Archivio | 22 dicembre 2015

Novena di Natale n. 7: Nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito

Novena di Natale n. 7

Innamorati di Maria

Cari amici,
continuiamo la Novena in preparazione al Santo Natale seguendo le indicazioni che la stessa Regina della Pace ha fornito al Gruppo di Preghiera da Lei guidato attraverso Jelena a Medjugorje: accogliamo i preziosi consigli che ci ha fornito la stessa Madre di Dio!

(15/12/84) Messaggio della Regina della Pace al Gruppo di Preghiera di Medjugorje:
“Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi:

7° giorno: Nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito

 

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Per accogliere e comprendere il Natale dobbiamo prima comprendere Dio creatore. Sta scritto che Gesù è stato “generato prima di ogni creatura…” Quindi Dio ha generato il Suo Figlio prima di creare l’uomo.. Dio da sempre ha pensato a farsi uomo come noi, prima ancora che noi fossimo creati. Per riunire il cielo alla terra e la terra al cielo… per attirare l’uomo verso Dio, Dio si è fatto uomo…
Lui si è fatto uomo perchè noi fossimo uno in Lui infatti nella preghiera sacerdotale, prima della sua passione Gesù dice: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perchè tutti siano una cosa sola come Tu Padre sei in me e io in Te, siano anch’essi una cosa sola”

Impegno di oggi: leggere dal Vangelo il capitolo 17 di San Giovanni.
La preghiera di Gesù

1 Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: “Padre, è giunta l`ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. 2 Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. 3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l`unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4 Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l`opera che mi hai dato da fare. 5 E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. 12 Quand`ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. 14 Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 15 Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18 Come tu mi hai mandato nel mondo, anch`io li ho mandati nel mondo; 19 per loro io consacro me stesso, perché siano anch`essi consacrati nella verità. 20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; 21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch`essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E la gloria che tu hai dato a me, io l`ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell`unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. 24 Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l`amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro”.

Riflettiamo…

Oggi l’unità del mondo, ma anche dei cristiani, sembra minacciata ancora di più che nel passato per delle fughe ideologiche verso altri approdi solo apparentemente corrispondenti alle aspettative dell’uomo, perchè falsi e ingannatori. Quanti laici si dicono per la vita, quanti si dicono cristiani, ma poi difendono l’aborto, il divorzio, l’eutanasia, le varie sperimentazioni contro la vita, tipo quelle sugli embrioni, le unioni tra omosessuali ecc.

 

Il matrimonio civile e quello sacramentale soprattutto sono disattesi dai più a favore della convivenza. L’egoismo impera sovrano anche nella procreazione dei figli per cui uno, se viene, basta. Ciò che regna nel mondo è confusione e smarrimento. E siamo tutt’altro che uniti. Anzi ci allontaniamo sempre più gli uni dagli altri, anche nel professare la fede cristiana, pur dichiarando di perseguire l’ecumenismo.

 

La Madonna ci dice che “nasce l’uomo-Dio che vuole il mondo unito”. Unito nell’amore a Lui e al Prossimo, unito nella ricerca del bene comune e nel rifiuto del tornaconto personale o dei singoli Stati, unito nella condivisione delle risorse che il Buon Dio ha distribuito variamente nel mondo, ma perchè lo Stato che le possiede ne facesse partecipe lo Stato che ne è privo. Il nostro Dio è Padre, innamorato di tutti i Suoi figli, e, perciò, non può che volere il benessere di tutti e ha affidato a noi, alla nostra libertò di scelta, la realizzazione di detto benessere, anche se l’unità dei cuori è un Suo dono che dobbiamo implorare.

 

Abbiamo più che mai bisogno del Signore Gesù, per ritrovare la Verità del nostro essere e del nostro vivere. Per reincontrare la Vita che germoglia e fiorisce in Lui. Per percorrere la Via che conduce alla realizzazione piena della nostra umanità. Per diventare un cuore solo animato dal Suo amore misericordioso e vivere in Lui, affinchè Lui viva in noi. Voglia Dio donarci la virtù della preghiera e la capacità di perdono perchè possiamo essere una cosa sola in Lui, come auspica la nostra Madre Celeste.

 

Leggiamo e meditiamo il Salmo 8:

 

O Signore, nostro Dio,quanto è grande il Tuo Nome su tutta la terra:sopra i cieli si innalza la Tua magnificenza. Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la Tua potenza contro i Tuoi avversari,per ridurre al silenzio nemici e ribelli .Se guardo il Tuo cielo, opera delle Tue dita,la luna e le stelle che Tu hai fissate,che cosa è l’uomo perchè te ne ricordi e il figlio dell’uomo perchè te ne curi?Eppure l’hai fatto poco meno degli Angeli,di gloria e di onore lo hai coronato:gli hai dato potere sulle opere delle Tue mani,tutto hai posto sotto i suoi piedi;tutti i greggi e gli armenti,tutte le bestie della campagna;gli uccelli del cielo e i pesci del mare,che percorrono le vie del mare. O Signore, nostro Dio,quanto è grande il Tuo nome su tutta la terra.

 

 

 

Capisci, uomo, la tua grandezza? Dio ti chiama a possedere l’universo, a governare tutte le Sue creature con Lui, in unione con i fratelli tuoi, perchè tu Lo riconosca come Padre e Lo ami, come Egli ama te.

 

Uomo, sei figlio di Dio, sei Sua creatura, sei quel punto dell’universo in cui questo prende coscienza di sè; sei il destinatario di ogni Sua premura, della Sua tenerezza. Tu, uomo, poveraccio, pulviscolo del cosmo, sei colui che Dio Eterno ama. E ti ama al punto da sacrificare il Suo Figlio Unigenito perchè tu abbia salva l’anima dall’abisso del male in cui l’hai precipitata per la tua superbia.

 

E Suo Figlio sta per arrivare come bambino, per ricordarti il dono immenso che il Padre ti ha fatto, inimmaginabile, insperato anche se agognato, vero, possente, grazie a Maria, la Vergine Madre del si al Suo progetto.

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