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17 febbraio: Santi Sette Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria

Santi Sette Fondatori

dell’Ordine dei Servi di Maria

IdM-Buona giornata!

sec. XIII-XIV

servi di maria

Intorno al 1233, mentre Firenze era sconvolta da lotte fratricide, sette mercanti, membri di una compagnia laica di fedeli devoti della beata Vergine, legati tra loro dell’ideale evangelico della comunione fraterna e del servizio ai poveri, decisero di ritirarsi per far vita comune nella penitenza e nella contemplazione. Lasciate attività, case e beni ai poveri, verso il 1245 si ritirarono sul Monte Senario, nei pressi di Firenze, dove costruirono una piccola dimora e un oratorio dedicato a santa Maria. Molti si rivolgevano a loro per risolvere dubbi e angosce, tanto che essi decisero di dare inizio ad un Ordine dedicato alla Vergine, di cui si dissero Servi – l’Ordine dei Servi di Maria -, adottando la Regola di sant’Agostino. Nel 1888 Leone XIII canonizzò i sette primi Padri, sepolti, insieme, a Monte Senario. Si tratta di San Bonfiglio, guida del gruppo laico e poi priore della nascente comunità. San Bonagiunta, priore tra il 1256 e il 1257. San Manetto, artefice delle prime fondazioni in Francia. Sant’Amadio, anima del gruppo. San Sostegno e Sant’Uguccione, amici tra loro. Sant’Alessio, zio di santa Giuliana. (Avvenire)

Martirologio Romano: Santi sette fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria: Bonfilio, Bartolomeo, Giovanni, Benedetto, Gerardino, Ricovero e Alessio. Prima mercanti a Firenze, di comune accordo, sul monte Senario, si consegnarono nelle mani della beata Maria, istituendo l’Ordine sotto la regola di sant’Agostino. Vengono commemorati insieme nel giorno in cui si tramanda che Alessio, il più longevo, sia morto centenario.

SAN BONFIGLIO
Padre e guida del gruppo laico e poi Priore della nascente comunità dei Servi di Maria.
Viene raffigurato con la colomba bianca che si posa
sulla sua spalla destra, per indicare quei doni dello Spirito Santo di cui ciascuno dei Sette era adornato, maggiormente manifestato in lui per il suo carisma di Padre del primo gruppo e della comunità poi. Morì, secondo la tradizione, il 1° gennaio 1262.

SAN BONAGIUNTA
Uomo austero verso se stesso, ma dolce, amabile e comprensivo verso il prossimo. Anch’egli ricoprì la carica di Priore Generale tra il 1256 e il 1257. Per la sua tenacia difesa della verità e della giustizia, cercarono di avvelenarlo, ma fu liberato da Dio. Morì il 31 agosto 1267.

SAN MANETTO
Anch’egli Priore Generale, fu uomo di grandi capacità organizzative e direttive, tanto che si attribuiscono a lui le prime fondazioni in terra di Francia. Fu lui ad accogliere Arrigo di Baldovino, primo di quella schiera di laici che si aggregò all’Ordine dei Servi. La tradizione pone il giorno della sua morte il 20 agosto 1268.

SANT’AMADIO
Possiamo dire che nel gruppo dei Sette egli era come la fiamma che dava calore a tutti con la sua grande carità che si alimentava dell’amore di Dio. Il suo nome, Ama-Dio, fu un vero presagio, segno della ricchezza della sua vita spirituale e di carità. Morì il 18 aprile 1266.

SAN SOSTEGNO E SANT’UGUCCIONE
Di questi due Santi si ricorda in particolare la loro amicizia, tanto che l’iconografia li rappresenta insieme, e la morte, avvenuta per ambedue lo stesso giorno e anno ( 3 maggio 1282) è come un segno e un sigillo di autenticità del cielo alla loro fraternità.
Nel gruppo dei Sette, essi rimangono dunque come simbolo di fraternità vissuta in comunione di vita e di intenti, ma anche come segno specifico di amicizia che, se vera e gratuita, da Dio è ispirata e reciprocamente aiuta a salire a Dio.

SANT’ALESSIO
Della famiglia dei Falconieri, zio di Santa Giuliana, esempio fulgido di umiltà e purezza. La sua vita fu una continua lode a Dio. Amava andare per la questua, impegnandosi specialmente a sostenere i suoi frati mandati a studiare alla Sorbona di Parigi. È morto all’età di 110 anni il 17 febbraio 1310.

Preghiera:



A voi veniamo, nostri Padri antichi, come figli, discepoli, amici, per apprendere da voi, immagini vive di Cristo, come si ami Dio sopra ogni cosa e per i fratelli si spenda la vita; come il perdono vinca l’offesa e con il bene si ricambi il male; come al bisognoso si tenda la mano, dell’afflitto si lenisca la pena, il cuore si apra all’amico; come insieme ricostruisca la casa, e nella dimora paterna si viva, un cuor solo e un’anima sola. Ci accompagni, Padri nostri, il vostro esempio di comunione fraterna e di servizio a santa Maria, e ci sostenga la vostra intercessione e la materna protezione di Nostra Signora, oggi e in ogni tempo della nostra vita. Amen.

 

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Mercoledi’ delle Ceneri: Tempo di Quaresima

Mercoledi’ delle Ceneri: Tempo di Quaresima

IdM-Buona giornata

Cari amici,
nel periodo che ci avvicina alla S. Pasqua siamo più portati a meditare a fondo la Passione che il Signore Gesù ha sofferto per noi.
Ogni singola piaga, ogni singola goccia di sangue di Gesù ha un valore infinito e quelle sofferenze non si possono classificare.
Pensiamo che ogni anima sia in grado di aiutare le altre a scoprire in modo particolare degli aspetti del Sacrificio di Gesù che in fondo non potremo mai meditare abbastanza.
Allora quale rinuncia in questa quaresima? Quale obiettivo da raggiungere?
La nostra lista si concentrerà in modo particolare alla spiritualità chiedendo a voi tutti di contribuire a creare quell’unione dei cuori tra noi tanto necessaria per il tempo di Quaresima. Ci mettiamo in unione con il Signore Gesù attraverso l’apertura dei cuori con il vero desiderio di conversione quotidiana.

Il digiuno

Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza a norma dei canoni che seguono..
La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, a un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.

Il digiuno e l’astinenza devono essere osservati il Mercoledì delle ceneri (o il primo Venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo fino alla Veglia Pasquale.
Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età. Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute.
Il digiuno puo’ essere scelto fra tre forme:
-quella di un solo pasto nell’arco della giornata;
-quella “a pane e acqua”;
-quella in cui si attende il tramonto del sole per assumere cibo.
Ricordiamo che la forma che ci consiglia la Madonna a Medjugorje è quella a pane ed acqua.

“Nel Vecchio Testamento, si parla spesso di digiuno. I profeti esortavano il Popolo Eletto al digiuno. E possiamo rinvenire due situazioni particolari in cui veniva richiesto il digiuno. Innanzitutto lo si richiedeva nelle situazioni difficili; se incombeva una catastrofe per rimanerne illesi o per sfuggirle. E troviamo, a proposito, le parole dei profeti che dicevano: “Convertitevi, digiunate, solo allora non ci sarà questa sventura!” L’altra situazione era in caso di schiavitù, in cui dicevano: “Pregate, digiunate, e il Padre vi libererà dalla servitù”. Nel Nuovo Testamento, Gesù ha parlato del digiuno, lo ha richiesto, ed Egli stesso ha digiunato. Anche gli apostoli hanno digiunato, e sicuramente anche la Madonna. Ella, in quanto figlia del popolo di Israele ancora prima di diventare Madre di Gesù, digiunava due volte la settimana, il lunedì e i! giovedì. Infatti, questo digiuno degli Israeliti ricorre anche nella vicenda della preghiera del fariseo e del pubblicano nel tempio, quando il fariseo disse: “Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.” (Lc18,12).

In seguito nella Chiesa si continuò a digiunare sempre due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì. Si può così supporre che anche la Madonna, quale buona cristiana, digiunasse in questi due giorni.

A tutti è chiaro il motivo per cui si deve digiunare di venerdì. In questo giorno della settimana i cristiani desiderano ricordare, in maniera particolare, la passione e la morte di Gesù. Ma perché digiuniamo il mercoledì? Secondo la tradizione ecclesiastica, il mercoledì della settimana santa, Giuda andò dai farisei per pattuire con loro quando e per quanti soldi avrebbe tradito Gesù. E così, per amore  devoto verso Gesù, la Chiesa decise di introdurre anche questo mercoledì.

Ai nostri giorni: Attualmente la Chiesa ci fa obbligo di osservare un digiuno stretto due volte l’anno, il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo. La Madonna ci richiede quindi di più rispetto alla Chiesa ufficiale. Questo però non contraddice quanto deciso dalla Chiesa solo perché essa ha ridotto l’obbligo del digiuno a un minimo. La gente ha sfruttato questa libertà limitando il digiuno al minimo richiesto. Ma anche la Madonna sfrutta questa libertà della Chiesa: Ella sa che la Chiesa non ha vietato il digiuno, per cui ci invita a praticano. Si deve però rilevare che si tratta di un invito, e non di una norma come per il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo.” (da “Il Digiuno: una via verso la pace” di P.Slavko Barbaric)

Le Sacre Ceneri

Le ceneri: segno di conversione

L’origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell’antica prassi penitenziale. Originariamente il sacramento della penitenza non era celebrato secondo le modalità attuali. Il liturgista Pelagio Visentin sottolinea che l’evoluzione della disciplina penitenziale è triplice: “da una celebrazione pubblica ad una celebrazione privata; da una riconciliazione con la Chiesa, concessa una sola volta, ad una celebrazione frequente del sacramento, intesa come aiuto-rimedio nella vita del penitente; da una espiazione, previa all’assoluzione, prolungata e rigorosa, ad una soddisfazione, successiva all’assoluzione” .
La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell’imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l’importanza di questo segno.
La teologia biblica rivela un duplice significato dell’uso delle ceneri.
1 – Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere…” (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: “Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere” (Gb 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell’uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27).
2 – Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: “I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere” (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: “Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore” (Gdt 4,11).
La semplice ma coinvolgente liturgia del mercoledì delle ceneri conserva questo duplice significato che è esplicitato nelle formule di imposizione: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” e “Convertitevi, e credete al Vangelo”. Adrien Nocent sottolinea che l’antica formula (Ricordati che sei polvere…) è strettamente legata al gesto di versare le ceneri, mentre la nuova formula (Convertitevi. ..) esprime meglio l’aspetto positivo della quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio. Lo stesso liturgista propone una soluzione rituale molto significativa: “Se la cosa non risultasse troppo lunga, si potrebbe unire insieme l’antica e la nuova formula che, congiuntamente, esprimerebbero certo al meglio il significato della celebrazione: “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo”.
Il rito dell’imposizione delle ceneri, pur celebrato dopo l’omelia, sostituisce l’atto penitenziale della messa; inoltre può essere compiuto anche senza la messa attraverso questo schema celebrativo: canto di ingresso, colletta, letture proprie, omelia, imposizione delle ceneri, preghiera dei fedeli, benedizione solenne del tempo di quaresima, congedo.
Le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma sarà opportuno indicare una celebrazione comunitaria “privilegiata” nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.

 

La festa degli… “Innamorati”

Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia!


Figlioli cari, se qualcuno viene da voi e vi chiede qualcosa,
voi gliela date.
Ecco: anch’io sto davanti ai vostri cuori e busso, ma molti non si aprono.
Io vorrei tutti voi per me, ma molti non mi accettano.
Pregate perché il mondo accolga il mio amore!

(1 marzo 82)

hearts

La festa degli innamorati ?
 La festa degli “ Innamorati di Maria ” !!

Auguri a tutti !

Alla nostra Mamma celeste facciamo un dono speciale:
i nostri cuori!


hearts-red-pink

Evviva!
Innamorati di Maria

 

14 febbraio: Pellevoisin, la “tutta misericordiosa”

Pellevoisin, la “tutta misericordiosa”

IdM-Buona giornata!

PellevoisinSiamo nel febbraio del 1876. A Pellevoisin, in Francia, una ragazza di circa 30 anni di nome Estelle Faguette sta morendo di tubercolosi e di peritonite. Il medico prevede per lei solo ancora poche ore di vita. Il settembre precedente, Estelle aveva scritto con carta e penna una lettera alla Madonna in cui le chiedeva la guarigione, e l’aveva fatta depositatare presso una grotta dedicata alla Vergine di Lourdes.
La sera del 14 febbraio, il diavolo improvvisamente irrompe nella sua stanza. Il demonio è orribile ed Estelle è molto spaventata. Ma contemporaneamente, compare nella stanza anche la Vergine Maria. Il diavolo, non appena la scorge, si ritira facendo un gran rumore, e la Santa Vergine si rivolge a lui dicendogli: Che cosa stai facendo qui? Non vedi che lei indossa i segni di Mio Figlio?. Al che il demonio scompare.
La Madonna si rivolge dolcemente ad Estelle e le dice:
Non aver paura, non c’è nulla da temere. Lo sai che sei mia figlia.” La Vergine prosegue a parlare: “Coraggio e pazienza, Mio Figlio si prende cura di te in modo speciale. Tu soffrirai ancora 5 giorni, in onore delle cinque piaghe di Mio Figlio. Sabato tu morirai o vivrai, tutto è nelle mani di Mio Figlio Gesù. Se Mio Figlio permetterà che tu viva, parlerai della mia gloria. Estelle risponde “come potrei farlo? Non sono nulla di speciale!” Improvvisamente Estelle vede apparire l’immagine di un ex-voto e quindi domanda alla Vergine “Dove dovrei farlo mettere? Alla Chiesa della Madonna delle Vittorie a Parigi o qui a Pellevoisin?” La Santa Vergine risponde La Chiesa delle Vittorie conosce già molti segni del mio potere, ma Pellevoisin non ne ha nessuno. La gente ha bisogno di essere stimolata. Coraggio, tieni fede alla tua promessa.
Quindi la Vergine scompare.

La notte del 15 febbraio il diavolo appare ancora. Allo stesso tempo appare la Santa Vergine, che rassicura Estelle non aver paura figlia mia. Sono qui per te. Mio Figlio ti mostra la Sua misericordia: ti lascerà vivere; sabato tu sarai sanata. Estelle afferma che preferirebbe morire. La Vergine allora le risponde con un sorriso Ingrata, se Mio Figlio ti dona la vita, è perché tu ne hai bisogno. Cos’altro di più prezioso della vita potrebbe donare alle persone? Non pensare che sarai priva di sofferenze. No! Soffrirai e non sarai priva di problemi. Questo è cio’ che la vita comporta. Hai commosso il Cuore di Mio Figlio con la tua rassegnazione e la tua pazienza. Non perdere questi frutti facendo delle scelte sbagliate. Non ho forse detto che se Lui ti concede di vivere, dovrai far conoscere la Mia gloria?

La Madonna le comparirà ancora altre volte. Queste sono alcune delle parole che ha rivolto ad Estelle:

(consolando la veggente che ripensa ai suoi peccati passati): Questo è tutto passato; con la tua rassegnazione hai pagato gli errori

Io sono tutta misericordiosa e Padrona di Mio Figlio. Le opere buone e le intense preghiere che mi hai offerto, hanno commosso il mio Cuore di madre, specialmente la lettera che mi scrivesti a settembre. Cio’ che mi ha colpito di più è stata la frase “guarda la povertà dei miei genitori, se non sarò più qui, presto dovranno elemosinare il cibo. Ricorda quanto hai sofferto quando tuo Figlio Gesù fu crocifisso”. Ho mostrato questa lettera a Mio Figlio. I tuoi genitori hanno bisogno di te. In futuro sii fedele a quest’opera. Non perdere le grazie che ti sono state date e fa’ conoscere la Mia gloria“.

La Madonna in un’altra apparizione le mostra l’ex voto, che reca la scritta: “Ho invocato Maria più forte della mia miseria. Ella mi ha ottenuto da Suo Figlio la mia completa guarigione”. Estelle domanda alla Vergine “devo iniziare a parlare della tua gloria immediatamente?” E la Madonna risponde prima chiedi il parere del tuo sacerdote“.

Se vuoi servirmi, sii semplice e le tue azioni corrispondano alle tue parole. Ci si può salvare in qualsiasi situazione; anche lì dove sei puoi fare molto bene e celebrare la mia gloria

Mi addolora tantissimo vedere che la gente non ha rispetto per mio Figlio nella santa Eucarestia e il modo in cui pregano mentre la loro mente pensa ad altre cose. Dico questo a coloro che fingono di essere devoti.

Sono venuta per la conversione dei peccatori.

Io raccomando la pace, non solo per te, ma per la Chiesa e per la Francia.

Io scelgo i piccoli e i deboli.”

Vai avanti, Mio Figlio ha guadagnato anime che sono diventate più profondamente devote. Il Cuore del mio Figlio mi ama tanto che non può rifiutare nulla alle mie domande. Per me, toccherà e addolcirà i cuori più duri

I tesori di Mio Figlio sono da lungo tempo spalancati, se soltanto pregassero

Estelle Faguette è morta all’età di 86 anni, e riposa nel cimitero di Pellevoisin. Sulla sua tomba, solo due parole: “Siate semplici”.

La sua guarigione è stata ufficialmente dichiarata miracolosa nel 1883 da Monsignor Paul Vignancour, arcivescovo di Bourges.

Preghiera

Madre misericordiosa

eccoci ancora qui ai Tuoi piedi

non rifiutare di ascoltarci,

non dimenticarti che noi siamo tuoi figli e che ti amiamo.

Dal tuo Divin Figlio e per la Sua gloria, concedici le grazie che ti domandiamo.

Ricordati di cio’ che hai sofferto la notte in cui nacque il Salvatore,

quando andasti porta dopo porta a cercare un riparo.

Ricordati di cio’ che hai sofferto quando Gesù fu steso sulla croce.

Confidiamo in Te, Madre di misericordia.

Prendi sotto la Tua protezione tutti i nostri cari.

Noi o Vergine Maria ti promettiamo di imitare la tua obbedienza e le tue virtù

così che un giorno, nell’eternità, potremo con te possedere Gesù. Amen

 

PREGHIERA PER OFFRIRE IL SACRO VOLTO DI GESU’ A DIO PADRE

PREGHIERA PER OFFRIRE IL SACRO VOLTO DI GESU’ A DIO PADRE PER PLACARE LA SUA
GIUSTIZIA E FAR SCENDERE SU DI NOI LA SUA MISERICORDIA
padre e figlio
Onnipotente ed Eterno Padre, poiché piacque al
Nostro Divino Salvatore di rivelare all’umanità di oggi
il potere che risiede nel Suo Sacro Volto, ora noi ci
avvaliamo di questo Tesoro per i nostri più grandi
bisogni. Poiché il Salvatore stesso ha promesso che,
offrendo a Te il Suo Sacro Volto sfigurato nella
Passione, noi possiamo ottenere la soluzione di tutti gli
affari della nostra famiglia e che nulla ci sarà negato,
ora noi veniamo davanti al Tuo trono. Eterno Padre,
distogli il tuo sguardo pieno di ira dal nostro popolo
peccatore il cui volto è diventato ripugnante ai Tuoi
occhi. Guarda invece al Volto del Tuo Diletto Figlio,
perché questo è il Volto di Colui nel quale Ti sei
compiaciuto. Ora noi ti offriamo questo Suo Sacro
Volto coperto di sangue, sudore, polvere, sputi e
vergogna, in riparazione dei peggiori crimini della
nostra epoca, ovvero l’ateismo, la bestemmia e la
profanazione dei giorni di precetto.
Speriamo così di poter placare la Tua giusta ira
provocata contro di noi. Il Misericordiosissimo
Avvocato apra la Sua bocca per perorare la nostra
causa; ascolta il Suo pianto, guarda le Sue lacrime, o
Dio, e attraverso i meriti del Suo Santo Volto ascolta
quando Egli intercede per noi miseri peccatori.

PROMESSE AL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

A suor Maria di S. Pietro, suora carmelitana di Tours,
in Francia, per chi onora il Suo Sacro Volto.
1. Per l’offerta del mio Santo Volto al mio Eterno
Padre, nulla sarà rifiutato, otterrete la conversione di molti peccatori.

2. Con il mio Sacro Volto opererete prodigi,
placherete l’ira di Dio e farete scendere la misericordia sui peccatori.

3. Tutti coloro che onoreranno il Mio Volto in spirito
di riparazione svolgeranno il compito della pia Veronica.

4. In base all’attenzione che avrete nel riparare il mio
Sacro Volto, sfigurato dai bestemmiatori, allo
stesso modo io avrò cura delle vostre anime
sfigurate dal peccato. Il Mio Volto è il Sigillo della
Divinità che ha il pregio di riprodurre nelle anime l’immagine di Dio.

5. Tutti coloro che difenderanno con le parole, con
preghiere e con lo scritto la Mia causa nell’Opera
di Riparazione, in particolare i miei sacerdoti, li
difenderò davanti al Padre mio, e darò loro il mio Regno.

6. Come in un regno loro possono procurarsi tutto ciò
che desiderano con una moneta con l’effige del Re,
così nel Regno dei Cieli avranno tutto ciò che
desiderano con la preziosa moneta del Mio Sacro Volto.

7. Coloro che sulla terra contempleranno le ferite del
Mio Volto lo ammireranno in Cielo radioso e pieno di gloria.

8. Essi riceveranno nelle loro anime un’irradiazione
luminosa e costante della mia Divinità e, a
somiglianza con il Mio Volto, brilleranno di uno
splendore particolare in Cielo.

9. Li difenderò, li proteggerò e assicurerò loro la
Perseveranza Finale

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Oggi è la festa del Sacro Volto (Martedì che precede l’inizio della Quaresima)


PREGHIERA PER OFFRIRE IL SACRO VOLTO DI GESU’ A DIO PADRE PER PLACARE LA SUA GIUSTIZIA E FAR SCENDERE SU DI NOI LA SUA MISERICORDIA

Santo Volto
Onnipotente ed Eterno Padre, poiché piacque al
Nostro Divino Salvatore di rivelare all’umanità di oggi
il potere che risiede nel Suo Sacro Volto, ora noi ci
avvaliamo di questo Tesoro per i nostri più grandi
bisogni. Poiché il Salvatore stesso ha promesso che,
offrendo a Te il Suo Sacro Volto sfigurato nella
Passione, noi possiamo ottenere la soluzione di tutti gli
affari della nostra famiglia e che nulla ci sarà negato,
ora noi veniamo davanti al Tuo trono. Eterno Padre,
distogli il tuo sguardo pieno di ira dal nostro popolo
peccatore il cui volto è diventato ripugnante ai Tuoi
occhi. Guarda invece al Volto del Tuo Diletto Figlio,
perché questo è il Volto di Colui nel quale Ti sei
compiaciuto. Ora noi ti offriamo questo Suo Sacro
Volto coperto di sangue, sudore, polvere, sputi e
vergogna, in riparazione dei peggiori crimini della
nostra epoca, ovvero l’ateismo, la bestemmia e la
profanazione dei giorni di precetto.
Speriamo così di poter placare la Tua giusta ira
provocata contro di noi. Il Misericordiosissimo
Avvocato apra la Sua bocca per perorare la nostra
causa; ascolta il Suo pianto, guarda le Sue lacrime, o
Dio, e attraverso i meriti del Suo Santo Volto ascolta
quando Egli intercede per noi miseri peccatori.

 

PROMESSE AL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

A suor Maria di S. Pietro, suora carmelitana di Tours,
in Francia, per chi onora il Suo Sacro Volto.
1. Per l’offerta del mio Santo Volto al mio Eterno
Padre, nulla sarà rifiutato, otterrete la conversione di molti peccatori.
2. Con il mio Sacro Volto opererete prodigi,
placherete l’ira di Dio e farete scendere la misericordia sui peccatori.
3. Tutti coloro che onoreranno il Mio Volto in spirito
di riparazione svolgeranno il compito della pia Veronica.
4. In base all’attenzione che avrete nel riparare il mio
Sacro Volto, sfigurato dai bestemmiatori, allo
stesso modo io avrò cura delle vostre anime
sfigurate dal peccato. Il Mio Volto è il Sigillo della
Divinità che ha il pregio di riprodurre nelle anime l’immagine di Dio.
5. Tutti coloro che difenderanno con le parole, con
preghiere e con lo scritto la Mia causa nell’Opera
di Riparazione, in particolare i miei sacerdoti, li
difenderò davanti al Padre mio, e darò loro il mio Regno.
6. Come in un regno loro possono procurarsi tutto ciò
che desiderano con una moneta con l’effige del Re,
così nel Regno dei Cieli avranno tutto ciò che
desiderano con la preziosa moneta del Mio Sacro Volto.
7. Coloro che sulla terra contempleranno le ferite del
Mio Volto lo ammireranno in Cielo radioso e pieno di gloria.
8. Essi riceveranno nelle loro anime un’irradiazione
luminosa e costante della mia Divinità e, a
somiglianza con il Mio Volto, brilleranno di uno
splendore particolare in Cielo.
9. Li difenderò, li proteggerò e assicurerò loro la
Perseveranza Finale

MONASTERO SANTO VOLTO
DEI MONACI BENEDETTINI SILVESTRINI
Giulianova (TE)


IL SANTO VOLTO

santovoltoL’icona del S. Volto qui riprodotta è venerata nella chiesa di S. Stefano Protomartire dei Padri Benedettini Silvestrini in via S. Stefano del Cacco, 26 – Roma.
Il Santuario del S. Volto in Bassano Romano (VT) e il monastero del S.Volto in Giulianova (TE) sono retti dai monaci Benedettini Silvestrini.

PICCOLE NOTE BIOGRAFICHE

La serva di Dio Madre Pierina De Micheli, nata a Milano l’11.9.1890, è morta in concetto di santità il 26.7.1945 a Centonara d’Artò (Novara) dove le sue spoglie mortali riposano nella cripta della cappella dell’istituto delle Figlie dell’immacolata Concezione di Buenos Aires.
Visse nel silenzio e nell’umiltà più profonda, martire d’amore per riparare le offese recate al Signore Gesù.
Di lei è in corso la causa di canonizzazione.
Il servo di Dio Abate Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, nato a Poggio Cinolfo di Carsoli (L’Aquila) ‘8.5.1894, è morto a Roma il 12.11.1985.
Per un ventennio egli fu abate generale della sua congregazione a cui dette un eccezionale impulso negli anni difficili del dopoguerra. Fondò la congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del S. Volto di N.S.G.C. che ne custodiscono i resti mortali nella cappella della loro casa madre ‘L’Assunta” in Bassano Romano (VT).
L’Abate Ildebrando Gregori visse di fede ed esercitò in grado eroico la carità verso i poveri e i bisognosi nei quali scorgeva il Volto stesso di Cristo crocifisso.
Di lui è in corso la causa di canonizzazione.
LA FESTA DEL SANTO VOLTO DI GESU’ SI CELEBRA IL MARTEDI’ CHE PRECEDE L’INIZIO DELLA QUARESIMA

LA MEDAGLIA DEL VOLTO SANTO DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

medaglia santo volto
Cosa è

La medaglia del Volto Santo è l’icona, di Cristo morto in croce per la redenzione dell’umanità e di Cristo vittima immolata, vivente nella Santa Eucarestia.

Breve storia della medaglia

La medaglia del Volto Santo di Gesù è un dono di Maria Madre di Dio e Madre nostra.
Nella notte del 31 maggio 1938, la Serva di Dio M. Pierina De Micheli, suora delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, si trova va nella cappella del suo Istituto a Milano in via Elba 18.
Mentre era immersa in profonda adorazione dinanzi al tabernacolo, le apparve in un nimbo di luce sfolgorante una Signora di celestiale bellezza: era la Santissima Vergine Maria.
Ella teneva in mano come un dono una medaglia che su un lato recava impressa l’effigie del Volto di Cristo morto in croce, circoscritta dalle parole bibliche “Fà splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto”. Sull’altro lato appariva un’Ostia raggiante circoscritta dall’invocazione “Resta con noi Signore”.
la Madre del Cielo si avvicinò alla suora e le disse: “Ascolta bene e riferisci al padre confessore che questa medaglia è un’ARMA di difesa, uno SCUDO di fortezza e un PEGNO di misericordia che Gesù vuoi dare al mondo in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori, lì male dilaga. I veri apostoli sono pochi: è necessario un rimedio divino, e questo rimedio è il Volto Santo di Gesù. Tutti quelli che porteranno questa medaglia e faranno, potendo, ogni martedì una visita al SS. Sacramento per riparare gli oltraggi che ricevette il 5. Volto del mio figlio Gesù durante la passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento dell’Eucarestia:
– saranno fortificati nella fede;
– saranno pronti a difenderla;
– avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne;
– saranno aiutati nei pericoli dell’anima. e del corpo;
– avranno una morte serena sotto lo sguardo sorridente del mio Divin Figlio

Questa consolante promessa divina è un richiamo d’amore e di misericordia del Cuore Sacratissimo di Gesù. Gesù stesso, infatti, il 21 maggio 1932, aveva detto alla serva di Dio: “Contemplando il mio Volto, le anime parteciperanno alle mie sofferenze, sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio Cuore?
Il primo martedì del 1937 Gesù le aveva ancora aggiunto che “il culto del Suo Volto completava e aumentava la devozione al Suo Cuore”. In verità, quando contempliamo il Volto di Cristo morto per i nostri peccati, possiamo comprendere e vivere i palpiti d’amore del Suo Cuore divino.

Approvazione e diffusione della medaglia.

Il culto della medaglia del S. Volto ebbe l’approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 con la benedizione del Beato Card. Ildefonso Schuster, monaco benedettino, devotissimo del S. Volto di Gesù, allora Arcivescovo di Milano. Superate molteplici difficoltà, la medaglia fu coniata ed iniziò il suo cammino.
Grande apostolo della medaglia del S. Volto di Gesù fu il servo di Dio, Abate Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, daI 1940 padre spirituale della serva di Dio Madre Pierina De Micheli. Egli fece conoscere la medaglia, con la parola e con le opere in Italia, in America, in Asia e in Australia. Essa è ora diffusa in ogni parte della terra e neI 1968, con la benedizione del S. Padre, Paolo VI, fu deposta sulla luna dagli astronauti americani.

La medaglia annuncio del Vangelo

E’ mirabile constatare che la medaglia benedetta viene accolta con riverenza e devozione da cattolici, ortodossi, protestanti e persino da non cristiani. Tutti coloro che hanno avuto la grazia di ricevere e portare con fede la sacra icona, persone in pericolo, ammalati, carcerati, perseguitati, prigionieri di guerra, anime tormentate dallo spirito del male, individui e famiglia angustiate da ogni genere di difficoltà, hanno sperimentato sopra di sé una particolare protezione divina, hanno ritrovato la serenità, la fiducia in se stessi e la fede in Cristo Redentore. Dinanzi a tali prodigi quotidianamente operati e testimoniati, sentiamo tutta la verità della Parola di Dio, e spontaneo sgorga dal cuore il grido del salmista:
“SIGNORE, MOSTRACI IL TUO VOLTO E NOI SAREMO SALVI”
(salmo 79)

PREGHIERA AL VOLTO SANTO DI GESU’
Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino sofferto per umana redenzione, Ti adoro e Ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni e le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fà di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Così sia.
Volto Santo di Gesù
guardami con misericordia


PREGHIERA E NOVENA AL VOLTO SANTO

o Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti “l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori”, io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splende-vano la bellezza e la dolcezza della divinità e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso… Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini. Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori. O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore. Ti supplico di imprimere in me la Tua somiglianza divina e di infiammarmi del Tuo amore affinché possa giungere a contemplare il Tuo Volto glorioso. Nella mia presente necessità accetta l’ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Così sia.


Con approvazione ecclesiastica
La storia della Medaglia e le Promesse divine sono state desunte dal diario spirituale autografo, scritto in virtù di santa obbedienza, dalla Serva di Dio Madre Pierina De Micheli.
In ossequio al Decreto di Papa Urbano VII si intende dare alla vicenda una fede puramente umana.

11 febbraio: Nostra Signora di Lourdes

Nostra Signora di Lourdes

IdM-Buona giornata!

Giornata internazionale del malato
Lourdes
Docili all’invito della tua voce materna, o Vergine Immacolata di Lourdes, accorriamo ai tuoi piedi presso la grotta, ove Ti degnasti di apparire per indicare ai peccatori il cammino della preghiera e della penitenza e per dispensare ai sofferenti le grazie e i prodigi della tua sovrana bontà.
O candida Visione di Paradiso, allontana dalle menti le tenebre dell’errore con la luce della fede, solleva le anime affrante con il celeste profumo della speranza, ravviva gli aridi cuori con l’onda divina della carità. Fa’ che amiamo e serviamo il tuo dolce Gesù, così da meritare la felicità eterna.
Sia benedetta la Santa ed Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria, Madre di Dio. Amen.
Visitiamo spiritualmente la grotta di Massabielle con l’ausilio della web cam
a questo link:
Giovedì 11 febbraio 1858: L’incontro
Accompagnata da sua sorella e da una sua amica, Bernadette va a Massabielle, lungo il torrente Gave, per raccogliere della legna secca. Mentre si toglie le calze per attraversare il ruscello, sente un brusio simile ad un colpo di vento; alza lo sguardo verso la
Grotta: “HO VISTO UNA SIGNORA VESTITA DI BIANCO: AVEVA UN VESTITO BIANCO, UN VELO BIANCO, UNA CINTURA CELESTE E UNA ROSA GIALLA AI PIEDI”. Bernadette fa il segno della croce e comincia a recitare il Rosario insieme alla Signora. Alla fine della preghiera, la Signora scompare all’improvviso.
Domenica 14 febbraio: L’acqua benedetta
Bernadette sente dentro di sè una forza che la spinge a ritornare alla Grotta, nonostante la proibizione dei genitori. Vista la sua insistenza la madre glielo permette. Dopo la prima decina di rosario vede apparire la stessa Signora. Bernadette getta verso questa figura dell’acqua benedetta. La Signora sorride e china il capo. Di nuovo, terminata la preghiera, la Signora scompare.
Giovedì 18 febbraio: La Signora parla
Per la prima volta la Signora parla. Bernadette le porge carta e penna chiedendole di scrivere il suo nome. La Signora allora le dice: “Non è necessario!” E aggiunge “Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro. Vuoi farmi il favore di venire qui per quindici giorni?”

Venerdì 19 febbraio: Apparizione breve e silenziosa

Bernadette va alla grotta con una candela benedetta e accesa. Da questo gesto deriva la tradizione di accendere delle candele alla grotta.

Sabato 20 febbraio: Silenzio
La Signora le ha insegnato una preghiera personale. Alla fine della visione Bernadette prova una grande tristezza.
Domenica 21 febbraio: “Aquero”
La Signora appare a Bernadette di buon mattino, molto presto. Un centinaio di persone l’accompagnano; successivamente il commissario di polizia Jacomet la interroga per farsi raccontare ciò che ha visto; Bernardette non gli parla d’altro che di “Aquero” (“quella lì”)
Martedì 23 febbraio: Il segreto
Circondata da circa cinquecento persone, Bernadette va alla Grotta. L’Apparizione le rivela un segreto “SOLO PER LEI”
Mercoledì 24 febbraio: Penitenza!
Messaggio della Signora: “Penitenza! Penitenza! Penitenza! Prega per la conversione dei peccatori! Bacia per terra per la conversione dei peccatori!”
Giovedì 25 febbraio: La sorgente

Sono presenti circa trecento persone. Bernadette racconta: “MI HA DETTO DI ANDARE A BERE ALLA SORGENTE (…) NON VEDEVO CHE UN PÒ D’ACQUA FANGOSA. ALLA QUARTA VOLTA SONO RIUSCITA A BERLA. MI HA FATTO ANCHE MANGIARE DELL’ERBA CHE ERA LÌ VICINO. POI LA VISIONE SCOMPARVE E IO ME NE ANDAI VIA”. La folla le diceva: “Non sai che la gente ti crede pazza quando fai questi gesti?”. Lei rispondeva: “È PER I PECCATORI!”.

Sabato 27 febbraio: Silenzio

Vi sono quasi ottocento persone. L’Apparizione è silenziosa. Bernadette beve l’acqua della sorgente e compie gli stessi gesti di penitenza.

Domenica 28 febbraio: Penitenza!
Più di mille persone assistono all’estasi. Bernadette prega, bacia per terra, cammina sulle ginocchia in segno di penitenza. Sarà successivamente portata dal giudice Ribes che la minaccia di prigione.
Lunedì 1 marzo: Il primo miracolo
Tra le numerose persone presenti, più di millecinquecento, c’è per la prima volta un sacerdote. Di notte una donna di Lourdes, Caterina Latapie, va alla Grotta, immerge il suo braccio paralizzato nell’acqua della sorgente: il braccio e la mano ritrovano la loro scioltezza.
Martedì 2 marzo: Messaggio ai sacerdoti
La folla aumenta sempre più. La Signora chiede a Bernadette: “Va’ a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella”. Bernadette ne parla a Don Peyramale, parroco di Lourdes, ma questi vuole sapere una sola cosa, il nome della Signora, ed esige inoltre un segno come prova: veder fiorire in pieno inverno le rose selvatiche della Grotta.
Mercoledì 3 marzo: Un sorriso

Verso le sette del mattino Bernadette va alla Grotta; ci sono già tremila persone ad attenderla, ma la visione non appare. Dopo la scuola Bernadette sente un invito interiore della Signora; scende alla Grotta e le chiede nuovamente il suo nome. La risposta è un sorriso. Il parroco Don Peyramale le ripete: “Se la Signora domanda veramente una cappella, dica prima il suo nome e faccia fiorire il roseto alla Grotta!”.

Giovedì 4 marzo: Il giorno più atteso
La folla sempre più numerosa (circa ottomila persone) aspetta un miracolo alla fine di questi quindici giorni. La visione è silenziosa. Il parroco è fermo, irremovibile sulle sue posizioni. Per venti giorni Bernadette non scende alla Grotta, non ne sente più la spinta interiore.
Giovedì 25 marzo: Il nome che tutti aspettavano
La visione infine rivela il suo nome, ma il roseto, su cui posava i suoi piedi durante le apparizioni, non fiorisce. Bernadette racconta: “ALZO’ GLI OCCHI AL CIELO. IN SEGNO DI PREGHIERA UNI’ LE MANI CHE ERANO DISTESE E APERTE VERSO LA TERRA E MI DISSE: “QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU.(“io sono l’Immacolata Concezione”)”. La veggente parte veloce, corre ripetendo quelle parole che lei non comprende. Sono parole che sconvolgono il Parroco. Bernadette non conosce questa espressione teologica che indica la Santa Vergine. Quattro anni prima, il Papa Pio IX° aveva dichiarato l’Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica.
Mercoledì 7 aprile: Il miracolo del cero

Durante questa Apparizione, Bernadette teneva in mano un cero acceso. La fiamma ne lambì la mano per molto tempo senza lasciare alcun segno di bruciatura. Questo fatto fu immediatamente constatato da un medico, il dottor Douzous.

Giovedì 16 luglio: Ultima Apparizione

Bernadette sente un misterioso appello a scendere alla Grotta, ma l’accesso è vietato e sbarrato da una palizzata. Allora va dall’altra parte del fiume, di fronte alla Grotta. “MI SEMBRAVA DI ESSERE PROPRIO ALLA GROTTA, ALLA STESSA DISTANZA DELLE ALTRE VOLTE; VEDEVO SOLO LA MADONNA; MAI L’AVEVO VISTA COSÍ BELLA!”.