Archivio | 4 agosto 2017

Oggi: il primo venerdì del mese al Sacro Cuore

Il primo venerdì del mese al Sacro Cuore

IdM-Buona giornata!

Mostrando il suo Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), Gesù disse: “Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo…”.
In diverse apparizioni alla stessa Santa, Gesù fece dive
rse promesse per coloro che avessero onorato il suo Cuore, tra le quali c’ è quella definita “la grande promessa”:
“A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d’ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.”

CONDIZIONI:1. Accostarsi alla Comunione.
La Comunione va fatta bene, cioè in grazia di Dio; quindi, se si è in peccato mortale, bisogna premettere la confessione.2. Per nove mesi consecutivi.
Quindi chi avesse incominciato le Comunioni e poi per dimenticanza, malattia, ecc. ne avesse tralasciata anche una sola, deve incominciare da capo.3. Ogni primo venerdì del mese.
La pia pratica si può iniziare in qualsiasi mese dell’anno.
“Era tradizionale – e in alcuni Paesi lo è ancora – la consacrazione al Sacro Cuore delle famiglie, che ne conservavano un’immagine nella loro casa. Le radici di questa devozione affondano nel mistero dell’Incarnazione; è proprio attraverso il Cuore di Gesù che in modo sublime si è manifestato l’Amore di Dio verso l’umanità.” (Benedetto XVI)

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL SACRO CUORE

O Gesú, che hai manifestato a S. Margherita Maria
il desiderio di regnare con il tuo Cuore sulle fa­miglie cristiane
vogliamo oggi proclamare la tua regalità d’amo­re sulla nostra famiglia.
Noi tutti vogliamo vivere, d’ora innanzi come Tu vuoi: – vogliamo far fiorire nella nostra casa le virtù alle quali hai promesso la pa­ce quaggiù.
Vogliamo tener lontano da noi tutti quello che è in contrasto con Te.
Tu regnerai sul nostro intellet­to, per la semplicità della nostra fede; sui nostri cuori per l’amore continuo che avremo per te e che ravviveremo ricevendo spes­so la S. Comunione.
Degnati, o Cuore Divino, di re­stare sempre in mezzo a noi, di benedire le nostre attività spiri­tuali e materiali,
di santificare le nostre gioie di sollevare le nostre pene.
Se mai qualcuno di noi avesse la disgrazia di offenderti ricorda­gli o Gesú,
che hai un Cuore buo­no e misericordioso con il pecca­tore che si pente.
E nei giorni di dolore saremo fiduciosamente sottomessi al tuo divino volere.
Ci consoleremo pen­sando che verrà un giorno in cui tutta la famiglia,
riunita felice in cielo potrà cantare per sempre le tue glorie e i tuoi benefici.
Ti presentiamo oggi questa no­stra consacrazione per mezzo del Cuore Immacolato di Maria e del glorioso suo Sposo
S. Giuseppe,
affinché con il loro aiuto possia­mo metterla in pratica in tutti i giorni della nostra vita.
Dolce Cuore del mio Gesú, fa ch’io t’ami sempre piú.
Cuore di Gesú, venga il tuo re­gno.

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Madonna della Neve

Madonna della Neve

IdM-Buona giornata!

madonna della neve

Carissimi amici Innamorati di Maria,

anche la storia di questa apparizione ci aiuta a considerare con riconoscenza come la Madre di Dio, perennemente china sui Suoi figli, abbia sempre avuto una parte attiva e determinante nel corso della storia.

… Nell’anno 352 d.C. viveva a Roma un certo Giovanni, gentiluomo ricchissimo che non sapeva come spendere tutto il proprio denaro. Non aveva figli, voleva fare opere pie, ma non sapeva quali scegliere.
Nella notte tra il
4 e il 5 agosto, gli apparve in sogno la Madonna che gli ordinò di costruire una chiesa nel luogo in cui il mattino seguente avrebbe trovato la neve. Il ricco signore si svegliò e mestamente pensò che la neve a Roma, per giunta in agosto, era cosa alquanto strana!
Ma nella stessa notte la Madonna apparve anche a Papa Liberio e gli disse di recarsi alle prime luci dell’alba in cima all’Esquilino, che avrebbe trovato imbiancato di neve.
La neve incominciò davvero a scendere e la notizia dell’incredibile nevicata estiva si diffuse in tutta Roma! Il Papa Liberio e il nobile Giovanni, procedendo per strade diverse e seguiti da una grande moltitudine di gente, si incontrarono sul colle: la cima era imbiancata da uno strato di neve. Con un bastone il Papa tracciò il perimetro della chiesa che il patrizio fece erigere a proprie spese, e così nacque la splendida basilica di Santa Maria Maggiore.
Il 5 agosto di ogni anno si tiene nella basilica una funzione speciale, ed al momento del Gloria, dalla cupola della cappella una fitta pioggia di petali di rosa scende leggiadra sui fedeli, come soffici fiocchi di neve.
Vergine Immacolata bianca e pura più delle neve,
stendi su tutta la terra un candido manto della tua neve:
della tua purezza, della tua innocenza, della tua bellezza;
rendi i nostri cuori bianchi e simili alla neve:
puri, innocenti, belli agli occhi di Dio. Amen
.

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4 agosto: San Giovanni Maria Vianney

San Giovanni Maria Vianney
8 maggio 1786 – 4 agosto 1859

TUTTE LE GRAZIE SONO NELLE MANI DELLA SANTA VERGINE

s.giovanni vianney-main La santa Vergine viene spesso paragonata ad una madre: in realtà ella supera di gran lunga la migliore delle madri. La migliore delle madri, infatti, di tanto in tanto punisce il figlio che le dà un dispiacere; crede di fare la cosa giusta. La santa Vergine, invece, non agisce in questo modo: è così buona che ci tratta sempre con amore.

Il suo Cuore di Madre è solo amore e misericordia, il suo unico desiderio quello di vederci felici. E’ sufficiente rivolgersi a lei per essere esauditi.

Il Figlio ha la sua giustizia, la Madre non ha che il suo amore. Dio ci ha amati fino a morire per noi; tuttavia, nel Cuore di Nostro Signore, regna la giustizia, che è un attributo di Dio, nel Cuore della Vergine santissima esiste solo la misericordia… Immaginate il Figlio, pronto a punire un peccatore: Maria si lancia in suo aiuto, ferma la spada, chiede grazia per il povero peccatore: “Madre mia, le dice Nostro Signore, non posso rifiutarti nulla. Se l’inferno potesse pentirsi, tu otterresti la grazia per lui”.

La santissima Vergine fa da mediatrice tra suo Figlio e noi. Malgrado il nostro essere peccatori, è piena di tenerezza e di compassione per noi. Il figlio che è costato più lacrime alla madre non è forse quello che le sta più a cuore? Una madre non si prende forse cura sempre del più debole e del più indifeso? Un medico, in un ospedale, non ha forse maggiore attenzione per i malati più gravi?

Quando parliamo delle cose terrene, del commercio, della politica… ci stanchiamo presto, ma quando parliamo della santa Vergine, è come se fosse sempre una novità. Tutti i santi hanno avuto una grande devozione per la santa Vergine; nessuna grazia viene dal cielo senza prima passare per le sue mani. Non si entra in una casa senza prima parlare al portinaio: ebbene! La santa Vergine è la portinaia del cielo. Penso che alla fine dei tempi la santa Vergine potrà finalmente godere di un po’ di tranquillità, ma finchè il mondo dura, tutti la tirano da ogni parte… La Santa Vergine è come una madre che ha molti figli; è continuamente occupata ad andare da uno all’altro.

Quando si vuole offrire qualche cosa ad un personaggio importante, si fa presentare l’oggetto dalla persona che egli preferisce, di modo che l’omaggio gli sia più gradito. Allo stesso modo le nostre preghiere, presentate dalla santa Vergine, hanno tutt’altro valore, perché la santa Vergine è la sola creatura che non abbia mai offeso Dio.

Quando le nostre mani hanno sfiorato delle piante aromatiche, esse profumano tutto ciò che toccano; facciamo quindi passare le nostre preghiere per le mani della santa Vergine ed ella le renderà profumate.

www.curatodars.com

ATTO DI AMORE

di S. Giovanni M. Vianney – Curato D’Ars

Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio

é di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.

Ti amo, o Dio infinitamente amabile,

e preferisco morire amandoti,

piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.

Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo

è di amarti eternamente.

Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo,

soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente.

Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni istante: ti amo,

voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.

Ti amo, mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me,

e mi tieni quaggiù crocifisso con te.

Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti

e sapendo che ti amo.

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