i suoi bambini nella fede. Un uomo molto bello, amato dai vicini e dalla gente. Aveva la voce di un angelo, e suonava la fisarmonica. Mi amava molto e per me era di più un amico che un fratello. Era la persona ideale per me. Cercavo di imitarlo crescendo. Il giorno della sua morte, il 15.2.1977 lavoravo in un negozio all’ingrosso. Sentivo uno strano freddo, paura e mancanza di pace nel mio cuore. Molto presto mi sono reso conto che mio fratello era morto. Ero in stato di shock. L’ho amato molto ed era durissimo di accettare la sua morte. La prima cosa che mi veniva in mia mente che cosa devo dire a nostra madre. Era appena arrivata a casa dall’ospedale quel giorno. Aveva preparato il suo pasto favorito. Le ho detto la brutta notizia e lei non riusciva a credere. Tutto il villaggio ha parlato della sua morte perché ognuno lo ha amato molto. Aveva il funerale più grande che ho visto nella mia vita. Quel giorno ho pregato Dio di darmi un segno che lui è in cielo. Non ho avuto nessun segno. Ho sentito una gran rabbia nel cuore. Ho cercato di affogare il mio dolore nell’alcool, anche se normalmente non bevevo. Non aveva nessun effetto su me.

La mia guerra con Dio

Da quel giorno non volevo più sentire niente di Dio, non fare più Suo nome. Non sono più voluto andare in Chiesa. Mia madre ha pianto giorno dopo giorno, e ha pregato per me perché ero evidentemente caduto in disparte perdendo molto peso, 20 kg. Ero molto depresso e ho cercato di morire. La ia felicità e morta con mio fratello. La mia unica consolazione era di leggere libri di ogni tipo. Andavo ogni Week-end a Spalato per stare con i bambini di mio fratello. Quando tornavo a casa da Spalato sembravo un animale ferito. Perché mi ricordavo sempre di più di lui. La ragazza più giovane Alma che aveva quattro anni amava giocare con me. Una volta mi ha domandato segretamente:

“Nedjo, mio papà è morto. Poi essere tu il mio papà?” Questo mi ha reso molto triste. Ritorno da Spalato quando qualcosa mi ha fatto fermare a Vepric, un grotta di Nostra Signora di Lourdes, che si trova sulla strada per Medjugorje. Nel silenzio di questa grotta, ho domandato a Nostra Signora di aiutarmi, perché non potevo continuare così ancora a lungo. Non riuscivo a pregare qualche cosa d’altro. Era strano. Non mi sono mai sentito arrabbiato verso la Madonna. Ero solo in colera con Dio. Ogni settimana mi fermai in questa grotta al ritorno a casa. Cinque mesi dopo le apparizioni a Medjugorje sono iniziate, qualche cosa di strano era accaduto a me. Avevo il sogno seguente: Mio padre era in ospedale, e gli ho domandato da quanto tempo era lì. Mi ha risposto da 102 giorni. Non percepivo, la mia angoscia era in aumento, e respiravo pesantemente. Quel sogno sembrava così vero. Nella mia mente ho capito qualche cosa, che spesso facevo una promessa che non mantenevo. Per esempio a scuola ho promesso alla Madonna di recitare un rosario se ricevevo dei brutti voti. Nella mia mente ho contato quanti rosari dovevo alla Madonna. Erano circa cento. Quando ho finito la scuola, non ho tenuto fede sempre a queste promesse. Dopo questo sogno, ho pensato che mio padre era in purgatorio, e che aveva bisogno dei miei 102 rosari. Ho cominciato a pregare. Non ho pregato veramente con il cuore. Ho giusto pregato per tenere fede alla promessa da parte mia a Nostra Signora. Ma ancora non volevo andare in Chiesa. Mio fratello il sacerdote si è raccomandato che io leggo la bibbia. Non ho mai avuto un buon rapporto con lui, ma ho preso sul serio il suo suggerimento. Anche nella bibbia, cercavo ancora qualche cosa per accusare Dio per essere così spietato. Gli ho domandato perché ha preso mio fratello. C’erano così tanti peccatori e blasfemi. Perché non prendeva loro? Non mai ho dubitato sulla Sua esistenza, ma ero molto in colera con Lui. La via per ritornare a Lui era ignorando la Sua chiesa. Allora ho letto un libro delle apparizioni di Maria a Lourdes. Questo era la primo volta che leggevo un libro su Lourdes. Dopo che l’ho letto, ho domandato alla Madonna, nel cuore, quello che mi aspettavo da lei. Non dovrebbe fare qualche cosa di questo mondo pieno di peccato? Non c’era alcuna ragione per la gente di esistere. Stavo studiando economia all’università. Avevo superato un solo esame del primo anno. Ma le apparizioni a Medjugorje erano iniziate, e non potevo ascoltare alcuna storia della dottrina comunista, di Marx ed Engels più a lungo. Finisco l’università.

La Madonna appare a Medjugorje

Il 27 giugno, 1981 mia madre è venuta nella mia stanza e ha detto, “Nedjo, sai cosa dice la gente? Nostra Signora è apparsa ad alcuni bambini in un villaggio piccolo, ed ognuno può sentire la sua voce.” Io scoppio a ridere. Tutti i miei amici sono accorsi a Medjugorje. Uno di loro mi ha chiamato per andare con lui, ma non ho voluto andare. Ho detto che andrò, quando sono ritornati e mi avevo detto quello che era accaduto. Quando è ritornato, mi ha raccontato tutto delle apparizioni, e come Vicka era stato in piedi sul suo balcone dopo un’apparizione e ha raccontato alla gente quello che la Madonna ha detto. Ho deciso andare il giorno prossimo a vedere da solo. Ho posteggiato la macchina alla Chiesa di St. James, ma la polizia comunista mi ha fermato e tutta l’altra gente là. Mi sono arrampicato sulla collina dell’apparizione dove osservo tutta la gente, le montagne, i campi e le piantagioni. Nel mio cuore respirava questa vita semplice, ed il mio cuore ha iniziato ad aprirsi fino alla verità. Ero in piedi a dieci metri di distanza dall’area selezionata per i veggenti. C’era un video amatore pronto a riprendere l’apparizione, ma era il giorno quando i veggenti erano stati portati via in una macchina da due donne con l’ordine di tenerli lontani dall’apparizione. Il giorno seguente non c’era nessun’apparizione sulla collina dell’apparizione, perché la polizia aveva impedito l’apparizione là.

Ma un miracolo è accaduto dentro di me. Ho creduto. Quando sono venuto qui, avevo giusto pensato come potrei aiutare la gente inferma, come a Lourdes quando gli aiutanti aiutano i disabili ad immergersi nell’acqua miracolosa. Ho immaginato che la stessa cosa accadrebbe anche a Medjugorje. Non riuscivo a dormire tutta notte. Il giorno seguente sono andato a Medjugorje ed il giorno prossimo, e ancora il prossimo. Una volta andavo a lavorare sui miei campi, ma alle cinque del pomeriggio sentivo una mancanza di pace dentro di me. Dovevo andare a Medjugorje. Ma oggi ho capito che il sentimento era un invito per me di andare a Medjugorje. La maggior parte del tempo passava molto presto. Ho desiderato che fosse durato più a lungo. Ho visto molti segni sulla collina dell’apparizione. Ho visto un genere di fuoco che pulsava. Ho visto la silhouette pura bianca di una donna sotto la croce su Montagna della croce. Qualche volta la croce scomparire completamente. Cento persone hanno visto la stessa cosa.
L’effetto della mia pace interna c’era soltanto durante l’avvenimento. Cercavo qualche cosa di più forte, pari a quel tempo che la Madonna ha qualche cosa di speciale per me. Alcuni miei amici hanno conosciuto Vicka e potevano combinare per me d’essere presente ad un’apparizione, ma non ho voluto andare, perché ho pensato che non ero degno essere così vicino alla Madonna. Punivo me stesso per essere stato in guerra con Dio nel passato. Ma una notte, ero vicino a Vicka e Jakov che era in una macchina. Ho domandato Jakov se potrei venire all’apparizione a casa sua. Mi ha detto che posso venire sempre. La stessa notte ho fatto amicizia con la sua famiglia. Quella notte, mi sono sentito così in pace. Sentivo che qualche cosa nasceva dentro di me, un fuoco sconosciuto. Stavo giusto pensando al giorno seguente quando ci sarò all’apparizione. Alle cinque del pomeriggio ero pronto ad attendere mio fratello futuro laureato in legge, per andare insieme alla casa di Jakov. Quell’apparizione per me era come un sogno. Non ho visto la Madonna, ma potevo sentire la sua presenza con la mia anima e con il mio corpo. Ho deciso di consacrare me stesso completamente a lei. Alla festa dell’Immacolata Concezione, ho dato il voto di purezza fino al giorno del matrimonio. Ho letto di questo genere di consacrazione in qualche luogo.

Polizia

Durante tutta la mia vita sono stato educato ad avere paura della polizia comunista. Per loro noi cattolici eravamo come sabbia negli occhi. A Medjugorje mi hanno fermato molte volte quando guidavo. Non ho mai avuto qualsiasi problema con loro fino ad un giorno in dicembre 1981. Quella notte, come al solito, avevamo una riunione alla casa di Jakov. Suonavo la chitarra e cantavamo canzoni religiose tutta la notte. Era molto gioioso. Avevamo questo genere di riunione dopo il raduno. Qualche volta sono andato casa alle quattro del mattino e dovevo svegliarmi due ore più tardi per andare a lavorare, ma non mi sono stancato. Ero molto felice. Ad una di queste riunioni ho incontrato la mia moglie. Era molto timida. Molto spesso l’ho afferrata per guardarmi. Ma ho deciso dare la mia vita a Maria, e di andare in India per lavorare con i lebbrosi. Quello era il sogno nella mia testa, ma che non era la volontà di Dio. Poco dopo abbiamo cominciato a darci un appuntamento. La polizia ha cominciato a seguirmi ogni giorno, ma dicevo che non la conosco. Una notte dopo un’apparizione, i miei amici e io abbiamo deciso di uscire. Durante la guida, ho visto la polizia che mi faceva segno di fermarmi. Siamo scesi dalla macchina. Per qualche ragione hanno voluto controllare la nostra macchina, e hanno voluto guardare nella parte posteriore della macchina. Dietro sui sedili hanno trovato una borsa pieno di terra della collina dell’apparizione. Avevo questa terra perché mia madre aveva una gamba dolente. Quella notte durante l’apparizione, una donna mi ha detto di prendere della terra dalla collina dell’apparizione per darla a mia madre. A quel tempo era proibito di salire sulla collina. La polizia ha detto che ero stato sulla collina. Ho detto di no, e che la terra era asciutta. Quel giorno aveva piovuto molto. Ci hanno portato al comando di polizia. Durante tutto il tempo non avevo paura. Ero fiducioso che Dio aveva cura di noi. L’ufficiale ha scritto informazioni sbagliate, e cercava di farmi firmare. Non ho voluto firmare in ogni caso, e così hanno dovuto cambiare il testo. Al termine della notte, ho pensato che ho potuto dare almeno molto alla Madonna. Alla fine ci hanno lasciato andare. Quella notte siamo rimasti fuori. Abbiamo incontrato due poliziotti al bar. Volevamo offrirli una Bibita, ma il cameriere ha detto solo sopra il mio corpo morto. A quel tempo ognuno odiava la polizia comunista. Ci siamo seduti e abbiamo cantato Gloria Alleluia. Tutte le canzoni religiose erano proibite, ma non ci interessava. Tutto quest’evento aveva un effetto su di me durante un’apparizione più tardi, ma non posso parlare di questo in pubblico. Accetto questo come un dono da Dio per me e questo mi ha aiutato di andare in avanti con la mia fede fino ad oggi. Ma questo dono non aveva alcun effetto sulla mia conversione. La mia conversione è accaduto il primo giorno quando sono andato a Medjugorje sulla collina dell’apparizione, quando non c’era nessuna apparizione e nessun veggente. Quello era il giorno della mia conversione. Quel giorno che ho sentito l’amore della Madonna.

Il 4 luglio 1982, la Madonna ci ha invitati a formare il nostro gruppo di preghiera. Il mio cuore era a Medjugorje, ma il mio corpo e la mia famiglia era a Metkovic. A quel momento ero fidanzato, ed il giorno del matrimonio era fissato per il 14 agosto 1982. Mio suocero mi aveva suggerito di costruire una casa a Medjugorje, ma non potevamo permettercelo. Abbiamo accettato che non possiamo avere tutto immediatamente. La costruzione della casa ha iniziato nel 1984 ed è terminata nel 1991. Abbiamo avuto le nostre croci e sofferenze in questi diciotto anni. Tutto che abbiamo guadagnato era attraverso l’aiuto di Dio e della Madonna e con il nostro sudore e sacrificio. Possa Dio essere benedetto in tutte le Sue azioni, e Maria particolarmente definita Regina della Pace!
Nedjo

Innamorati di Maria © 1997-2015