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16 luglio: Madonna del Carmelo

16 Luglio
Madonna del Carmelo
Fiore del Carmelo, vite feconda, splendore del Cielo
O Vergine Maria, dolce Madre purissima, Stella del mare,
sii propizia ai cristiani.
O Radice di Jesse, che hai germinato il fiore Gesù, a noi concedi di starti vicino.
Tu, che cresci come un giglio fra le spine, conserva puri i nostri deboli cuori.
Forte armatura, la’ dove infuria la dura lotta offri a difesa lo Scapolare.
Per noi incerti della via Tu sei la guida; a noi provati concedi consolazione.
O dolce Madre, Signora nostra, colma del gaudio di cui sei piena i figli Tuoi.
O chiave e porta del Paradiso, fa che giungiamo dove di gloria sei coronata.
Amen
Nella recita del Santo Rosario di oggi, possiamo offrire queste litanie carmelitane che celebrano la Beata Vergine Maria, Madre di Dio, Bellezza e Splendore del Carmelo, cantandone i benefici e vedendola brillare come segno di speranza e di consolazione.

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi
Santa Madre di Dio prega per noi
Santa Maria del Monte Carmelo prega per noi
Santa Maria dello Scapolare prega per noi
Madre di Cristo prega per noi
Madre mite prega per noi
Madre dolce prega per noi
Madre e Signora del Carmelo prega per noi
Madre che ascolta i figli prega per noi
Madre propizia con i figli prega per noi
Madre che ci consola nell’esilio prega per noi
Madre che ci protegge nell’ora della morte prega per noi
Madre sempre Vergine prega per noi
Vergine purissima prega per noi
Vergine immacolata prega per noi
Vergine intemerata prega per noi
Vergine singolare prega per noi
Vergine in ascolto della Parola prega per noi
Patrona nostra dolcissima prega per noi
Sorella nostra amabile prega per noi
Maestra nostra sapiente prega per noi
Mistica stella del Monte Carmelo prega per noi
Fiore del Carmelo prega per noi
Vite in fiore prega per noi
Splendore del cielo prega per noi
Stella del mare prega per noi
Luce nella notte dello spirito prega per noi
Ceppo di Jesse che fiorisce prega per noi
Giglio cresciuto tra le spine prega per noi
Terra di Dio prega per noi
Piena della grazia divina prega per noi
Eletta sposa di Dio prega per noi
Dimora del Verbo Incarnato prega per noi
Via retta che conduce al cielo prega per noi
Guida sicura al monte che è Cristo prega per noi
Chiave e porta del paradiso prega per noi
Vello bagnato della rugiada divina prega per noi
Decoro del Carmelo prega per noi
Rosa fragante prega per noi
Profumo del Carmelo prega per noi
Modello dei Carmelitani prega per noi
Modello dei contemplativi prega per noi
Fertile giardino del Monte Carmelo prega per noi
Pioggia ristoratrice nella siccità prega per noi
Forte armatura contro il male prega per noi
Scudo di salvezza prega per noi
Elmo di speranza prega per noi
Corazza di giustizia prega per noi
Rimedio del peccato prega per noi
Nostra avvocata prega per noi
Scudo contro i dardi del nemico prega per noi
Regina del silenzio prega per noi
Regina di tutti i santi carmelitani prega per noi
Regina di tutti i martiri carmelitani prega per noi
Regina di tutti i mistici carmelitani prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

Prega per noi Madre e decoro del Carmelo
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo

Preghiamo.O Dio, che hai onorato l’Ordine del Carmelo col titolo glorioso della beata Vergine Maria, Madre del tuo Figlio, concedi a noi, che ne celebriamo la bellezza, di poter giungere, forti del suo aiuto, alla vetta del Monte che è Cristo Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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13 luglio: Rosa Mistica

Rosa Mistica

Innamorati di Maria / IdM-Famiglia

13 Luglio 1947 – Prima grande apparizione di Maria, Rosa Mistica

Dal diario di Pierina:

«Io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi». Così dicendo la Madonna aprì le braccia mostrando sul suo petto tre bellissime rose: bianca, rossa e l’altra gialla con riflessi oro.

Le tre spade erano ai piedi della Madonna, in mezzo a tante rose del medesimo colore di quelle che aveva sul petto. La Vergine così si esprime:
«Nostro Signore mi manda per portare una nuova Devozione Mariana in tutti gli Istituti e Congregazioni religiose, maschili e femminili, e anche ai sacerdoti secolari. Prometto a quegli Istituti religiosi o Congregazioni che più mi onoreranno: che saranno da me protetti, e avranno maggior fioritura di vocazioni e meno vocazioni tradite, meno anime che offendono il Signore col peccato grave, e grande santità nei Ministri di Dio».
[Le tre spade che causano dolore al Cuore Sacratissimo di Maria simboleggiano tre categorie di anime consacrate a Dio che non corrispondono in modo adeguato alla grazia della loro vocazione, che la tradiscono mantenendosi in una situazione di peccato grave e per i sacerdoti che si rendono indegni del loro sacro ministero.
Il messaggio particolare per Pierina diventerà la proposta stessa di “Rosa Mistica” per tutte le comunità religiose e gruppi sparsi nel mondo: preghiera, penitenza, sofferenza per riparare ed eliminare le infedeltà delle persone consacrate e di ogni cristiano.
Il significato delle tre rose è trasparente:
Rosa Bianca: spirito di preghiera per riparare le offese recano al Signore le persone consacrate che non vivono con coerenza la loro vocazione.
Rosa Rossa: spirito di sacrificio per riparare le offese recate al Signore dai consacrati che vivono in peccato mortale.
Rosa Giallo-oro: spirito di immolazione per riparare le offese recate al Signore dai sacerdoti che tradiscono la loro vocazione e, in particolare per ottenere la loro santificazione.
Queste tre rose offerte per amore, con lo spirito di riparazione richiesto da Rosa Mistica, fanno cadere le tre spade dal Cuore della Madonna. Nel corso delle successive apparizioni di Rosa Mistica, la richiesta della preghiera, della riparazione e dello spirito di penitenza si estende a tutte le categorie di persone presenti in ogni latitudine della terra.]
Lo sguardo della Madonna – scrive Pierina – non era diretto solo verso di me, ma era come parlasse a tante persone, e disse: «Desidero che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse preghiere speciali di preparazione per 12 giorni». Qui cambiò la sua espressione, diventò triste: «Tale giornata deve essere di riparazione per le offese commesse contro nostro Signore dalle anime consacrate che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin Figlio tre pungenti spade».
La Madonna suggerisce anche come santificare questo giorno per ottenere grazie e vocazioni: «con preghiere, quali la S. Messa, la S. Comunione, il Rosario, l’Ora di Adorazione».
Ed esprime anche il desiderio che il giorno 13 luglio di ogni anno sia festeggiato da ogni Istituto religioso e ci siano anime che vivono con grande spirito di preghiera, con generosità ed amore al sacrificio, alle prove, alle umiliazioni, consacrati che immolino la loro vita per riparare i tradimenti che riceve Gesù.
La Madonna vuole che questa nuova devozione sia estesa a tutti gli Istituti religiosi, in particolare a quello di Santa Maria Crocifissa, dicendo:
«Ho scelto questo Istituto per primo, perché la Fondatrice di esso è la “Di Rosa”, la quale ha infuso nelle sue Figlie lo spirito di carità, così che queste sono come tante roselline, simbolo di carità».
Rosa Mistica non accondiscende alle richieste di un miracolo per rendere credibile la sua presenza, poiché soggiunse: «quello più evidente avverrà quando le anime consacrate si convertiranno e torneranno a rivivere il primitivo spirito dei santi Fondatori».
22 ottobre 1947 – Segno miracoloso: il Crocifisso si anima e dal suo costato scendono gocce di sangue.
«Per l’ultima volta vengo a chiedere la devozione già raccomandata altre volte. Il mio divin Figlio ha voluto lasciare le tracce del suo preziosissimo Sangue per testimoniare quanto grande è il suo amore per gli uomini, dai quali è ricambiato con gravi offese. Prendi il purificatoio e mostralo ai presenti. Ecco le gocce del Sangue del Signore!»
In quest’apparizione la Madonna afferma la sua Mediazione tra gli uomini e in particolare per le anime consacrate e le sollecita alla conversione. Si presenta quale protettrice di tutti gli Istituti religiosi e assicura la sua protezione «per un vivo risveglio nelle fede e perché le anime elette ritornino al primitivo spirito dei loro Fondatori».

17 APRILE 1966: DOMENICA IN ALBIS

Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio Gesù è tutto amore. Mi ha inviata a rendere miracolosa questa sorgente”.
“In segno di penitenza e di purificazione dai un bacio sul gradino (lo diedi subito) poi, “Scendi qualche gradino, fermati, dai ancora un bacio e scendi” (lo diedi e scesi ancora).
“Per la terza volta dai ancora un bacio al gradino e qui sia messo un Crocifisso” (con la mano sinistra mi indicò il posto).
“Gli ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere o bere l’acqua, chiedano perdono al mio Divino Figlio con un bel bacio di amore”.
“Con le mani prendi del fango “Lavati con l’acqua. Questo è per insegnare che il peccato nell’anima dei figli diventa fango, ma lavàti con l’acqua della grazia, diventano purificati e degni delle grazie”.
Qui la Madonna si chinò e toccò l’acqua della fonte in due punti, poi salì in alto con un grande splendore. Io pure la segui e inginocchiatami la vidi aprire le braccia e con esse il manto che (si era allargato e) teneva uno spazio grande che si vedeva sotto alla sua destra la Chiesa di Montichiari e la Rocca di Maria; alla sua sinistra invece si vedeva come un enorme casamento.
Molto splendente e maestosa mi disse:
“Sia manifestato a tutti i miei figli ciò che il mio Figlio Gesù volle nel 1947: in Chiesa espressi i Suoi desideri ed i miei Messaggi “Desidero e ripeto che qui vengano gli ammalati e tutti i miei figli, (sospesa) vengano alla fonte miracolosa”.
“Ora qui è la tua missione in mezzo agli ammalati e bisognosi”.
13 MAGGIO 1966 – LA SECONDA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio è tutto amore; il mondo va in rovina (sospesa). Ho ottenuto ancora misericordia e per questo mi ha inviata nuovamente a Montichiari a portare le grazie del suo amore”.
“Per salvare l’umanità occorre: fare preghiera, sacrificio, penitenza”.
“Desidero che qui sia fatta una vasca comoda per immergere gli ammalati; quest’altra fonte deve essere riservata per bere”. Con le mani accennò il posto
“Come desiderate sia chiamata la Fonte?”.
Rispose: “La Fonte della Grazia”. “E il vostro Nome?”.
Rispose
: “Rosa Mistica”.
Qui aprì le braccia e con esse il manto enormemente grande. Subito chiesi la sua benedizione. Sorrise e disse:
“Io sono venuta per portare amore, misericordia, pace nelle anime dei miei figli, e raccomando di non gettare fango sulla carità”.
“Mi spiegate il significato del Vostro manto che distendete?”.
Rispose con tanta maestà:

“È per significare l’amore mio che abbraccia tutta l’umanità”.
Io le dissi ancora:
“Cosa desiderate sia fatto alle Fontanelle?”.
Rispose:
“Opere di bene per gli ammalati che qui converranno

9 GIUGNO 1966 – LA TERZA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE, FESTA DEL “CORPUS DOMINI”

Dal diario di Pierina:
“Oggi è festa del Corpo del Signore. Festa dell’unione! Festa dell’amore!” “Quanto desidererei che questo grano diventasse Pane Eucaristico… in tante Comunioni riparatrici”. (Accennava al frumento maturo nel campo adiacente). “Desidererei che questo grano trasformato in tante particole arrivasse a Roma e per il 13 ottobre raggiungesse Fatima”.
Le dissi:
“Ma tutto lo debbono dare?”. Mi rispose:
“Sia riferito ai Signori Proprietari del campo che siano generosi nell’offrire questo grano. E si trovino altri cuori generosi, affinché si adempia ciò che desidero”.
“Desidero che qui sia fatta una pensilina con una statua con lo sguardo sulla Fonte”.
“Per il 13 ottobre la statua sia portata qui processionalmente; però prima desidero che il popolo di Montichiari si consacri al mio Cuore”. (sospesa). “Raccomando ai figli di Montichiari che si rendano degni delle grazie che il mio Divino Figlio Gesù concede loro, perciò si emendino dai loro peccati e ritornino ad essere degli esemplari cristiani (sospesa), di esempio al mondo. Montichiari è il paese che il mio Divino Figlio vuole prediligere con l’inviarmi a portare le sue grazie”.
“A te chiedo nuovamente tanta generosità; avrai tanto da soffrire, ma nulla andrà perduto. Io sarò sempre con te”
6 AGOSTO 1966 – QUARTA E ULTIMA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE, FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE
Dal diario di Pierina:
“Il mio Divino Figlio Gesù mi ha inviata nuovamente per chiedere l’unione mondiale della Comunione riparatrice, e questo sia il giorno 13 ottobre”.
Dopo la mia affermazione, continuò:
“Sia diffusa a tutto il mondo la notizia di questa santa iniziativa che deve incominciare quest’anno per la prima volta e sia sempre ripetuta ogni anno”.
“A quei Rev.di sacerdoti e fedeli che faranno questa pratica eucaristica è assicurata l’abbondanza delle mie grazie”.
“Si cerchi di far arrivare del grano al diletto figlio Papa Paolo e si dica che è stato benedetto dalla nostra visita. (Spiccò qui maggiormente il suo sorriso). È grano della sua terra bresciana – Montichiari – e si dica ciò che il mio Divino Figlio Gesù Cristo desidera, e anche per Fatima”.
Col grano che rimane siano fatti panini e in un giorno fisso vengano distribuiti qui alla Fonte in ricordo della nostra venuta. E questo sia di ringraziamento da parte dei figli che lavorano la terra”.
“Dopo che io fui assunta in Cielo, mi sono sempre interposta come Mediatrice tra il mio Divino Figlio Gesù Cristo e tutta l’umanità!… Quanti favori!… Quanti castighi ho fermato!… Quanti colloqui ho avuto con le anime!… Quante visite feci ancora sulla terra a portare messaggi!”.
“Ma gli uomini continuano ancora ad offendere il Signore! Ecco il perché del mio desiderio dell’unione mondiale della Santa Comunione Riparatrice”.
“È un atto di amore e riconoscenza da parte dei figli verso il Signore”.
“Ho scelto questo luogo di Montichiari perché nei figli che lavorano la terra c’è ancora umiltà come in una povera Betlemme. Poi questo luogo ove ci sarà sempre preghiera, si trasformerà in tante grazie”.
[Il desiderio della Madonna riguardo al grano da mandare a Roma e a Fatima fu perfettamente soddisfatto, certamente per l’intervento del Parroco Abate Mons. Francesco Rossi. Paolo VI benedisse personalmente quel frumento che fu usato per la Santa Comunione, ed una parte fu portato a Fatima dal vescovo Mons. José Pereira Venancio.]
SINTESI DELLE DEVOZIONI RICHIESTE DA ROSA MISTICA NEI SUOI MESSAGGI

1. Ogni 13 del mese sia dedicato a speciali atti di devozione a Maria, con una preparazione di preghiera nei 12 giorni precedenti.

2. Il 13 luglio di ogni anno sia festeggiato in onore di Maria “Rosa Mistica”.
3. Il 13 ottobre di ogni anno (II° domenica del mese) sia santificato con la Santa Comunione Riparatrice preceduta dalla confessione. Il messaggio parla di “Unione Mondiale della santa Comunione Riparatrice”.
Sotto questa denominazione si possono costituire Gruppi di Preghiera o Congregazioni.
4. Ogni anno l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, a mezzogiorno si pratichi l’Ora di Grazia, attendendo le grazie particolari di conversione e di santificazione promesse per quell’Ora. La si pratichi nella propria Chiesa adorando il Santissimo Sacramento, se è possibile, altrimenti anche privatamente o in gruppi di preghiera.
5. Recarsi alla Fonte benedetta in processione, con preghiere penitenziali. Vi si portino gli ammalati e vi si rechino come pellegrini i bisognosi di aiuti spirituali per sé e per i propri cari.
6. Rimangano fondamentali e caratteristiche della Devozione a Maria Rosa Mistica le parole significate dalle tre rose: Preghiera, Sacrificio, Penitenza, cioè pregare con perseveranza e non sottrarsi alle sofferenze, e questo in favore delle anime consacrate.
In particolare: per la conversione delle anime consacrate infedeli alla propria vocazione e per la loro santificazione; per l’aumento delle vocazioni religiose e sacerdotali. Questo scopo della devozione, proposto da Maria prima di tutto agli Istituti Religiosi, diventa in seguito un invito rivolto a ogni cristiano.
7. Caratteristica di tutti i messaggi di Rosa Mistica: accrescere lo spirito di riparazione delle offese contro il sacramento dell’Eucaristia, contro il nome di Dio e di Gesù, contro i privilegi di Maria, contro la Chiesa e il Papa, contro l’innocenza dei piccoli e delle anime semplici, contro la sacralità della vita umana e la santità della famiglia.
Naturalmente presupposto di queste pratiche devozionali è l’osservanza dei Comandamenti, la pratica delle virtù cristiane e in primo luogo della carità verso il prossimo
NOVENA A MARIA SANTISSIMA ROSA MISTICA
( La novena si prega per dodici giorni e il tredicesimo giorno è il giorno della Grazia richiesta )

Vergine Immacolata, Madre di Grazia, Rosa Mistica a Onore del tuo Divin Figlio ci prostriamo davanti a Te per implorare da Dio misericordia: non per i nostri meriti, ma per la bontà del Tuo cuore materno, ti chiediamo Aiuti e Grazie, sicuri che ci aiuterai.

Ave Maria

Madre di Gesù, Regina del santo Rosario e Madre della Chiesa Corpo mistico di Cristo, impetriamo per il mondo riarso dalle discordie il dono dell’unità e della pace e tutte quelle Grazie che possano convertire noi e i cuori di tanti figli.

Ave Maria

Rosa Mistica, Regina degli apostoli fa fiorire attorno agli Altari Eucaristici numerose vocazioni religiose e sacerdotali che con la santità della vita e lo zelo ardente per le anime possano estendere il Regno del Tuo Gesù in tutto il mondo, ricolma pure noi dei tuoi favori celesti.

Salve Regina

Rosa mistica, Madre della Chiesa, prega per noi

In riparazione delle bestemmie:

Nei grani grossi della corona si prega:

Diamo omaggio, gloria ed onore a Gesù Redentore, alla Vergine Maria con i Santi, lode sia.

Padre Nostro

Nei grani piccoli si prega:

Signore ti benedico per quelli che ti maledicono

A conclusione della decina si prega:

Vergine Immacolata siate sempre benedetta

Gloria al Padre

Si conclude la novena con:

Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo sacramento

DIO SIA BENEDETTO

Benedetto è il Suo santo Nome

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo

Benedetto il Nome di Gesù

Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore

Benedetto il Suo preziosissimo Sangue

Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima

Benedetta la Sua Santa ed Immacolata Concezione

Benedetta la Sua gloriosa Assunzione

Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre

Benedetto San Giuseppe Suo castissimo Sposo

Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

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Da oggi: NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE

Devozione alla Madonna del Carmine

Che cosa significa – che cosa comporta

La devozione a Maria nel Carmelo – legata alla storia e ai valori spirituale dell’Ordine dei “frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” (Carmelitani) – è espressa mediante lo “Scapolare del Carmine” – o “abitino” (indicato anche con altri nomi secondo i diversi luoghi) – ed è una delle devozioni più amate tra il popolo di Dio.

madonna_del_carmine_4La grande diffusione sembra doversi ricondurre alla tradizione di una visione della Madonna, documentata almeno alla fine del secolo XIV. È una devozione antica, che, tuttavia, conserva tutta la sua validità, se compresa e vissuta nei suoi valori autentici.

Lo Scapolare del Carmine

La decisione di consacrarsi a Maria deriva da una scelta della volontà, mossa dalla fede e dall’amore. È quindi un atto intimo, personale, che impegna le facoltà dell’anima. Può tuttavia manifestarsi esternamente per mezzo di un rito o di segni, che cadono sotto l’esperienza dei sensi e possono essere percepiti dagli altri.

L’uso di espressioni sensibili è pienamente conforme alla natura dell’uomo, che solo attraverso i sensi comunica con il mondo esterno. Viviamo in un mondo fatto di realtà materiali piene si simbolismo: la luce, il fuoco, l’acqua..

Nella vita di ogni giorno, esistono anche esperienze di relazioni tra gli esseri umani, che esprimono e simboleggiano cose più profonde, come il condividere il pasto (segno di amicizia), partecipare ad una manifestazione di massa (segno di solidarietà), celebrare insieme un anniversario nazionale (simbolo di identità). Gesù è il grande dono e il segno dell’amore del Padre. Egli stabilì la Chiesa come segno e strumento del suo amore. Nella vita cristiana ci sono anche dei segni. Gesù li utilizzò: il pane, il vino, l’acqua… per farci comprendere realtà superiori che non vediamo e non tocchiamo.Nella celebrazione dell’Eucarestia e dei sacramenti (battesimo, confermazione, riconciliazione, matrimonio, ordine sacerdotale, unzione degli infermi) i simboli (acqua, olio, imposizione delle mani, anelli…) esprimono il loro significato e ci introducono in una comunicazione con Dio, presente attraverso loro.

Oltre ai segni liturgici, esistono nella Chiesa altri segni, legati ad un avvenimento, ad una tradizione, ad una persona. Uno di essi è lo Scapolare del Carmine.

La consacrazione alla Madonna, mediante lo Scapolare, si traduce anzitutto nello sforzo generoso di imitarla.

Esso è un richiamo a penetrare il mistero della sua vita interiore, del suo servizio amoroso e della sua unione ontinua con Cristo Gesù.

La vera imitazione della Madonna investe tutta la vita, le disposizioni interiori e le relazioni con gli altri, portandoci a fare ogni cosa come Lei l’avrebbe compiuta.

Rettamente intesa, tale consacrazione, non porta né ad una devozione “intimistica”, che pretende farsi “bella” agli occhi di Dio trascurando i fratelli, dimenticandosi che “ci si salva insieme”; né può dar adito all’accusa di “mettere in second’ordine Gesù Cristo”. Che cosa sta più a cuore, infatti, a Maria se non che nei nostri cuori regni suo Figlio? Ben conscia di tale verità, la Chiesa stessa continua a proporci l’imitazione di Maria, proclamata la “prima cristiana”, l’ideale di ogni uomo che voglia vivere nel modo più pieno il rapporto di amicizia e di amore con Dio. “Maria è riconosciuta eccellentissimo modello della Chiesa, nell’ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo, cioè di quella disposizione interiore, con cui la Chiesa, sposa amatissima, strettamente associata al suo Signore, lo invoca, e per mezzo di Lui, rende culto all’eterno Padre” (Paolo VI, Culto mariano, n.16-23).

La consacrazione alla Madonna richiede anche di operare in suo onore.

Come figli affezionati, i suoi fedeli cercano di farla conoscere ed amare anche dagli altri, e cooperano, con i mezzi suggeriti dalle circostanze, alla diffusione del suo culto. È quindi una devozione da viversi in profondità; una devozione che si inserisce nel tessuto della vita cristiana, come motivo di speranza e come stimolo ad una maggior fedeltà nel servizio di Dio e della Chiesa.

Colui che riveste lo Scapolare si impegnerà nell’ ossequio di Cristo e di Maria, come è inteso e vissuto secondo il carisma dell’Ordine carmelitano.

I membri della Famiglia carmelitana vivono tale loro impegno in diversi modi: nell’intimità de loro rapporto con Dio, nella vita fraterna, nell’apostolato, nella vita sociale. Tale “ossequio” si concretizzerà nel * vivere da “fratelli” o “sorelle” di Maria in comunione con il Carmelo. Ciò comporta un’ impegno per approfondirne lo spirito, viverne gli ideali e la storia, pregare e collaborare con esso, perché nella fedeltà al proprio carisma e alla propria vocazione, esso rifletta nel mondo Maria che dona a tutti Gesù.

E infine un vera devozione non può che dare a Maria sempre più spazio nella propria vita,

– cercando di vivere nel proprio ambiente la fedeltà al Signore con lo spirito della Madonna:

– imitando la “Vergine orante” che “custodiva la parola di Dio nel suo cuore” (cf Lc 2, \9.51), e dedicando qualche tempo all’incontro con Dio nella preghiera, partecipando con fede al culto della Chiesa, specialmente nell’Eucaristia, recitando ogni giorno qualche Ora Liturgica o alcuni salmi o il santo rosario. Fare in modo che, nell’attenzione alla presenza del Dio vivo, ogni aspetto della vita diventi una preghiera, pur nella realtà degli impegni e del lavoro.

Lo Scapolare è segno dell’amore di Maria, specchio della bontà e della misericordia della SS.ma Trinità. L’impegno di vita è risposta a quell’amore, ed è frutto delle ricchezze ed energie spirituali riversate nel cuore dei devoti.

NOVENA ALLA MADONNA DEL CARMINE

La Novena

Una Novena di preghiera e d’intercessione è un’antica tradizione della Chiesa. Si ispira alla preghiera fatta con un cuore solo dagli apostoli, riuniti attorno a Maria nel Cenacolo, durante i nove giorni che separano l’Ascensione del Signore dalla discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste (At 2,1-4). Ogni Novena persegue un fine spirituale o materiale. Nessun aspetto della nostra vita è indifferente, e meno ancora straniero, al Padre Nostro che è nei Cieli. Egli ci accorda ogni grazia, ogni dono che favorisce la nostra crescita spirituale, a condizione che noi glielo chiediamo: «Chiedete e vi sarà dato» (Mt 7,7). Il nostro Padre celeste ama ricolmare i suoi figli di cose buone. Esaudisce le nostre preghiere a suo tempo, il che, naturalmente, non corrisponde sempre alle nostre attese. A modo suo non lascia alcuna preghiera inascoltata: anche se le risposte non sono le nostre, possiamo essere certi che «tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (cfr. Rm 8,28). Una novena produce buoni frutti quando è fatta con fervore e nel totale abbandono alla volontà di Dio.

PREGHIERA PER LA NOVENA

O Dio, vieni a salvarmi, Signore, vieni presto in mio aiuto, Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

1. O Vergine Maria, che in mille modi dimostri la tua missione di mediatrice di ogni grazia, e che nel Santo Scapolare Ti compiaci di manifestare ai tuoi devoti una speciale protezione materna: fà che portando questo segno di predilezione ci dimostriamo veri tuoi figli.

Ave Maria…

2. O Regina del Carmelo, che nel santo Scapolare col segno di protezione ci dai un richiamo alla modestia, alla mortificazione, alla preghiera, alla consacrazione al tuo Cuore Immacolato: fà che sappiamo comprendere questo linguaggio, così da essere di esempio ai nostri fratelli e sperimentare il tuo potente patrocinio.

Ave Maria…

3. O Madre del Carmelo, che a quanti portano con fiducia il Santo Scapolare hai promesso aiuto nei pericoli, salvezza dall’inferno e una sollecita liberazione dal purgatorio: fà che anche noi siamo tra coloro che meritano tali favori e grazie, così da venire a lodarTi e ringraziarTi in Cielo.

Ave Maria…

O Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, unita mirabilmente al mistero della Redenzione, Tu hai accolto e custodito nel cuore la Parola di Dio e hai perseverato con gli Apostoli in preghiera nell’attesa dello Spirito Santo.

In Te, come in una perfetta immagine, noi vediamo realizzato quello che desideriamo e speriamo di essere nella Chiesa.

Vergine Maria, mistica stella del Monte Carmelo, illuminaci e guidaci sulla via della perfetta carità; attiraci nella contemplazione del volto del Signore.

Veglia con amore su noi tuoi figli rivestiti del tuo Santo Scapolare, segno della tua protezione e risplendi sul nostro cammino, perché giungiamo alla vetta del monte che è Cristo Gesù, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Fonte: ilcarmelo.it

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Oggi: il primo venerdì del mese al Sacro Cuore

Il primo venerdì del mese al Sacro Cuore

IdM-Buona giornata!

Mostrando il suo Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), Gesù disse: “Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudini e disprezzo…”.
In diverse apparizioni alla stessa Santa, Gesù fece dive
rse promesse per coloro che avessero onorato il suo Cuore, tra le quali c’ è quella definita “la grande promessa”:
“A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d’ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.”

CONDIZIONI:1. Accostarsi alla Comunione.
La Comunione va fatta bene, cioè in grazia di Dio; quindi, se si è in peccato mortale, bisogna premettere la confessione.2. Per nove mesi consecutivi.
Quindi chi avesse incominciato le Comunioni e poi per dimenticanza, malattia, ecc. ne avesse tralasciata anche una sola, deve incominciare da capo.3. Ogni primo venerdì del mese.
La pia pratica si può iniziare in qualsiasi mese dell’anno.
“Era tradizionale – e in alcuni Paesi lo è ancora – la consacrazione al Sacro Cuore delle famiglie, che ne conservavano un’immagine nella loro casa. Le radici di questa devozione affondano nel mistero dell’Incarnazione; è proprio attraverso il Cuore di Gesù che in modo sublime si è manifestato l’Amore di Dio verso l’umanità.” (Benedetto XVI)

CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL SACRO CUORE

O Gesú, che hai manifestato a S. Margherita Maria
il desiderio di regnare con il tuo Cuore sulle fa­miglie cristiane
vogliamo oggi proclamare la tua regalità d’amo­re sulla nostra famiglia.
Noi tutti vogliamo vivere, d’ora innanzi come Tu vuoi: – vogliamo far fiorire nella nostra casa le virtù alle quali hai promesso la pa­ce quaggiù.
Vogliamo tener lontano da noi tutti quello che è in contrasto con Te.
Tu regnerai sul nostro intellet­to, per la semplicità della nostra fede; sui nostri cuori per l’amore continuo che avremo per te e che ravviveremo ricevendo spes­so la S. Comunione.
Degnati, o Cuore Divino, di re­stare sempre in mezzo a noi, di benedire le nostre attività spiri­tuali e materiali,
di santificare le nostre gioie di sollevare le nostre pene.
Se mai qualcuno di noi avesse la disgrazia di offenderti ricorda­gli o Gesú,
che hai un Cuore buo­no e misericordioso con il pecca­tore che si pente.
E nei giorni di dolore saremo fiduciosamente sottomessi al tuo divino volere.
Ci consoleremo pen­sando che verrà un giorno in cui tutta la famiglia,
riunita felice in cielo potrà cantare per sempre le tue glorie e i tuoi benefici.
Ti presentiamo oggi questa no­stra consacrazione per mezzo del Cuore Immacolato di Maria e del glorioso suo Sposo
S. Giuseppe,
affinché con il loro aiuto possia­mo metterla in pratica in tutti i giorni della nostra vita.
Dolce Cuore del mio Gesú, fa ch’io t’ami sempre piú.
Cuore di Gesú, venga il tuo re­gno.

6 luglio: SANTA MARIA GORETTI

SANTA MARIA GORETTI

IdM-Buona giornata!

s.maria goretti

Corinaldo (Ancona), 16 ottobre 1890 – Nettuno, Roma, 6 luglio 1902

Nacque a Corinaldo (Ancona) il 16 ottobre 1890, figlia dei contadini Luigi Goretti e Assunta Carlini, Maria era la seconda di sei figli. I Goretti si trasferirono presto nell’Agro Pontino. Nel 1900 suo padre morì, la madre dovette iniziare a lavorare e lasciò a Maria l’incarico di badare alla casa e ai suoi fratelli. A undici anni Maria fece la Prima Comunione e maturò il proposito di morire prima di commettere dei peccati. Alessandro Serenelli, un giovane di 18 anni, s’ innamorò di Maria. Il 5 luglio del 1902 la aggredì e tentò di violentarla. Alle sue resistenze la uccise accoltellandola.Maria morì dopo un’operazione, il giorno successivo, e prima di spirare perdonò Serenelli. L’assassino fu condannato a 30 anni di prigione. Si pentì e si convertì solo dopo aver sognato Maria che gli diceva avrebbe raggiunto il Paradiso. Quando fu scarcerato dopo 27 anni chiese perdono alla madre di Maria. Maria Goretti fu proclamata santa nel 1950 da Pio XII. (Avvenire)

Etimologia: Maria = amata da Dio, dall’egiziano; signora, dall’ebraico. Emblema: Palma

Martirologio Romano: Santa Maria Goretti, vergine e martire, che trascorse una difficile fanciullezza, aiutando la madre nelle faccende domestiche; assidua nella preghiera, a dodici anni, per difendere la sua castità da un aggressore, fu uccisa a colpi di pugnale vicino a Nettuno nel Lazio.

O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore, che a Santa Maria Goretti hai dato nel fiore della

giovinezza la grazia e la corona del martirio, fà che perseveriamo con la stessa fede nella via dei tuoi

precetti, per godere la tua visione nel cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di Giovanni Paolo II
Bambina di Dio, tu che hai conosciuto presto la durezza e la fatica, il dolore e le brevi gioie della vita. Tu che sei stata povera ed orfana, tu che hai amato il prossimo instancabilmente facendoti serva umile e premurosa. Tu che sei stata buona senza inorgoglirti che hai amato l’Amore sopra ogni altra cosa. Tu che hai versato il tuo sangue per non tradire il Signore, tu che hai perdonato il tuo assassino desiderando per lui il paradiso: intercedi e prega per noi presso il Padre affinché diciamo sì al disegno di Dio su di noi. Tu che sei amica di Dio e lo vedi faccia a faccia ottienici da Lui la grazia che ti domandiamo… Ti ringraziamo, Marietta, dell’amore per Dio e i fratelli che già hai seminato nel nostro cuore. Amen
Giovanni Paolo II

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Liberazione per la potenza del Sangue di Cristo

Liberazione per la potenza del Sangue di Cristo

di Gabriele De Andreis
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Il Sangue di Cristo è Onnipotente. Il Sangue di Gesù racchiude la salvezza di tutto il
nostro essere ed è particolarmente efficace contro tutte le forze del male. Quello che
segue è un modello per svolgere una preghiera vissuta nella potenza del Sangue di
Cristo. Ognuno deve personalizzarla con parole ed espressioni proprie, sempre
riferendosi alla Sacra Scrittura. Imparare una formula limitandosi a ripeterla non
significa ingaggiare una battaglia con tutte le nostre forze e con piena determinazione.
Questo combattimento in sette parti dovrebbe essere inserito nelle nostre preghiere
quotidiane con carattere preventivo. Chi ha dei gravi problemi di varia natura, che
potrebbero essere causati dagli spiriti del male, dovrebbe fare questa preghiera più
volte al giorno, particolarmente nei momenti in cui si sente maggiormente attaccato o
disturbato. E’ una preghiera molto efficace perché è fondata sulla fede in Gesù Cristo,
invoca il nome di Gesù, chiede allo Spirito l’immersione nella potenza salvifica del
Sangue di Gesù.
Diceva Santa Caterina da Siena:”Chi con la mano del libero arbitrio prende il Sangue di
Cristo e lo applica al suo cuore, anche se è duro come diamante lo vedrà aprirsi al
pentimento e all’amore”.
1) Lode e adorazione di Cristo e del Suo Preziosissimo Sangue.
Signore Gesù, ti lodo e ti benedico perché hai offerto te stesso al Padre per salvare tutta
l’umanità. Io ti appartengo perché tu mi hai riscattato dalla morte e mi hai unito a Te.
Lode a Te perché hai versato il tuo Sangue prezioso, il Sangue della Nuova Alleanza, il
Sangue che dà la vita. Lode e gloria a Te, Signore Gesù: tu sei l’Agnello immolato per
noi, l’Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo. Gloria al tuo nome, Gesù e gloria al
tuo Preziosissimo Sangue versato per tutta l’umanità. Lode al Tuo Sangue, al Sangue che
ha vinto Satana, ha vinto il mondo, ha vinto la morte. Lode a Te Preziosissimo e glorioso
Sangue di Gesù Cristo.
***
2) Immersione nel Sangue di Gesù.
Spirito Santo, Tu che “prendi da Gesù e dai a noi” per la nostra salvezza, immergimi nel
Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo: immergi tutto il mio spirito, tutta la mia anima,
tutto il mio corpo. Lode a Te Gesù perché il Tuo Sangue mi lava, mi purifica, mi perdona,
mi libera. Lode a Te Gesù, perché il Tuo Sangue mi guarisce, mi benedice, mi comunica
la vita. Lode a Te Gesù perché il Tuo Sangue prezioso penetra in tutto il mio essere e
porta la tua pace, la tua salvezza, il tuo perdono, la tua stessa vita divina. Lode a Te
Gesù perché con il tuo Sangue mi riscatti, mi proteggi e mi fai vincere la mia battaglia
contro le forze del male.
***
3) Recisione di ogni legame occulto.
Nel nome glorioso di Gesù Cristo, nella potenza del Suo Preziosissimo Sangue, io recido
ogni legame occulto tra me e qualsiasi persona. Nel Nome benedetto di Gesù Cristo,
nella potenza del Suo Preziosissimo Sangue, io recido ogni legame negativo con qualsiasi
persona. Nel Nome Santo di Gesù Cristo, nella potenza del Suo Preziosissimo Sangue, io
mi separo da ogni specie di male di qualsiasi genere che viene contro di me.
***
4) Distruzione di ogni contaminazione occulta.
Nel nome Santo e glorioso di Gesù Cristo, nella potenza del Suo Preziosissimo Sangue, sia
distrutta ogni contaminazione occulta penetrata dentro di me per effetto di qualsiasi
rito magico, fattura, sortilegio, maleficio, magia o cose del genere.
***
5) Incatenamento di tutti gli spiriti del male.
Nel nome glorioso e benedetto di Gesù Cristo, per opera dello Spirito Santo e nella
potenza del Suo Preziosissimo Sangue, siano incatenati tutti gli spiriti del male che mi
circondano, mi assediano, mi disturbano, mi opprimono, mi… (nomina l’azione precisa
che avverti) e siano posti sotto i piedi di Cristo in modo che non possano più tornare da
me, a lode e gloria del Padre.
***
6) Comunione con il Sangue di Cristo per la guarigione.
Spirito Santo, Ti prego nel nome Santo di Gesù di riversare sulle mie ferite profonde,
causate da qualsiasi azione occulta, il Sangue onnipotente di Gesù Cristo mio Signore e
Salvatore per la mia guarigione completa. Grazie Signore Gesù perché il Tuo Sangue è
balsamo prezioso che mi dona guarigione e forza a lode della Tua Gloria.
***
7) Protezione nel Sangue di Gesù.
Signore Gesù, il tuo Sangue prezioso mi avvolga e mi circondi come scudo potente contro
tutti gli assalti delle forze del male in modo che io possa vivere pienamente in ogni
istante nella libertà dei Figli di Dio e possa sentire la tua pace rimanendo saldamente
unito a Te, a lode e gloria del Tuo Santo Nome. Amen.

 

3 luglio: SAN TOMMASO Apostolo

SAN TOMMASO Apostolo

IdM-Buona giornata!

san tommasoPalestina – India meridionale (?), primo secolo dell’èra cristiana


Chiamato da Gesù tra i Dodici. Si presenta al capitolo 11 di Giovanni quando il Maestro decide di tornare in Giudea per andare a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli temono i rischi, ma Gesù ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: «Andiamo anche noi a morire con lui», deciso a non abbandonare Gesù. Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com’è, ci somiglia, ci aiuta. Dopo la morte del Signore, sentendo parlare di risurrezione «solo da loro», esige di toccare con mano. Quando però, otto giorni dopo, Gesù viene e lo invita a controllare esclamerà: «Mio Signore e mio Dio!», come nessuno finora aveva mai fatto. A metà del VI secolo, un mercante egiziano scrive di aver trovato nell’India meridionale gruppi inaspettati di cristiani e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. (Avvenire)

Patronato: Architetti

Etimologia: Tommaso = gemello, dall’ebraico

Emblema: Lancia

Martirologio Romano: Festa di san Tommaso, Apostolo, il quale non credette agli altri discepoli che gli annunciavano la resurrezione di Gesù, ma, quando lui stesso gli mostrò il costato trafitto, esclamò: «Mio Signore e mio Dio». E con questa stessa fede si ritiene abbia portato la parola del Vangelo tra i popoli dell’India.

Lo incontriamo tra gli Apostoli, senza nulla sapere della sua storia precedente. Il suo nome, in aramaico, significa “gemello”. Ci sono ignoti luogo di nascita e mestiere. Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, ci fa sentire subito la sua voce, non proprio entusiasta. Gesù ha lasciato la Giudea, diventata pericolosa: ma all’improvviso decide di ritornarci, andando a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli trovano che è rischioso, ma Gesù ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: “Andiamo anche noi a morire con lui”. E’ sicuro che la cosa finirà male; tuttavia non abbandona Gesù: preferisce condividere la sua disgrazia, anche brontolando.
Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità dopo la risurrezione. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com’è, ci somiglia, ci aiuta. Eccolo all’ultima Cena (Giovanni 14), stavolta come interrogante un po’ disorientato. Gesù sta per andare al Getsemani e dice che va a preparare per tutti un posto nella casa del Padre, soggiungendo: “E del luogo dove io vado voi conoscete la via”. Obietta subito Tommaso, candido e confuso: “Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via?”. Scolaro un po’ duro di testa, ma sempre schietto, quando non capisce una cosa lo dice. E Gesù riassume per lui tutto l’insegnamento: “Io sono la via, la verità e la vita”. Ora arriviamo alla sua uscita più clamorosa, che gli resterà appiccicata per sempre, e troppo severamente. Giovanni, capitolo 20: Gesù è risorto; è apparso ai discepoli, tra i quali non c’era Tommaso. E lui, sentendo parlare di risurrezione “solo da loro”, esige di toccare con mano. E’ a loro che parla, non a Gesù. E Gesù viene, otto giorni dopo, lo invita a “controllare”… Ed ecco che Tommaso, il pignolo, vola fulmineo ed entusiasta alla conclusione, chiamando Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”, come nessuno finora aveva mai fatto. E quasi gli suggerisce quella promessa per tutti, in tutti i tempi: “Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno”.
Tommaso è ancora citato da Giovanni al capitolo 21 durante l’apparizione di Gesù al lago di Tiberiade. Gli Atti (capitolo 1) lo nominano dopo l’Ascensione. Poi più nulla: ignoriamo quando e dove sia morto. Alcuni testi attribuiti a lui (anche un “Vangelo”) non sono ritenuti attendibili. A metà del VI secolo, il mercante egiziano Cosma Indicopleuste scrive di aver trovato nell’India meridionale gruppi inaspettati di cristiani; e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. Sono i “Tommaso-cristiani”, comunità sempre vive nel XX secolo, ma di differenti appartenenze: al cattolicesimo, a Chiese protestanti e a riti cristiano-orientali.

Autore: Domenico Agasso


Preghiera a San Tommaso Apostolo

O caro e glorioso San Tommaso,
tu sei modello perché hai creduto:
con il tuo esempio
aiutaci a seguire sempre Gesù
e a riconoscerlo Maestro di verità.

O caro e glorioso San Tommaso,
tu hai creduto perché hai veduto:
con la tua intercessione
aiutaci a credere anche senza vedere
e a sperare oltre ogni umana possibilità.

O caro e glorioso San Tommaso,
tu hai veduto perché cercavi:
con il tuo coraggio
aiutaci a cercare Gesù sopra ogni cosa
e nulla anteporre al Suo amore.

O caro e glorioso San Tommaso,
tu hai cercato perché amavi:
con il tuo esempio
aiutaci ad amare Gesù sopra ogni cosa
e a servirlo nei nostri fratelli.

O caro e glorioso San Tommaso,
tu hai amato perché fosti scelto:
con la tua presenza
aiutaci ad apprezzare la vocazione cristiana
e a condividerne la gioia.

O caro e glorioso San Tommaso,
tu fosti scelto perché prediletto:
con le tue preghiere
aiutaci a riconoscere Gesù presente tra noi
per incontrarlo un giorno in paradiso.

+ Carlo arcivescovo