9 febbraio: Sant’Apollonia Vergine e martire

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Sant’ Apollonia Vergine e martire

9 febbraio
Alessandria d’Egitto, † 249 ca.

Visse nel III secolo dedicandosi completamente all’apostolato. Durante un massacro di cristiani fu catturata: per la sua determinazione e il coraggio dimostrato la minacciarono di bruciarla viva. San Dionigi narra che la vergine Apollonia temendo di non avere le forze per sopportare una simile tortura si gettò nel fuoco di sua spontanea volontà.

Patronato: Dentisti, Malattie dei denti

Preghiera a Santa Apollonia

Per quell’acutissimo dolore che voi soffriste, o gloriosa Sant’Apollonia, quando per ordine del tiranno vi furono strappati i denti che tanto aggiungevano di decoro al vostro angelico volto, otteneteci dal Signore la grazia di essere sempre liberati da ogni molestia relativa a questo senso, oppure di soffrirla costantemente con imperturbabile rassegnazione.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

Preghiera a Santa Apollonia

O gloriosa Santa Apollonia, per quell’acutissimo dolore che voi soffriste quando, per ordine del tiranno, vi furono strappati i denti che tanto aggiungevano di decoro al vostro angelico volto, otteneteci dal Signore la grazia di essere sempre liberati da ogni molestia relativa a questo senso, o per lo meno soffrirla costantemente con imperturbabile rassegnazione. E per quello inaudito coraggio con cui al primo impulso dello Spirito Santo, vi slanciaste spontaneamente in mezzo al fuoco, senza che i carnefici vi trascinassero dentro, otteneteci dal Signore la grazia di secondare prontamente le divine ispirazioni e di sostenere, non solo con rassegnazione, ma ancora con allegria tutte le croci che Egli si degnerà di inviarci.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

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Il Rosario dell’Immacolata

Il Rosario dell’Immacolata
(con approvazione ecclesiastica del 27 ottobre 1966)
IdM-Buona giornata!

ImmaculateHeartofMaryBeMySalvation[1]“Il Santuario di Marienfried significa per me una sintesi della devozione mariana del nostro tempo.
Esso appartiene ai più importanti santuari mariani della Chiesa cattolica dove la Madre di Dio è venerata in forme così molteplici”.
Mons. Venanclo Pereira Vescovo di Fatima

“Chi studia attentamente il messaggio di Marienfried, scopre l’interpretazione dell’Apocalisse, c. 12, dove il “gran Dragone rosso” perseguita la donna vestita di sole, cercando di annientare Lei e suo Figlio”.
Mons. Rudolf Graber, Vescovo di Ratlsbona, il 25 luglio 1976

Era il 13 maggio 1940, il lunedì di Penteco­ste. Barbara Ruess di Pfaffenhofen (Germania) fece una pas­seggiata nel bosco. Allora aveva 16 anni. Andava spesso nel bosco di suo padre, vicino a Marienfried. Anche il giorno prima, la domenica di Pentecoste, aveva fatto la stessa strada, recitando il Rosario, ma a­veva perso senza accorgersi la corona. Rifaceva quindi il lunedì la stessa strada sperando di ritro­varla.
Mentre si stava incamminando, domandan­dosi che Misteri del Rosario doveva recitare, i gloriosi o i gaudiosi, una signora la raggiunse, di­cendo dopo un breve saluto: “Tu stai pensando che corona devi recitare. Io ti voglio insegnare un altro Rosario, e così pregheremo insieme“. Barbara le chiese: “Scusi, come mai conosce il mio pensiero? Chi è Lei?” – La signora rispose: “Non è importante saperlo; se tu reciterai con diligenza questo Rosario, imparerai a conoscer­mi meglio“. E le insegnò il Rosario dell’Immaco­lata.
In questo Rosario, dopo i soliti misteri, tra un’Ave Maria a l’altra vengono recitate le invocazioni seguenti:
Durante il primo mistero:
Per la tua Immacolata Concezione, salvaci!

Durante il secondo mistero:
Per la tua Immacolata Concezione, proteggici!
Durante il terzo mistero:
Per la tua Immacolata Concezione, guidaci!
Durante il quarto mistero:
Per la tua Immacolata Concezione, santificaci!
Durante il quinto mistero:
Per la tua Immacolata Concezione, governaci!
La signora volle recitare il Rosario con Bar­bara per la “Patria”, poichè si era nel periodo della seconda guerra mondiale, quando Hitler ri­portava vittoria su vittoria e aveva sottomesso territori su territori. Così recitò con lei il Rosa­rio dell’Immacolata per la Patria:
“Ave Maria…
Per la tua Immacolata Concezione, salva la nostra Patria!”.
Quindi seguì il secondo mi­stero con l’invocazione: “Per la tua Immacolata Concezione, proteggi la nostra Patria!”
Poi il ter­zo con l’invocazione: “Per la tua Immacolata Concezione, guida la nostra Patria!”.
Poi il quar­to e il quinto con le invocazioni: “santifica la nostra Patria” e “governa la nostra Patria”.
Invitiamo tutti gli Innamorati di Maria a recitare il Rosario dell’Immacolata per l’Italia.

Chiediamo inoltre, a chi desidera prendere l’impegno di recitarlo regolarmente almeno una volta al mese per la nostra nazione, di iscriversi al gruppo Mille Ave:
che è ora aperto a TUTTE le preghiere per l’Italia.

 

8 Febbraio: SANTA GIUSEPPINA BAKHITA

 

SANTA GIUSEPPINA BAKHITA

Vergine

IdM-Buona giornata!

St Bakhita Picture

Oglassa, Darfur, Sudan, 1868 – Schio, Vicenza, 8 febbraio 1947

Nasce nel Sudan nel 1869, rapita all’età di sette anni, venduta più volte, conosce sofferenze fisiche e morali, che la lasciano senza un’identità. Sono i suoi rapitori a darle il nome di Bakhita («fortunata»). Nel 1882 viene comprata a Kartum dal console Italiano Calisto Legnani. Nel 1885 segue quest’ultimo in Italia dove, a Genova, viene affidata alla famiglia di Augusto Michieli e diventa la bambinaia della figlia. Quando la famiglia Michieli si sposta sul Mar Rosso, Bakhita resta con la loro bambina presso le Suore Canossiane di Venezia. Qui ha la possibilità di conoscere la fede cristiana e, il 9 gennaio 1890, chiede il battesimo prendendo il nome di Giuseppina. Nel 1893, dopo un intenso cammino, decide di farsi suora canossiana per servire Dio che le aveva dato tante prove del suo amore. Divenuta suora, nel 1896 è trasferita a Schio (Vicenza) dove muore l’8 febbraio del 1947. Per cinquant’anni ha ricoperto compiti umili e semplici offerti con generosità e semplicità. (Avv.)

Martirologio Romano: Santa Giuseppina Bakhita, vergine, che, nata nella regione del Darfur in Sudan, fu rapita bambina e, venduta più volte nei mercati africani di schiavi, patì una crudele schiavitù; resa, infine, libera, a Venezia divenne cristiana e religiosa presso le Figlie della Carità e passò il resto della sua vita in Cristo nella città di Schio nel territorio di Vicenza prodigandosi per tutti.

tratto da: www.santiebeati.it

Dagli scritti:

– Parlava di Dio come “el Parón”: quelo che vole el Parón, quanto bon che xé el Parón, come se fa a no volerghe ben al Parón (quello che vuole il Signore, quanto buono è il Signore, come si fa a non voler bene al Signore).

– Diceva di se stessa: Mi son on povero gnoco, come gai fato a tegnerme in convento? Sono buona da niente, come hanno fatto a tenermi in convento?).

– Quando la gente la compativa per la sua storia: Poareta mi? Mi no son poareta perché son del Parón e nela so casa: quei che non xé del Parón i xé poareti.
(Povera io? Io non sono povera perché sono del Signore e nella sua casa: quelli che non sono del Signore sono i veri poveri).

– Quando la curiosità della gente le procurava sofferenza: tuti i vole védarme: son propio na bestia rara! (Tutti vogliono vedermi: sono proprio una bestia rara!).

– Se durante la mia lunga schiavitù avessi conosciuto Dio, quanto meno avrei sofferto.

– Posso proprio dire che non sono morta per un miracolo del Signore che mi destinava a cose migliori..

– Se incontrassi quei negrieri che mi hanno rapita e anche quelli che mi hanno torturata, mi inginocchierei a baciare loro le mani, perché, se non fosse accaduto ciò, non sarei ora cristiana e religiosa.

– Poveretti, loro non sapevano di farmi tanto male: loro erano i padroni, io ero la loro schiava. Come noi siamo abituati a fare il bene, così i negrieri facevano questo, perchè era loro abitudine, non per cattiveria.

– Io sono stata in mezzo al fango, ma non mi sono imbrattata. Per grazia di Dio sono sempre stata preservata. La Madonna mi ha protetta nonostante che io non la conoscessi.

– In varie occasioni mi sono sentita portata da un essere superiore.

– Oh Signore, potessi io volare, laggiù, presso la mia gente e predicare a tutti a gran voce la Tua bontà: oh, quante anime potrei conquistarti! Fra i primi, la mia mamma, il mio papà, i miei fratelli, la mia sorella, ancor schiava…. tutti, tutti i poveri negri dell’Africa, fa’ o Gesù, che anche loro ti conoscano e ti amino!

– Cercate di farvi santi, per carità!

– Siate buoni, amate il Signore, pregate per quegli infelici che non lo conoscono. Sapeste che grande grazia è conoscere Dio!

– Oh, sapessero quanti Africani già sarebbero cattolici se ci fossero missionari e missionarie a dir loro che Dio li ama, che Gesù Cristo è morto per loro.

– Passa tutto: facciamo tutto per il Signore. Loro vanno a insegnare il catechismo, io starò in chiesa a pregare, perchà lo facciano bene—

– Come ciascuno ha un volto diverso, vi è diversità anche tra fratelli! Così anche il Signore dà grazie diverse.

– Conoscere sempre più Gesù per poterlo amare.

– Non è bello quello che pare più bello, ma quello che vuole il Signore.

– L’ho sempre con me il Signore; se viene, bene, se no l’ho dentro di me e Lo adoro.

– Pazienza, mando il mio Angelo Custode per me, perchè poi mi riferisca.

– Lei, Madre, si meraviglia che nostro Signore la triboli? Se non viene da noi altre con un poco di patire, da chi deve andare? Non siamo noi venute in convento per fare ciò che vuole? Sì, Madre, io povera grama, pregherò e tanto, ma perchè si facia la sua volontà.

– Come ha fatto il Signore a prendere proprio me?

– Tutta la mia vita è stata un dono suo: gli uomini sono strumenti; grazie a loro ho avuto il dono della fede.

– Se stessi in ginocchio tutta la mia vita, non dirò mai abbastanza tutta la mia gratitudine al buon Dio.

– Me ne vado, adagio adagio, verso l’eternità… Me ne vado con due valigie: una, contiene i miei peccati, l’altra, ben più pesante, i meriti infiniti di Gesù Cristo.

– Quando comparirò davanti al tribunale di Dio, coprirò la mia brutta valigia con i meriti della Madonna, poi aprirò l’altra, presenterò i meriti di Gesù e dirò all’Eterno Padre: “Or giudicate quello che vedete”.

– Oh! Sono sicura che non sarò rimandata!’

– Allora mi volterò verso S. Pietro e gli dirò: “Chiudi pure la porta, perchè resto”!

– Se nostro Signore non la volesse in Paradiso, cosa farebbe? Eh, beh mi metta dove vuole. Quando sono con Lui e dove vuole Lui, io sto bene dappertutto: Lui è il Padrone, io sono la sua povera creatura.

– Il Signore mi ha voluto tanto bene: bisogna voler bene a tutti…. Bisogna compatire!

– Quando una persona ama tanto un’altra, desidera ardentemente di andarle vicino: dunque perchè avere tanta paura di morire? La morte ci porta a Dio.

– Fa adesso quello che vorresti avere fatto allora: il giudizio ce lo facciamo noi ora.

– Io ho dato tutto al mio Padrone: Lui penserà a me, ne è obbligato.

tratto da: http://www.iltrovatore.org/santa-giuseppina-bakhita-2/

PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE:

O Dio, Padre di misericordia,

che ci hai donato Giuseppina Bakhita quale sorella universale,

evangelico modello di fede semplice e di operosa carità,

dona anche a noi la volontà di credere e di amare

secondo il Vangelo, ed esaudisci le preghiere

di chiunque invoca la sua intercessione.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gloria al Padre

 

La testimonianza di Padre Ronald Pytel

 

Ron, qualcuno ha interceduto per te
La testimonianza di Padre Ronald Pytel

 Il 16 novembre del 1999 i medici invitati dalla Congregazione per le Cause dei Santi hanno confermato che la guarigione immediata del mio ventricolo sinistro molto danneggiato non è scientificamente spiegabile. Il 9 dicembre la commissione di teologi ha confermato che si tratta di un miracolo attribuito a Suor Faustina Kowalska. In seguito l’ha confermato la commissione dei cardinali e il 20 è stato promulgato il decreto sul miracolo, alla presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Mi chiamo Ronald Pytel, sono di origine polacca, i miei nonni sono nati in Polonia. Sono parroco nella chiesa della Madre di Dio del Rosario a Baltimora nello stato Maryland (USA). La nostra parrocchia è il santuario diocesano della Divina Misericordia. Mi sono imbattuto con il culto della Divina Misericordia già da ragazzo durante la scuola elementare, dove vedevo l’immagine di Cristo con la scritta: Gesù confido in Te. 26 anni fa fui ordinato sacerdote e con il tempo mi sono introdotto nell’opera del culto della Divina Misericordia. Dall’anno della beatificazione di Suor Faustina nella nostra chiesa, ogni seconda domenica del mese, vengono celebrate funzioni solenni in onore della Divina Misericordia in lingua inglese, ed ogni terza domenica del mese in lingua polacca. Inoltre, ogni giovedì viene recitata la novena perpetua alla Divina Misericordia per intercessione della beata Suor Faustina.

Mi sono ammalato nel 1995. Non mi sentii bene per tutto l’inverno e la primavera. Dai sintomi si poteva pensare a un raffreddore, a un’infezione di tipo allergico e in seguito alla bronchite. Mi mancava il respiro dopo una sola rampa di scale, e tossivo in continuazione. Il medico che consultai confermò la diagnosi: bronchite allergica. Durante la visita medica si riscontrarono i rumori nel cuore che avevo fin dall’infanzia ma che ora erano aumentati. Mi fecero fare il doppler e l’ecocardiogramma. Risultò che la valvola dell’aorta si era ristretta e calcifica, soltanto il 20 per cento del sangue riusciva a passare. Quindi ero affetto da insufficienza cardiaca.

L’8 giugno del 1995 fui visitato con urgenza dal dott. Nicholas Fortuin, un famoso cardiologo che lavorava all’ospedale Hopkins di Baltimora. Dopo aver studiato il mio ecocardiogramma, diagnosticò la stenosi della valvola aortica. Mi prescrisse la terapia e mi mandò a casa con l’ordine di rimanere a letto fino alla data dell’intervento al John Hopkins Hospital, il 14 giugno del 1995. Sulla strada dell’ospedale il mio migliore amico, Padre Larry Gesy disse: Non preoccuparti Ron, tutto ciò ha qualche legame con la misericordia Divina. Anche se il pensiero dell’intervento non mi rendeva per niente felice, la pace regnava nel mio cuore. Leggevo il « Diario » di Suor Faustina ogni giorno e pregavo con le parole della Coroncina alla Divina Misericordia.

Dopo l’intervento, Peter Green, chirurgo, incontrò Padre Larry Gesy e gli disse che il mio cuore era danneggiato a causa della valvola che non permetteva la circolazione libera del sangue. Senza l’operazione avrei rischiato di morire. Dopo ricerche successive, il dott. N. Fortuin disse che era impossibile prevedere come sarebbe stata la mia vita futura, una cosa era certa, non avrei potuto vivere normalmente. Preoccupato seriamente, disse che nessuno mi poteva dare la garanzia di vivere e che le possibilità di una lunga vita erano molto incerte. Insomma tutta la sua diagnosi non era per niente ottimistica. Il ventricolo sinistro era molto danneggiato. Il mio amico mi informava gradualmente di questa diagnosi.

Il 5 ottobre 1995 celebrammo le funzioni per tutto il giorno davanti al Santissimo Sacramento esposto, recitammo la Coroncina alla Misericordia Divina, il rosario e altre preghiere. La giornata si concluse con la celebrazione della santa Messa. Tutto ciò ci preparava all’arrivo del Santo Padre a Baltimora l’8 ottobre del 1995. Durante la santa Messa fui il primo celebrante. Durante l’omelia parlai della fiducia in Dio e come Dio mi aveva toccato con la Sua misericordia. Quella sera un gruppo di persone pregava per la mia guarigione. Si chiedeva l’intercessione di Suor Faustina e io onorai le sue reliquie. Durante la preghiera ero prostrato con le braccia allargate a forma di croce. Rimasi per terra circa 15 minuti. Ero completamente cosciente ma non riuscivo a muovermi. Mi sentivo come paralizzato quando i miei parrocchiani pregavano sopra e intorno a me.

La sera tardi mi resi conto di aver dimenticato le medicine. Le presi intorno a mezzanotte e mi preparai per andare a dormire. Allora, respirando profondamente avvertii un dolore nelle vicinanze del cuore. Fino a quel momento non avevo avuto mai tali dolori, soltanto il dolore della ferita dopo il taglio durante l’operazione. Questa fu per me una cosa nuova, non conosciuta. Pensai di essere stato troppo attivo durante la giornata. Dopo un po’ di tempo costatai che il dolore era aumentato dopo l’assunzione della medicina. Il giorno dopo non presi le medicine e il dolore scomparve.

Chiamai il dott. Fortuin per informarlo dell’accaduto. Capii che erano le medicine a causare il dolore. Secondo il medico, la medicina era la migliore per la mia malattia e che il mio organismo l’aveva tollerata per due mesi senza gli effetti collaterali. Mi disse che, se il mio organismo reagiva in quel modo, dovevo assumere la metà della dose un giorno e il giorno dopo la dose intera e di chiamarlo dopo una settimana. Mi sentivo meglio quando assumevo metà dose: il dolore era meno intenso e passava prima. Chiamai il dott. Fortuin e lo informai del risultato della mia osservazione. Mi disse di continuare ad assumere metà dose fino alla visita di controllo dopo nove giorni.

Il 9 novembre mi presentai da lui. Dopo un primo esame mi fu praticato il doppler e l’ecocardiogramma. Il medico dopo aver esaminato i risultati mi chiamò nel suo studio. Mi scrutò in silenzio per un tempo che mi sembrò infinito e mi disse: Ron, qualcuno ha interceduto per te. Domandai: Cosa vuol dire? Rispose: Il tuo cuore è sano. Il dott. Green suggerì di ripetere l’elettrocardiogramma e di vedere se il ventricolo sinistro si era rinforzato. Il Dott. Fortuin rispose: No. No, qui si parla di un cuore completamente normale. Le mie prognosi non erano per niente ottimistiche circa il tuo stato di salute. Non riesco a spiegare cosa è successo. Non hai nessun impedimento, non devi assumere nessuna medicina. Ci vedremo tra un anno per fare un controllo. Domandai meravigliato: Tra un anno? Si tra un anno. Il tuo cuore è completamente sano. Dopo la visita chiamai Padre Larry Gesy e lo informai di ciò che avevo sentito dal dott. Fortuin. Rispose: Abbiamo il miracolo che abbiamo chiesto.

Nel novembre del 1996 fu chiamata una commissione ufficiale della diocesi di Baltimora per esaminare le opinioni dei medici e le testimonianze delle persone sui cambiamenti nel mio stato di salute. Dopo la conclusione del processo nella diocesi venne Padre Serafin Michalenko vicepostulatore di Suor Faustina negli Stati Uniti. Prese dal Tribunale di Baltimora i documenti sigillati che nel dicembre del 1996 portammo a Roma. I documenti contenevano circa 800 pagine di registrazioni mediche e circa 500 pagine di materiali giurati.

So che la beata Suor Faustina ha interceduto presso il Signore per me e che il Suo amore mi ha toccato e mi ha guarito. È così semplice.

          Dal libro di s. M. Elżbieta Siepak CSBVMM
intitolato “Dono di Dio per i nostri tempi”

Traduzione dal polacco: Jadwiga Radzik

Elaborato da Dominika Grzebyk

Fonte: https://www.faustyna.pl

 

Novena al Sacro Volto di Gesù (Festa mobile, 13 febbraio 2018 – novena dal 4 febbraio al 12 febbraio)

Novena al Sacro Volto di Gesù

(Festa mobile, 13 febbraio 2018 – novena dal 4 febbraio al 12 febbraio)

Santo Volto

Promesse di N.S. Gesù Cristo alla Serva di Dio Maria di S. Pietro, suora carmelitana di Tours, in Francia, per quanti onorano il Suo Sacro Volto:

  1. Per l’offerta del mio Santo Volto al mio Eterno Padre, nulla sarà rifiutato, otterrete la conversione di molti peccatori. 
  2. Con il mio Sacro Volto opererete prodigi, placherete l’ira di Dio e farete scendere la misericordia sui peccatori. 
  3. Tutti coloro che onoreranno il Mio Volto in spirito di riparazione svolgeranno il compito della pia Veronica. 
  4. In base all’attenzione che avrete nel riparare il mio Sacro Volto, sfigurato dai bestemmiatori, allo stesso modo io avrò cura delle loro anime sfigurate dal peccato. Il Mio Volto è il Sigillo della Divinità che ha il pregio di riprodurre nelle anime l’immagine di Dio. 
  5. Tutti coloro che difenderanno con le parole, con preghiere e con la scrittura la Mia causa nell’Opera di Riparazione, in particolare i miei sacerdoti, li difenderò davanti al Padre mio, e darò loro il mio Regno. 
  6. Come in un regno loro possono procurarsi tutto ciò che desiderano con una moneta con l’effige del Re, così nel Regno dei Cieli avranno tutto ciò che desiderano con la preziosa moneta del Mio Sacro Volto. 
  7. Coloro che sulla terra contempleranno le ferite del Mio Volto lo ammireranno in Cielo radioso e pieno di gloria. 
  8. Essi riceveranno nelle loro anime un’irradiazione luminosa e costante della mia Divinità e, a somiglianza con il Mio Volto, brilleranno di uno splendore particolare in Cielo. 
  9. Li difenderò, li proteggerò e assicurerò loro la Perseveranza Finale. 

 

Novena al Sacro Volto di Gesù :

Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato, e glorificato, il santissimo, il sacratissimo, l’adorabilissimo, l’incomprensibile ed inesprimibile Nome di Dio in cielo, sulla terra e sotto terra, da tutte le creature di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’Altare. Amen.

Ti saluto, ti adoro e ti amo, o adorabile Volto del mio amato Gesù, nobile Sigillo della Divinità, nuovamente oltraggiato dai blasfemi. Ti offro per mezzo del Cuore della Tua SS. Madre l’adorazione di tutti gli Angeli e i Santi, supplicandoti umilmente di riparare e rinnovare in me e in tutti gli uomini la Tua immagine sfigurata dal peccato.

v   O Volto adorabile che sei stato adorato con profondo rispetto da Maria e da Giuseppe quando ti videro per la prima volta, abbi pietà di noi….

v   O Volto adorabile che rapisti di gioia nella grotta di Betlemme gli Angeli, i pastori e i Magi, abbi pietà di noi….

v   O Volto adorabile che hai trafitto con un dardo d’amore nel Tempio il santo vecchio Simeone e la profetessa Anna, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che hai riempito d’ammirazione i Dottori della Legge quando sei entrato nel Tempio a dodici anni, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che brilli di una bellezza sempre antica e sempre nuova, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che sei il Capolavoro dello Spirito Santo, nel quale l’Eterno Padre si compiacque, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che sei lo specchio ineffabile delle perfezioni divine, abbi pietà di noi.

O adorabile Volto di Gesù che ti chinasti misericordiosamente sulla Croce il giorno della Tua Passione per la salvezza del mondo, anche oggi per pietà chinati con misericordia verso di noi poveri peccatori. Posa su di noi il tuo sguardo pieno di compassione e donaci la Tua pace. 

v   O Volto adorabile che brillavi come il sole e radiavi di gloria sul monte Tabor, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che piangesti e ti affliggesti sulla tomba di Lazzaro, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che ti rattristasti nel vedere Gerusalemme e piangesti su quell’ingrata città, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che ti prostrasti nel Giardino degli Ulivi e ti copristi di confusione per i nostri peccati, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che fosti coperto di sudore e di sangue, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che fosti colpito da un vile servo, coperto da un velo di vergogna e profanato dalle mani sacrileghe dei Tuoi nemici, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che con il Tuo sguardo divino colpisti il cuore di S. Pietro con un dardo di dolore e di amore, abbi pietà di noi.

Abbi pietà di noi, mio Dio. Non disprezzare le nostre preghiere quando in mezzo alle nostre afflizioni invochiamo il Tuo Santo Nome e cerchiamo con amore e fiducia il Tuo adorabile Volto. 

v   O Volto adorabile che fosti lavato e unto da Maria e dalle pie donne e poi coperto con un sudario, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che risplendevi di gloria e bellezza il giorno della Resurrezione, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che ti nascondi nell’Eucaristia, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che alla fine dei tempi apparirai in cielo con grande potenza e maestà, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che farai tremare i peccatori, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che riempirai di gioia i giusti per l’eternità, abbi pietà di noi.

v   O Volto adorabile che meriti tutta la nostra riverenza, i nostri omaggi e la nostra adorazione, abbi pietà di noi.

Signore mostraci il Tuo Volto e saremo salvi.

Signore mostraci il Tuo Volto e saremo salvi.

Signore mostraci il Tuo Volto e saremo salvi.

Eterno Padre, noi ti offriamo il Volto adorabile del tuo dilettissimo Figlio, per l’onore e gloria del tuo Santo Nome, e per la salvezza della nostra patria.

(Nostro Signore si lamenta che la nazione sta provocando la giustizia di Dio, e che il Volto Santo dovrebbe essere offerto in riparazione, oppure, il paese colpevole raccoglierà castighi. ) – 23 gennaio 1846

Oggi, primo sabato del mese di febbraio

Oggi, primo sabato del mese
Carissimi amici, oggi è il Primo Sabato del mese!
Per molti di voi sarà il primo, e per molti altri già il quinto!
mamma idmPrepariamoci devotamente a questo preziosissimo appuntamento: sia interiormente, sia materialmente programmando già fin d’ora la giornata, affinché niente e nessuno possa farci distogliere dal portare a termine anche questa importantissima tappa. Se durante il giorno metteremo al primo posto ciò che ci domanda la Madonna, tutto sarà più facile.

Ricordiamo quindi ciò che ci richiede la Madre di Dio da compiere al primo sabato del mese:

“Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infiggono con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti coloro che: – Per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l’intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,
– riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,
– reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione,
– e mi faranno compagnia per un quarto d’ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione,
Io prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime” La confessione può essere fatta anche entro otto giorni precedenti il primo sabato, purché ci si comunichi in grazia, con l’intenzione di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Se si dimenticasse di formulare questa intenzione nella confessione allora essa può essere formulata nella confessione seguente. La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi senza interruzione altrimenti si deve ricominciare da capo.
Per coloro che hanno difficoltà a trovare o ad andare alla S. Messa di sabato, il Signore permette la partecipazione Eucaristica il giorno dopo, cioè alla domenica con la concessione del confessore. Infatti Lucia stessa chiese a Gesù:

“«A chi non potrà soddisfare tutte le condizioni al sabato, non potrà farlo alla domenica?»

Gesù rispose: «Sarà ugualmente accetta la pratica di questa devozione alla domenica, dopo il primo sabato, quando i miei sacerdoti, per giusti motivi, lo concederanno alle anime».

Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione, si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria:


1. bestemmie contro la Immacolata Concezione.
2. contro la Sua Verginità.
3. contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4. L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.
5. L’opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
Moderazione IdM


“Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato; a chi la praticherà prometto la salvezza; queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocati da Me dinanzi al Suo trono” (Fatima)

http://www.innamorati-di-maria.it/5primisabati.html

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NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES: dal 2 al 10 febbraio

NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES

dal 2 al 10 febbraio

IdM-Buona giornata!

Lourdes

Nostra Signora di Lourdes,

Vergine tutta bella

che un giorno sei apparsa a Bernardetta,

nella nicchia della Grotta di Massabielle,

umilmente ci rivolgiamo a te.

Tu hai chiesto a Bernardetta di scavare la terra

affinchè sgorgasse la sorgente,

e di pregare per i peccatori.

Espandi su di noi la grazia della tua pace.

Apri il nostro cuore alla Parola di tuo Figlio,

di affrettarci, al suo invito, verso il perdono

e a convertirci alla Buona Novella.

Nostra Signora di Lourdes,

tu che ci hai aperto e ci riveli la luce del Cielo,

Noi ti preghiamo per i peccatori e riponiamo in te la nostra fiducia.

Guidaci sui cammini della pace e del perdono.

Nostra Signora della riconciliazione,

Signora dei peccatori,

Consolazione dei malati e dei sofferenti,

Risveglia in noi l’amore del Figlio tuo,

e rendi il nostro cuore disposto al perdono.

Amen!